sabato 12 gennaio 2008

Gli errori teologici dei Neocatecumeni



Ecco un articolo sui Neocatecumeni pubblicato sul quotidiano L'ATTACCO di oggi 4 gennaio 2008. Come sempre chiunque può intervenire sia postando commenti sia mandando una mail a benfoggianius@bengodi.org.
Se invece si vuole intervenire per fornire altre ricostruzioni dell'accenno di rissa meglio farlo inviando una mail e indicando chiaramente il proprio nome e cognome, che deve essere verificabile. Chi volesse mettersi in contatto con il quotidiano L'ATTACCO può farlo mandando una mail a redazione@attacco.it o chiamando allo 0881-311296


Dopo gli eventi della notte di natale da molti non addetti ai lavori ci viene chiesto ma chi sono questi Neocatecumeni? Ecco alcune risposte e i loro “errori” teologici e pastorali. Comunque la chiesa come sempre non si pronuncia immediatamente. Il loro movimento è stato approvato ad experimentum. Si ricorda che l’approvazione è di massima per un movimento non per tutti i suoi contenuti, e che solo dopo l'approvazione ad experiementum questi contenuti vengono messi al vaglio delle comptenti autorità religiose. L’approvazione ad experimentum va considerata come un punto di partenza. Come a dire accettiamo che ci siete e avete chiesto la nostra approvazione, ora vediamo cosa dite e cosa fate. Non si tratta di una vera e propria approvazione, che non vuol dire, affatto, che si deve per forza concludere con un si, può anche darsi che si rimandi tutti a casa. E’ già successo. Va, quindi, fatta una ulteriore precisazione. La CEI sta ancora aspettando i documenti ufficiali del movimento neocatecumale, che nessuno se non gli addetti ai lavori conosce. Esistono le trascrizioni, non ufficiali del logorroico procedere del suo fondatore. E non è cosa da poco. Non essendoci testi ufficiali i loro detrattori restano sempre messi fuori gioco, da nuove precisazioni e si sta andando avanti cosi da quasi 30 anni. Se poi si parte dai catechisti locali, poco preparati e arruffoni, come spesso accade, allora davvero si assiste a penose situaizoni che ricordano molto da vicino i testimoni di Geova che ogni santa domenica rompono le scatole per le strade o nelle case di ignari cristiani.

Del resto se questo può far capire meglio le cose neanche CL (il movimento conosciutissimo di Comunione e Liberazione) in quanto movimento cristiano ha un’approvazione ufficiale da parte della Chiesa. Per lo stesso motivo dei neocatecumeni. Solo la fraternità religiosa di CL, che è una specie di istituto religioso, una congregazione religiosa, come i frati e i salesiani per capirsi, ha avuto una approvazione vaticana, ma che i Vescovi non sono obbligati ad accogliere. Se una comunità religiosa di CL vuole lavorare a Foggia, non può farlo senza l’approvazione ufficiale del vescovo. Quindi l’approvazione vaticana non è obbligante per la comunità locale. Questo da diritto canonico.

Lo stesso dicasi per i Focolarini. Se la cosa può interessare anche i Gesuiti partiti sparati dopo il concilio di Trento del XVI secolo furono soppressi, non molto tempo dopo, e accusati di eresia. Solo dopo una attenta revisione delle proprie dottrine e dei propri statuti furono riammessi nella chiesa Cattolica. Il che è tutto dire. Quindi prima di sbandierare approvazioni a destra e a manca generando solo confusioni negli ignari fedeli occorre fare i distinguo.

Tornando ai Neocatecumali essi sono (il virgolettato è di fonte ufficiale) “fedeli che intendono ricondurre la società contemporanea al Cristianesimo compiendo e indicando un Cammino di fede volto a riscoprire il senso e il valore del Battesimo. Pur non formando un Istituto religioso né avendo delle Regole, i Neocatecumenali compongono piccole "comunità" particolarmente attive, inserite nelle parrocchie di molte diocesi del mondo cattolico”. Il Movimento lo si deve –quanto alla sua organizzazione– a Kiko Argüello. Il Movimento Neocatecumenale gode generalmente il favore della Gerarchia, e ciò in contrasto con la diffidenza, i sospetti e l'aperta accusa di eresia lanciata da alcuni, informati dei presupposti dottrinali del cammino. Non mancano i molti che, durante il cammino, sono rimasti duramente scossi dalla penosa esperienza di alcuni modi di pensare e di agire osservati nel Movimento, incompatibili con le convinzioni dovute all'educazione cristiana.

Le "catechesi" attribuite a Kiko, diligentemente registrate, trascritte e adottate –nel più geloso riserbo– sono testo formativo dei Catechisti, unici maestri e responsabili del cammino. Le acuse fondate ricadono principalmente su Kiko, sui Catechisti e su quanti condividono e propagano gli errori contenuti nei copiosi dattiloscritti delle catechesi. Da ciò il dovere di informare il grande pubblico per impedire un'ulteriore diffusione dell'eresia e di una mentalità che insensibilmente dispone ingenui ed ignari ad accettarla.

Ed ecco alcuni dei rilievi dottrinali più frequenti. Su questi da tempo sia il Vaticano che la CEI stanno aspettando risponte puntuali e pertinenti che finora non sono giunte affatto. Sono numerosi e gravi i punti di coincidenza della dottrina di Kiko con l'eresia protestante, in antitesi col magistero del Concilio di Trento e la precedente unanime Tradizione cattolica. Livellato il sacerdozio dei "presbiteri" a quello dei fedeli semplicemente battezzati, i Catechisti –in pratica– si attribuiscono un'autorità pari e superiore a quella propria dei membri della Gerarchia, scompaginando la struttura della Chiesa Cattolica. La pratica della pubblica accusa dei peccati gravi, oltre a ripugnare al naturale istinto del pudore e al diritto di salvare la propria fama, provoca rancori e pettegolezzi, disgregando le famiglie e mettendo in subbuglio le comunità parrocchiali. L'autorità che i Catechisti si arrogano nel commentare la Bibbia e dirigere le coscienze, creando un vero clima di terrore, demolisce la già fragile personalità di alcuni fedeli e provoca reazioni che talvolta spingono fino all'apostasia dalla fede. L'obbligo di vendere i propri beni e di versare la "decima" procura l'accumulo di ingenti somme di denaro, la cui amministrazione è affidata in modo incontrollabile ai Catechisti. Sostenere che l'uomo non può fare il bene e non gli è possibile evitare il male significa negare la libertà umana e la potenza redentrice della Grazia, rendendo impossibile una vera "conversione" e giustificando ogni licenza morale. Rifiutare il Sacrificio eucaristico significa negare alla Chiesa il dovere del supremo atto di culto, quindi sopprimerla come Società eminentemente religiosa. Respingere la transustanziazione equivale sottrarre ai fedeli "il Pane vivo disceso dal cielo"; negar loro il più necessario "viatico" per l'eternità. La Messa, declassata a semplice "banchetto", espone il Santissimo alle inevitabili profanazioni dovute alla noncuranza dei frammenti del "pane consacrato" e dei suoi avanzi. Purtroppo, anche all'abusiva prassi liturgica dei Neocatecumenali deve attribuirsi la responsabilità della "comunione sulla mano". Se, oltre alla Chiesa, altre religioni aprissero alle anime vie ordinarie e oggettivamente valide per salvarsi, le Missioni Cattoliche non sarebbero affatto necessarie. L'attività dei Neocatecumenali itineranti non è neppure paragonabile all'opera dei missionari cattolici chei, avendo rinunziato a tutto, si dedicano all'evangelizzazione del mondo. Questo è quanto. La palla rimbalza all’autorità religiosa, che però non può non tener conto di quanto successo a natale alla BMV di Foggia.

222 commenti:

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Anonimo ha detto...

Mandate tutte le testimonianze per conoscenza al Vescovo di Foggia.Non trascurate la cosa.

Anonimo ha detto...

Se le cose non le sapete bene non scrivete cavolate...

Anonimo ha detto...

Uè a cosa ti riferisci alla rissa o alle eresi dei neocatecumeni?

Se la seconda ipotesi allora tu che le conosci bene illuminaci anzi perchè non ci alleghi o fai allegare le catechesi e gli scrutini del "Movimento"?
I segreti valgono solo per le sette o la massoneria non per la Chiesa Cattolica!!!!!
Cmq a breve visto che i vostri statuti sono scaduti nella fase ad experimentum verrete valutati...secondo me avrete un altro periodo ad experimentum nell'attesa che pubblichiate gli "orientamenti per i catechisti" cosa da far accapponare la pelle!!!!
Per i lettori: sapete che Kiko è un maniaco del simbolismo nonchè dell'iconografia? In ogni dipinto raffigurante Cristo, vi è una cosa alquanto inquietante: il volto del Signore è nientepocodimeno che quello di Kiko Arguello!!!!!
Sarà una nuova forma di eresia messianica?
In Galilea si è persino costruito un "tempio" ricco di simbolismi ebraici!!!!

Santo Padre confidiamo in una bolla di scomunica a breve indirizzata ai fondatori di questa setta e la liberazione di chi inconsciamente si lascia plagiare da questi sedicenti neoprofeti!!!!!!

Anonimo ha detto...

Come fai a dire."se le cose non le sapete bene non scrivete cavolate" Io le cose le so perche' sono amico dell'ingegnere Mario (l'organista) e amico del fratello Luigi (l'avvocato).Se c'è chi non sa sei proprio tu.

Anonimo ha detto...

forse le testimonianza dei fuori usciti possono essere segnate, ma non mi pare questa di questo frate che ha vissuto dall'interno il cammino e ne vede tutti i limiti

Non avevo molta voglia di intervenire su questa discussione soprattutto perché c'è troppa tensione, troppa esasperazione dei concetti, però credo sia necessario puntualizzare alcune cose.

La Chiesa non procede nel suo cammino dando bastonate a destra e a sinistra, perché, pur ribadendo i concetti di sempre, ha a cura la salus animarum e la pecorella smarrita si riporta all'ovile con fermezza delicata. Il buon pastore ne è l'esempio.

Distinguerei sempre la "struttura" del cammino dagli aderenti. La struttura è iniqua (e non lo dico perchè i sacerdoti contano poco) nel suo porsi di fronte alla dottrina e agli stessi aderenti.

L'errore è stato compiuto negli anni andati da parte degli organi presposti a vigilare; le pressioni del segretario di JPII hanno fatto "approvare" gli statuti che in Segreteria di Stato volevano ancora differire; i Vescovi delle varie diocesi (Roma in primis) hanno sempre chiuso gli occhi per vari motivi...; i parroci non sempre hanno avuto la fermezza del no di fronte agli abusi soprattutto liturgici ecc.

Detto questo io direi che se si vuole uscire da questo circolo vizioso è necessario proseguire l'itinerario iniziato da questo Pontefice con degli aggiustamenti graduali ma fermi:

Purificazione delle strutture: via il tripode come responsabile ultimo, purificazione se non eliminazione degli scrutini, modifica dei passaggi, revisione del potere del catechista ecc.

Corpus dottrinale imposto dalla S. Sede che sia espressione della genuina tradizione apostolica e non di visioni eterodosse di Kiko e dei catechisti. Su di esso dovranno essere basati gli annunci, le catechesi, le monizioni ecc.

Modifica delle varie celebrazioni liturgiche e inserimento graduale nella vita delle comunità parrocchiali.

Conosco diverse persone del cammino neocatecumenale (lo abbiamo nella parrocchia dove mi trovo attualmente) e le apprezzo come persone e dico che si meritano di più rispetto a quello che hanno ora.

Pur attirandomi le critiche di altri parroci, quando ero a Roma, ho fatto presente ai Vescovi di settore e agli altri parroci che se si continuava a lasciar fare al CNC si sarebbe avuta una chiesa parallela con alla fine una scissione.
Dio non voglia che capiti ciò.

Perciò suggerisco una maggiore serenità, sempre nella chiarezza però, nel far presenti gli errori.
Direi che il dito accusatore non dobbiamo infilarlo nell'occhio dell'accusato perché abbia a lamentarsi del dolore ricevuto e sia impedito di vedere bene ciò che gli viene rinfacciato.

Mi pare che alcuni abbiano dimostrato una certa disponibilità al confronto: non sprechiamo questa occasione!

Di Fra Efisio 15 maggio, 2007 21:32

Anonimo ha detto...

www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ I testi segreti di KIKO si possono scaricare all'indirizzo soprascritto.Per vedere la croce rovesciata:www.internetica.it/neocatecumenali/volto-kiko.html

Anonimo ha detto...

la citazione di prima era presa dal sito

http://www.internetica.it/neocatecumenali/testimonianze-sacerdoti.html

mi scuso per la dimenticanza

Anonimo ha detto...

caro amico dell' ingegnere e dell'avvocato..forse quella notte non eri presente TU!! ma la notte di natale un'intera comunità parrocchiale è rimasta SCANDALIZZATA dal loro comportamento, perchè la "rissa" è avvenuta mentre l'avvocato stava distribuendo il Corpo di Cristo ... per il bene di TUTTI ...ORA BASTA!!! la comunità parrocchiale della Beata Maria Vergine Madre della Chiesa(non BMV!!!) ha bisogno di serenità per poter ricominciare anche a partire dai proprii errori evitando che "estranei" con i loro commenti "gettino altra benzina sul fuoco"e non facciamo un inutile caccia alle streghe.. grazie a tutti

Anonimo ha detto...

se qualcuno non lo sapesse ancora, vorrei ricordare a tutti, che il cammino neocatecumenale è fondato interamente sulla Bibbia. Per questo contrastarlo equivale a contrastare la Bibbia.Per di più forse non conoscete la storia di Kiko...voi che tanto lo accusate!

Anonimo ha detto...

Ho letto l'articolo sull'ATTACCO di oggi 4 gennaio. Vorrei chiedere al sig. Ferulli come mai nella lettera inviata il 28 dicembre fa chiaro riferimento all'intento provocatorio con cui questi giovani cantavano? Forse è stato contattato da qulche neocatecumeno e ha cambiato la versione? Inoltre gradirei sapere quali sono le competenze musicali del sig. Ferulli che gli consentono di esprimere giudizi sul coro...!
SOLIDARIETA' A MARIO. SIAMO TUTTI CON TE!!

Anonimo ha detto...

I neocatecumenali sono la vergogna della vergogna.Quella sera io ero presente .Abbiamo portato i testi di KIKO al VESCOVO

Anonimo ha detto...

Kiko si accusa da solo con gli ORIENTAMENTI CHE CONTENGONO ERESIE e poi vengono a dire che sono conformi alla BIBBIA.MA CCHE'...............Kiko non sa nemmeno cos'è la parola di DIO.Leggete gli "orientamenti per la fase di conversione".Siete VERGOGNOSI

Anonimo ha detto...

Finalmente sono riuscito ad avere tutti i testi di KIKO.Vediamo se il cammino N.è fondato dalla Bibbia.A pag 24 degli "ORIENTAMENTI....per la fase di CONVERSIONE" Kiko ha scritto:"Il miracolo fisico non è una misericordiadi Dio per qualcuno,ma segno per appoggiare la predicazione". L'affermazione: " Il miracolo......." ,è paurosae falsa.Chi legge attentamente il VANGELO nota che spesso GESU' ha operato miracoli per malati,affamati,morti,ecc..,perchè mosso dalla compassione,dalla misericordia e dall'amore(confronta:Mt9,35-36;14,14;15,30;Mc6,34;Lc7,13;9,11;13,12;Gv6,5;Catechismo della Chiesa Cattolica=C.C.C.nn 214,303,305.Questo è solo l'inizio vediamo se siete fondati dalla Bibbia .Al prossimo STUDIO VAdo a leggere gli OR..........a domani

Anonimo ha detto...

Forse non tutti sanno quello che è successo nell'atrio dell'ingresso secondario quando Mario è uscito per evitare la calca...Il padre del "giovane catecumeno" lo aspettava e gli ha sferrato un pugno tale da rompergli il labbro, inoltre gli ha tirato la cravatta e stava quasi per strozzarlo! chi era presente può testimoniarlo. Questa persona è un catechista del cammino insieme alla moglie, ed è la stessa persona protagonista del fatto del registratore (a cui si faceva riferimento qualche giorno fa) quando era parroco don Filippo...

Anonimo ha detto...

Chi contrasta la Bibbia ?Vai Amico contrasta KiKKO rispondi ai suoi testi con la PAROLA Siamo tutti con te e MARIO .W la verita'

Anonimo ha detto...

E' E..O Visto che il figlio non è stato capace E..O ha fatto il Giuda scaravendandosi all'improvviso.Mario era tenuto da noi l'unica cosa che ha potuto fare ci ha schiaffato a ciungomma imbacc.

Anonimo ha detto...

Forse la cosa migliore sarebbe finirla con commenti, fuori luogo ed anche poco maturi visto che vengono fatti su internet. Se qualcuno pensas di fare del bene alla Chiesa così non so se l'ha veramente a cuore e conosca veramente Gesù. Tra l'altro don Fausto potrebeb evitare articoli da km e km di distanza, come al solito si mette solo benzina... cominciamo ad amare veramente la sposa di Cristo (la Chiesa) e cerchiamo di essere meno umanamente istintivi.

Anonimo ha detto...

Non è bello infangare l'immagine di Mario che da 15 anni! si impegna per offrire alla comunità della Madre della chiesa il servizio del canto e della musica in maniera decorosa. Chiedete in giro chi è mario e vi renderete conto dell'affetto e della stima che le persone della parrocchia nutrono per lui e per la sua famiglia. E' un dato di fatto che dove sono i neocatecumenali le parrocchie hanno problemi.
E' giunta l'ora che il Vescovo si pronunci in materia.

