giovedì 31 gennaio 2008

8000 volte grazie



Nel primo mese del "nuovo corso" di BenFoggiaNius il blog ha fatto registrare più di 8000 pagine visitate e di 420 commenti. E' molto più di quanto mi aspettassi, in fondo non scrivo spesso, non mi faccio pubblicità negli altri siti e non pubblico foto di donne nude.

Comunque non finisce qui... vedrete quante altre cazzate combineremo insieme :-)

mercoledì 30 gennaio 2008

Critical Mass a Foggia



Sabato scorso sono stato alla mia prima Critical Mass foggiana. Per anni quando vivevo nella città meneghina ho partecipato alle Critical Mass milanesi, ogni giovedì alle 22 in Piazza Mercanti eravamo almeno 100 bici, con punte di 400 in primavera o in ricorrenze particolari. C'era quello che partecipava col carretto e vendeva le birre, quello che aveva montato la radio sulla bici, quello con la bandiera della pace, il giapponese con il prototipo di bici tutta di legno e un sacco di altri tipo strani.
Sabato davanti alla villa eravamo poco meno di una trentina, alcune facce note dell'ambientalismo e del pacifismo foggiano, i grilli di Foggia e altri biciclisti "semplici.
E' stato divertente, la prossima dovrebbe essere una domenica mattina di febbraio, vi terrò informati...

Manifestazione per Del Carmine e Pernice



Domenica 3 febbraio 2008 ore 18:30
Isola pedonale di Corso Vittorio Emanuele

Comunicato-manifestazione contro ogni mafia e illegalità e di solidarietà verso tutti coloro che hanno ricevuto minacce e intimidazioni.

Noi giovani vogliamo dare un segno di orgoglio e civiltà in questa città ogni giorno ferita dall’arroganza e dalla violenza di chi intende continuare a vivere sulla sofferenza e lo sfruttamento degli altri; di chi agisce nel buio, nell’omertà e nell’indifferenza generale opponendosi ad ogni forma di crescita umana, morale e culturale.
Vogliamo esprimere vicinanza a tutte le persone offese, consapevoli che la prossima volta potremmo essere noi ad essere presi di mira.
Vogliamo, senza se e senza ma, dire no alla violenza e alla mafia.
Vogliamo tenere la testa alta e lo sguardo diritto in avanti consapevoli che c’è molto da fare e cambiare a cominciare dalla nostra responsabilità ad impegnarci e migliorare.
Cominciamo con il parlarne.


Questo è l’appello che esprime la volontà di muoversi ed esserci insieme domenica 3 febbraio alle 18:30 presso l’isola pedonale a Foggia. Gradualmente varie persone ed associazioni stanno aderendo a questo movimento spontaneo e morale di responsabilità civica:
Acli, Arci-Foggia, Area Nuova, Ass. sulla Strada di Emmaus, Associazione Periferie, Attac-Foggia, AUSER (Associazione di volontariato per l'autogestione dei servizi e la solidarietà), Azione Cattolica, Centro Interculturale “Baobab”, Circolo La Merlettaia, Fratelli della stazione, Foglio di Via, I grilli di Foggia, Movimento di obiezione alle spese militari – Difesa popolare nonviolenta, Moto Perpetuo, Pastorale Giovanile della Diocesi di Foggia-Bovino, Sinistra Giovanile, Unigiovani

info: Paolo delli Carri
suan78@supereva.it - 3396796938

martedì 29 gennaio 2008

US Foggia: Novità dal calciomercato

Intercettazioni ambientali da Milano dove i dirigenti del Foggia stanno concludendo le ultime operazioni di calciomercato...





meglio riderci su, no?

PS: Alla fine tutto sto casino ed è arrivato solo Roselli? Se doveva andare così Capobianco e Francavilla potevano risparmiarsi il viaggio a Milano...

sabato 26 gennaio 2008

Appello: Solidarietà a Del Carmine e Pernice



Qualche giorno fa Michele Del Carmine, assessore comunale, Luca Pernice, giornalista di Teleblu, ed un funzionario dela CGIL hanno ricevuto delle minacce.

Chi conosce Michele Del Carmine sa che, anche quando non era ancora Assessore, è sempre stato presente sui temi degli immigrati, della solidarietà e della pace. Quanto a Luca Pernice basta ricordare il bel video-documentario sull'omicidio di Francesco Marcone ma anche i tanti articoli sulla cronaca nera e sullo sfruttamento dei lavoratori.

Riprendendo lo slogan lanciato dal mio amico Emiliano Moccia "INSIEME E' POSSIBILE", ANCHE RESISTERE AI DELINQUENTI, vi chiedo di manifestare la vostra solidarità inserendo un commento a questo post e soprattutto pubblicando un appello sul vostro sito/forum/blog. I commenti e le adesioni verranno inviate alla stampa e ai diretti interessati.

Per adesioni, proposte e segnalazioni potete mandare una mail a benfoggianius@bengodi.org

PS: L'appello è stato citato dal blog di Giovanni Dello Iacovo

Don Fausto Parisi sulle minacce a Del Carmine e Pernice



Articolo di Don Fausto Parisi tratto dal quotidiano L'ATTACCO di oggi 26 gennaio 2008.


E va bene che siamo a carnevale, va bene che il governo Prodi ha tirato le cuoia, e che Mastella ha mostrato tutta la mastinità napoletana di cui si aveva sentore, anche solo a guardarlo in faccia, ma che a Foggia si arrivi a inviare buste con pallini da caccia e bossoli, la cosa non può che preoccupare, anche se siamo a carnevale e forse si tratta di uno scherzo di pessimo gusto. L’allarmismo sarebbe di pragmatica, come quando qualcuno ripete troppo spesso “mi uccido”, dicono gli psicologi, che può essere una fesseria ma anche una cosa da prendere sul serio. Non si vuole qui cedere all’allarmismo, perché carnevale è davvero troppo vicino. Però. Intanto preoccupa la varietà delle persone oggetto delle missive minatorie. Infatti cosa lega Luca Pernice, stimato giornalista, che da da sempre si interessa di nera, con Lino del Carmine, assessore alla legalità al comune di Foggia, con un sindacalista della Cgil e un consigliere circoscrizionale? Apparentemente nulla. Sono accomunati dalla stessa mano che ha vergato quelle lettere e le ha spedite come un avvertimento per ora non si sa a quale scopo. Troppa diversità unisce queste persone. Volendo scavare sul tessuto che le ha provocate vi scopriamo che da tempo sta crescendo l’incazzatura della gente, ma anche questo non basta a giustificare tanto minacciare. E’ pur vero: troppe frustrazioni alla fine qualcosa producono, troppe disillusioni, trattamenti di privilegio, l’essere senza famiglia, quando anche l’ultimo dei sindacalisti ragiona allo stesso modo, tutto questo nella testa della gente crea frustrazione ed esasperazioni, brodo primordiale che ogni scintilla può far scatenare. Ma ci deve essere dell’altro. La palude dalla quale partono gli avvertimenti non può essere quindi la sola disperazione dei molti, che pure c’è ed è evidente, si scorge all’orizzonte dell’altro. C’è chi come sempre ci guazza e ci specula. Come avvoltoi costoro approfittando del degrado, pescano nel torbido, sentendosi giustificati e protetti da chi, specie nelle istituzioni, il proprio dovere non lo fa, sanno mescolarsi abilmente tra le maglie della disperazione dei più. Anche questi perversi vanno smascherati. A noi tocca l’ingrato compito di segnare, giorno dopo giorno, l’inarrestabile declino di questa città. Il giornale, con molta determinazione, si sforza di dar voce allo sdegno al disappunto dei più, ma anche al nuovo che nonostante tutto c'è e ha voglia di crescere. Si è sempre disposti a farsi sorprendere dal nuovo e dalla voglia di non cedere, anche se nei tempi brevi questo non paga. Non c'è altra strada da percorrere. C’è solo il buono contro il perverso, l’invito ai delusi estremi a non passare dalle parole ai fatti, dalla disperazione alle minacce. Ieri si è visto da Santoro quel giovane geologo escluso dalla banda mastelliana, pur essendo bravo e meritevole. Il giovane “bamboccione” non si è proprio perso d’animo e da un lavoro che ha perso, per la mascolzonaggine dei soliti intrallazzatori, se ne è procurato addirittura tre, orgoglioso del selfmade, come dicono gli americani. E di questi esempi a Foggia e in provincia si sprecano. In questo mi è mastra l'America. Da quelle parti hanno avuto e hanno ancora problemi come i nostri se non peggiori e non penso solo ai famosi e sanguinari gangster della east coast fino a Chicago, ma alla segregazione raziale, al dislivello pauroso tra nord e sud degli USA. Ebbene quel popolo non cerca soluzioni miracolose, non aspetta aiuti dal divino, anche se un popolo di profonda fede religiosa, semplicemente reagisce, non si dà per vinto, non cede, non demorde mai. Non ha risolto tutti i suoi mali, ci macnherebbe, ma ne ha eliminati progressivamente alcuni. Non ha avuto paura di mandare a casa presidenti come Nixon, e di mettere nel tempo degli eroi, al centro del suo parlamento, Martin Luther King, negro assassinato dai bianchi, in quel sud sordo e ancora schiavista. Ecco questo si chiede alla nostra città. Qualcuno vorrebbe che dalle colonne di questo giornale non si desse troppo addosso agli amministratori, o ai corrotti, per il rischio, male inevitabile, non solo di una loro delegittimazione, ma di una delegittimazione dell’intero sistema democratico. A costoro si ripete che il male va pur sempre denunciato, perché prima di non essere sputtanato non deve essere commesso e basta. Ma il giornale, l’intervento morale, non mira solo a questo. E’ come in un volo di stormi, quando il capo fila, sbaglia strada, si stanza, rischia di portare tutto lo stormo alla deriva, viene sostituito progressivamente, si trova un altro capo, un’altra guida, nella certezza che alla fine si arriverà alla meta. In fondo a questo si vuol mirare. Dando addosso ai corrotti e agli inetti, si vuole fare spazio per altri, certamente migliori di loro. Se poi non lo saranno, il sistema continuerà all’infinto perché la determinazione al bene sia migliore di quella al naturale male. Sostegno a chi ha ricevuto questi intimidazioni. Il biglietto per loro: “coraggio, non siete soli”.

Fausto Parisi

(nella foto, tratta da Foggia&Foggia ci sono Don Fausto Parisi e l'ormai ex Ministro Fioroni)

venerdì 25 gennaio 2008

10 considerazioni semi-serie sulla fine del Governo Prodi



1. Alle elezioni del 2006 l'Udeur prese 1,4% dei voti e Prodi nominò Mastella Ministro della Giustizia. Se avesse preso il 5% cosa lo avrebbe nominato Papa?

2. Mastella ha chiuso il suo intervento al Senato citando una poesia di Neruda. Il giorno dopo abbiamo scoperto che quella poesia non era di Neruda ma un brano tratto da un catena che gira su internet, uno di quelle cose tipo “mandala a 7 persone e sarai fortunato”... Figure di merda fino all'ultimo.

3. Tutti dicono che nel Governo dell'Unione c'erano troppi partiti... Nel prossimo eventuale Governo Berlusconi ci sarebbero Forza Italia, AN, Lega, UDC, La Destra, Alternativa Sociale, PSI, Nuova Dc, Udeur, Partito dei Pensionati, Repubblicani, Fiamma Tricolore, Partiti Liberale Italiano, Riformatori Liberali, il Movimento Per l'Autonomia... vabbè mi fermo, avete capito...

4. Non ancora si vota, non ancora è al Governo e Berlusconi ha già tagliato l'ICI e un bel po' di altre tasse.

5. Il 5 ottobre 2007, cioè poco più di due mesi fa, Mastella disse: “A Prodi dico che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali”. Poi gli ha fatto cadere il Governo. Se voleva fargli uno sgarbo cosa faceva, gli violentava la moglie?

6. Mastella ha tolto la fiducia al Governo perché i colleghi non gli hanno solidarietà dopo l'arresto della moglie.

7. Alle prossime elezioni vincerà sicuramente Berlusconi. E allora perché cazzo la sinistra vuole cambiare la legge elettorale per rendere più governabile il paese? Visto che vince il nano pelato tanto vale far governare anche lui con 3 senatori di vantaggio...

8. Bossi ha detto: “o il voto o il cannone”. Il cannone da fumare?

9. Ieri Berlusconi ha salutato l'ingresso dell'UDEUR nella CdL e ha detto che siamo già in campagna elettorale. Sempre ieri Italia 1 ha censurato un servizio di Alessandro Sortino de Le Iene, il quale ha lasciato la trasmissione. Ha ragione Berlusconi, siamo già in campagna elettorale.

10. I liberal liberaldemocratici, il gruppetto di Dini, al Senato sono in tre. Quando si è trattato di votare per la fiducia al Governo Prodi uno ha votato NO (Dini), uno (D'Amico) e l'altro si è astenuto (Scalera). Poi dicono che l'Italia è un paese diviso...

Quegli ebrei partiti da casa nostra



Si avvicina il 27 gennaio e anche quest'anno vorrei, nel mio piccolo, ricordare la GIORNATA DELLA MEMORIA DELLA SHOAH.

La prima cosa che vi consiglo di fare è cliccare su QUESTO LINK per leggere un bellissimo articolo della mia amica Teresa Rauzino sugli internati slavi ed i 16 ebrei che, partiti dal campo di concentramento di Manfredonia, morirono poi nei campi della Shoah

LINK AL SITO DEL CENTRO STUDI MARTELLA

giovedì 24 gennaio 2008

Lettera di Michele Del Carmine sui Vigili Urbani



Abbiamo celebrato San Sebastiano, il protettore dei vigili urbani, ed anche quest’anno abbiamo dimenticato di mettere in risalto tutte le varie attività che i nostri vigili hanno messo in campo per la tutela dei cittadini e il controllo del territorio.
Certo si potrebbe fare molto di più, organizzando il servizio diversamente, dislocando gli agenti nelle periferie, non facendoli lavorare a compartimenti stagni ma trasmettendo loro la consapevolezza di essere i vigili della città. Bisogna anche trovare il modo per avvicinarli ai cittadini, costruendo un rapporto di fiducia, distribuendoli in modo più omogeneo sul territorio, formandoli, dando loro il buon esempio. E ciò può farlo solo chi ha responsabilità maggiori, cioè i graduati che, al Comando di Foggia, sono presenti in numero considerevole.
I cittadini devono sapere che i vigili urbani non sono soltanto coloro che – giustamente - mettono le multe a chi non rispetta il codice della strada, ma sono anche coloro che nell’anno 2007 hanno messo a segno importanti operazioni nei diversi settori in cui sono impegnati, in difesa della legalità e della sicurezza.
Cito alcune cifre: 8 persone arrestate di cui 2 per oltraggio, 16.000 cd e dvd sequestrati, 95 verbali penali, 101 sequestri penali, 13.400 cd distrutti, 145 verbali amministrativi, 94 verbali penali generici, 84 verbali per occupazione abusiva, 24 rinvenimenti di provenienza furtiva, 161 rinvenimenti, 806 rilevamenti di incidenti stradali di cui 351 con feriti e 1 mortale, 10730 notifiche e indagini della Procura. Potrei ancora continuare, ma mi limito a questi aspetti che già reputo significativi.
Come assessore alla sicurezza urbana, posso dare un giudizio soddisfacente delle varie attività, sicuramente migliorabili sia con altri mezzi, come auto e motorini, sia con un’adeguata dotazione, tipo manette e sfollagente, sia con una formazione più capillare ed efficace.
Ultimo ma non meno importante: il lavorare in condizioni di scarsa serenità certamente non aiuta, ma sono convinto che il superamento di alcune situazioni di precarietà determinerà sicuramente ancor di più un attaccamento al Corpo, con effetti benefici sull’impegno quotidiano dei nostri vigili, e una maggiore spinta verso la soluzione dei problemi di illegalità e di mancanza di senso civico cui spesso la nostra città è protagonista.

Michele del Carmine

martedì 22 gennaio 2008

Luis Sepulveda viene a Foggia!



Signori e Signore, Ladies & Gentleman, il 15 Marzo a Foggia (e a Cerignola) ci sarà un incontro col Luis Sepulveda! (che ammesso ve ne freghi qualcosa è il mio scrittore preferito)

L'incontro fa parte dell'iniziativa DIARI MERIDIANI, festival della letteratura organizzato (se non ho capito male) dall'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Foggia (quello di Marianna Anastasia)

Oltre a Sepulveda verranno nella Provincia di Foggia Neri Marco Re, Giancarlo De Cataldo, Alain Elkna, Alberto Bevilacqua, Raffaele Nigro e il mio amico Antonio "Tata" Stornaiolo. Nei prossimi giorni cercherò altre informazioni sulla cosa.

(in foto Luis Sepulveda e l'Assessore Marianna Anastasia)

Info http://puglialive.net/home/news_det.php?nid=9886

BenFoggiaCalcio: Azzeccato



AZZECCATO! Sabato su L'ATTACCO, avevo previsto una vittoria per 1-0 del Foggia sulla Pro Sesto e la vittoria ed 1-0 è stato. Non solo, avevo anche scritto:
“Il Foggia batte la Pro Sesto ma non riesce a riportare entusiasmo tra i suoi tifosi (...) Succede ben poco fino alla fine, la partita finisce 1-0 ma dopo il triplice fischio dell'arbitro sugli spalti non si esulta più di tanto. L'impressione è che per riconquistare i tifosi serva ben altro”.