Anonimo ha detto...

personalmente, è don Fausto che scrive, ho sempre creduto che le cose non vanno fatte più che non vanno dette. Il male è inesorabile prima o poi viene alla luce. E' il bene che talvolta stenta a farsi notare. Forse si è detto tutto quello che si poteva dire su qeusta faccenda. E' tempo che i commenti lascino lo spazio all'azione di chi è preposto per queste cose, parroco, vescovo e piu in alto responsabili cei e del vaticano. Qui è tempo di buttare acqua sul fuoco....ma il fuoco è stato acceso da altri e da me solo raccontato e commentato cone fatto grave. Le cose non vanno fatte no non vanno dette. Principio fondamentale della morale. A dirle ci pensa la vita stessa: il diavolo da sempre fa le pentole ma non i coperchi. Per me la questione finsce qu.
Don Fausto Parisi
Se qualcuno firmasse gli interventi anonimi non sarebbe male.

Marco ha detto...

Vi segnalo questo altro blog sui neocatecumenali: molto interessante e ricco di riflessioni.

http://neocatecumenali.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

A pag.68 degli"ORIENTAMENTI....per la fase di conversione"si legge:"Qual'è la porta per entrare nella Chiesa?Il Battesimo.Non c'è altro cammino.Oggi si parla molto di pluralita'di vie.CE n'è una sola:il Battesimo mediante un catecumenato serio,di anni".NOTA:E' veramente paurosa questa esclusione di una pluralita'di vie e l'affermazione dell'unicita' del Cammino neocatecumenale per entrare nella Chiesa viva,per riscoprire la vera Chiesa di Cristo.E' una condanna implicita di ogni altro movimento!E' la proclamazione dell'infallibilita'del Mov. Neoc.Dopo 1600 anni di silenzio(vedi pag 58 degli ORIen....),lo Spirito Santo avrebbe affidato soltanto a KIKO la missione di rifondare la Chiesa!L'affermazione di Kiko,inoltre ,contiene altre inesattezze.Se il Battesimo dovesse essere sempre preceduto da un catecumenato di anni, allora si dovrebbe abolire il Battesimo dei bambini, che la Chiesa invece pratica da secoli.Anche i neoc.dovrebbero escludere i loro aderenti dai sacramenti fino a quando, dopo 20 anni,avranno rinnovato il rito battesimale.Pur esistendo varie motivazioni che consigliano nel nostro tempo una certa attesa per il conferimento del Battesimo,forse,si dimentica che la presenza viva e dinamica dello Spirito Santo nel battezzato, anche se percepita e vissuta seppur debolmente,è sempre un dono di vita soprannaturale che ha leggi di sviluppo, proprie di ogni intervento dello Spirito di Dio(confronta:Catechismo.C.C nn 782,846,847,848,871,e 1213;D.B 696).Vado a leggere gli ORIEN....a piu' tardi per altra lezione.(SASA')

Anonimo ha detto...

Come disse don Filippo al sorbetto al limone? U registrator purtacell a SORETA.Comunque il Vescovo ci sta SEGUENDO.ECCELLENZA MI RACCOMANDO risate a denti sretti e si SVEGLI DATT NA MOSS.

Anonimo ha detto...

"Orientamenti.......per la fase di conversione" pag 96 si legge:"Mi ricordo per es. di un ragazzo di Firenze che davanti a tutti disse: Io sono omosessuale e benedico Dio con tutto il mio cuore perche' sono cosi'.Andavo da uno psichiatra; mai la psicologia mi ha salvato. Oggi posso testimoniare davanti a tutti voi che io sono salvato per il potere di Gesu' Cristo".Nota:Se quel ragazzo fosse stata fatta una vera catechesi, egli avrebbe saputo che la PAROLA di DIO condanna la fornicazione(1Cor 6,18; 10,8),la sodomia(Rm 1,27),i peccati della carne (Rm 8,8; 13,13 e seg).S.Paolo dice chiaramente che chi commette questo peccato non avra'in eredita'il regno di Dio(Gal5,19-21).I cristiani, continua l'Apostolo,ormai non vivono piu' uniformandosi all'andazzo dei pagani(Ef 2,1 e seg;4,17-19;Col3,5;1Tim4,3 e seg).Da quanto contenuto nel suo testo,sembra che Kiko non abbia chiarito al giovane il pensiero di Cristo e dei suoi Apostoli.Sembra, invece,che sia preoccupato soltanto di esporgli alcuni problemi di psichiatria o di ripetergli che oggi "l'omosessualita'"non è una cosa tanto cattiva e la gente accetta.Si comprende allora perchè la risposta del giovane non rispecchi il pensiero della Chiesa.(C.C.C.n 2358),che non esclude nessuno dalla possibilita'di amare veramente Dio,purchè si sforzi di osservare,pur continuando ad essere tendenzialmente un omosessuale,quanto il magistero insegna su questa materia. Vado a leggere gli OR... a piu' tardi. (SASA')

Anonimo ha detto...

Meno male che il Cammino è fondato dalla Bibbia (Si vede dagli scritti(BARZELLETTE) di Kiko)Ma Kiko conosce la BIBBIA?Mi sa proprio di no.Vai SASA' SMASCHERA GLI SCRITTI DI KIKKO non ci fare attendere tanto .Sto salvando i post su CD che poi mandero' al VESCOVO.

Anonimo ha detto...

SASA'sono anni che aspettavi la taragnola(allodola)che passava davanti al tuo tiro VERO?

Anonimo ha detto...

Tengo a precisare che le mie idee sugli scritti di KIKO è un CONTO.Ma non sono contento dell'accaduto in parrocchia.Certe cose non devono accadere mai PIU'.OGNI BENE (SASA')PS:E' quasi pronto un'altro studio.

Anonimo ha detto...

"ORIENTAMENTI..."pag119."Conversione è una parola che ci mette tutti in crisi perchè non sappiamo cosa voglia dire. Convertirsi è porsi nella vera dimensione in cui Dio ti ha posto ,nella quale ha permesso che ti trovi oggi.Questo è convertirsi; aprire gli occhi, uscire dal sonno, entrare nella verita'.."Nota:La Bibbia in molti passi ricorda che convertirsi significa cambiare,pentirsi delle proprie iniquita',ravvedersi,tornare a Dio,abbandonare il peccato(confr.Tb 14,6;At 11,18;11,21;15,35;20,21;26,21; 1Tess 1,9;1Re 8,35;2Re 17,13;Is 59,20;Ger 18,8;Ez 14,16;18,30;33,11;Du 9,13;Mt 12,41;Lc5,32;10,13;15,7;At14,15).Kiko prima afferma che non sappiamo il significato della parola "conversione".Adesso ne da' uno suo:"entrare nella verita';sapere che tu muori;prendere di peso la morte".Ma tutto questo puo' essere il punto di partenza per la conversione che resta sempre, come dice la Scrittura,un cambiamento di vita e di mentalita'.La conversione vera inizia quando ,constatato l'errore commesso, si lasciano le ghiande per ritornare alla casa del Padre.La Chiesa da secoli ha fatto della predicazione sulla morte e sui "Novissimi"uno dei pilastri della sua catechesi.Oggi purtroppo si parla solo della Risurrezionee non dei "Novissimi".Alla prossima.PS:Quando scrivero' quello che afferma Kiko Sull'EUCARISTIA rimarrete scandalizzati.(SASA')

Anonimo ha detto...

Bravo Sasà VAI AVANTI COSI'.iO APPARTENGO ALLA B.M.V ed ho capito chi sei .Kiko =FALSO PROFETA. Le spiegazioni di Sasa ne sono la prova.

Anonimo ha detto...

Sono del cammino io e mia moglie non possiamo credere ai nostri occhi.Abbiamo scaricato i testi di kiko dal sito:www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ Purtroppo a quando abbiamo capito non abbiamo una preparazione biblica, abbiamo accettato per oro colato cio' che abbiamo appreso alle catechesi del camm.neoc. Sasà fACCI CAPIRE.(GRAZIE ANTICIPATAMENTE)

Anonimo ha detto...

“Orientamenti alle équipes di catechisti per la fase di conversione” che sono la trascrizione delle catechesi fatte da Kiko e da Carmen a Madrid nel 1972: KIKO ha scritto a pag.125 degli "ORIENTAMENTI" TESTO che solo i catechisti nominati dal cammino possono avere" le seguenti parole:"Gesu' Cristo non è affatto un ideale di vita.Gesu' Cristo non è venuto a darci l'esempio e ad insegnarci a compiere la legge"Kiko non conosce ne la BIBBIA e nemmeno il CATECHISMO DELLA CHIESA CATT.GV13,15-Mt11,29-Mt 9,13-1Tes 4,9-Vat secondo,L.G.5. Catechismo della Chiesa C. Numeri:426-427-459-520-561-562-618.(L.G.5.=Documento della Chiesa Catt.LUMEN GENTIUM).PS:HO gia' postato questo studio e lo riporto qui piu' completo.(SASA')

Sandro ha detto...

Ha ragione Don Fausto, ormai su questa storia si è detto tutto. Se qualcuno vuole continuare la discussione può farlo dal vivo, lo stesso vale per comunicare col Vescovo. Avete segnalato link, dato le vostre versioni, credo possa bastare, no?

Anonimo ha detto...

OK Sandro, mi fermo qui.Saluti a don Fausto.Comunque Neocat.Non andate dicendo che siete fondati dalla Bibbia.Vi ho dimostato che la Parola di Dio insegna tutto l'opposto di tutto cio' che vi ha impartito Kiko tramite i suoi testi.OGNI BENE (SASA')

Anonimo ha detto...

Come spesso accade i giornalisti sono molto bravi ad alzare polveroni, a scrivere di tutto di più e poi si ritirano! Credo, che sia questo sito che l'ATTACCO abbiano il DOVERE di riprendere l'argomento quando la verità sarà venuta a galla e quando il Vescovo (o la Santa Sede!?) avrà preso le sue decisioni...Grazie comunque per il servizio che offrite alla città di Foggia.
Una persona affezionata a Mario e al suo coro.

Anonimo ha detto...

SASA ci interessano le spiegazioni sull'EUCARISTIA (contenuta nel testo di KIKO)

Sandro ha detto...

Uno dei tanti anonimi ha detto che ci ritiriamo. se conoscesse benfogginius saprebbe che non è gestito da un giornalista ma da uno che vende lavatrici e soprattutto che è (o almeno cerca di essere) un blog satirico, che si è trovato convolto in questa faccenda solo per caso.
Comunque quando ci saranno novità ne parleremo sicuramente, così come sicuramente lo farà L'ATTACCO.
Nel caso avvisatemi, il mio indirizzo email è benfoggianius@bengodi.org

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe anche a me continuare a scrivere e smascherare il credo del Camm.Neoc.con la Bibbia e documenti della Chiesa Cattolica(Visto che vanno dicendo che sono fondati dalla Bibbia).Comunqe mi è stato riferito che il GRISFOGGIA è molto preparato sui testi di Kiko e nella parrocchia della BMV c'è un loro collaboratore che il parroco don Mimmo apprende notizie da questi a riguardo le eresie dei Neoc.Quindi gli interessati si possono rivolgere alla BMV Madre della Chiesa.(Sasa')

Anonimo ha detto...

ministranti della bmv dove siete finiti? siete marionette in mano ad una persona.

Anonimo ha detto...

Non smovete l'acqua miei cari Neocatecumenali altrimenti una persona scrive su questo blog tutte le porcate (da anni)che si sono fatte.

Anonimo ha detto...

Sono un ministrante, l'Attacco ha riportato che il Consiglio Pastorale, i Ministranti,e il coro si sono dimessi per protesta.Quindi o ci sei o ci fai.Ma io dico che ci sei.Don Mimmo ci sta pregando x tornare e torneremo co n un patto che don Mimmo ha quasi accettato.A presto.

Anonimo ha detto...

State scrivendo....e tengo a precisare che da mia informazione una persona a dato la notizia a tutti i siti Cattolici e non, compreso questo.Tre siti che io conosco gia porta la notizia con questo indirizzo.Dal momento che mi sento un sincero Cattolico (Non appartengo al Cammino)vi consiglio di non fare ridere.. By By

Anonimo ha detto...

Infatti su GOOGLE digita "Neocarecumenali" pag Ital.CERCA e vai a pag 9. "RISSA in CHIESA"

Anonimo ha detto...

Su wikipedia potrete farvi una cultura sul Cammino Neocatecumenale, in basso sono riportati ampi documenti di critica per eventuali approfondimenti sui loro errati presupposti dottrinali ed eresie

http://it.wikipedia.org/wiki/Cammino_neocatecumenale#_note-24

Saluti
Renato

Anonimo ha detto...

www.tradizione.biz/eresie/pentecostali/eresie-neocatecumen. Vedete questo sito.

Anonimo ha detto...

"IL MOVIMENTO NEO-CATECUMENALE PREDICA L'ODIO IN FAMIGLIA". UNA LETTERA A LOPEZ TRUJILLO
32460. ROMA-ADISTA. "[…] in Gesù Cristo tu costruirai la famiglia. Per questo vi dico: Guardate, il cristianesimo, il primo mito che distrugge è la famiglia, che è un mito tremendo, quando la famiglia è una religione!".
È un passaggio del volume "Orientamenti alle équipes di catechisti per la convivenza della rinnovazione del primo scrutinio battesimale", uno dei tredici libri di catechesi scritti da Kiko Arguello e Carmen Hernandez che circolano tuttora solo in forma riservata e dattiloscritta all'interno del Cammino neocatecumenale. Esplicita uno dei capisaldi del Cammino: la comunità neocatecumenale deve essere posta al di sopra di tutto, anche della famiglia, e se questa diventa "una religione" (un "idolo", per utilizzare un altro termine caro a Kiko) diviene un intralcio al processo di conversione dei membri della comunità, e va combattuta.
Una teoria (e una pratica) di cui racconta di aver personalmente fatto le spese Augusto Faustini, 60 anni, funzionario in un Ente pubblico, sposato con tre figli maschi, neocatecumenale per tre anni. Il 10 agosto scorso Faustini ha scritto una lettera al card. Alfonso López Trujillo, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Lo ha fatto per avvertire il dicastero vaticano voluto dal Concilio per promuovere e salvaguardare il ruolo e il valore dell'istituto familiare, di come "anche all'interno della Chiesa cattolica, esistono dei veri e propri attentati alla concezione cristiana di 'famiglia'". Perché, spiega Faustini, "lo scrivente è uno dei tanti ai quali l'organizzazione neocatecumenale ha distrutto la famiglia". A lui "il 27 aprile del 1992, alle ore 17, in presenza di testimoni, il parroco responsabile della parrocchia di S. Leonardo Murialdo, in Roma, dove i neocatecumenali si riunivano e si riuniscono tuttora, padre Domenico Paiusco, dei 'Giuseppini del Murialdo'", ha imposto "il divorzio di fatto", convincendo sua moglie ed i suoi figli ad allontanarsi da lui, pur di "mantenere nella loro organizzazione il grosso della famiglia. Giustificò il provvedimento citando le disposizioni di s. Paolo in merito alle coppie formate da una donna ed un marito 'pagano'". All'interno dei neocatecumenali, infatti, tutti coloro che si professano cattolici ma non hanno abbracciato la fede di Kiko sono considerati alla stregua dei pagani.
Ma non si tratta solo di una, seppure sconcertante, vicenda personale. Durante la sua permanenza nel Cammino, afferma Faustini, "ho avuto modo di verificare, dall'interno, quale è la concezione di "famiglia" messa in atto dai dirigenti della organizzazione neocatecumenale". A quella tradizionale, spiega Faustini, sostituiscono un'"unica grande famiglia di 40-50 persone guidate da un unico Capo famiglia (il "Catechista")", stravolgendo così ogni "progettualità di coppia, che è uno dei fondamenti della famiglia tradizionale cristiana". Inoltre, "l'aumento naturale delle amicizie interne, unito al crescente controllo psicologico dei dirigenti, annulla ogni possibilità di confronto e di dialogo con le realtà familiari esterne alle comunità stesse".
Per non parlare delle rituali "confessioni pubbliche", durante le quali "si entra in particolari così intimi, scabrosi e delicati che quello che dovrebbe essere un equilibrio esclusivo della coppia viene sconvolto ed annullato definitivamente! Tutti i segreti intimi, e persino i peccati commessi nel passato, divengono patrimonio della comunità, distruggendo l'intimità esclusiva della coppia". Inoltre, "i genitori devono fare la confessione pubblica davanti ai figli che, quindi, vengono a conoscenza di particolari scabrosi e vergognosi della loro vita intima, col risultato della distruzione definitiva della stessa figura genitoriale".
Il paradosso è che proprio l'organizzazione neocatecumenale "si vanta di stimolare la creazione di nuove famiglie". Un fatto "vero solo in apparenza". Infatti, "quando un giovane (o una giovane) raggiunge l'età di 20-25 anni, viene posto davanti ad un bivio che non ammette eccezioni: divenire prete o suora di clausura (naturalmente continuando a restare legati all'organizzazione) oppure sposarsi al più presto facendo la scelta del partner all'interno della organizzazione stessa, secondo la pratica della 'Endogamia' ('sposate le figlie di Israele'). Se un giovane è già fidanzato con una ragazza esterna alla organizzazione, deve farla entrare nel cosiddetto 'Cammino', oppure dovrà cambiare fidanzata!". Faustini assicura di non parlare "per sentito dire": "Quello che Le dico - spiega a Trujillo - è accaduto anche a tutti e tre i miei figli. Il mio terzo figlio, studente, disoccupato e senza casa, fidanzato con una ragazza studentessa, disoccupata e senza casa, è stato fatto sposare al compimento dei 26 anni, perché Kiko Arguello non vuole che i 'suoi' giovani siano 'tentati' dal demonio sul terreno della castità!".
Se all'interno del nucleo familiare nascono disaccordi, "si deve esporre il problema all'interno della Comunità neocatecumenale, perché 'la vera famiglia è la Comunità"'! Se uno dei due coniugi non è d'accordo, e ne vuole parlare senza il controllo della Comunità, viene accusato di 'mormorazione' e, trascinato davanti alla Comunità, deve giustificarsi e chiedere scusa! Durante gli 'scrutini', poi, dovrà convincere i Catechisti d'aver capito la lezione e che non lo farà mai più". Se per caso uno dei due coniugi tenti di sfuggire al soffocante abbraccio e formuli magari delle critiche nei confronti del Cammino, "i Catechisti intervengono sull'altro coniuge convincendolo che Dio parla agli uomini attraverso di loro ('angeli inviati dal Signore') e che il demonio sta cercando di allontanarli dalla organizzazione, agendo sul coniuge cattivo. Gli ricordano: Se il tuo coniuge ti è d'inciampo, odialo! Lo stesso farai con chiunque vorrà separarti da noi: figli, fratelli e genitori compresi!".
Da decenni tutto "è vissuto, trattato e giudicato da persone laiche estranee alla coppia stessa. Ognuno può immaginare quali effetti distruttivi scaturiscano da una situazione simile. La maggior parte delle coppie viene rovinata per sempre". Del resto, sin dai primi incontri di catechesi, i capi del movimento insegnano "che il matrimonio, la famiglia, il lavoro, i figli, gli averi, quando diventano importanti, sono 'idoli che vanno odiati'; 'i figli sono spazzatura!'". Un precetto che promana direttamente dal lider maximo del movimento: Kiko infatti, racconta Faustini, insegna che "la famiglia è un mito terribile quando diventa religione! La cristianità la deve distruggere!", e che "Se la moglie è innamorata di suo marito, o il marito della moglie, si sono fatti un idolo! Devono imparare ad odiare".
Fiduciosa nelle gerarchie vaticane la conclusione di Faustini: "Alla luce di quanto Le ho testimoniato, credo che Lei, Eccellenza, non mancherà di prendere posizione a difesa della famiglia almeno all'interno della Chiesa, prima che il mondo laico possa accorgersi di contraddizioni così imbarazzanti".