Ieri non ero allo stadio però ci tengo a farvi leggere il bel pezzo che mi ha mandato Gianni Franchini (lo trovate sotto questo post) e mostrarvi gli striscioni ironici fotografati da Mariano Russo.




lunedì 21 gennaio 2008

Il sondaggio di Gianni Franchini



(a cura di Gianni Franchini)


BenFoggiaNius era allo stadio domenica scorsa, e non per vedere la partita ma per realizzare un mega-sondaggio, impegnando circa 300 uomini, per apprendere le idee dei tifosi sul difficile cammino del Foggia. Ecco i risultati:

Il Foggia può ancora andare in serie B? Si, se si compra tutte le partite restanti: 20%
Si, se ci facciamo tutti un acido, andiamo anche in serie A: 10%
Si, vai avanti tu che ti seguiamo: 5%
Cosa? Hahahahahahahahahah 65%


Cosa è mancato al Foggia finora? Una squadra? 15%
Una squadra e un allenatore? 15%
Una squadra, un allenatore è un direttore sportivo? 20%
Il foggia: 50%


Quanti rinforzi in termini numerici sono necessari al Foggia per risalire la china? Undici: 10%
dodici; 10%
tredici: 20%
venticinque: 60%


Cosa deve fare adesso la società? Lasciare le cose come stanno 10%
Lasciare che le cose migliorino 10%
Lasciare che le cose peggiorino 10%
Lasciare 70%


Campilongo deve rimanere o andarsene? Rimanere per andarsene a fine campionato 10%
Rimanere per andarsene tra qualche settimana 10%
Rimanere per poi andarsene e ritornare 10%
Può rimanere, andiamo via noi 70%


Pensa di seguire il Foggia in trasferta per le prossime partite? No, perché la domenica preferisco i troccoli 20%
No, perché il pulman del Foggia va troppo piano 10%
No, perché c'è la telecronaca di Teleradioerre 20%
Si, perché se no mi tocca la telecronaca di Teleradioerre 50%


Quali giocatori meritano almeno la sufficienza? Del Piero 10%
Gilardino 20%
Cannavaro 30%
Iaquinta 40%


A proposito della telecronaca di Teleradioerre. La soddisfa? Erano meglio i video musicali che facevano prima 10%
Si, perché a sentire Di Donna sembra che stia giocando il Real Madrid 20%
Si, perché Di Donna è bravo a chiamare gli spot quando il foggia sta in attacco tanto sa che non c'è niente da vedere 30%
Si, perché durante la partita faccio zapping sul canale affianco con le donne nude 40%


Con quale modulo deve giocare il Foggia? 4-3-3 10%
4-4-2 10%
1-1-9 20%
0-8-8-1 60%


Cosa ha danneggiato di più il foggia quest'anno? Troppe trasferte 10%
Troppi allenamenti 20%
Troppe partite di Coppa Italia 20%
Troppe partite a carte 50%


Qual è, tutto sommato, la migliore caratteristica del Foggia quest'anno? Lo stadio 10%
Le fidanzate dei calciatori 10%
La maglia 20%
Poco traffico quando si va allo stadio 60%


Quali devono essere gli obiettivi del Foggia per il prossimo anno? Vincere il campionato 10%
Tentare di vincere il campionato 10%
Fare almeno finta di tentare di vincere il campionato 10%
Avere degli obiettivi 60%

sabato 19 gennaio 2008

La polemica tra L'ATTACCO e don Fichera



Dopo la polemica sulla rissa di Natale alla Parrocchia BMV sul quotidiano L'ATTACCO è scoppiata una nuova querelle, stavolta con Don Guglielmo Fichera, parroco di San Luigi.
Ecco l'articolo scritto da Andrea De Stefani e pubblicato sul numero di ieri, 18 gennaio 2008. Purtroppo sono riuscito a trascrivere solo questo, non appena ho tempo trascrivo anche i primi due, cioè l'articolo di Modesta Raimondi e le risposte di Don Guglielmo e dei suoi "fedelissimi". Come sempre sono graditi i commenti, che vanno però firmati con nome, cognome ed indirizzo email valido.


Sono arrivate in redazione una serie di fax, a dire il vero solo 4, tutti dello stesso tenore, e vergate all’apparenza da una stessa mano, in difesa del povero don Guglielmo Fichera, parroco di S. Luigi, vergognosamente calunniato dal nostro giornale. Per l’ignaro gruppo di scrivani intanto l’autrice dell’articolo, Modesta Raimondi, è una signora, cioè una donna sposata con figli e di una certa età. Oggi, poi, che il titolo di signora lo si dà a tutti, a maggior ragione lo si dà a chi è sposata. Notiamo una certa maligna ignoranza in questo appellattivo, ripetuto da tutti i faxisti, Guglielmo Fichera compreso. Questi fax non rispondono invece ad alcuna delle critiche che l'articolista ha raccolte tra la gente del posto nei confronti del parroco di san Luigi, noto per il suo plateale e fuori tempo anticomunismo. Non affrontano, cioè, nessuno degli appunti mossigli, che qui riprendiamo punto per spunto, sperando in una serie di fax che smentiscano quanto qui detto.

Il Fichera dice nel fax inviato e firmato personalmente che non è un reato avere antipatie comuniste, cosa lapallissiana, e che la sua posizione politica e culturale è ben equidistante dai due estremismi. Io che ho sempre letto il suo patinato giornalino parrocchiale, non vi ho mai trovato non dico la stessa violenza utilizzata contro la sinistra, ma neppure un solo articolo contro la destra. E solo un caso o sono un lettore distratto e strabico?
La madre di Fichera, che dal suo fax, sappiano donna in carrozzella e ce ne dispiace personalmente, è stata o non è stata simpatizzante della Repubblica di Salò?
Durante la festa di Halloween, una festa non meno pagana del nostro carnevale o del ringraziamento agli dei (o al dio dei cristiani) per il buon raccolto, o della festa del nuovo sole (o del natale) del 25 dicembre, o del capodanno pagano o nello stesso giorno, della Madonna Madre di Dio, e via di questo passo, il Fichera e compagni, vanno distribuendo o no volantini, protestando contro chi ha semplicemente una fede diversa dalla sua? E’ un peccato la festa di Halloween per i non credenti? Tolleranza vorrebbe che ognuno festeggiasse in pace le proprie feste, senza trovarsi rompiballe tra i piedi? E' intollerante il Fichera?
E’ vero o no che se qualcuno arriva in ritardo in chiesa, a S. Luigi, c’è sempre qualche solerte collaboratore del parroco che “fisicamente” gli impedisce di accostarsi alla comunione? E questo in palese contrasto con le norme del Diritto Canonico, che non dà a nessuno né al prete e tanto meno ai laici, il diritto di rifiutare o di impedire la comunione a chicchesia, se non è ufficialmente scomunicato? Chi tollera questo abuso, chi ha dato questo ordine in san Luigi?
E’ vero o no che l’amichevole scambio di pace, con un sussurrato “pace a te”, viene sistematicamente aspramente rimbrottato dal Fichera, dall’altare, perché produrrebbe un brusio, a suo avviso inaccettabile per una liturgia degna di questo nome?
E’ vero o no che i bambini, piagnucolosi, con i rispettivi genitori, vengono sistematicamente allontanati, in quanto non desiderati, nella chiesa di san Luigi? E che fine ha fatto l'evangelico "lasciate che i bambini vengano a me"?
E’ vero o no che a San Luigi ogni giovedì, si celebrano “messe di guarigione”, abusando del relativo permesso ecclesiastico, che lo prevede raramente e solo in certi casi?
Lo stesso vale per la recente disposizione vaticana per la messa in latino. Essa dovrebbe essere frutto di una palese richiesta dei parrocchiani, più che un pallino personale del parroco. Nel quartiere popolare di san Luigi c’è davvero tutta questa esigenza? Con tanto di prete messo di spalle e chierichetti in livrea e relativi baciamani? E' quello di Foggia o della parrocchia di san Luigi un “territorio misto”, come prevede la norma vaticana?
Ecco a questi punti, espressi chiaramente dalla “signorina” Raimondi nel suo articolo su un prete che fa discutere, i fax non rispondono affatto, offendendo la "signorina" giornalista, per presunta lesa maestà. Si tratta di calunnie? Ci si rivolga al magistrato. E’ un’opinione tra le altre? Se ne tenga conto, se si vuole. A ognuno il suo mestiere. Ma come lui distribuisce arroganti volantini il giorno di Halloween, lasci anche ad altri i dubbi e le perplessità sul suo comportanto. In effetti chi ha matrici fasciste così radicate difficilmente accetta il dialogo e il confronto. Non c'è bisogno di avere simpatie per la sinistra, estrema o moderata che sia, a volte si tratta solo di buon senso, e il prelato, con il suo codazzo di faxisti, sembra proprio averne ben poco. Senza offesa.

Manico al Foggia?


Abbiamo comprato un nuovo calciatore o alla Gazzetta del Mezzogiorno prevedono che domani ci masturberemo allo stadio? :-)

10 considerazioni semi-serie sulla vicenda di Cuffaro



di Sandro Simone

1. Cuffaro ha esultato quando gli hanno detto che gli hanno dato 5 anni di carcere. Io mi incazzo come una bestia anche se mi fanno una multa per divieto di sosta e lui esulta per 5 anni di carcere.

2. Molti esponenti della CDL, tra cui Casini, e Volontè (UDC) e Nania (AN) si sono detti felici che la sentenza sia sta favorevole. Favorevole? Che si aspettavano la pena di morte?

3. Cuffaro ha detto "la Sicilia ha bisogno di un Presidente che lavori". Appunto...

4. La sera prima della sentenza i fedelissimi di Cuffaro si sono raccolti in preghiera in diverse città siciliane: Palermo, San Vito lo Capo, Agrigento, Siracusa Caltanissetta ed altre. Avranno pregato per chiedere l'assoluzione o per l'anima del loro presidente? In entrambi i casi ho paura ci sia ben poco da fare...