ADISTA N°59 - 4.9.2004

Anonimo ha detto...

Ottima la vostra documentazione sulle eresie del gruppo neocatecumenale che è una vera setta nella chiesa. Molti laici hanno capito i danni che essi procurano e lavorano tanto, per quello che possono, per far emergere la verità. Come mai tanti preti e anche il vescovo non sanno nulla di tutto questo? Come mai tanti preti, in questi anni, non hanno visto nulla di tutti questi errori e di tutti gli abusi di questo gruppo? Come mai questi preti hanno approvato, autorizzato e, di fatto, incoraggiato tutti questi errori e tutti questi abusi? Eppure essi sono coloro che per primi dovrebbero vigilare e garantire la fede dei loro fedeli. Quelli che si sono fatti complici, di fatto, di tutti questi errori e di tutto questo settarismo nella chiesa, sono veri pastori o mercenari?

Anonimo ha detto...

Si complimenti per la documentazione.(Cagliari)

Anonimo ha detto...

Ottime testimonianze.(Anoia inf.Reggio C.)

Anonimo ha detto...

leggete qui e pregate per il cammino.

http://drdan1981.spaces.live.com/blog/cns!D25610181EF37575!784.entry

Anonimo ha detto...

E'come chiedere a l'acquaiolo se l'acqua è fresca.Gli Orientamenti sono la Vostra condanna.Pregare per il cammino?I veri Cristani pregano Gesu'. Gesu'dice: "Se Mi chederete qualcosa nel mio nome IO la faro'."Kikiani vergognatevi" Vedi:www.geocities.com/Athens/Delphi/6919

Anonimo ha detto...

Siete i plagiati di Kiko.Avete assimilato tutto cio' che lui ha scritto negli Orientamenti.Se siete dei veri Cristiani mettete in pratica 1Tess 5,21 e seg.Ascoltate la Bibbia e non l'uomo.(Ascoli. P.)

Anonimo ha detto...

Perchè non andate su GOOGLE e cercate "Neocatecumenali" .Ci sono un'infinita' di commenti.Al lettore il pensiero.Il mio pensiero: Neocatecumenali siete una Setta.(Osimo AN)

Anonimo ha detto...

Dal libro di don Zoffoli pag. 142 -"Verita' sul cammino N..."Si legge: Cittá (...) 19 febbraio 1994
La teste’ crede di essere autorizzata ad affermarlo in seguito al comportamento dei catechisti neocatecumenali.
1° Un pane, avanzato all'Eucaristia, e stato portato da mio marito in casa e dato in pasto agli uccellini!!
2° Mi e stato riferito che, altro neocatecumenale, sempre con il pane avanzato dalla celebrazione dell'Eucaristia, "ha fatto colazione inzuppandolo nel caffelatte".(SASA')

Anonimo ha detto...

Vai Sasa vai.La gente vuol sapere.Antonio e M.....(Treviso)

Anonimo ha detto...

io sono nel cammino da 15 anni e i mie genitori da più di 37 anni e vi posso assicurare che tutto quelo che leggete e che sentite non è assolutamente vero non andate dietro a internet, nn dobbiamo scontarci noi all'interno della chiesa che diamo solo scandalo. vi prego prima di parlare pensateci. Io nn voglio dire che il cammino è il migliore movimento che esiste perchè credo che ogni movimento è uguale ma vi assicuro che a me servito molto nella vita e senza il cammino nn avrei conosciuto cristo e sicuramente i miei genitori nn mi avrebbero neanche concepito.

Anonimo ha detto...

Sasa' vi presenta la test.n 105 del libro "Verita'sul camm.Neoc."di don Zoffoli.105 - "I NEOCATECUMENALI SONO
LA SETTA PIu' SPREGEVOLE..."
Cittit L.), 18 ottobre 1988 14.:greg. Dr. (...),
Accolgo con vero piacere la notizia che da venerdi 21 c.m. Ella sara’ il conduttore della rubrica televisiva VIAGGIO INTORNO ALL'uomo. "Al giornalista che non sa mentire", io, suo vecchio estimatore (vecchio anche per eta’), auguro buon lavoro e grande successo.
Le rinnovate esigenze di religiositA’ nell'uomo d'oggi "sara’ uno dei temi piu’ delicati e inquietanti che affronteremo. Sembra che it mondo stia vivendo un'esplosione di religiositA’ spuria che non ha molto a che vedere con la fede". Sacrosante parole le sue!
Ede proprio in merito alla fede - scopo preciso di questa mia - che Le chiedo: sa quante sono le settete che infestano it nostro beneamato Paese? Ben ottocento!
Non c'e italiano che non sappia chi sono i Testimoni di Geova perché la stampa quasi quotidianamente si occupa di loro, ma quanti sono quelli che sanno chi sono i NEOCATECUMENALI? Forse neanche Lei, prestigioso giornalista sempre ben informato, saprebbe rispondere a questa domanda. i NEOCATECUMENALI sono la setta piu’ spregevole che, per assurdo che possa sembrare, agisce nella Casa di Dio con la benedizione del Papa.
Ospitati, si, in poche parrocchie perche la quasi totalita’ li rifiuta considerandoli profanatori e stravolgitori della. Chiesa di Cristo, ma e quanto Basta per fare tutto il male che fanno alle tante famiglie cristiane i cui congiunti hanno avuto la malasorte di essere irretiti, plagiati e trasformati in irreversibili fanatici della loro assurda fede della malefica setta.
Se Lei volesse saperne di piu’ Le basterebbe contattare i Suoi colleghi Alberto Bobbio e Sandro Magisteri i cui articoli al riguardo sono apparsi ri
spettivamente sul mensile JESUS dell'agosto 1987 e L'EsPREsso del 18.11.1987.
Denuncie, angosciose invocazioni rivolte a vescovi e cardinali non hanno mai meritato un rigo di risposta, miglior fartuna hanno avuto le varie suppliche rivolte al Vaticano dove fara’ buona guardia Francisco Arguello (ideatore e fondatore della setta), Carmen Hernandez e don Mario Pezzi.
Avra’ Lei la possibilita’ di portare all'attenzione del Paese un si grave problema? So che Lei non manca di coraggio, ma vincere l'ostracismo che certamente Biagio Agnes opporra’ non sara’ cosa facile.
Le auguro comunque buon lavoro, Dr. Zavoli, e si abbia con le scuse per il disturbo l'espressione della mia rinnovata stima.
ettera firmata)

Anonimo ha detto...

Sasa' ho ordinato i libri a Udine.Grazie.(Volpago del Montello -Treviso)

Anonimo ha detto...

Sasa' vi presenta pag 134.del libro di don Zoffoli "ERESIE DEL MOV..... NEOCATECUMENALE"134 TESTIMONIANZE
Un architetto
«...Per quanto riguarda il contenuto, che ho gia letto avidamente, debbo esprimerle tutta la mia approvazione e soddisfazione. Anch'io ho avuto la disgrazia (assieme a mia moglie e ad una figlia) di far parte del M.N. di (...) e vi sono rimasto; cosi ho percorso un cammino di 8 anni!!! Posso confermarle brevemente le notizie comunicate da altri neocatecumeni e da Lei riportate nel volume.
«Mia sorella, una volta, confesso’ che aveva fatto i nove Venerdi in onore del S. Cuore. Non lo avesse mai fatto, perche i catechisti si beffavano di lei ridendo. Ad una sorella anziana, ora morta, in occasione degli scrutini (si trattava di una sorella religiosissima, ministro straordinario, che aveva fatto voto di castita), dopo aver intinto le loro dita (catechistiche) in tutte le faccende intime, Le chiesero se, dopo la morte del marito, non aveva piu’ avuto rapporti sessuali con altri uomini; ad una ragazza fecero con fessare che si masturbava, ecc.
«Pretendevano che nessuno mancasse in occasione degli scrutini che duravano parecchie settimane. Durante il mio scrutinio chiesi se si trattasse di confessione pubblica; mi risposero di no, ma non diedero alcuna spiegazione. Alla fine mi rimandarono in 2a (dalla prima) perche’ non mi ritenevano ancora maturo. Fu l'occasione che mi spinse ad andarmene definitivamente.
«Mi aspettavo che, da buoni pastori, avrebbero fatto di tutto per far rientrare all'ovile (da cui in fondo erano stati loro ad allontanarmi) la pecorella smarrita. Non mi hanno mai cercato, ne i fratelli coi quali si scambiavamo baci e abbracci, non hanno piu’ dato segno di amicizia! — Non mi pare, ma penso di dilungarmi riferendo episodi di intolleranza, pettegolezzi e cattiveria VARIE. Non parliamo poi della vendita dei beni (ci furono casi cosi pietosi che mi fa pena parlarne!). Ringrazio il Signore che mi ha aperto gli occhi ed ha permesso che si verificassero degli incidenti che avrebbero potuto decidermi ad andar (Segue la firma)

Anonimo ha detto...

Da qui:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/
articolo/148521

potete partire per avviare ulteriori riflessioni su questo movimento settario...

Renato (Foggia)

Anonimo ha detto...

Finalmente qualcuno che affronta il problema di questi sapienti e arguti "manipolatori" di coscienze che in tanti anni grazie al metodo del "segreto" sono riusciti a non farsi bollare come eretici.
Continuate con questa discussione per far luce alla Verità nella speranza che con i loro potere finanziario acquisito in tanti anni non abbiano già comprato figure chiave nella gerarchia ecclesiastica in modo da farsi "approvare" definitivamente uno dei più grandi scandali del cattolicesimo contemporaneo!!!!

Do il mio contributo alla discussione e invito a leggere questa rassegna stampa:
http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa
/neocatecumenali.htm

Mariagrazia da Nuoro

Anonimo ha detto...

Siamo una famiglia appartenente al Cammino, le tetimonianze,la documentazione ci sta facendo riflettere.(ROVIGO)

Anonimo ha detto...

Mia cara famiglia di Rovigo,nel caso uscite fuori dal cammino non commettete l'errore di non frequentare la parrocchia, rimanete in essa e siate operativi in altri campi.(Maria-Macerata)

Anonimo ha detto...

cara famiglia di Rovigo uscendo dal cammino commetterete l'errore più grande della vostra vita fidatevi di uno che grazie a Cristo conosciuto attraverso il cammino ha potuto salvare la sua famiglia dallo sfacelo.

Anonimo ha detto...

Sasa' Vi presenta la test. n 46 del libro di don Zoffoli"Verita' sul cammino N...."46 - «"I NEOCATECUMENALI, NUOVI FALSI PROFETI "
SECONDO IL PADRE PIO,
Citta (...), 28.12.93 Rev.mo P Enrico,
seppi da padre Camillo, con il quale mi Sono trovato l'ultima estate a Rivisondoli, mentre predicavo gli Esercizi Spirituali alle Monache
Agostiniane, che aveva pubblicato un'opera (o piu’) circa ii Movimento dei
neocatecumenali eLa loro dottrina. Nel mese dicembre ho lettO il suo ar-
ticolo su Chiesa viva veramente chiarificante circa le perniciose eresie di questo movimento. IL Venerato Padre Plo da Pietralcina chiamo’ i neocalecumenali "i nuovi falsi orofeti"gia’ al loro inizio. E cosi e’ stato.
Vengo al dunque. Avrei necessitA’ di avere almeno tre copie del suo libro
che non so dove reperire.
Se le potesse inviare Lei, oppure indicarmi in quale libreria le potrei reperire, sarebbe un grandissimo favore. Rifondero’ subito tutte le spese, ma
di questi libri ho urgente necessitA’.
E la ringrazio, Padre Enrico, per l'immenso bene che sta facendo alla Chiesa vera con i suoi scritti. E una battaglia dura, ma non ci e consentito
di arrenderci.
Con immensa stima. Dev.mo in Xsto.Lettera Firmata.

Anonimo ha detto...

Miei cari ex fratelli del Cammino all'evidenza di tutto avete ancora coraggio di parlare.La famiglia di (ROVIGO)

Anonimo ha detto...

Io non sono stata neocatecumenale, non lo sono e non voglio esserlo! Voglio essere libera di non esserlo! Perchè dico questo? Perchè i neoc., prepotenti e prevaricatori, vogliono a tutti i costi imporre i loro canti nelle celebrazioni di "tutti". Anche i canti devono essere ecclesiali, andare ad una Messa animata solo con i loro canti significa dare un'impronta di un gruppo ad una celebrazione. La messa è di TUTTI e loro non hanno il diritto di manopolizzarla. I loro canti li cantassero nelle loro riunioni, nel LORO FORO INTERNO dove IO NON VOGLIO ESSERCI. Siate più rispettosi cari neoc. e nessuno parlerà più male di voi. Siate meno arroganti, meno prepotenti. Io non sono parrocchiana della Beata Maria Vergine. Non conosco Mario. Ma gli sono molto, molto vicina, comprendo la sua sofferenza perchè è stata ed è la mia sofferenza. Ora si sta avvicinando la Pasqua, per chi è costretto a convivere con i neoc. PASQUA=LITI nel gruppo liturgico, con il coro. Loro voglio "dividersi" le celebrazioni! Questa è la comunione che cercano! Dove ci sono loro finisce la pace! Parroci che non avete il CAMMINO, non mettetelo! Parrocchie dove non c'è il cammino: beati voi! ECCELLENZA, è una figlia esasperata che vi parla: INTERVENITE!!! Canti, ammonizioni e quant'altro che sia prettamente appartenente ad un gruppo VIETATELO!!! La Chiesa è UNA. Fate rispettare le ministerialità, in particolare quella della Schola cantorum. GRAZIE

Anonimo ha detto...

Io nella Chiesa ci sto per fede. Se fosse per le forsennate invettive contro il Cammino Neocatecumenale o per le presunte eresie addebitate ad esso non sarei nemmeno cristiano.
Perchè un cristiano genuino non sputa tutto questo veleno nemmeno al peggior nemico. Gli errori, se ci sono, si correggono nelle sedi opportune;le eresie nella Chiesa ci sono ancora, piccole e grandi, e non sono certamente un marchio neocatecumenale, e non da ora.
Ci nascondiamo tutti dietro a spezzoni di verità, che sono quelli che ci fanno più comodo.
E se Gesù Cristo ci dicesse: mi fate schifo, io vado a mangiare a casa dei neocatecumenali, non li butto via, sono venuto per loro (ammesso che siano gli unici pubblicani del panorama cattolico di oggi)?
Facciamoci prima un bagno di umiltà,poi documentiamoci seriamente, e se ci accorgiamo che qualcosa non va, diciamo ai vescovi di intervenire curando e correggendo, non bollando i capri espiatori di turno di una Chiesa che ha bisogno di ben altro.
Ad ogni modo oggi rissa è segno di insofferenza ed è umiliante per qualsiasi persona, qualunque sia la sua collocazione nella Chiesa. Mi sembra umiliante anche questa rissa di accuse che si sta consumando con i commenti di cui sopra.

Anonimo ha detto...

Sasa'vi presenta la test..n231 pag 400 del libro di don Zoffoli"Verita' sul camm....Neocat...."231 - UN VESCOVO INGLESE CONDANNA
I NEOCATECUMENALI: JAVISIONI
E SOFFERENZE IN QUALCHE PARROCCHIA>>
Mons. Joseph Buckley, vescovo cattolico della diocesi di Cliftono (Inghilterra), ha proibito ai neocatecumenali ogni attivita' di proselitismo e di reclutamento nella sua diocesi. "Puzza troppo di setta - ha affermato mons. Buckley - e c'e un pericolo di danno psicologico per i seguaci. Ha causato divisioni e sofferenze in qualche parrocchia. Parecchi vescovi condividono queste mie preoccupazioni". Le comunita neocatecumenali, fondate in Spagna nel 1964, sono attive in Gran Bretagna da 23 anni. In Italia uno studio critico sulle comunita e stato pubblicato dal noto teologo passionista p. Enrico Zoffoli (Eresie del Movimento Neocatecumenale, ed. Segno). Da Corrispondenza romana del 26/5195.

Anonimo ha detto...

Sasa metti piu' documenti che puoi. Carmelo(Caltagirone-Catania)

Anonimo ha detto...

Sasa EVVAI.Siamo in attesa di docum. Antonio e R.......(Frosinone)

Anonimo ha detto...

SOLIDARIETA' per tutti i cori parrocchiali presenti nelle parrocchie dove c'è il cammino neocatecumenale!
I maestri di cori sono tutti esasperati a causa di questi fratelli.
Chiedo a Sua Eccellenza il Vescovo, al suo vicario, al responsabile diocesano della Liturgia di intervenire. Help! (Anna Maria da Foggia)

Anonimo ha detto...

Sono concorde con quanto detto sopra circa l'andare in Chiesa per fede. Sono concorde sul fatto che bisogna "intervenire curando e correggendo", il problema è che non si lasciano correggere. Il problema è tutto qua!!!

Anonimo ha detto...

Una vera correzione si fa non bastonando e umiliando le persone, altrimenti c'è una reazione, se non uguale e contraria, almeno di istinto. Una buona correzione si fa chiamando le persone, confrontandosi con i punti distorti della loro"dottrina", seguendo e raddrizzando, ma mai escludendo e bollando come settari dei cristiani, che pure sudano come gli altri la loro fede. Allora può iniziare un ascolto "filiale", tanto più che il CDAL, organismo diocesano, include la presenza di rappresentanti neocatecumenali.
Ma questo tipo di correzione è mai avvenuto a Foggia?

Anonimo ha detto...

Sono SASA'(nome fittizio)piu' di 10 anni fa una persona di Foggia che io conosco molto bene(appartenente alla BMV) ha cercato di dialogare con gli aderenti del cammino N.a riguardo i contenuti dei testi di Kiko, i signori Kikiani tutt'oggi vanno dicendo di questa persona che è un indemoniato,questo sono comportamenti settari.(Hanno paura della verita').

Anonimo ha detto...

Entro Sabato c.m. cerchero' di mettere tutte le test.possibili.(SASA')

Anonimo ha detto...

sasa dopo le testimonianze ti fermi?Luca (Barletta -BA)

Anonimo ha detto...

Ho fatto parte per 8 anni nel Camm.Neoc.(sono sempre Catt.prat.)ed oggi posso dire che è proprio l'indotrinamento che hanno queste persone N.calunniare le persone che si mettono contro il cammino.Giorgio-Casale Mon.ALESSANDRIA

Anonimo ha detto...

Concordo cio che ha scritto Giorgio.Paolo.Moncalieri (TO)

Anonimo ha detto...

Rispondo a Luca di Barletta:No non mi Fermo ho intenzioni di rispondere a tutti i testi di Kiko con la BIBBIA ED altri doc.Della CHIESA CATTOLICA ROMANA.(purtroppo x fare questo devo aspettare mia Figlia che mi sostituisce nell'attivita'Lav.Ogni bene. SASA'

Anonimo ha detto...

Vai-sasà vai.Pierino(Savona)

Anonimo ha detto...

Pag. 11 (3° capoverso)dal testo” Orientamenti….. per la fase di conv.”Si legge:
"Gesu’Cristo e l'inviato del Padre per distruggere tutte le barriere che separano gli uomini e formare la Koinonia, la Comunione tra gli uomini, la Chiesa. Quali barriere separano gli uomini? L’eta’:.. Altre barriere: donne e uomini; poveri e ricchi; intelligenti e non intelligenti. Gesu’ Cristo viene a rompere tutte queste barriere per creare tra noi la Comunione nel suo Sangue .Nota: Le idee qui esposte troveranno, nel corso della catechesi, uno sviluppo sempre maggiore!
Per i NC Gesu’, il Figlio di Dio, si e incarnato per distruggere le barriere che separano gli uomini: eta’, poverta, ignoranza, sesso, ecc. Questa puo’ essere la convinzione di chi non riconosce GesU come Figlio di Dio e di tanti atei che logicamente limitano l'attivita di Cristo ad una redenzione puramente sociale dell'uomo, ma non del vero credente. Un cristiano sa dalla Rivelazione e dall'insegnamento della Chiesa, che GesU' e venuto, prima di tutto, per togliere la barriera che separa l'uomo da Dio: il peccato. E da questa iniziale e fondamentale separazione, che Sono sgorgate poi tutte le altre (cfr. C.C.C..n° 457, 461, 462, 549, 550, 599, 601, 602, 606, 607, 608 e 617).
(SASA)

Anonimo ha detto...

Certamente a Foggia non siete mai stati corretti con le bastonate. Anzi, secondo me non si è cercato nemmeno di correggervi. Le correzione le sta facendo il Papa e non viene ascoltato. La parte delle vittime non vi si addice. Vittime siamo noi "semplici" parrochiani che si sono visti usurpati i locali della parrocchia per farne stanzini, depositi e a "chiese private", vittime sono tutti coloro che vanno a messa e si trovano 20 chitarre, canti noiosi e lunghe ammonizioni, vittime sono i cori parrocchiali costretti a non esercitare la loro ministerialità perchè ci siete voi che vi ricordate di fare "un servizio" (che nessuno vi chiede) solo nelle feste. Allora iniziate a correggere queste storture, poi ne riparliamo.

Anonimo ha detto...

Pag. 24 (3° capoverso)"Orien..per la fase di con..."
"Perche ii miracolo fisico è molto limitato. Anzitutto nel farlo, Dio costringe un po' l'uomo perchê s'impone".
Nota: La frase contiene una enorme falsita’ ed una grave offesa alla Santita di Dio.
"II miracolo e una imposizione di Dio sull'uomo!". Come si osa affermare che il
miracolo e una imposizione di Dio sull'uomo quando e l'uomo stesso che lo chiede?
Come si osa affermare che il miracolo fisico e molto limitato quando la storia
della Chiesa e dei Santi e piena di miracoli? La storia di molti Santuari e anche
una storia di miracoli fisici oltre che morali. D'oggi in poi, secondo l'opinione di
Kiko, i santuari piu’ famosi del mondo, dovranno essere eliminati perche’ Sono i
luoghi dove si manifesta non la misericordia, ma la prepotenza di Dio sull'uomo?
Dio non s'impone neppure quando ci chiede di credere a Lui (cfr. C.C.C.
n° 154, 160, 166, 301, 311, 387, 396, 397, 782, 1036, 1250, 1439, 1705, 1707,
1730, 1731, 1732, 1738, 1742, 1747, 1749, 1782, 1828, 1861, 1993 e 2002).

Anonimo ha detto...

Pag. 28 (1° capoverso)Del testo "Orientamenti....per la fase di conversione"
" ...vogliamo formare nella parrocchia una comunita che sia segno. Questa comunita alla lunga cambiera Ia pastorale e Ia struttura della pa rrocchia ".
Nota: Ecco l'obiettivo vero dei neocatecumenali: cambiare la pastorale e, alla lunga , la struttura della parrocchia, altro che chiamare alla fede... "i lontani"! Questo sta avvenendo ovunque i neocatecumenali mettono piede; da ospiti diventano padroni. Si arrivano a trasformare le strutture stesse della Chiesa senza alcun rispetto delle norme emanate in materia dall'autorita competente. I N.C. non entrano in una parrocchia se non viene concessa loro piena autonomia liturgica, pastorale, giurisdizionale. Per raggiungere piu facilmente il suo scopo Kiko ha fondato nuovi Seminari per futuri sacerdoti che lavoreranno esclusivamente per le comunita' neocatecumenali e per portare le Parrocchie a quel cambiamento totale, a cui generalmente i sacerdoti diocesani non si adattano. L'obiettivo, non utopico, da raggiungere e questo! Lo dice chiaramente al 2° capoverso di pag. 29 e lo ripetono continuamente i catechisti e gli aderenti del Movimento! A Kiko, che si propone di voler trasformare la pastorale e la struttura della parrocchia, consigliamo di meditare le seguenti parole del Card. (oggi Papa)Ratzinger: " Dobbiamo avere sempre presente che la Chiesa non e nostra ma sua, di Cristo. Dunque le riforme e i :rinnovamenti, pur sempre doverosi, non possono risolversi in un nostro darci da fare zelante per erigere nuove, sofisticate strutture. Il massimo che puO' risultare da un lavoro del genere e una Chiesa "nostra", a nostra misura, che puo' magari essere interessante ma che, da sola, non e per questo la Chiesa vera, quella che ci sorregge con la fede e ci da la vita col sacramento. Voglio dire che cio' che noi possiamo fare e infinitamente inferiore a Colui che fa. Dunque "riforma" vera
non significa tanto arrabattarci per erigere nuove facciate, ma(al contrario di
quarto pensano certe ecclesiologie) "riforma" vera e darci da fare per far sparire
nella maggior misura possibile ciO' che e nostro, cosi che meglio appaia ciO' che e suo, del Cristo. E una verita' che ben conobbero i santi, i quali, infatti, riformarono in profondo la Chiesa non predisponendo piani per nuove strutture, ma riformando se stessi". (Messori: Rapporto sulla fede, p. 53).
Da notare, inoltre, che i componenti le Comunita non provengono quasi mai dalla parrocchia in cui si installano, ma da altre parrocchie, dove i parroci non hanno voluto che sorgessero. Ma, mentre affermano di voler portare un contributo alla parrocchia, in molti casi, vi rimangono fino a quando il parroco che
accoglie permette loro di fare qualunque cosa e si mette completamente a loro servizio. Quando questo diminuisce o viene a mancare, le comunita se ne vanno in cerca di altre parrocchie o di altri parroci piu disponibili ed obbedienti del primo. Abbiamo innumerevoli esempi di questi trasferimenti di comunita' neocatecumenali, in continua ricerca di nuove terre promesse! sono veramente "Comunita in cammino"!!
(SASA)PS:Tutte le spiegazioni sono tratte da "UN SEGRETO SVELATO".G.CONTI

Anonimo ha detto...

Sasa a quando le testimonianze?Saluti da Calogero(Giarre -Catania)

Anonimo ha detto...

Sasa non ti fermare,stiamo mandando fax a molti Vescovi invitandoli a seguire "benfoggianius"Carlotta -Brindisi

Anonimo ha detto...

Sasa sono un tuo amico"SPANCELLA"mi chiamavi cosi'.Ha ragione chi ha scritto che sono anni che aspettavi l'allodola sotto il tiro hai chiesto è ti è stato dato.Per il bene della Chiesa Cattolica vai avanti.Spancella -Foggia

Anonimo ha detto...

Ciao SPANCCE'tutto bene?Io ho gia' dato una risposta riguardo al passaggio dell'allodola.Vienimi a trovare .Io e il gruppo stiamo sempre con DON.......

Anonimo ha detto...

Neocatecumenali siete un vergogna.Aurora.(Butera-Caltanissetta)

Anonimo ha detto...

Sono stata con mio marito 6 anni nel Cammino.Non sto a dire il piu' e il meno ma eravamo troppo pressati dai catechisti e con decisione secca abbiamo abbandonato.Adesso siamo in un'altra parrocchia e facciamo volontariato.In 6 anni non ci siamo mai accorti dei falsi insegnamenti dottrinali del cammino.Un nostro amico di parrocchi ci ha segnalato BENFOGGIANUS.PS: I neoc. non ci salutano piu',ci dispiace dell'accaduto in parrocchia B.M.V Rosalba.Licata-Agrigento

Anonimo ha detto...

Il problema che non si è parlato è:Il padre del giovane neoc.che ha bisticciato con Mario invece di dare l'esempio di "PADRE" e CRISTIANO mettendo "PACE" All'improvviso ha dato un bel esempio a tutti i presenti scaravendandosi anche lui contro Mario Nell'atrio della Canonica.Francesco.Z. Foggia

Anonimo ha detto...

Che scandalo.Marialisa.(Cavenzano.Bergamo)

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti sono Michele e faccio parte della Parrocchia di Nostra Signora del SS.Sacramento e SS.Martiri Canadesi a Roma, uno dei quartier generali dei neocatecumenali...bene...non ci si può neanche avvicinare...sono qualcosa di impossibile!!!! Preferisco andare in un'altra chiesa...

Michele da Roma

Anonimo ha detto...

Un momento, qui siamo scaduti dalle accuse di eresia neocatecumenale a volgare accaparramento di stanzini e stanzette nelle parrocchie. Da quanto mi risulta nelle parrocchie, quando ci sono gruppi e movimenti, il parroco lascia spazio a tutti, secondo il "bisogno di ciascuno". Allora il problema cambia. Non vorrei che tutte le crociate contro i neocatecumenali fossero mosse da metri quadrati da conquistare in parrocchia per esaltare il prestigio dell'uno o dell'altro gruppo. Usurpare a chi? io so che nelle parrocchie gli spazi sono di tutti e che ognuno ha tempi, giorni e luoghi per incontrarsi. O non è così?
Forse si vuole enfatizzare eresie e pettegolare sulle prassi neocatecumenali solo per dire che la vera Chiesa siamo noi e non altri? E poi sto leggendo più volte di "ministerialità" di cori compromessa da "servizi" che i neocatecumenali vogliono dare ad ogni costo. Ma la ministerialità nella parrocchia non è un servizio disinteressato e per il bene di tutti?
Io assisto a funzioni dove ormai più nessuno si pone il problema di cosa suonare e di quanti strumenti suonare. E poi, lasciamo perdere le cose noiose, che certamente non sono solo neocatecumenali.
Allora qual è il vero problema?

Anonimo ha detto...

Scusate, sono quello di prima.
Mi chiedevo: se tutto questo astio verso i neocatecumenali proviene da "semplici" parrocchiani, che potranno proferire i parrocchiani complicati?

Anonimo ha detto...

Hai anche il coraggio di parlare.hai consultato la documentazione e i commenti?Sandro ;Perugia

Anonimo ha detto...

Il problema è che la Chiesa è unita quando si obbedisce al PAPA che appunto rappresenta l'unità della Chiesa. Allora le celebrazioni DEVONO essere fatte in modo ECCLESIALE (dura parola per voi!) in maniera che nessun gruppo o movimento si riconosca, ma si riconosca SOLO Cristo in mezzo al suo popolo. In quanto a stanze e stanzette la differenza è che i neoc. li usano SOLO loro, li adibiscono come devono celebrare loro, gli altri gruppi usano la stanza solo per i loro incontri e basta. Poi quando parlavo di canti l'aggiunta noiosi era appunto solo un'aggiunta (facile attaccarsi alle cose che non servono) i nocciolo era un'altro e lo rispiego: la messa à di tutti e non di un gruppo in particolare, se qualcuno del cammino vuole suonare per fare un servizio, lo faccia con tutti i canti della Chiesa. In quanto alle ministerialità, mi dispiace per voi, lo so che forse il rispettare è difficile, ma VANNO rispettate.
Per ciò che poi riguarda la prassi, c'è qualcuno ben più in alto di me che sta vagliando queste cose e sta correggendo e non, come affermato dal fratello CNC, da un gruppo che vuole emergere.

Anonimo ha detto...

SOLO STANZE E STANZETTE....?!!!????

Caro anonimo, i neocatecumenali e relativi responsabili si appropriano in ordine:

Il Parroco a loro consenziente che ne diventa succube e subordinato ai catechisti e/o responsabili del cammino;

Di tutte e dico tutte le stanze delle relative parrocchie avendone addirittura le chiavi a differenza di altri gruppi che chiedono ai preti la possibilità di accesso volta per volta, ne stravolgono gli arredamenti, compaiono icone pacchiane Kikiane con simil cristi dal volto di Kikko (doppia K per evidenziare la gravità di questo pazzo, anzi ne metterei addirittura 3 tipo KKK ma lasciamo perdere);

Addirittura hanno accesso libero ai luoghi riservati ai preti e/o religiiosi spadroneggiando ovunque!!!!

Altro che "semplice" questione di stanze e stanzette!!!!

Insomma io ristabilirei l'INQUISIZIONE un tribunale che si ponesse davanti Kikko, la signora e il prete apostata e li interrogasse sull'ortodossia della fede, sulle sue fondamenta, sulla Tradizione, sul Magistero, sulla Liturgia insomma sull'essere cattolici e dopodichè SCOMUNICARLI!!!!!!

Nicola da Roma

Anonimo ha detto...