5. Cuffaro ha detto "passerò alla storia come uno che ha fatto pregare un sacco di gente". Certo, pregarlo di andare a fanculo.

6. Il giorno prima della sentenza durante una cena Cuffaro ha detto: "Nel caso mi debba dimettere, andate e portate avanti quello che ho iniziato io". Ma chi si crede di essere Gesù?

7. Cuffaro è stato riconosciuto di "favoreggiamento personale" nei confronti di alcuni mafiosi, ma non alla mafia in genere. Bellissima sta cosa. A quanti mafiosi scatta il bonus? 4, 5, 10?

8. Berlusconi ha detto: "Ieri Mastella, oggi Cuffaro", "serve un risanamento di tutto l'ambito giudiziario". Certo, un risanamento dell'ambito giudiziario, mica della politica...

9. Berlusconi ha poi aggiunto "Credo che gli italiani esprimano già con i numeri dei sondaggi che siamo nella piena patologia". Certo, l'88% dei lettori de LA STAMPA dice che Cuffaro dovrebbe dimettersi.

10. Mentre Cuffaro si beccava 5 anni di carcere De Magistris è stato trasferito da Catanzaro. Prima spostavano i processi, ora spostano i magistrati scomodi. Se Maometto non va alla montangna è la montagna ad andare da Maometto.

SONDAGGI FOGGIANI



Articolo pubblicato nella mia rubrica su L'ATTACCO di oggi.

Un sondaggio sul sito www.calciofoggia.it chiede ai tifosi se sia il caso di abbandonare definitivamente l'obiettivo play off o continuare a sperare. Nel momento in cui il giornale va in stampa il 25% degli utenti del sito ha risposto che continua a sperare nella rimonta.
Sono strani i foggiani, alla prima difficoltà cominciano a deprimersi, poi però nonostante la situazione della classifica non sia, per dirla con Celentano, per niente buona, continuano a sperare in chissà quale congiunzione astrale che possa farli risalire la classifica.
Ci pare già vederli quelli che domenica dopo il primo gol dei rossoneri cominciano a chiedere i risultati delle altre squadre e fare i calcoli “se vinciamo anche domenica con la Pro Sesto e loro perdono, e poi vinciamo lo scontro diretto li possiamo ancora raggiungere”, salvo poi parlare di play out se domenica prossima il risultato non sarà positivo.
Meno seguito, ma altrettanto interessante, il sondaggio semi-serio pubblicato sul sito www.foggiacalciomania.com in cui si chiede se Mounard sia rimasto a Foggia per la maglia, come ha detto lui, o per, diciamo così, la fidanzata, anche se sul sito sono stati un po' più espliciti. Stavolta quasi tutti hanno votato per la seconda ipotesi. Qualcuno scherzando ha detto che il francesino è rimasto per la maglia, ma quella della fidanzata. Nessuna voglia di entrare nelle vicende affettive di Mounard, siamo già troppo presi dalle crisi sentimentali delle altre due coppie italo-francesi illustri come Sarkozy-Carla Bruni e i nuotatori Manin-Manaudou.
Il punto non è Mounard, la novità è che (alcuni) foggiani stanno imparando prenderla con filosofia, basta vedere anche gli sfottò su Albano, Aristotelese e Margheritoni che sono apparsi sui muri dello stadio. Che si stia passando dai pali segati del 1992 alle scritte ironiche sui muri del 2008? Qualche anno fa successe qualcosa del genere all'Inter, la squadra non vinceva da anni ma i tifosi impararono a riderci su e i comici interisti fecero fortuna con libri e spettacoli sulle sconfitte della loro squadra. Quell'atteggiamento portò bene, l'Inter ha poi iniziato a vincere quasi ininterrottamente... speriamo che anche qui a Foggia succeda qualcosa del genere...

venerdì 18 gennaio 2008

Assaggi: Kàlena



L’abbazia di Kàlena al nuovo appuntamento della 1° rassegna degli “ASSAGGI” di Musica e Arte

Sabato 19 Gennaio pp.vv. alle ore 18.30, presso l'Aula Magna della Facoltà di Economia e Commercio, in via Caggese a Foggia, interverrà la prof.ssa Teresa Maria Rauzino, presidente del Centro Studi Martella di Peschici (FG), sul tema:
Kàlena, un luogo del cuore da salvare

L'abazia di Santa Maria di Kàlena, sorta intorno all'872 d.C., è tra le più antiche in Italia e funse, sin dalla sua fondazione, da collettore per i pellegrini diretti a Monte S' Angelo, la cui presenza è attestata dai non esigui resti del convento, un ampio hospitium, connotato dalla presenza di due chiese abbaziali; il complesso dipendeva dalla ricca e potente diocesi delle Isole Tremiti che governava l'intero sistema di chiese e santuari posti lungo la via sacra langobardorum nel suo tratto garganico, in parte legate da ragioni economiche e politiche direttamente a questo complesso e articolato insediamento. Solo in questi giorni l'abazia e gli annessi edifici di servizio sono stati vincolati come "bene culturale", mentre è prossimo l'ampliamento del vincolo paesaggistico rispetto al circostante uliveto, in parte scampato all'incendio del luglio scorso.

A seguire si svolgerà il concerto del Coro giovanile dauno "U. Giordano" di Foggia

Link:
http://rauzino.splinder.com/tag/salviamo_kalena
www.unifg.it
www.corodaunogiordano.it

Ladies and gentlemen sbarca in tv



(notizia a cura di Giovanni De Paola)


Ladies and gentlemen è un giornale free-press (aggratìs) foggiano.
A Natale è diventato anche una trasmissione tv in onda su Telefoggia.
La trasmissione, che non prevede presentatori, si occupa di tematiche inerenti Foggia e provincia.
Da oggi è un appuntamento fisso: andrà in onda ogni venerdì su Telefoggia (ore 22:20) con repliche durante la settimana e sarà inserita anche sul sito www.ladiesandgentlemen.tv.
Il direttore è il giovane foggiano Fulvio Di Giuseppe.
Nel numero odierno andranno in onda servizi sul degrado della chiesa di San Leonardo (curato da Antonella Soccio), sul gruppo musicale ‘Over the ills’ (Domenico Scopelliti), la protesta degli studenti di Lettere e filosofia (Fulvio di Giuseppe), lo spettacolo teatrale ‘Un ponte d’amore per la Costa d’Avorio’ (Paola Capuano), le reazioni all’ultimo libro di Harry Potter (Paola Capuano), le immagini del Memorial Miticocchio (Roberto Moretto) e la presentazione del club ‘Punto G’ (Daniela Scopece). Riprese e post-produzione sono curate da Roberto Moretto.

contatti: ROBERTO MORETTO
JR STUDIO VIA POLLICE 3 71100 FOGGIA
www.ladiesandgentlemen.tv
info@ladiesandgentlemen.tv

mercoledì 16 gennaio 2008

Del Carmine sulla 194


(la vignetta è di Mauro Biani - http://maurobiani.splinder.com/ )

Ricevo e pubblico volentieri un intervento di Lino Del Carmine sulla legge 194.



L’assordante silenzio di chi dovrebbe difendere la legge 194
Credo sia opportuno fare alcune riflessioni circa il dibattito che si è aperto circa la legge sull’aborto.
È stata una vera e propria escalation. Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, propone una moratoria sull’interruzione di gravidanza, comparando l’aborto a un’esecuzione. Il cardinale Camillo Ruini e il presidente della Conferenza episcopale italiana Angelo Bagnasco propongono di cambiare la Legge 194 del 1978. L’esponente di Forza Italia Sandro Bondi presenta una mozione in Parlamento per modificarla e la senatrice teodem del Partito Democratico Paola Binetti si dice pronta a votare la mozione. Il Papa Benedetto XVI invita gli scienziati a un «uso morale della scienza» e, nell’esprimere soddisfazione per la moratoria sulla pena di morte, afferma «il carattere sacro della vita umana» approvando, di fatto, la moratoria sull’aborto.
Di certo, insomma, è ripreso veementemente un vero e proprio attacco alla 194 o meglio un vero o proprio attacco alle libertà, ai diritti ai e all’autodeterminazione delle donne.
Grazie a quella legge, invece, le pratiche abortive si sono dimezzate, è stato quasi cancellato l’orrore degli aborti clandestini, è stato organizzato un contribuito pubblico alla prevenzione dell’aborto e a maternità e paternità responsabili. In sostanza, le donne hanno dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di sapersi avvalere in modo saggio e responsabile di questa legge.
Certo, la sua applicazione può e deve essere migliorata, soprattutto per quanto riguarda l’informazione e la prevenzione e ciò vale in particolare per le donne immigrate che ricorrono all’aborto 3-4 volte di più rispetto alle cittadine italiane, ma il principio della legge non si deve toccare. Nessuna donna abortisce a cuor leggero: se una donna decide di ricorrere all’interruzione di gravidanza lo fa con dolore e mai ritenendo l’aborto un mezzo anticoncezionale. Un aborto è sempre una sofferenza.
Senza inoltrarmi in argomenti religiosi o sul fatto che sia o meno etico evitare una gravidanza (la scelta spetta alla coscienza di ognuno), ritengo che la legge dello Stato debba garantire ogni cittadino, lasciando al cittadino la scelta etica. Uno Stato laico, attento e rispettoso del pluralismo sociale e religioso, deve riconoscere il diritto a scelte individuali a volte difficili e sofferte. Nel momento in cui, al contrario di quanto succede negli altri paesi europei, si impedisce una legge sulle coppie di fatto, si blocca il testamento biologico, si pone il veto alla pillola del giorno dopo, si ostacola la fecondazione assistita, di fatto, si mette in discussione proprio la laicità dello Stato italiano.
La “crociata” di Ferrara nega conquiste di laicità e di diritti civili che ci sono costate tante lotte, conquiste alle quali hanno partecipato tutti. Non capisco, perciò, il silenzio del mio leader, Walter Veltroni, troppo preoccupato di mantenere in equilibrio le contraddizioni interne alla nostra formazione politica e mi dispiace constatare non solo il suo assordante silenzio, ma anche quello di molti altri, non solo sull’aborto ma anche su tante altre questioni riguardanti la laicità dello Stato.
Non possiamo e non dobbiamo - per uno spirito di unità a tutti i costi - far sparire dalla nostra agenda i nostri valori, le nostre passate battaglie. Mi aspetto, invece, soprattutto dalle forze politiche che in questi anni hanno combattuto per la difesa della laicità dello Stato, per l’autodeterminazione delle donne e per la libertà di scelta, una precisa assunzione di responsabilità in difesa della legge sulla tutela sociale della maternità e su tutti gli altri temi che in questi anni ci hanno visti impegnati.