Citta (...), 27.1.92 Rev. mo P. Zoffoli,
prima di tutto mi compiaccio con l'opera che va svolgendo con le sue pubblicazioni. Nonostante le ostentate approvazioni papali, evidentemente carpite (da chi? come? sarebbe interessante andare a fondo sul giro di denaro profuso da Kiko a beneficio di personaggi influenti nella... macchina Vaticana), penso anch'io che sia veramente deleteria per la Chiesa l'attivita dei Gruppi Neocatecumenali, anche se sono da riconoscere la buona fede e la generosa buona volonta di tanti aderenti.
Posso darle notizia certa di un piccolo particolare che dimostra chiaramente la pratica del plagio sulle coscienze. Un mio parrocchiano mi ha raccontato che, dopo cinque anni di frequenza, partecipe a una "convivenza" che doveva segnare un passaggio importante e alla quale intervennero Gruppi di varie parrocchie. Il presbitero-parroco del suo gruppo al termine gli presentO un libro "grande piu’di un grosso messale con fregi d'oro: Il libro della Vita, ove gli fece apporre il suo nome. Scritto il nome, salvezza assicurata!
Credo che non a tutti sia proposto quel... "rito", ma solo a persone semplici e psichicamente deboli. [...]
Con stima e riverenza. Dev.mo
(lettera firmata)PS:Test.n 23 "Dal libro-Verita' sul camm. neoc." di don Zoffoli (SASA)

Anonimo ha detto...

Andate a vangare tutti quanti. Avete visto il fuoco di paglia di blog/neocatecumenali, ecc. di Mic e compagni?
Come già diceva Gamaliele: se è opera umana, da sè svanirà. Che non vi capiti di mettervi contro l'opera di Dio.
Morirete certo tutti nei vs. peccati. Convertitevi!

Anonimo ha detto...

Ed ecco il grido del Settario e Calunniatore.Giovanni.(Matera)

Anonimo ha detto...

68 - FILIPPICA CONTRO
LA MOGLIE NEOCATECUMENALE
Citta (...), 29.8.92 Cara 1...1
sapendo che non sei piu’ in grado di ascoltarmi, ti scrivo, nella speranza che un giorno, rileggendo questo mio scritto, dopo aver superato il plagio dei neo catecumenali, tu possa capire qualcosa sulla nostra profonda crisi di coppia e sul danno enorme che la Setta neo catecumenale ha prodotto al-la famiglia.
Dopo otto lunghi anni di separazione causati dai neo catecumenali e dopo tante lettere che non permetteranno a quella Setta di sostenere che "loro non sapevano", e venuto a mancar loro anche l'alibi di aver agito in buona fede! Per quanto, la vita ha insegnato a tutti che nessuno fa mai tanto male, quanto colui che convinto di agire sempre nel nome di Dio.
Ne tu ne i neo catecumenali avete mostrato segni di resipiscenza, quindi affermo con dolore che sono costretto a dire addio alle ultime speranze sia nei tuoi confronti che nei confronti della Chiesa.
La insensibilitA’ del Cardinale 1...] che preferisce restare comodo dietro la sua scrivania, di fronte al modo di operare dei neo catecumenali, mi ha colpito con dolore, in quanto cio’ non mi sembra in sintonia con le parole e l'esempio di Gesit Cristo.
Contemporaneamente il tuo chiaro disubbidire ai suggerimenti del nostro bravo Vescovo di settore, Mons [...] (che ti ha caldamente invitato invece a fare altre esperienze nella Chiesa, insieme a tuo marito) conferma fanatismo che rende i neo catecumenali ribelli alla Chiesa!
Nel maggio di quest'anno ho reso partecipi 42 neo catecumenali o ex neo catecumenali di una lettera di denuncia al Cardinal [...]; ben 9 di questi mi hanno telefonato ringraziandomi per quanto stavo facendo per il bene del-la Chiesa.
Senza che io ne parlassi per primo, hanno denunciato che negli anni antecedenti avevano subito plagio comportamentale e psicologico, hanno denunciato le pressioni per impedire le elemosine individuali a favore delle elemosine collettive che facessero "ben figurare" la Setta, hanno denunciato l'utilizzazione delle offerte in danaro a favore di disoccupati, resi tali dalla coincidenza dell'orario del loro lavoro con i serOtini orari di "comunita", hanno denunciato la diffusione, da parte della Setta, della mentalita’ iper-procreativa, non tanto per la "apertura alla vita", quanto piuttosto come affannosa gara a chi esibisce piu’ figli. Alcuni di loro mi hanno detto
che, dopo la tremenda esperienza neo catecumenale, avevano abbandonato la Chiesa!Sei mai capitata in pieno inverno, alle 6 o le 7 di mattina alla Stazione Termini? E ancora buio. Ti puo’ accadere di trovarti davanti dei giovani che portano bevande calde a chi non ha nulla! Sono Cristiani, della Caritas! Sei mai capitata nuovamente a casa tua alle 11 di mattina, per imprevisto ritorno dal lavoro? Ci sono tre giovani che ancora dormono (i nostri figli). Sono neo catecumenali, stanchi per le nottate di comunita! E sono divenuti neo catecumenali per volere tuo, per le tue insistenze, nonostante prima fossero tutti contrari (e tu lo sai bene).
Quello che aveva resistito di piu’ era il secondo figlio.
Ma tu, con l'aiuto della Setta, lo hai raggirato.
Puo un ragazzo di neanche 22 anni, ancora inesperto, resistere se gettato tra le braccia di una donna (neo catecumenale) molto pia anziana (ed esperta) e se spinto al "libero amore" dai neo catecumenali? Alla vista della mia lettera di denuncia del maggio scorso non poteva che essere scatenato contro il padre, spinto dalla "neo catecumenale"! E cosi e accaduto.
E in sintonia con la parola e con l'esempio di Gesti Cristo questo disprezzo per il matrimonio-Sacramento? E ammessa la doppia moralita di comodo?
E possibile, come fai tu, irridere e sottovalutare, minimizzando tutte le profonde lacerazioni che ci hanno reso sempre piu’ impossibile vivere insieme?
Dopo che tu sei andata in villeggiatura (senza marito) mia madre e rimasta paralizzata dall'improvviso esplodere della piu’ grave delle malattie. Certo ti ringrazio per le visite che, tornata a [...], di tanto in tanto le fai, ma la solitudine morale e psicologica nella quale hai da anni abbandonato tuo marito, anche in questa circostanza, è in sintonia con la parola e con l'esempio di Ges-a Cristo?
E it tuo ostinato rifiuto di vivere con tuo marito una vita nuova nel Cristo, mandando a "brucare l'erba" quella Setta di ipocriti, è in sintonia?
Ma forse hanno ragione coloro che sostengono la tesi che questa ostinazione ti serve in fondo per restare "DTVORZIATA CON LA BENEDIZIONE DELLA
CHIESA". Se pero’ questa situazione, creata e mantenuta dai neo catecumenali, e approvata dalla Chiesa, allora io esco dalla Chiesa!PS: Dal libro di don Zoffoli Verita'...."

Anonimo ha detto...

Tutti dobbiamo convertirci...ma non certo a Kiko!

Anonimo ha detto...

Gia' avevamo i sospetti, dopo 4 anni diciamo basta al Cammino e si al PAPA.(Fratelli vi vogliamo sempre bene) Una famiglia del Veneto.

Anonimo ha detto...

Che dialogo puoi aprire con questi settare KIKIANI?

Anonimo ha detto...

Orrenda la testimonianza di quel povero marito.Neoc.ma fate propri.....Battista.Messina)Vai sasà.

Anonimo ha detto...

Tu che hai scritto che il Cammino è opera di Dio, rispondi a questa domanda:"Dio ha detto a Kiko di scrivere negli Orientamenti ...che Gesu' non è un ideale di vita?"Se il cammino è opera di Dio anche gli orientamenti dovrebbero essere Sua Opera.Io non mando a "vangare" nessuno ma posso solo dirti SEGUI la BIBBIA con l'aiuto e spiegazioni di MADRE CHIESA .Non seguire l'uomo.Anastauros.(FOGGIA)

Anonimo ha detto...

Troppo si è detto è troppo si è scritto su questa vicenda. Ma ancora molto, purtroppo, si scriverà e si dirà. Le testimonianze postate sul blog sono molte e utili soprattutto a chi non conosce questi protestanti vestiti da cattolici - perchè non pratica o comunque non è presente all'interno della Chiesa - o per chi li conosce e fa finta di non vedere. Non si può spiegare, a chi non lo sa, quanto siano stimati nella comunità Mario e Luigi, e con questo sottolineare che la parrocchia, senza il loro fondamentale sostegno nella liturgia e nel canto, è come se fosse morta.E non si può neanche tacere su ciò che avviene annulamente durante le veglie di Natale e Pasqua. La gente che frequenta la B.M.V. si sarà accorta che dall'inizio dell'anno c'è un vuoto sull'altare e nella schola cantorum: bene, c'è chi dice che i ministranti sono marionette in mano ad una persona, e io gli rispondo dicendogli che il servizio è un dono del Signore e che se non c'è una condizione di pace e serenità all'interno di una parrocchia, risulta molto difficile servire Dio. Non è forse il Parroco che deve dare risposte a chi le aspetta? Non doveva forse prendere in mano la situazione già quella sera, durante la celebrazione? Sono domande a cui forse nessuno risponderà, ma attendiamo fiduciosi che dalla Curia arrivino notizie confortanti.

Anonimo ha detto...

Finalmente vedo postare ANASTAUROS collaboratore del GRISFOGGIA (appartenente alla B.M.V).Tutto OK?

Anonimo ha detto...

62 - «NUOVI E PiU’’ SCALTRI DEI TESTIMONI DI GEOVA.Dal libro di don Zoffoli:"VERITA' sul cammino...." test n 62 (SASA').
Citta (...), 16.7.89
Il sottoscritto [...], coniugato con 3 figli, desiderando contribuire per una piu approfondita conoscenza del Movimento Neocatecumenale, con la presente vuole portare a conoscenza chi di dovere la propria personale esperienza di chi ha fatto parte del Movimento stesso per 5 anni. Sono entrato tra i neocatecumenali nel 1980 a seguito di un invito del Parroco che chiamava i parrocchiani ad una catechesi che si sarebbe iniziata di li a poco nella parrocchia e attraverso la quale si avrebbe avuto una maggior conoscenza della propria fede.
All'inizio sono andato da solo, poi ho condotto con me mia moglie, a seguito anche della insistenza del gruppo, come anche perche desideravo non es-sere solo. I responsabili insistevano, infatti, sulla necessitA’ della presenza della coppia al completo per poter iniziare e fare il "Cammino". Ma mentre mia moglie smise presto di partecipare, io continuai a frequentare le catechesi. Queste venivano fatte sempre dai catechisti, da 2 catechisti, marito e moglie - persone comuni che attualmente sono anch'esse uscite dal Movimento. Il Sacerdote, anche se era presente e apriva la catechesi con la preghiera, di fatto non interveniva quasi mai.
Dopo 15-20 giorni di questa catechesi il gruppo si radunava per una prima "convivenza" nella quale si faceva il primo passaggio, che consisteva nell'esprimere la propria adesione a questo cammino di conversione. Tutto questo si faceva in una specie di celebrazione detta "della luce" che terminava con una celebrazione eucaristica. Questa celebrazione - come poi tutte le altre - si faceva utilizzando per altare un tavolo messo in mezzo ad una sala (non si va mai in chiesa), con un crocifisso, mentre gli aderenti stanno torno torno. Nella messa si usa come ostia una specie di focaccia -che si spezzava al momento della Comunione.
Dopo le letture ciascuno esprimeva quello che sentiva di dire: esperienze personali; e tutto questo durava abbastanza (oltre mezz'ora). La Comunione veniva fatta dando un pezzo della focaccia a ciascuno e passando dei calici dai quali ognuno beveva il vino consacrato.
Come ringraziamento (e questo avveniva in ogni celebrazione) si faceva una specie di danza intorno al tavolo-altare, cantando! Faccio notare che in queste adunanze non si e mai parlato o insegnato a fare la visita a Gesu’ sacramentato.Le celebrazioni dell'Eucarestia non iniziavano mai prima delle 21 e non finivano se non dopo le 24. Non e stato mai possibile, nonostante le nostre proteste, cambiare orario. Perche’ secondo i N.C. e di notte che si deve pregare. La domenica per i N. C. praticamente non esiste, come pure agli aderenti non si insegna a fare in quel giorno qualche altra cosa (fanno le loro convivenze). Altro elemento caratteristico dei N.C. sono le risonanze che si facevano nella "celebrazione della Parola". Dopo 3 o 4 letture bibliche, fatte a turno e scelte dai membri precedentemente, il presbitero, se c'era, e il responsabile laico, invece sempre presente, dava, a chi voleva, la parola.
Voglio far risaltare che fin dalla prima convivenza i membri venivano chiamati uno per uno ed invitati a dichiarare se volevano fare quel cammino e rinunziare (inizialmente solo in forma di invito, poi successivamente in modo alternativo) ai beni che uno possedeva. E questi erano: la casa, i terreni, i soldi, i risparmi, tutto insomma, per vivere solo di provvidenza, perche (e qui falsano il Vangelo) affermavano che per seguire Geseu’ ed essere cristiani, bisognava fare come il giovane ricco.
Ho anche notato che ad un loro catechista itinerante (che ben conoscevo: senza fissa dimora, con 5 o 6 figli) avevano dato una macchina capace di trasportare tutta la famiglia che era continuamente in giro a parlare, del regno di Dio. Nessuna di quelle persone lavorava; i figli fumavano e spendevano, chi pagava?
Non potendo accettare questo stato di cose, sono uscito dal gruppo. L'alternativa propostami di vendere tutti i miei beni (ho moglie e 3 figli) mi sembrava inaccettabile sul piano sia umano che evangelico. Non potendo piu’ partecipare alle loro riunioni, ma desiderando dare un contributo alla chiesa e parrocchia, nella quale avevo precedentemente prestato la mia opera, ho detto al Parroco-presbitero che mi rendevo sempre disponibile per qualsiasi attivita anche manuale. Ma dal Parroco sono stato emarginato. I catechisti che mi incontravano rimproveravano il mio gesto e dicevano che io e mia moglie non ci saremmo salvati.
Cosi pure la maggior parte dei fratelli della ex-Comunita cercano di evitare incontri e saluto.
Questo fatto mi ha dimostrato che il perdono ai nemici, di cui tanto parlano e si vantano, in realtaa’ non esiste.
I fuoriusciti dal movimento sono per i N.C. peggio dei rinnegati.
Ultima osservazione: il Parroco-presbitero del movimento non cura se non i N.C. Sembra che altri gruppi o associazioni non esistano al di fuori dei N.C.
Concludendo: da una prima esperienza positiva, sono gradatamente passato ad altre assai negative. Non ho rancori verso nessuno. Vorrei soltanto che la Chiesa conoscesse meglio, senza fermarsi alle apparenze, put profondamente il Movimento N.C.
Mi sembra spesso di vedere in esso dei nuovi e piu’ scaltri "Testimoni di Geova".
Quanto scritto da un mio amico, sotto mia dettatura, corrisponde a verita.
Sono disposto a confermare con giuramento quanto contenuto in queste pagine che sottoscrivo.

Anonimo ha detto...

Ciao Sasa' questa sera sono con te ,ti seguiro' fino a tarda notte.ANASTAUROS.

Anonimo ha detto...

Non ho parole.Un vera e propria setta.Tiziana.-Ferrara.

Anonimo ha detto...

Posto da una citta' TOSCANA (non dico quale altrimenti...)Ho passato questo sito agli aderenti del cammino della mia parrocchia qualche giorno fa e questa sera in parrocchia.....Vai SASA'

Anonimo ha detto...

Sono un prof.di religione, un mio collega mi ha passato questo sito che ho trovato molto importante come informazione.Con tutta sincerita'da Lunedi' spieghero' ai miei alunni gli errori del credo del Cammino N.Complimenti a Sasà.Tony.Toscana

Anonimo ha detto...

Costruitevi una chiesa x i fatti vostri lasciateci in pace.Neocatecumenali VERGOGNATEVI.Marilena.(CASTELFRANCO EMILIA.-Modena

Anonimo ha detto...