lunedì 14 gennaio 2008

E' online sPartito DEMOcratico



E’ sbarcato sul web, e non solo, sPartito DEMOcratico, un nuovo magazine musicale creato e condotto da Gabriella Monte, musicista, e Michele Perrella, critico musicale e curatore della webzine “The Holy Hour”(www.theholyhour.it).

In una settimana di programmazione sull’omonimo myspace, aperto ad hoc, la prima puntata della trasmissione, ospiti in studio i NEXXT, band metal al lancio del suo “vero” primo album, è stata ascoltata da oltre 500 utenti.

Link: www.myspace.com/lospartitodemocratico

sabato 12 gennaio 2008

Gli errori teologici dei Neocatecumeni



Ecco un articolo sui Neocatecumeni pubblicato sul quotidiano L'ATTACCO di oggi 4 gennaio 2008. Come sempre chiunque può intervenire sia postando commenti sia mandando una mail a benfoggianius@bengodi.org.
Se invece si vuole intervenire per fornire altre ricostruzioni dell'accenno di rissa meglio farlo inviando una mail e indicando chiaramente il proprio nome e cognome, che deve essere verificabile. Chi volesse mettersi in contatto con il quotidiano L'ATTACCO può farlo mandando una mail a redazione@attacco.it o chiamando allo 0881-311296


Dopo gli eventi della notte di natale da molti non addetti ai lavori ci viene chiesto ma chi sono questi Neocatecumeni? Ecco alcune risposte e i loro “errori” teologici e pastorali. Comunque la chiesa come sempre non si pronuncia immediatamente. Il loro movimento è stato approvato ad experimentum. Si ricorda che l’approvazione è di massima per un movimento non per tutti i suoi contenuti, e che solo dopo l'approvazione ad experiementum questi contenuti vengono messi al vaglio delle comptenti autorità religiose. L’approvazione ad experimentum va considerata come un punto di partenza. Come a dire accettiamo che ci siete e avete chiesto la nostra approvazione, ora vediamo cosa dite e cosa fate. Non si tratta di una vera e propria approvazione, che non vuol dire, affatto, che si deve per forza concludere con un si, può anche darsi che si rimandi tutti a casa. E’ già successo. Va, quindi, fatta una ulteriore precisazione. La CEI sta ancora aspettando i documenti ufficiali del movimento neocatecumale, che nessuno se non gli addetti ai lavori conosce. Esistono le trascrizioni, non ufficiali del logorroico procedere del suo fondatore. E non è cosa da poco. Non essendoci testi ufficiali i loro detrattori restano sempre messi fuori gioco, da nuove precisazioni e si sta andando avanti cosi da quasi 30 anni. Se poi si parte dai catechisti locali, poco preparati e arruffoni, come spesso accade, allora davvero si assiste a penose situaizoni che ricordano molto da vicino i testimoni di Geova che ogni santa domenica rompono le scatole per le strade o nelle case di ignari cristiani.

Del resto se questo può far capire meglio le cose neanche CL (il movimento conosciutissimo di Comunione e Liberazione) in quanto movimento cristiano ha un’approvazione ufficiale da parte della Chiesa. Per lo stesso motivo dei neocatecumeni. Solo la fraternità religiosa di CL, che è una specie di istituto religioso, una congregazione religiosa, come i frati e i salesiani per capirsi, ha avuto una approvazione vaticana, ma che i Vescovi non sono obbligati ad accogliere. Se una comunità religiosa di CL vuole lavorare a Foggia, non può farlo senza l’approvazione ufficiale del vescovo. Quindi l’approvazione vaticana non è obbligante per la comunità locale. Questo da diritto canonico.

Lo stesso dicasi per i Focolarini. Se la cosa può interessare anche i Gesuiti partiti sparati dopo il concilio di Trento del XVI secolo furono soppressi, non molto tempo dopo, e accusati di eresia. Solo dopo una attenta revisione delle proprie dottrine e dei propri statuti furono riammessi nella chiesa Cattolica. Il che è tutto dire. Quindi prima di sbandierare approvazioni a destra e a manca generando solo confusioni negli ignari fedeli occorre fare i distinguo.

Tornando ai Neocatecumali essi sono (il virgolettato è di fonte ufficiale) “fedeli che intendono ricondurre la società contemporanea al Cristianesimo compiendo e indicando un Cammino di fede volto a riscoprire il senso e il valore del Battesimo. Pur non formando un Istituto religioso né avendo delle Regole, i Neocatecumenali compongono piccole "comunità" particolarmente attive, inserite nelle parrocchie di molte diocesi del mondo cattolico”. Il Movimento lo si deve –quanto alla sua organizzazione– a Kiko Argüello. Il Movimento Neocatecumenale gode generalmente il favore della Gerarchia, e ciò in contrasto con la diffidenza, i sospetti e l'aperta accusa di eresia lanciata da alcuni, informati dei presupposti dottrinali del cammino. Non mancano i molti che, durante il cammino, sono rimasti duramente scossi dalla penosa esperienza di alcuni modi di pensare e di agire osservati nel Movimento, incompatibili con le convinzioni dovute all'educazione cristiana.

Le "catechesi" attribuite a Kiko, diligentemente registrate, trascritte e adottate –nel più geloso riserbo– sono testo formativo dei Catechisti, unici maestri e responsabili del cammino. Le acuse fondate ricadono principalmente su Kiko, sui Catechisti e su quanti condividono e propagano gli errori contenuti nei copiosi dattiloscritti delle catechesi. Da ciò il dovere di informare il grande pubblico per impedire un'ulteriore diffusione dell'eresia e di una mentalità che insensibilmente dispone ingenui ed ignari ad accettarla.

Ed ecco alcuni dei rilievi dottrinali più frequenti. Su questi da tempo sia il Vaticano che la CEI stanno aspettando risponte puntuali e pertinenti che finora non sono giunte affatto. Sono numerosi e gravi i punti di coincidenza della dottrina di Kiko con l'eresia protestante, in antitesi col magistero del Concilio di Trento e la precedente unanime Tradizione cattolica. Livellato il sacerdozio dei "presbiteri" a quello dei fedeli semplicemente battezzati, i Catechisti –in pratica– si attribuiscono un'autorità pari e superiore a quella propria dei membri della Gerarchia, scompaginando la struttura della Chiesa Cattolica. La pratica della pubblica accusa dei peccati gravi, oltre a ripugnare al naturale istinto del pudore e al diritto di salvare la propria fama, provoca rancori e pettegolezzi, disgregando le famiglie e mettendo in subbuglio le comunità parrocchiali. L'autorità che i Catechisti si arrogano nel commentare la Bibbia e dirigere le coscienze, creando un vero clima di terrore, demolisce la già fragile personalità di alcuni fedeli e provoca reazioni che talvolta spingono fino all'apostasia dalla fede. L'obbligo di vendere i propri beni e di versare la "decima" procura l'accumulo di ingenti somme di denaro, la cui amministrazione è affidata in modo incontrollabile ai Catechisti. Sostenere che l'uomo non può fare il bene e non gli è possibile evitare il male significa negare la libertà umana e la potenza redentrice della Grazia, rendendo impossibile una vera "conversione" e giustificando ogni licenza morale. Rifiutare il Sacrificio eucaristico significa negare alla Chiesa il dovere del supremo atto di culto, quindi sopprimerla come Società eminentemente religiosa. Respingere la transustanziazione equivale sottrarre ai fedeli "il Pane vivo disceso dal cielo"; negar loro il più necessario "viatico" per l'eternità. La Messa, declassata a semplice "banchetto", espone il Santissimo alle inevitabili profanazioni dovute alla noncuranza dei frammenti del "pane consacrato" e dei suoi avanzi. Purtroppo, anche all'abusiva prassi liturgica dei Neocatecumenali deve attribuirsi la responsabilità della "comunione sulla mano". Se, oltre alla Chiesa, altre religioni aprissero alle anime vie ordinarie e oggettivamente valide per salvarsi, le Missioni Cattoliche non sarebbero affatto necessarie. L'attività dei Neocatecumenali itineranti non è neppure paragonabile all'opera dei missionari cattolici chei, avendo rinunziato a tutto, si dedicano all'evangelizzazione del mondo. Questo è quanto. La palla rimbalza all’autorità religiosa, che però non può non tener conto di quanto successo a natale alla BMV di Foggia.

Striscia La Notizia a Foggia



Fabio & Mingo di Striscia La Notizia sono venuti a Foggia a parlare delle Isole Ecologiche, quelle che avrebbero dovuto risolvere il problema della raccolta differenziata. Due milioni di euro sprecati per una cosa inaugurata un anno e mezzo fa e mai andata in funzione.
Elio Aimola, il presidente dell'Amica, ha detto che tra 60 giorni funzioneranno. Mi sono segnato la data dell''10 marzo. Voi dite che rispetteranno gli impegni?

Clicca QUI per vedere il filmato

Il gioco del Calcio-Mercato



Ecco l'articolo che ho scritto per il quotidiano L'ATTACCO in edicola oggi. Per leggere anche la previsione semi-seria della partita vi tocca tirare fuori 50 centesimi e comprare il giornale.


Giorgio La Vista, Daniel Margarita, Aniello Cutolo, Pietro De Giorgio, Antonio Schetter, Vincenzo Sarno, William Barbosa Da Silva, Daniele Morante, Italo Mattioli, Vincenzo Chianese, Alain Pierre Baclet, Alessandro Tatomir, Dario Arcuri, Gabriele Graziani, Massimo Zappino, Andrea Cossu, Vincenzo Marruocco, Sergio Ercolano, Antonio Bellavista, Luca Paponetti, Daniele Buzzegoli, Andrea Pintori, Mario Salgado, Ariel Marcos De Paula, Sebastian Bueno, Fabrizio Ferrigno ecc. Sono solo alcuni dei nomi che in qualche modo sono stati accostati al Foggia. Potremmo dividerli in categorie: i grandi ritorni come quello di Chianese, i “foggiani” come Mattioli, gli ex dell'anno scorso come Marruocco o Salgado, gli eterni obiettivi come William Da Silva e i tantissimi “pupilli di Campilongo”, praticamente chiunque sia stato allenato, anche da ragazzino, dal mister di Fuorigrotta, viene accostato ai colori rossoneri.
E' il gioco del calcio-mercato di gennaio. Una specie di Monopoli dove proprio come nel gioco da tavolo non mancano “Imprevisti e Probabilità”, ogni giorno leggiamo: “Tizio ha litigato con l'allenatore ed è stato messo fuori rosa per cui potrebbe venire a Foggia”, oppure “Caio è molto legato a Di Bari e vorrebbe tornare con lui” di solito si finisce con “si è intromessa la Tal Squadra nell'affare per l'acquisto di Sempronio” e non se ne fa niente.
Ormai le notizie sul calciomercato scandiscono le giornate dei tifosi rossoneri, si comincia al mattino con i giornali, poi ad ora di pranzo ci sono i telegiornali locali, infine nel pomeriggio ci sono le indiscrezioni sui forum internettiani, dove c'è sempre un “amico di un amico che conosce uno della società” che dice che è quasi fatta per questo o quel calciatore.
Ai tifosi rossoneri l'operato della società ha ricordato quello della Longobarda nel film cult “l'allenatore nel pallone”, quando i mediatori Bergonzoni e Giginho arrivavano vicinissimi ai più grandi calciatori dell'epoca ma poi non riuscivano a comprarli. I più attenti ricorderanno che però alla fine nella squadra di Oronzo Canà arrivava lo sconosciuto attaccante brasiliano Aristoteles, che con i suoi gol riusciva salvare la Longobarda dalla retrocessione. Che possa succedere qualcosa di simile anche qui da noi?

venerdì 11 gennaio 2008

Arrestati Nicola Pinto e Giuseppe Maratea



Hanno arrestato Nicola Pinto, Presidente della Comunità Montana del Gargano e Giuseppe Maratea, Assessore alla Cultura.
Secondo l'accusa si sarebbera fatti dare una tangente da 20 mila euro da un ingegnere abruzzese che voleva installare una rete wirell nelle zone montane. Inizialmente doveva essere 16 mila, ma essendoci stato un ritardo nei pagamenti si sono fatti pagare gli interessi.

Dicevano che la Comunità Montante non servivano a niente. Beh, se è andata come dicono i magistrati servono, eccome se servono... a prendere tangenti...


Nella home page del sito della Comunità c'è un vecchio messaggio del Presidente: "La Comunità Montana del Gargano, attraverso questa iniziativa, si pone l'obbiettivo di imprimere una forte spinta promozionale dell'intero territorio garganico, inteso quale espressione dei valori sociali, culturali, religiosi ed economici che rappresentano il cardine della sua complessa e nello stesso tempo, meravigliosa storia..."

Se li promuovono così i valori religiosi del Gargano...

Per approfondire: www.ilgrecale.it/attualita/articolo.php?id=22566

(nella foto: Nicola Pinto, fonte: www.ilgrecale.it )

Bengodi non funziona



Bengodi Sity, il fratello "nazionale" di BenFoggiaNius non funziona da qualche giorno. Tranquilli, non è colpa dei neocatecumenali, come ha detto un mio amico, nè di Berlusconi, Contrada, Dini, Ratzinger e tutti gli altri che abbiamo sfottuto ultimamente. E' solo che l'azienda americana dove risiede il sito ha spostato tutto su un nuovo server "più veloce e sicuro", e infatti non funziona un cazzo.

Approfitto dello spazio per alcune segnalazioni:

- straordinario operazione satirica di Gianni, l'amico (foggiano ma residente a Roma) che ha pubblicato sul suo blog Voci Di Popolo i testi delle canzoni di SanRemo.

- bell'articolo di Alessandro Gilioli del settimanale L'Espresso su una intervista che ha cercato di fare a Beppe Grillo. Mi piacerebbe sentire i vostri pareri, specie quelli dei Grilli di Foggia, se passano da ste parti...

- c'è stato un passo avanti nella vertenza dei lavoratori del quotidiano IL MERIDIANO. L'Editore si è impeganto a pagare entro fine febbraio. Speriamo. Per seguire la vicenda potete andare sul blog dei Comitato di Redazione

mercoledì 9 gennaio 2008

I grilli di Foggia pronti ad adottare gli alberi abbattuti da Pontone



Ricevo e volentieri pubblico un comunicato dei Grilli di Foggia

I Grilli di Foggia pronti ad adottare gli alberi che Pontone ha deciso di abbattere.

I Grilli di Foggia si chiedono come mai il Comune di Foggia, o più propriamente l'Assessore Pontone che pare abbia la delega in bianco da parte del sindaco e della giunta ad agire come meglio crede, non abbia pensato al alcuna alternativa al taglio degli alberi "presunti ammalati" di piazza Giordano o delle Villa Comunale. Se Pontone avesse avuto a cuore gli alberi della sua città avrebbe potuto individuare un suolo cittadino da riqualificare, magari prossimo alle discariche di Passo Breccioso, ove ripiantare gli alberi che, essendo malati, non erano più compatibili con l'ambiente urbano, ma che certo avrebbero potuto trascorrere serenamente la loro vita in aperta campagna. A tal proposito il Grilli di Foggia si dichiarano disponibili ad adottare questi alberi altrimenti destinati alla motosega di Pontone, collocandoli nei terreni privati di persone che hanno già dato la loro disponibilità.
La proposta, semplice e di buon senso, ove non accolta da Pontone, evidenzierà che l'Assessore è animato dal solo interesse di spendere i finanziamenti comunitari e che gli alberi costituivano solo un ostacolo al raggiungimento del suo obiettivo. A tal proposito meraviglia anche come la Facoltà di Agraria dell'Università di Foggia abbia voluto prestarsi a sostenere questo scellerato abbattimento di albeni non facendosi al contrario portavoce di ipotesi alternative tipo la
cura in sito o la ripiantumazione altrove.