150 - .SI CONTINUA "A PREDICARE IL DIO
DI KIKO E NON QUELLO DI GESU’»
Citta (...), 23.3.94 Reverendo Padre Zoffoli,
Le scrivo poche righe per testimoniare i gravi danni spirituali e psicologici, causatimi dai catechisti, uomini arroganti e pieni di autosufficienza, che incutono terrore, convinti di essere gli unici detentori della verita, mentre sono un serio pericolo per la Chiesa universale ed una setta all'interno delle parrocchie.
Si rivestono di autorita, impongono il silenzio ed il segreto sul cammino, sotto la frequente minaccia che Dio maledira, fino alla 5a generazione, chiunque osera’ rilevare notizie sul cammino.
S'innesta, cosi, nei fedeli una paura delle maledizioni che sconvolge la psiche; molti degli adepti perdono l'identita della persona, diventano insicuri e, alla fine, per disperazione, accettano passivamente la volonta’ dei catecumeni, cadendo in forme di depressione da cui difficilmente potranno guarire.
.
Nessuno osa parlare per paura del catechisti, pronti come lupi, ad attaccare chi si ribella ai loro ordini. Bisogna "tacere e ubbidire .
Per ovvie ragioni di brevita, enuncero’ tre articoli della "Dichi arazione dei diritti dell'uomo", perche l'opinione pubblica, le autorita giudiziarie e gli alti esponenti della Chiesa vengano a conoscenza degli abusi commessi dai catecumeni a danno di migliaia di fedeli, che denunciano regolarmente i fatti alla Chiesa, ma che non vengono ascoltati e tenuti in debita considerazione da nessuno.
[seguono gli articoli].
I citati articoli in pratica confermano il contrario di quanto, invece, dichiarano e fanno i catecumeni.
Ritengo che i catechisti commettano:
1) una grave violenza psicologica ai danni dei fedeli che, pur avvertendo errori e differenze con la Chiesa cattolica, tacciono per paura di urtare la suscettibilita dei responsabili delle comunita.
2) Una violazione della legge perche vietano la libera espressione dell'individuo, costringendolo all'accettazione passiva, senza poter contestare o replicare ai loro insegnamenti.
Inoltre, durante alcuni passaggi, ogni neocatecumeno deve denunciare pubblicamente i suoi peccati, per cui la vita privata diventa patrimonio di tutta la comunita.Poiche nella comunita non tutti hanno la stessa educazione, la stessa sensibilita, la stessa cultura, capita che i peccati vengano portati in giro, con la conseguenza che si chiacchiera, e tutti vengono inevitabilmente a conoscenza dei fatti altrui.
La "Redditio" e un esempio tipico di questa volgare tradizione neocatecumena della pubblica confessione dei peccati, fatta in presenza di bambini e adolescenti, i quali riferiscono ingenuamente cose compromettenti (insegno Lettere alla scuola media ed un mio alunno un giorno in piena classe ha riferito, con un pizzico di malizia, i peccati di sesso di una catechista di cui ha fatto il nome. Ho subito avvertito il presbitero della parrocchia, il quale, con molta franchezza, mi ha assicurata che la notizia era vera, essendo anche lui presente alla testimonianza ed ha aggiunto che non condivide per niente il cammino per le troppe eresie e per gli errori di fondo che lo caratterizzano).
Esigo delle spiegazioni, di carattere spirituale ed educativo, di tali deplorevoli episodi di scandalo. La Chiesa ha l'obbligo evangelico di tutelare i bambini perche’ non vengano traumatizzati e turbati nella loro naturale ingenuita.
L'ultimo articolo rivendica il diritto di ciascuno di non essere defraudato dei propri beni, la cui vendita costituisce un momento imprtante di conversione per chi vuole diventare catecumeno. Spesso, durante qesta fase del cammino, nascono conflittualita tra figli e genitori, tra marito e moglie, tra parenti, perche, per vendere, non e necessario il consenso dell'altro
proprietario.
Io ho venduto senza chiedere o interpellare mio marito, che si e opposto, quando gia avevo effettuato la vendita, con le conseguenze che si possono immaginare.
Le cifre raccolte ammontano a centinaia di milioni, non esiste alcun tipo di controllo, non si pagano tasse sulle somme raccolte, non si sa a chi siano destinate, le curie arcivescovili incassano una parte e non chiedono spiegazioni, i cattolici scrivono lettere di protesta che regolarmente vengono sottratte all'attenzione del Santo Pontefice, Vescovi e Cardinali fingono di non sapere, ed, intanto, i catecumeni continuano a predicare il Dio di Kiko e non Quello di Gesa, gli adepti li accusano di eresia, mentre la Chiesa li acclama profeti.
Spero che questa mia lettera sia di stimolo per quanti conoscono la verita e, per omerta’, non parlano. Cie che desideriamo e che la magistratura intervenga immediatamente per fermare il fenomeno delle tangenti chieste dai catecumeni in cambio dell'amore gratuito di Dio; che la stessa magistratura controlli i conti personali dei catechisti e dei fondatori. Invito anche presbiteri, vescovi, cardinali, esponenti del mondo cattolico a studiare a fondo il catechismo di Kiko, per verificare la coerenza del cammino con la Chiesa Cattolica, per una sicura garanzia a chi dubbi ne ha, e tanti, sulla genuinita del cammino.(………).(Test n150 dal libro di don Zoffoli"Verita' sul cammino N...."

Anonimo ha detto...

E' vero che lo statuto dei neocatecumenali è scaduto?Maria-Faenza.

Anonimo ha detto...

Chi vuole documentarsi su questa nuova forma di eresia che è il Cammino Neocatecumenale può farlo all'indirizzo:

http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919

Anonimo ha detto...

Per Maria di Faenza:Che lo statuto del cammino è scaduto è stato gia' postato (molto probabilmente non hai messo attenzione nel leggerlo).ANASTAUROS

Anonimo ha detto...

SHALOM,ho visto la croce rovesciata disegnata da Kiko e ad esservi sincero...vedo molto male la cosa.SPERIAMO DI NO.(Comunque vogliamo bene a questi fratelli che non riescono ancora a capire la cosa).Pino-CROTONE

Anonimo ha detto...

Shalom anche a te Pino di Crotone,se hai fatto un attenta lettura dei post io ed altri (che la pensano come me)non abbiamo niente contro gli aderenti del cammino sappiamo che è gente senza preparazione Biblica ed ha accettato per oro colato tutto cio' che gli hanno impartito.In giornata postero' una testimonianza.....(SASA')PS.Anche se qualche persona ha esagerato nei post.....

Anonimo ha detto...

www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ I testi segreti di KIKO si possono scaricare all'indirizzo sopras..Per vedere la croce rovesciata:www.internetica.it si trova nella colonna blu a sinistra del monitor.

Anonimo ha detto...

Che scandalo,non riesco a credere.M.Pia-(Gravendona-Como)

Anonimo ha detto...

.... davvero uno scandalo.La CHIESA a chi aspetta....?Angelo-(Falconara)

Anonimo ha detto...

Sasà,chi tace acconsente o l'hai messo la museruola.Luca-Barletta

Anonimo ha detto...

La testimonianza n 232 pag401a 408 del libro di don Zoffoli("VERITA' SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE") è troppo lunga da inserire,riporto il titolo tanto per...."TUTTO QUESTO E' STATO STUDIATO A TAVOLINO DAL PIU' ESPERTO DEMONIO DELL'INFERNO" (SASA')

Anonimo ha detto...

Mi sono arrivati i 2 testi da Udine .Non credo ai miei occhi del contenuto.Marco.(ASTI).

Anonimo ha detto...

Neocatecumenali,vi voglio bene leggete la BIBBIA con la sola guida DELLA NOSTRA CHIESA.Un abbraccio fraterno.EX neocatecumenale.Daniele-Monza

Anonimo ha detto...

Sasa' hanno perso la lingua.

Anonimo ha detto...

Sasa' non perdere tempo a scrivere.A FOGGIA Abbiamo un Vescovo "VAcANTE" per non dire....

Anonimo ha detto...

Vacante o non Vacante Lunedi' un persona gli consegnera' il CD contenente questi POST. Poi puo' fare quello che vuole.

Anonimo ha detto...

State cosi' rovinati a Foggia.Mauro-Cerignola.FG

Anonimo ha detto...

Sono di Foggia ,non appartengo al cammino ma sto seguendo i vostri interventi da giorni,sai cosa vi dico che si riempisse Foggia di neocatecumenali l'importante che portano soldi alla parrocchia tanto io rimango cattolico come sono.

Anonimo ha detto...

Bravo l'Italia va avanti propri per il ........Rino (Manfredonia)

Anonimo ha detto...

Si è formato il 12 01 2008 a Foggia un gruppo di laici che portera' a conoscenza gli errori che contengono i testi di Kiko. Il gruppo è disposto su richiesta (GRATUITAMENTE) dei parroci interessati.Tra non molto le parrocchie riceveranno il nostro indirizzo e-Mail .

Anonimo ha detto...

Un segnale di inquinamento? Un ordine religioso fra i tanti...

Riceviamo da un nostro lettore la seguente segnalazione:

A Roma, nella Chiesa dei SS. Andrea e Claudio in P.za S. Silvestro, retta dai Sacramentini, che ha la prerogativa di consentire l'Adorazione perpetua perché ha il Santissimo sempre esposto, stanno verificandosi "cambiamenti" che fanno sorgere dubbi e perplessità.

L'Ostensorio è stato spostato dall'Altare e dal "Trono" su cui era collocato su una semplice 'mensa' presente nell'ambone - tra l'altro a portata di mano di qualunque possibile profanatore - senza la presenza di alcuna lampada votiva... Chiunque entra per l'Adorazione, coglie immediatamente l'impatto 'diverso', soprattutto più sciatto, rispetto alla precedente collocazione e dignità riservate al SS. Sacramento e si chiede come non possa esserne influenzata l'atmosfera spirituale del Tempio e anche come possa essere diversamente 'segnato' l'atteggiamento nei confronti del Signore di chi non sia già educato ad un'Adorazione e ad un incontro consapevole della Sua Presenza Reale nelle Sacre Specie... Questi cambiamenti, che ad uno sguardo disattento potrebbero sembrare ininfluenti, dimostrano invece come nella Chiesa le istanze 'innovatrici' stiano prendendo il sopravvento passando sulla testa dei fedeli...

Ma c'è di più! Lo stemma dei pp. Sacramentini è cambiato: non è più quello riproducente uno splendido "Ostensorio", che immediatamente richiama il loro carìsma di Adoratori del SS. Sacramento, riconoscibile sulla porta della Chiesa nella vecchia foto a sinistra. Sapete bene quale tipo di inquinamento abbiano subito i Sacramentini da 40 anni a questa parte, dato che la prima comunità neocatecumenale è nata, e ve ne operano diverse, nella Parrocchia dei Martiri Canadesi da loro retta, che è la roccaforte NC di Roma... Ora, sul portale della Chiesa, non cè più lo stemma che vedete nella foto, ma uno nuovo, che riproduce un calice con una "pagnotta"!

Sul web abbiamo trovato questo loro nuovo 'logo': capite bene che l'Adorazione non è più presente, ma risalta un'attività e comunque una loro nuova spiritualità, che si fa meglio identificare se ricordiamo la ben nota frase rivolta proprio a loro dall'Arguello: Dall'Orientamento alle Equipes di catechisti del Cammino Neocatecumenale:"Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti. Io dico sempre ai sacramentini che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l’Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che è la Pasqua. Non è assoluto. Gesù Cristo è presente in funzione del mistero Pasquale."

Stamane (12 gennaio) abbiamo cercato di fare le nostre rimostranze al sacerdote, il quale ci ha risposto queste testuali parole: "Io mi ci sento male, ma non posso farci niente; ha deciso "la comunità" (!?)... Per chi non lo sapesse "comunità neocatecumenale" = Kiko al quale obbediscono i neocatecumenali, compresi i sacerdoti (!?), anziché al Papa, il quale nel recente motu proprio Summorum Pontificum così esordisce: «I Sommi Pontefici fino ai nostri giorni ebbero costantemente cura che la Chiesa di Cristo offrisse alla Divina Maestà un culto degno, “a lode e gloria del Suo nome” ed “ad utilità di tutta la sua Santa Chiesa”.
Da tempo immemorabile, come anche per l’avvenire, è necessario mantenere il principio secondo il quale “ogni Chiesa particolare deve concordare con la Chiesa universale, non solo quanto alla dottrina della fede e ai segni sacramentali, ma anche quanto agli usi universalmente accettati dalla ininterrotta tradizione apostolica, che devono essere osservati non solo per evitare errori, ma anche per trasmettere l’integrità della fede, perché la legge della preghiera della Chiesa corrisponde alla sua legge di fede”.»
E l'accaduto - evidentemente opera di chi non crede nella Presenza Reale del Signore, ma luteranamente in base a testuali insegnamenti dell'Argüello, la concepisce soltanto durante la celebrazione e in virtù dell'Assemblea - oltre a non essere cattolico, viene imposto ai cattolici che risultano per l'ennesima volta prigionieri in casa propria e produce danni incalcolabili nelle persone, cattoliche e non, che hanno sempre trovato 'ristoro' e Grazia nella sosta in quella Chiesa...

Non aggiungiamo altro. Registriamo questo ennesimo inquietante segnale di cambiamento, e anche di disobbedienza, nel cuore della Chiesa cattolica da parte di chi continua a spacciarsi per cattolico e anche con questi fatti dimostra di non esserlo...


Questo lo scrivevamo in ottobre:

Dal sito della Onlus (!?) Centro di Cooperazione Missionaria Frati Cappuccini:

"In autunno ogni anno ha luogo la “convivenza nazionale” delle comunità neocatecumenali presenti in Turchia (4 comunità presso la chiesa di S. Antonio in Istanbul e 3 comunità presso la chiesa di Antiochia) a cui si aggiungono anche i neocatecumeni bulgari con una trentina di persone... In totale eravamo oltre 150 persone con i rispettivi parroci e i quattro giorni sono stati diretti dai catechisti itineranti di queste nazioni (un sacerdote, una coppia e un cantore)...."

Chi dà questa testimonianza è un Frate cappuccino, la cui mail corrisponde a quella della Chiesa Cattolica di Antiochia! È questo il periodo delle "Convivenze" e anche quest'anno c'è un gran fervore in tutto il mondo...

La testimonianza di cui sopra è una delle prove che ormai il Cammino Neocatecumenale ha pesantemente inquinato gli Ordini religiosi ed è riuscito a mimetizzarsi perfettamente come Chiesa Cattolica: del resto chi, in Turchia, riceve la "nuova evangelizzazione" crede di entrare nella Chiesa cattolica, ma in realtà entra a far parte del Cammino Neocatecumenale e - com'è ormai dolorosamente noto - non si integrerà mai nelle strutture della Chiesa, a meno che non sia questa che si sta trasformando nel Cammino... e sempre con la garanzia di sacerdoti!... Tra un po' loro saranno i veri cattolici e noi faremo la fine dei Lefevbriani! Sarà il caso di preoccuparsene o la Chiesa può continuare a dormire sonni tranquilli?

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da www.internetica.it

Anonimo ha detto...

Vescovo e vice vescovo di Foggia,salvando la CHIERICA messi in sieme formate un "TUBO"pieno d'acqua.

Anonimo ha detto...

Tra un'ora verranno messi su CD tutti i post, domani verra' consegnato al Vescovo.

Anonimo ha detto...

Siete cosi' gentili di mandare una copia al Vescovo di Manfredonia?Grazie. RINO

Anonimo ha detto...

È valida la Messa celebrata dai sacerdoti
del Cammino Neocatecumenale ?
Esprimiamo in questa nota alcune nostre considerazioni circa la validità delle Messe celebrate dai sacerdoti neocatecumenali, senza per questo voler minimamente imporre la nostra opinione, e sempre pronti ad accettare il giudizio della autorità della Chiesa in materia.

La Chiesa insegna che il Ministro del Sacramento, oltre ad essere un uomo a ciò deputato dalla Chiesa, anche se non deve essere necessariamente in stato di grazia ed avere fede (contro i Donatisti, i Valdesi, Wiclec, gli Anabattisti, ) deve porre, però, gli elementi costitutivi del sacramento, cioè: la materia, la forma ed agire secondo le intenzioni della Chiesa. E questo perché i ministri del culto devono dare ciò che hanno ricevuto dal Cristo ed essi stessi sono stati ordinati non per se stessi, ma per gli altri, cioè per tutti.

Questa intenzione di fare ciò che fa la Chiesa, non può essere:
1. solo quella esterna, limitata al solo e puro rito esterno.
2. ma deve essere fatta da una persona che sa di operare secondo le intenzioni della Chiesa; per cui questa intenzione certamente manca quando egli celebra per insegnare il rito ad altri; o per una ripresa cinematografica, o per un atto di vilipendio al culto della Chiesa, ecc.
3. non è necessario che la sua intenzione sia attuale, perché basta solo quella virtuale, cioè un’intenzione già avuta ma che persevera, anche se in quel momento che si opera si è distratti.
Per chiarire meglio il problema è necessario comprendere che cosa comporta, in particolare, la frase: “intenzione di fare ciò che fa la Chiesa”.

L’intenzione in generale è un atto della volontà con cui uno persona determina di fare qualche cosa; nel caso del Ministro: “la volontà di amministrare il Sacramento”.

Il Ministro, essendo un uomo libero, può scegliere di costituirsi - nel compiere una certa azione - ministerialmente, cioè, di essere ministro nelle mani di Cristo e di agire come suo rappresentante. Così, nell'amministrare un sacramento egli sceglie di agire come rappresentante di Cristo, avendo, nel caso specifico, la sua stessa intenzione e finalità.
Solo così il suo atto acquista un valore sacramentale e lo rende capace di conferire la grazia santificante.

La necessità che nel Ministro ci sia questa intenzione sacramentale, definita dal Concilio di Trento - contro Lutero e Calvino ( D.B. 854), si suole esprimere dicendo che “il ministro del sacramento deve avere l'intenzione di fare quello che fa la Chiesa”.

Questa espressione, dicono i teologi, riepiloga e sancisce il rapporto di dipendenza del ministro dalla Chiesa. L'attività del ministro di cui Cristo si serve per attuare il suo piano salvifico, deve essere in rapporto diretto di dipendenza dalla società visibile, la Chiesa, che è la perenne manifestazione di Cristo.

Infatti solo nella dipendenza del potere ministeriale dalla Chiesa, gli uomini troveranno la garanzia di avere i mezzi necessari per la salvezza stabiliti dal Redentore.
Da ricordare, inoltre, che la Chiesa è un corpo ben organizzato che dipende in ogni atto dal suo capo visibile. Da qui ogni sacramento deve dipendere dal Capo visibile della Chiesa e dalla Sacra Gerarchia che coadiuva il Papa a ministrare il Sangue di Cristo per la redenzione del mondo (S. Caterina da Siena).

Questa unione con la Chiesa visibile e quindi “l'intenzione di agire come rappresentante di Gesù Cristo”, si ha sufficientemente tutte le volte che il ministro compie l'azione sacramentale ordinando tale azione al fine per cui Gesù Cristo l'ha istituita, e al fine voluto dalla Chiesa, perchè questa non vuole se non quello che vuole Gesù Cristo.