I Grilli di Foggia http://beppegrillo.meetup.com/193/?gj=sj6

martedì 8 gennaio 2008

ASPETTANDO HARRY POTTER



(articolo pubblicato da L'ATTACCO di oggi 8 gennaio 2008)

Dopo la vigilia di Natale e quella di Capodanno quest'anno i foggiani hanno vissuto un'altra vigilia, quella del 5 gennaio. Stavolta non si aspettava la nascita di Gesù Bambino o l'arrivo dell'anno nuovo ma l'uscita di HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE, l'ultimo libro della saga del maghetto di Hogwarts.
Bastava fare un giro per i locali della piazzetta per imbattersi in gruppi di ragazzi che guardavano di continuo l'orologio per controllare quanto mancasse alla mezzanotte, l'argomento di discussione era sempre lo stesso: ci sarà un ottavo libro? Chi saranno gli amici di Harry che moriranno, Hagrid, Ron o Hermione? Alla fine capiremo se Piton è buono o cattivo?
Poi al suono della campana della Cattedrale tutti alla Libreria Edicolè, dove c'erano almeno una quarantina di persone in fila per essere i primi a portarsi a casa il libro.
Chi pensava di trovarci la classica famigliola mamma-papà-bambino si è trovato davanti ad una sorpresa, a quanto pare il lettore foggiano di Harry Potter ha dai 16 ai 25 anni, prevalgono le ragazze ma ci sono anche molti ragazzi. Ci sono le studentesse di lettere ma anche gli studenti di ingegneria, la ragazzina coi vestiti firmati e il suo coetaneo con la kefiah, insomma in una città piena di divisioni il maghetto con la cicatrice sulla fronte mette tutti d'accordo, più di quanto ci riescano il Sindaco, il Vescovo o il Prefetto.
D'altronde sembra che le virtù riunificatrici di Harry Potter non valgano solo per la nostra città, basti pensare che qualche settimana fa una inchiesta de l'Epresso ha svelato che Harry Potter sarebbe, dopo il Corano, il libro più letto perfino dai detenuti di Guantanamo. Chissà cosa pensano quando leggono della prigione di Azkaban dei suoi guardiani, i cattivissimi Dissennatori.
Un amico mi saluta un po' imbarazzato e mi dice di essere venuto a comprare il libro per il fratellino, manco avesse tra le mano un film porno, quasi tutti gli altri invece rivendicano il loro amore per il personaggio creato da Joanne Kathleen Rowling, che grazie a lui è diventata più ricca della regina d'Inghilterra.
L'altro particolare, non da poco, è che in un periodo in cui ad ogni piccolo aumento del prezzo del pane o del latte montano le proteste, nessuno si è lamentato di dover tirar fuori 23 euro per il libro. Un economista direbbe che il libro di Harry Potter è un bene a domanda rigida, anche se fosse costato 30 euro l'avrebbero comprato lo stesso, come a Foggia capita solo con i farmaci salvavita e il biglietto della Curva Sud.
La libreria, come la sua “concorrente” Ubik di Foggia e tantissime altre nel resto d'Italia, aveva preparato dolcetti e spumante per festeggiare l'uscita del libro, ma ancora una volta ieri i lettori foggiani hanno smentito gli stereotipi che vogliono che nella nostra città i buffet gratuiti vengano presi d'assalto, dopo aver acquistato il libro ieri tutti correvano a casa dicendo di non vedere l'ora di iniziare a leggerlo. Stanotte non si dorme, in molti cercheranno di leggere il libro fino a quando gli occhi non si chiuderanno, un giovane marito mi guarda sconsolato, oggi niente sesso, colpa di Harry Potter.
Chi scrive ha evitato accuratamente le storie di Harry, Ron ed Hermione fino al terzo libro, poi la pressione di una fidanzata appassionata di Hogwarts e la curiosità scaturita da un appello della Chiesa Cattolica a non leggerlo hanno avuto la meglio. In pochi mesi li ha letti tutti ed è finito farsi fotografare sul binario nove e tre quarti della stazione londinese di King's Cross, ma soprattutto ora è certo che lo perdonerete se lascia l'articolo incompleto per correre anche lui a leggere il libro.

Amarcord: Foggia-Real Madrid

Quando i satanelli lottavano alla pari con i "bianchi" del Real Madrid...





domenica 6 gennaio 2008

Gli auguri di TeleNorba

Belli gli auguri di TeleNorba nel filmato realizzato con le interviste di Pio e Amedeo.

Per chi non o ricordasse Pio e Amedeo sono i due foggiani meglio noti come "Archimede e Fafonzo" per la trasmissione Occhio di Bue su TeleFoggia.
Ora fanno una trasmissione radiofonica su Radio Norba e una televisiva, la fortunatissima U' TUB , su TeleNorba.

Info http://pioeamedeo.radionorba.it/



giovedì 3 gennaio 2008

Incontro con Daniele Biacchessi




Foggia, sabato 12 gennaio 2008, ore 18:30

Oda Teatro, II traversa Corso del Mezzogiorno, ingresso gratuito

DANIELE BIACCHESSI

presenta il libro:

“IL PAESE DELLA VERGOGNA”

Daniele Biacchessi è giornalista e scrittore. Vicecaporedattore di Radio 24, Premio Cronista 2004 e 2005 per il programma “Giallo e Nero”. Ha lavorato e collaborato con numerose testate: Radio Rai, Radio Popolare. Unità, Avvenimenti, Europeo. Il suo sito è www.retedigreen.com.

Ne “IL PAESE DELLA VERGOGNA”, edito da Chiarelettere, Biacchessi parte da un dato di fatto, incontrovertibile. In Italia la verità giudiziaria non segue mai lo stesso binario della verità storica. I colpevoli di stragi come Piazza Fontana, Piazza della Loggia a Brescia, treno Italicus, stazione di Bologna, Rapido 904, sono tutti sostanzialmente liberi. E’ l’Italia spiazzante delle verità negate, raccontate attraverso scene esemplari, flash su personaggi diversi tra loro ma uniti da un solo nome: ingiustizia. Sono Fausto e Iaio, i giovani militanti di sinistra ammazzati a Milano pochi giorni dopo il sequestro Moro; sono Angelo Casile, Gianni Aricò, Franco Scordo, Luigi Lo Celso, Annalise Borth, i cinque anarchici del Sud che sapevano qualcosa di troppo e per questo sono morti in uno “strano” incidente stradale; Piero Bruno, ucciso dalla polizia una sera di novembre del 1975, a 18 anni. E poi i delitti di mafia, da Peppino Impastato a Libero Grassi, da Giorgio Ambrosoli a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un collage di fatti e storie, carichi di emozioni. Un libro fatto di verità e passione.

Organizza l’Associazione della Plebe/Laboratorio Politico Jacob in collaborazione con Oda Teatro.
Info: libreriadellaplebe@libero.it

Considerazioni sulla rissa natalizia



Sono diventato buono. Dieci anni fa, quando con Silvio fondai Bengodi, avrei approfittato della rissa natalizia della Chiesa BMV per fare un casino, avrei lanciato una campagna:
CHI VA IN CHIESA PICCHIA ANCHE TE, DIGLI DI SMETTERE.
Ma sono diventato buono, e non lo faccio.

Altra cosa: che cavolo Don Rosario Gasparrini (quello che celebrò la Messa in suffragio Mussolini) va sempre in giro con la bici, una volta prende la macchina e giusto quella sera c'è una rissa in chiesa e gliela sfasciano? Che sfiga...

Una cosa però la farò, manderò una mail al giornale diocesano VOCE DI POPOLO, di solito lo leggo in Chiesa durante la messa, quando l'omelia è pallosa, cioè molto spesso.

Sono anni che ogni settimana VOCE DI POPOLO ci racconta tutte le iniziative, anche più piccole, che si fanno nelle parrocchie delle diocesi. Una volta che c'è qualcosa di interessante, e un accenno di rissa durante la Messa di Natale lo è, loro non ne parlano? Anche perchè se non lo fanno loro, che sono la voce (quasi) ufficiale della diocesi, rischiamo di non capire bene cosa è successo, o di affidarci ai commenti anonimi che evidentemente non posso essere affidabili.

Dicono di me



Sul quotidiano L'ATTACCO oggi in edicola c'è la ricostruzione della vicenda della BMV con i commenti pubblicati sul mio blog.

Inoltre sul Magazine di Malatempora parlano di me e del mio blog.
Il link è http://www.malatempora.com/giornale/mag192_pag3.htm

Tombola Made in China



A Capodanno ho giocato a Tombola. A me è capitata sta cartella. Come potete vedere nella seconda fila ci sono solo quattro numeri. Come facevo a fare cinquina?
Mio cognato mi ha anche detto che se facevo tombola con quella cartella non valeva perchè c'erano solo 14 e non 15 numeri. MALEDETTE TOMBOLE MADE IN CHINA.

martedì 1 gennaio 2008

Il libro marrone del calcio italiano




E' in libreria l'ultima creatura editoriale di Sandro Simone, autore di BenFoggiaNius: IL LIBRO MARRONE DEL CALCIO ITALIANO (Ediz. Malatempora), una raccolta delle più grandi figure di merda di allenatori, dirigenti, presidenti e giocatori.

Clicca su QUESTO LINK per leggere un capitolo in pdf

E’ in libreria IL LIBRO MARRONE DEL CALCIO ITALIANO, una raccolta delle più grandi figure di merda di allenatori, dirigenti, presidenti e giocatori.
Nel libro gli autori, Sandro Simone e Stefano Marsiglia, raccontano le figuracce che hanno segnato la storia del calco italiano, da quelle divertenti a quelle serie, da quelle legate ad errori clamorosi avvenuti in campo a quelle nate nelle redazioni dei giornali o nelle sedi delle società.
Scudetti che sembravano vinti e che invece sfumano all’ultima giornata, scandali sessuali, scuse assurde per giustificare il doping, interviste inventate a calciatori morti, campioni acquistati dall’estero e che si rivelano bidoni, tutto questo senza tralasciare l’inchiesta su calciopoli, la regina delle figure di merda del calcio italiano.
Ad impreziosire il libro ci sono gli interventi del giornalista-scrittore Rudi Ghedini e dell’attore-presentatore Antonio Stornaiolo.
Il libro, che è edito da Malatempora e fa parte della collana CALCINCULO, è acquistabile in libreria o sul sito www.malatempora.com , dove è possibile ordinarlo via mail usufruendo di uno sconto del 20%.

“Qualcuno una volta ha detto che l’uomo è sempre solo di fronte al proprio destino. Sciocchezze. L’uomo non è mai solo. C’è sempre qualcuno nelle sue vicinanze pronto a fargli fare la solita –irrevocabile – figura di merda” (Antonio Stornaiolo)


Gli autori:

Sandro Simone, 33 anni, interista, ha già pubblicato per Malatempora “Barzellette sulla Juve e raccontini sulla vecchia signora”, “Milan, barzellette aneddoti e raccontini sulla squadra del presidente allenatore” e “Inter, non era solo sfiga”. Collabora con diversi giornali e radio, cura il sito satirico www.bengodi.org

Stefano Marsiglia, 25 anni, romanista, ha già pubblicato per Malatempora “Zeman, l’ultimo ribelle” e “Magica Roma”. Cura il blog “palla lunga e pedalare” http://marsiglione.splinder.com .


Titolo: IL LIBRO MARRONE DEL CALCIO ITALIANO
Edizioni: Malatempora Edizioni, collana Calcinculo, www.malatempora.com
Pagine: 94 pagine
Prezzo: 9,00 euro


RECENSIONI

SERVIZIO VIDEO di TELEBLU

RECENSIONE di FOGGIA&FOGGIA

RECENSIONE di RUDI GHEDINI

RECENSIONE di CINEROMANZO

RECENSIONE di MOSIMIAO

Clicca su QUESTO LINK per leggere un capitolo in pdf

Incidenti catto-natalizi 2 (peggio ancora)



Qualche giorno fa ho pubblicato un articolo di Don Fausto Parisi sugli "incidenti catto-natalizi" avvenuto la notte di Natale nella Chiesa della Beata Maria Vergine. Sembra che le cose siano ancora più pesanti. Anticipo un altro articolo di Don Fausto che uscirà su L'ATTACCO del 3 gennaio.

PS: Tantissimi di voi stanno inviando commenti. Se volete intervenire potete anche farlo inviando una mail a benfoggianius@bengodi.org



Del fatto del trambusto in una chiesa di Foggia, di cui ci era giunta notiza in un primo momento tramite email, abbiamo avuto una seconda versione, che dice ben altro che un gruppetto di giovani ubriaconi che molestano la celebrazione del natale. Se vera, la cosa è decisamente piu grave e forse è tempo che l’autorità ecclesiastica intervenga.

Vi cito per disteso la nuova versione dei fatti: “E' accaduto la notte di Natale nella parrocchia B.M.V. Madre della Chiesa di Foggia durante l'EUCARISTIA.Il parroco a Natale e a Pasqua fa cantare il coro della parrocchia che ha come organista e direttore un ex neocatecumenale.Da 2 anni a questa parte durante la veglia Pasquale e Natalizia gli aderenti del cammino Neocatecumal, controcantavano i canti del coro (cosa che non entrava nel programma ) facendo andare fuori tonalita' i solisti del coro. Quest' anno la cosa si è ripetuta durante il canto dell'Eucarestia dove l'organista (Mario D’alessandro) è stato costretto a fermare la musica e avvicinandosi agli aderenti del cammino chiedendo gentilmente di smetterla di fare dispetti con contro canti che non fanno parte del coro,uno di questi ha dato un piccolo tocco di piede dell'organista che con questo gesto l'assemblea si è trasformata in rissa. I neocatecumenali erano irriconoscibili e molto aggressivi contro di tutti, l'organista e altre persone sono andati a casa a medicarsi . Fuori dalla chiesa si sono scaraventati contro l’auto di un prete(di oltre 70 anni tirando calci e pugni sull’auto) che aveva cercato di calmare la cosa. Ma la chiesa quando da un taglio a questa ……che si trova nel cuore della nostra Chiesa Cattolica?”.

Questo la nuova versione dei fatti. Che i neocatecumanali sarebbero divenuti un problema per la chiesa di Foggia lo si era capito fin dagli anni settanta, quando timidamente muovevano i primi passi, e già la cosa si faceva problematica. Il parroco dove ero diacono faceva due messe di pasqua nella stessa notte. Già all’epoca mi pareva una stortura: ci vuole un coraggio a ripetere due volte la stessa veglia pasquale, le stesse letture, le stesse cerimone. Ma quante volte il Cristo può risorgere nella stessa notte, nello stesso luogo, per lo stesso prete, nella stessa comunità cristian?" La mia fu una voce clamante nel deserto. Conquistare la parrocchia, il parroco e tutto il resto, era questo il programma latente e inespresso di quei timidi, all'apparenze, ma ben aggerriti neoconvertiti.

Personalmente li ho sempre considerati poco piu che una setta, con idee confuse e comprtamenti che promettevano niente di buono. Pretenzioso era il loro cammino catechistico, per lo meno inusuale, pretenzioso il loro progetto pastorale, ed in campo sociale e politico, poi, decidamente reazionari e di destra. Devo aver incontrato proprio i peggiori, forse non tutti sono così. Comuqnue non accettavo quel clima di eccessiva vicinanza tra i membri del cammino, quel chiamarsi fratelli, e quel gergo biblico attualizzato furoi tempo Nemmeno il monachesimo era arrivato a fare tanto. Bisogna capire che comunità cristiana è una cosa, gruppismo invadente è un’altra. La comunità parla di etergoneità, di diversità di carismi, di azioni anche personali e non sempre e solo di massa, il gruppo invece di uniformità, identità di idee e di vedute, atteggiamenti comuni, massa, allineamento. Il gruppo è un meccanismo educativo dell’età adolescenziale da tenere sempre sotto controllo, per gli evidenti pericoli che ha in sé, la comunità è, invece, una sana proposta per la vita adulta. C’è, poi, una privacy nel cammino spirituale cristiano che a nessuno è concesso invadere o manipolare, neppure in vista di un bene superiore. Si è a livello di coscienza. Nessun segnale esterno potrà identificare o determinare un cammino cristiano. Passaggi obbligati e segni visibili, tappe precise e riconoscibili, sono dinamiche inusuali per la chiesa cattolica, che nella sua storia non hai mai scritto il minimo sindacale per dirsi cristiani. La santità è il massimo, il minimo è quello che ognuno può fare. La vedova che da due spiccioli, all'apparenza non dà niente, ma dà tutto il suo massimo. Siamo alla scoperta dell’acqua calda: se fai certe precise cose, dimostri di essere un convertito e un cristiano, se non le fai, non lo sei. Il passaggio all’ipocrisia è quanto mai breve e a portata di mano. E fin qui si tratta di personali considerazioni. "Ognuno, mi disse una volta il cardinal Tonini, si droga come vuole" e aveva ragione da vendere. Ho smesso di discutere da tempo con costoro. Non ne vale proprio la pena, si parla lingue diverse. La chiesa nella sua bimillenaria storia di queste cose ne ha viste tante e forse anche di peggiori. Passerà anche questa, ne sono convinto.Poi da tempo preferisco guardare ai fatti della carità concreta più che alle discusisoni teologiche o di metodologia pastorale, accademiche quanto basta e che davvero, in certi ambienti, lasciano il tempo che trovano. Tu canta allo Spirito santo quanto vuoi, mi verrebbe da dire, tu prega come vuoi e per tutto il tempo che vuoi, fai pellegrinaggi, digiuni e sacrifici, flagellati pure se questo ti puo aiutare, ma il Signore ha scritto a chiare lettere nel vangelo: “misericordia voglio e non sacrifici”. Che tradotto in altre parole sta ad indicare che verremo giudicati solo ed esclusivamente sulla carità. Discutere troppo a lungo sul resto è quasi un grave peccato di omissione, per il tempo che viene così sottratto alla carità.

Pare che il Vescovo abbia convocato le due parti per una chiarificazione. Il fatto quindi c’è stato. Pare che l’intero consiglio pastorale di quella parrocchia e il suo coro si siano dimessi per protesta. La cosa sta montando. Se erano dei poveri ubriaconi che alticci per le feste natalizie andavano a disturbare la quiete religiosa di una comunità, la cosa era seria, ma non era poi la fine del mondo. Se invece si tratta di un gruppo all’interno della stessa comunità che di proposito disturba la cerimonia religiosa, solo perché non gestita da loro, allora la cosa è decisamente piu grave. Cosa avverrà dopo? Ma proprio nulla. A Foggia per la fine del mondo ci vuole ancora tempo. E’ solo un altro dei tanti segnali di una degenerazione iniziata da tempo e che nessuno ha avuto il coraggio di curare di arginare. E siamo solo all'inizio.
Dall’America con passione.
Don Fausto Parisi