In altri termini, il “ministro” deve agire volendo compiere il rito istituito da Gesù Cristo e come lo ha istituito Gesù Cristo.
In tutti questi casi il “ministro” del sacramento tende coscientemente e liberamente ad un risultato che supera le sue possibilità di uomo e può ottenere solo usando i poteri ricevuti da Gesù Cristo.

L'incredulità o l'ignoranza può impedire all'incredulo o all'infedele di conoscere la natura dell'azione che compie; ma poiché anch’essi:
1. sono autorizzati da Gesù Cristo ad amministrare il Battesimo, poiché Gesù Cristo volle che il ministro valido di questo sacramento necessario per la salute eterna sia ogni persona umana. (come definito dal IV Conc. Lateranense del 1215, e dal decreto per gli Armeni del 1439).
2. vogliono fare quel rito che compiono i cristiani, come lo compiono i cristiani, risulta che ciò che essi compiono è perfettamente individuato ed è il sacramento cristiano.
Volendo ulteriormente precisare l'oggetto della intenzione del ministro del sacramento, si osservi che altra cosa è l'effetto del sacramento, cioè la “Grazia” e il carattere (nel Battesimo, Cresima e Ordine); altra cosa e “il rito sacramentale” che costituisce il sacramento.

Ha certamente intenzione sacramentale chi, compiendo il rito istituito da Gesù Cristo, vuole ottenere il fine per il quale Gesù Cristo l'ha istituito o per il quale la Chiesa amministra il sacramento. Può invece sorgere il dubbio sulla presenza della intenzione sacramentale nel ministro, quando egli voglia compiere unicamente il rito sacramentale. Il rito, infatti, può essere compiuto nelle circostanze di luogo e di tempo prescritte dalla Chiesa per l'amministrazione dei sacramenti; ma può essere anche compiuto in altre circostanze, ad es. in una scuola di liturgia; dinanzi ad un gruppo di medici o di infermiere per insegnare a battezzare, o anche da profanatori, per derisione, ecc.

La Chiesa ha condannato la dottrina dei Riformatori che asserivano esserci il sacramento ogni volta che viene compiuto il rito sacramentale, anche non seriamente, ma per scherzo: (D. 752 del Conc. di Trento: Sess 14, cap 6).

Come anche ha condannato chi afferma valido il Battesimo dato da un ministro che osserva il rito e la forma battesimale, ma nel suo cuore dice: “non voglio fare quello che fa la Chiesa” (Alessandro VIII: D. 1318).

Nel ministro del sacramento si esige l'intenzione interna, che vuole cioè che quel rito sia sacramento, agendo egli come vicario di Cristo.

Se il ministro, celebrando il sacramento, deve avere la sua intenzione identica al fine per cui Gesù Cristo lo ha istituito e la Chiesa lo vuole, egli, allora, deve agire volendo compiere il rito come Cristo l'ha istituito e con le formule che la Chiesa gli dice di ripetere.

Il sacerdote è il ministro di Gesù Cristo e compie quei riti con senso di obbedienza a Lui. Quando egli agisce, agisce come vicario di Gesù Cristo; ma rimane capace di agire a nome proprio e, con fini propri; per cui quel rito è sacramento, non perchè è fatto osservando tutti gli atti prescritti, ma perché viene posto da chi può e vuole agire come rappresentante di Gesù Cristo.

Dopo questi principi possiamo trarre le conclusioni circa il caso proposto:
1. il sacerdote che celebra secondo il rito proposto da Kiko, mai approvato dalla Chiesa, si sta proponendo non come vicario di Cristo, ma di.... Kiko!
2. il rito proposto da Kiko, anche se apparentemente identico a quello della Chiesa, non è un sacramento della Chiesa, poiché i sacerdoti del Cammino neocatecumenale ritengono che l'Eucaristia che celebrano non è la ripresentazione sacramentale del sacrificio della croce, ma un pasto di fraternità a cui possono partecipare credenti e non credenti.
3. i sacerdoti neo-catecumenali agendo in questo modo nella celebrazione della Messa, non parlano né agiscono più a nome di Cristo e con la sua autorità. I loro gesti e le loro parole non producono più alcun effetto soprannaturale.
4. manca infatti una delle condizioni essenziali richieste dal Concilio di Trento per trasformare quel rito in un “ rito sacramentale”, capace di produrre la grazia santificante in colui che lo riceve nei modi dovuti.
5. conseguentemente in quelle Messe non c'è più neanche la Presenza Reale del Corpo e del Sangue di Cristo nelle specie del pane e del vino, per cui non c’è nemmeno una vera Comunione con il Corpo e Sangue di Cristo.
6. i fedeli sanno che l'unico sacerdote è Cristo Gesù, e solo essendo uniti a Lui, i suoi ministri possono agire in suo nome e con la sua autorità. Questa autorità Gesù, prima di salire al cielo l'ha conferita agli Apostoli, da Lui scelti per continuare nel tempo la sua missione redentrice.
7. il Vescovo successore degli Apostoli, è perciò il suo unico e legittimo rappresentante. I sacerdoti da lui ordinati sono dei Suoi collaboratori che rimangono tali soltanto se essi rimangono uniti al Vescovo per mezzo dell'unione della loro volontà a quella del Vescovo, pastore della diocesi, voluto da Gesù per unire, per mezzo della sua mediazione, le anime a Lui, santificatore e salvatore di tutti. L'azione singola di un collaboratore del Vescovo non ha senso e motivo di esistere al di fuori della volontà di colui del quale è (il sacerdote) collaboratore.
8. conseguentemente non è concepibile che esista questa identificazione della volontà del ministro di fare ciò che fa la Chiesa quando amministra un sacramento, se egli agisce senza il mandato del suo Vescovo. Soltanto quando il ministro amministra un sacramento osservando le norme emanate dal suo Vescovo, egli può dire di agire “secondo le intenzioni della Chiesa”.
9. quindi, perché un sacramento veramente si realizzi, oltre l'osservanza delle norme circa la materia e la forma, è necessario ed indispensabile che nel celebrante sia visibile anche la sua intenzione di “fare ciò che fa la Chiesa”: ripetendo così quello che Cristo stesso ha voluto istituendo quel sacramento.
10. anche se l'intenzione (atto della volontà), è per natura sua invisibile, essa diventa visibile nel fatto della unione del ministro al suo Vescovo, di cui egli è solo il collaboratore, per cui i suoi atti diventano validi solamente quando corrispondono ai suoi desideri o alla sua volontà.
11. da qui la necessità che il ministro, nel celebrare il sacramento, oltre all'osservanza delle norme del rito, lo faccia nel modo e nelle circostanze previste dal suo Vescovo. Solo quando agisce a nome del suo Vescovo e, secondo il suo mandato, egli sta in unione con lui e celebra secondo le intenzioni della Chiesa.
12. in caso contrario il rito celebrato dal ministro non autorizzato dal Vescovo, diventa una vetrina della realtà e non la realtà. Il suo rito non è più un rito sacramentale, strumento efficace della grazia santificante.
13. questa autorizzazione a celebrare concessa dal Vescovo diventa la prova visibile che il ministro sta agendo secondo le intenzioni della Chiesa e quindi con la stessa intenzione di Cristo.
14. l’esistenza dell'autorizzazione del Vescovo rassicurerebbe i fedeli sulla validità della celebrazione a cui assistono, specie oggi quando anche le norme del rito spesso sono cambiate a seconda dei gusti del celebrante.
Quello che a nostro giudizio importante è il riconoscere che il sacerdote è solo il ministro del sacramento che celebra, e non il suo Padrone. Egli lo amministra a nome della Chiesa, alla quale deve essere profondamente unito con la sua “intenzione” e non soltanto con l'osservanza di norme rituali o di certe rubriche.

L'ultima decisione del S. Padre, Benedetto XVI relativa al caso di Mons. Milingo, e per la quale le ordinazioni compiute da questo Arcivescovo, senza l'autorizzazione della superiore autorità della Chiesa “non sono né saranno ritenute valide” anche se fatte osservando le norme contenute nel cerimoniale dei Vescovi.

Sappiamo ormai che certe celebrazioni sacramentali non sono ritenute valide, perché (anche se sono state osservate perfettamente le norme e il rito della celebrazione, né il ministro, o Vescovo o prete che sia) manca l’intenzione di fondo, di fare “quello che fa la Chiesa”.

E con queste affermazioni, possiamo ritenere conclusa anche la nostra discussione sulla validità o meno delle celebrazioni sacramentali dei sacerdoti neocatecumenali.
Riassumendo:
1. riteniamo che le Messa celebrate dai sacerdoti formati nei Seminari neocatecumenali, non celebrano validamente, perché, oltre a non seguire le norme stabilite dalla Chiesa per la sua celebrazione, mancano di una delle condizioni richieste per la validità della celebrazione del sacramento: cioè, della intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
2. questa conclusione deriva dalle premesse sopra esposte.
3. l'interpretazione da noi data della frase; “intenzione di fare ciò che fa la Chiesa”, è confortata dalla decisione del Santo Padre, Benedetto XVI, relativa al caso di Mons. Milingo, per la quale le ordinazioni compiute da questo Arcivescovo, senza l'autorizzazione della superiore autorità della Chiesa, non sono, né saranno ritenute valide, anche se fatte osservando le norme contenute nel Cerimoniale dei Vescovi.
Sapevamo già che certe celebrazioni sacramentali, la Chiesa cattolica non le ha ritenute valide perchè in esse non erano state osservate le norme relative alla materia o alla forma. Oggi, con le decisione presa dal S. Padre, sappiamo che tra le norme richieste per la validità del Sacramento deve esserci nel celebrante il sacramento stesso, l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa, intendendo con questa espressione l'autorizzazione concessa, dal Vescovo al ministro, di procedere alla celebrazione di quel sacramento.

Mancando questa autorizzazione, viene anche a mancare quella unione con il Vescovo, per cui quel celebrante il rito agisce a nome proprio e non a nome della Chiesa.

Mancando questa intenzione, quel ministro nella sua celebrazione, non pone la terza condizione per la validità sacramentale del suo atto.

Ottobre 2007, Don Gino CONTI

[Fonte: http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ita_index.htm]

Osservazioni:
La questione sollevata da don Conti, peraltro già affrontata su questo sito sul tema del ruolo del sacerdote nel Cammino, è particolarmente seria, poiché occorre stabilire preliminarmente se un sacerdote neocatecumenale celebra secondo l'intenzione della Chiesa.

Stando a quanto sappiamo ciò non avviene, per il fatto che detto sacerdote celebra secondo le intenzioni e teorizzazioni dei fondatori del Cammino, i quali come ben sappiamo, si sono inventati una liturgia originale, difforme e alternativa a quella della Chiesa.

Alla prima domanda si deve dunque dare risposta negativa.

Vi sono però aspetti correlati. Se il Cammino è difforme in tantissimi aspetti dai dogmi e dal magistero della Chiesa, il Cammino non è in perfetta comunione con la Chiesa. Qualcuno se la sente di affermare in tutta coscienza e davanti a Dio che il Cammino è in perfetta comunione con la Chiesa, alla luce di tutto quanto in esso si predica e si attua?

Ora, il Can. 908 del diritto canonico stabilisce che è vietato ai sacerdoti cattolici concelebrare l'Eucaristia con i sacerdoti o i ministri delle Chiese o delle comunità ecclesiali che non hanno la piena comunione con la Chiesa cattolica.

Ma qui il reato assume la specie dei graviora delicta in quanto sono gli stessi sacerdoti cattolici ad essere celebranti in un'associazione laicale in discomunione teoretica e pratica dalla Chiesa. Ma, se un sacerdote è consapevole di tutto questo, cioè di far parte di un'associazione in discomunione teoretica e pratica dalla Chiesa, può celebrare validamente il sacramento eucaristico?

Ancora la logica ci dice di no: per la consapevole celebrazione del rito in un contesto teologicamente difforme, in cui tra l'altro viene violato il principio della confessione sacramentale. I canoni 916 e 1379 ci richiamano chiaramente ad una coscienza peccaminosa e alla simulazione di sacramento in un tale contesto.

È vero che dal punto di vista soggettivo, del credente, ove vi sia la retta intenzione di partecipare al mistero eucaristico, si attiva il principio del "supplet Ecclesia".

Ma ci troviamo di fronte al paradosso di un sacramento oggettivamente invalido che rimarrebbe validato limitatamente (in quanto carente della legittimità della fonte somministrante) per la sola virtù della retta intenzione del beneficiario.
In ogni caso, sospendiamo ogni nostra considerazione, rimettendoci a quello che la Santa Sede non mancherà di indicare su tutte le perplessità poste dal Cammino NC.
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da: www.internetica.it

Anonimo ha detto...

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Don Elio MARIGHETTO



I SEGRETI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE




Edizioni SEGNO
Chi desidera contattare l'autore per collaborare o inviare testimonianze può scrivere al seguente indirizzo:
Don Elio Marighetto
Parrocchia B.V. Maria del Monte Carmelo
Via Cappuccini, sn
65014 Loreto Aprutino (PE)
Tel-Fax: 085-8290322

Del testo riportiamo l'INTRODUZIONE, la PREMESSA, il CAPITOLO PRIMO (Struttura -Tappe - Tecniche segrete), la CONCLUSIONE ed il SOMMARIO.

INTRODUZIONE
Il Concilio Vaticano II ha dato origine ad un pullulare di Movimenti che hanno fatto pensare ad una “nuova primavera” della Chiesa. Tra questi, non ultimo, penso sia il Movimento Neocatecumenale, che ha avuto i suoi inizi nei dintorni di Madrid nel 1964, per opera di Kiko Argüello. Giovane irrequieto, maestro d’arte, uscito da una famiglia benestante di Madrid, andò a vivere tra i baraccati di Palomeras Altas.
A venticinque anni iniziò il Movimento Neocatecumenale coadiuvato, in seguito, da Carmen Hernàndez, ex suora, carmelitana scalza, non ammessa ai voti solenni, in attesa di partire per le missioni.
Il testo base del “Cammino Neocatecumenale” è costituito dagli “Orientamenti alle équipes di catechisti per la fase di conversione” che sono la trascrizione delle catechesi fatte da Kiko e da Carmen a Madrid nel 1972: un’autentica riformulazione del Credo Cristiano alla luce degli scritti di qualche sconosciuto teologo francese e soprattutto del protestante Bonhoeffer. In pratica sono il testo catechistico ufficiale per la formazione degli aderenti al Movimento, consegnato solo ai catechisti perché li utilizzino nelle loro catechesi.
Questo testo (tenuto scrupolosamente nascosto agli estranei, agli aderenti e, fino a qualche anno fa, alla stessa Chiesa) ha un ruolo fondamentale nel Cammino Neocatecumenale. Kiko lo presenta come ispirato, non precostituito. Quanti aderiscono al Cammino ritengono Kiko un profeta. Tutti (anche i sacerdoti) devono credere alle sue parole, anche quando sembrassero contrarie agli insegnamenti della Chiesa. Tutti si esprimono con le sue espressioni e i suoi concetti e ne imitano il modo di pregare e di cantare, … ed alcuni persino il vestire.
Prima d’ogni evangelizzazione, i catechisti regionali, riuniscono le équipes (sacerdoti compresi) e insieme ripetono a memoria la parte del testo di Kiko che poi verrà usata nella catechesi. Chiunque si esprima in modo diverso è richiamato severamente.

PREMESSA
Da anni conosco e seguo con apprensione il CN. Più di una volta ho esposto le mie preoccupazione al Vescovo che puntualmente mi ha ricordato l’atteggiamento benedicente del Papa ed il silenzio compiacente delle Congregazioni Romane.
A suo tempo pregai Padre Zoffoli di non scrivere in maniera polemica ma di esporre semplicemente i testi delle catechesi di Kiko Argüello, senza quel fiume di parole che confondono e ubriacano gli sprovveduti ascoltatori.
Egli m’aveva assicurato che l’avrebbe fatto non appena avesse dato alle stampe “VERITA’ SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE” che riteneva una ‘bomba’ che avrebbe finalmente smascherato i contenuti ereticali delle catechesi di Kiko con testimonianze dirette che confermano l’autentica natura ereticale degli insegnamenti e documentano l’angoscia di tante persone profondamente sconvolte nell’intimo. Il buon Padre non ha potuto dar seguito al suo proposito. Ora, non senza qualche presunzione, ci provo io, povero parroco, senza la cultura, l’intelligenza e la santità del venerato Padre.
Questo mio lavoro è destinato principalmente ai Vescovi e ai sacerdoti non appartenenti al NC. Il mio intento è d’informarli sul reale contenuto delle catechesi NC con abbondanza di testi tratti direttamente dalle loro fonti, dando un filo logico a tante affermazioni dottrinali (disperse in oltre 2.800 pagine) affinché tutti possano conoscere dottrina e prassi di questo ‘Cammino’ che va diffondendosi capillarmente nella Chiesa, in ogni parte del mondo.
I dirigenti del NC hanno la piena convinzione di riuscire là dove tutti gli altri hanno fallito, perché essi hanno ricevuto da Dio la missione di salvare il mondo. Facendo uso di tecniche persuasive, coniando parole nuove che disorientano e portano ad accettare acriticamente idee nuove e usando termini tecnici, creano nel gruppo degli aderenti un senso di singolare appartenenza, di privilegio, di novità… ma negli estranei… confusione e una barriera che è di ostacolo per ogni dialogo.
L’iniziatore del CN ha assunto un ruolo di ‘profeta’ che tutti gli riconoscono: ogni suo gesto, parola, modo di cantare, di vestire… viene fedelmente imitato.
Egli ha il ‘carisma’ che è fondamento della sua autorità e della sua dottrina. Ciò gli consente d’essere guida spirituale, esempio di preghiera, di vita, di canto, di pittura…e tutti sentono il bisogno di seguirlo e di imitarlo, e il dovere di difenderlo, se criticato, anche quando si mostrasse contraddittorio nelle sue affermazioni o nascondesse la sua dottrina, le sue richieste e i suoi obiettivi.
Chi ha un minimo di conoscenza teologica avvertirà che lo scopo principale delle catechesi NC è quello di dimostrare ai fedeli che avvicinano, che il loro cristianesimo è senza valore, e che quindi devono guardare bene in faccia la loro vera realtà, scandagliando in profondità l’abisso della loro corruzione, per scoprire l’angosciosa realtà d’isolamento, provocata dal peccato e dal pensiero della morte. Nota dominante è un senso profondo della propria peccaminosità, coltivata con la ripetizione costante del messaggio di peccato e di corruzione, fino a far ripetere per mille volte al giorno: ‘Mio Dio, abbi pietà di me che sono un peccatore!’. Conseguenza logica è il bisogno di redenzione, che solo il CN potrà dare. Viene allora proposta la Parola di Dio comprensibile solo nelle CN, presentate come fossero la Chiesa: ‘Comunità di comunità, guidata da un apostolo, che porta la Parola di Dio’. Nascono così i figli di Dio, un gruppo di uomini divinizzati per formare il Corpo di Cristo Risorto, destinato a salvare il mondo. Questa Nuova Chiesa guidata da catechisti che col ‘carisma degli spiriti perspicaci’, a nome del Vescovo, ammette solo gli ‘eletti’ che hanno lo Spirito Santo. Chi non ce l’ha non andrà avanti!
Solo da qualche anno la Congregazione della Dottrina della Fede (e ora anche il Pontificio Consiglio per i Laici) ha richiesto le oltre 2.800 pagine dei testi delle Catechesi. Fino all’anno scorso, i responsabili del CN ne hanno consegnato solo la metà che, ripetutamente corrette nelle espressioni ‘considerate imprecise o non proprio ortodosse’, sono state rispedite con vari suggerimenti di revisione e di adeguamento al C.C.C.. Le congregazioni Vaticane hanno inviato a Kiko teologi, vescovi, docenti universitari di chiara fama e dottrina, per convincerlo a modificare la sua dottrina in merito all'Eucaristia e alla Penitenza ma sembra che, a tutt'oggi, non siano riusciti a smuoverlo minimamente dalle sue convinzioni e, tanto meno, a indurlo a correggere le sue dottrine. Ultimamente sono venuto a sapere che da un ex catechista, 'in cammino', che alcuni loro testi sarebbero stati corretti e approvati dalle Congregazioni Vaticane. Egli mi assicurava che questi testi già stavano nelle sedi regionali, ma non mi ha saputo dire di quali testi si trattasse, né se egli avesse potuto averli per potersi correggere e correggere coloro ai quali aveva dato insegnamenti evidentemente non conformi alla fede cattolica. Quanta saggezza in quella penitenza che San Filippo Neri aveva data ad una donna romana obbligandola a portargli un pollo spennato per strada. Come potranno mai essere corretti tanti errori indotti con forza persuasiva senza pari, nelle menti di milioni di persone sparse in ogni parte del mondo e ora non più raggiungibili, specie se uscite dal cammino. Noi invece continuiamo a benedire e a permettere (indirettamente) il diffondersi di questi errori (corretti forse solo sulla carta) e il perpetuarsi di tanta confusione con danni irreparabili alle famiglie e alle persone. Solo gli 'addetti ai lavori' possono comprendere il significato di tanti striscioni che ancora vengono evidenziati dalla TV in occasione delle udienze in Piazza San Pietro e altrove: "E TU CONFERMA I TUOI FRATELLI".
Neppure gli aderenti al CN si rendono conto che già da due anni era stato dato l'annuncio dell'approvazione dei loro statuti e che se ancora non sono stati approvati, ciò significa che sotto c'è qualcosa di grave. Preferiscono sentirsi vittime di chissà quale persecuzione e già pensano che "se sono andati bene per 30 anni senza Statuti possono benissimo star bene ancora senza l'approvazione" (parere espresso da un super catechista davanti a 150 sacerdoti). Ora pare siano orientati ad ottenere una Prelatura Apostolica per avere una totale autonomia dalla diocesi (non certo dalla Chiesa) ed avere un loro vescovo.
Lo Statuto presentato dai dirigenti responsabili del CN è stato ripetutamente ‘bocciato’. Ora vogliono presentarsi “non come un Movimento o un’Associazione di fedeli, ma come un modo… di iniziazione cristiana per adulti senza personalità giuridica propria” (Relazione sugli Statuti, P. Javier Sotil, Porto San Giorgio (AP), 24-26 maggio 1999) .
I testi delle catechesi dei NC sono rimasti nascosti ai Vescovi e alle Congregazioni Romane per quasi trent’anni! Anche se ora sono stati costretti a consegnarli alle Congregazioni Vaticane, essi non sono arrivati nelle mani dei Vescovi delle nostre Diocesi, ma continuano ad essere strumento di formazione di tanti fedeli e soprattutto di tanti aspiranti al sacerdozio e alla vita religiosa…
Questa ricerca si prefigge di svelare in parte i contenuti delle loro catechesi, ma purtroppo non arriverò a svelare tutte le direttive e le tecniche non scritte, attraverso le quali (di fatto) i dirigenti governano queste Comunità.
I fedeli hanno diritto d’essere informati su eventuali pericoli.
I Vescovi e i sacerdoti che hanno la cura d’anime, hanno il dovere di vegliare sulle dottrine e sulle proposte di vita che vengono offerte ai fedeli loro affidati e, trovandosi nella posizione ideale per raccogliere testimonianze e documentazioni, devono informare e segnalare eventuali pericoli o devianze dottrinali.
Spero che questo mio modesto contributo sia accolto benevolmente.

CAPITOLO PRIMO
STRUTTURA - TAPPE - TECNICHE SEGRETE
STRUTTURA GERARCHICA
L’organizzazione del CN ha una struttura gerarchica perfetta. A capo di tutto vi è la figura del fondatore Kiko Arguello, affiancato da una ex-suora, Carmen Hernàdez, e da un sacerdote, Padre Mario Pezzi, che figura come garante della ortodossia e della ecclesialità del Cammino.
Sotto di loro vi sono le équipes dei super-catechisti a capo delle Comunità di diverse regioni o di intere nazioni. Ogni équipe è composta da una coppia e da un sacerdote. Essi dettano le catechesi di Kiko e di Carmen e formano le varie CN; costituiscono il legame col governo centrale del Movimento ed hanno ogni autorità sui membri delle Comunità, anche se le visitano solo di tanto in tanto. Vi pongono a capo dei ‘responsabili’, inizialmente scelti dai componenti la Comunità, ma poi sostituiti d’autorità con la coppia più ‘affidabile’ che unitamente al ‘presbitero’ vengono nominati ‘catechisti responsabili’ della Comunità. Costoro dovranno trasmettere ogni ordine o disposizione ed imparare bene tutte le catechesi per trasmetterle fedelmente, fin nei minimi particolari, alle loro Comunità.
Vi sono inoltre gli itineranti che vengono scelti nei raduni interregionali o nazionali fra le persone che hanno percorso tutte, o quasi, le tappe del ‘Cammino’. Le équipes degli itineranti sono composte da una coppia di laici sposati, con famiglia al seguito, da un sacerdote e da un giovane. Le persone si offrono volontarie ma poi vengono selezionate (con sorteggio), secondo un numero prefissato. I fortunati riceveranno la ‘Croce missionaria’ dal Papa e quindi potranno vantarsi davanti a tutti d’essere inviati dalla Chiesa.
TAPPE
Il CN è attuato secondo uno schema prefissato ed in tappe ben articolate:
ANNUNCIO DEL KERIGMA – Serve per far conoscere il CN. Dura due mesi. Presentano la Storia della Chiesa, i suoi errori, l’occultamento della Sacra Scrittura (che ora loro vengono a rivelare).
A metà dell’Annuncio c’è una ‘Penitenziale’.
Le catechesi terminano con la consegna della Bibbia fatta, se possibile, per mano del Vescovo per dare l’illusione d’appartenenza alla Chiesa: ma non saranno poi né i Vescovi né i sacerdoti a commentare quella Bibbia. Invitano a ricevere il Messia che viene a salvarli se entreranno nella Comunità e inizieranno il Cammino.
PRIMA CONVIVENZA - Coloro che hanno seguito le Catechesi dell’Annuncio, sono chiamati a riconoscere che fino ad allora non erano cristiani veri e a dichiarare il loro impegno definitivo, sottomettendosi alla guida dei catechisti. Alla fine della Convivenza c’è l’elezione dei responsabili della Comunità (in genere sono marito e moglie) eletti dalla Comunità stessa, ben indirizzata dai catechisti.
PRE-CATECUMENATO
PRIMA FASE - Dura due anni. In questo tempo spiegheranno il ‘Tripode’: LA PAROLA, LA LITURGIA E LA COMUNITA’.
Avranno 2 incontri serali la settimana e ogni mese la ‘Penitenziale’.
Si riuniranno, poi, in ‘convivenza’ per un’intera giornata. Quel che conta in questo periodo è di riconoscersi peccatori, senza fede e incapaci di operare il bene.
Al termine di questa prima fase ci sarà una ‘Convivenza’ di quattro giorni, durante i quali c’è il PRIMO SCRUTINIO per individuare la propria croce (mamma, papà, coniuge, figli, soldi, sesso…) e dare prova di fede autentica con decisione solenne di
VENDERE I BENI;
DISTACCARSI DAL CONIUGE, DAI FIGLI E DALLA CARRIERA;
REGISTRANDO IL PROPRIO NOME NEL LIBRO DELLA VITA.
La cerimonia si svolge in una liturgia eucaristica, col Vescovo (se possibile) che scaccerà il demonio con l’unzione dei catecumeni.
Al termine metteranno la firma sulla Bibbia della Comunità, presentata come ‘LIBRO DELLA VITA’ e si legheranno per sempre.
Chi abbandona non si salva!
SECONDA FASE - Dura dai diciotto mesi ai due anni.
Dopo un anno verrà proclamato lo SHEMA, in una convivenza di tre giorni, nei quali viene ripetuto in modo ossessivo l’invito a
- VENDERE I BENI (casa, macchina, ori, quadri di valore, ecc.),
- DISTACCARSI da: lavoro, famiglia, figli ... ritenuti idoli,
- ATTACCARSI ALLA COMUNITA’ ‘sacramento di Gesù Cristo,
futura umanità’ che sola potrà rispondere al bisogno di felicità.
Alla fine tutti dovranno dare conferma concreta della loro volontà di distacco con un forte segno.
Al termine dei due anni, si fa una ‘Convivenza’ di tre giorni.
Dopo la ‘Convivenza’, in diverse serate, si fa il 2° SCRUTINIO, durante il quale i Catechisti scrutano le persone con questi criteri:
- se hanno cambiato mentalità;
- se si sono provate con i beni;
- se hanno fatto il Cammino.
Ogni sera si conclude con una piccola ‘agape’. Se il candidato non avrà dato prova d’aver fatto il Cammino, d’aver cambiato mentalità, dandone prova con dei gesti concreti di rinuncia ai beni, verrà fermato e rimandato alla Comunità più giovane. Nel caso vi siano diversi candidati non ritenuti idonei, lo scrutinio verrà sospeso e dichiarato ‘aperto’, per essere ripreso dopo un anno o più a seconda che riterranno opportuno i catechisti. Se i candidati saranno ritenuti idonei, allora sono ‘esorcizzati’ col rito della rinuncia agli idoli del mondo (successo, sessualità, danaro…) e invitati a fare un grosso segno! I nomi dei ‘promossi’ sono comunicati solamente all’ultima sera. Questi soli saranno ammessi al rito con cerimonia suggestiva e solenne e ‘andranno avanti, continuando il Cammino’.
Questi ‘scrutini’, sono autentiche ‘confessioni pubbliche’. Ogni candidato al Catecumenato è messo al centro della Comunità dei fratelli e sottoposto ad un interrogatorio severo. I catechisti chiedono ai partecipanti (compresi i sacerdoti), di rispondere sulla vita personale e familiare, con dettagli concreti anche se scabrosi. Questi ‘scrutini’ sono fatti con rigore, a tutti e davanti a tutti, per settimane e costituiranno un legame indissolubile che legherà i vari membri fra di loro e alla Comunità. Nel rito di chiusura il catechista dice ad ognuno: “IL SIGNORE VUOLE FARE UN’ALLEANZA CON TE, PER QUESTO TI DICE: ODIA TUO PADRE, TUA MADRE, TUA MOGLIE, TUO MARITO, I TUOI FIGLI, I TUOI FRATELLI E SORELLE, E LA TUA STESSA VITA. PRENDI LA TUA CROCE E VENDI TUTTI I TUOI BENI. POI VIENI E SEGUIMI. PENSA UN SEGNO IN DENARO CHE MANIFESTI (esprima, concretizzi) CHE SEI DISPOSTO A FARE QUESTO… PREGA MOLTO IN QUESTI GIORNI, DIGIUNA E DOMANDA AL SIGNORE CHE TI AIUTI” (2°SCR, pp. 91-92). Ogni scrutinato dovrà allora dire puntando il dito verso il ‘mondo’: “Tu demonio mi hai ingannato col sesso, col danaro, con la lussuria, con l’avarizia, con la vanagloria, ecc.” e dovrà fare un gesto concreto (proporzionato alle possibilità e alla gravità dei peccati confessati) per dar prova di rinunciare ai beni, buttando in un cesto o nel sacco della spazzatura il ‘segno’ che ha portato (libretto d’assegni, pellicce, ori, ricavati di vendite: televisore, macchina, casa, ecc.).
Solo a questo punto ha inizio il vero Catecumenato.
Per un anno (e più) si danno dei ‘Temi’ e si tengono incontri di studio su diversi personaggi biblici (Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Isaia, Profeti, Storia della Chiesa, Vaticano II, ecc.).
Dopo un anno c’è una ‘Convivenza’ di tre giorni per scoprire che solo con la preghiera si possono vincere le passioni e pertanto segue la
INIZIAZIONE ALLA PREGHIERA – Cancellata ogni orazione e devozione, proprie della religiosità naturale, insegnano a pregare con sette incontri su brani del Vangelo che trattano della preghiera. Al termine, con una bella cerimonia, consegnano il Breviario perché da ora comincino a recitare ogni giorno, insieme (marito e moglie e la domenica coi figli), le Lodi con due letture, il Vangelo del giorno ed una preghiera silenziosa.
TRADITIO SYMBOLI - La Chiesa ha fatto il dono della fede; ora il Catecumeno deve darne testimonianza. Inizia con una ‘Convivenza’ di tre giorni. Al termine si fanno gli SCRUTINI. Ai catecumeni ritenuti idonei, i catechisti ‘consegnano’, col canto, il Credo e li mandano alle famiglie delle parrocchie, con lettera di presentazione del parroco, ad annunciare la propria esperienza e che Gesù è risorto nella loro vita. In questo periodo si studiano (si ‘scrutano’) le dodici affermazioni del Credo Apostolico. Questo passaggio dura due o più anni.
REDDITIO SYMBOLI - Inizia con una ‘Convivenza’ di tre giorni. Al termine si fanno severi SCRUTINI con domande dettagliate per sapere se il Catecumeno possa dimostrare d’aver vissuto la Parola, d’aver pregato in famiglia, d’essersi ritrovato insieme a fratelli e d’aver recitato insieme a loro i Vespri, d’essersi confessato, ecc. Poi si fa la prova per ammettere alla ‘Redditio’ (confessione pubblica da farsi in chiesa, in quaresima). Vengono sorteggiati due/tre catecumeni per sera (riservando i migliori per la Messa domenicale più frequentata) e dopo la recita dei Vespri, le ‘monizioni’ e l’omelia devono fare pubblicamente la confessione in pubblico, davanti a tutti e proclamare quello che il Signore ha fatto nella loro vita. Alla fine professano la loro fede col Credo Apostolico e la domenica delle Palme ricevono la Palma della vittoria e ‘ridaranno’, col canto, il Credo.
Dura due anni (salvo ripetizioni). Il Cammino continua poi seguendo dei ‘Temi’ dettati dai catechisti, fino ad iniziare le tre tappe del
PADRE NOSTRO – che inizia con una ‘Convivenza di tre giorni. Viene consegnato un questionario che poi il catechista verificherà, incontrando singolarmente i ‘Catecumeni’ prodigandosi in suggerimenti. Si formano dei gruppi di cinque/sei persone, con un ‘garante’ che possa accertare e testimoniare che ognuno abbia fatto il Cammino, che si sia convertito, abbia fatto gesti concreti di elemosina, ecc. Ogni gruppo ‘fa capo’ ad un presbitero, o ad un catechista responsabile, o ad uno eletto da loro.
Dura almeno quatto anni e comprende tre tappe:
1^ Tappa: ‘Consegna’ del Padre Nostro (col canto) e vengono dati Temi.
2^ Tappa: * Pellegrinaggio a Roma:
- a San Paolo pregando sulla tomba dell’Apostolo, parlando di fede e dando testimonianze…;
- al Colosseo, leggendo testimonianze di martiri;
- a San Pietro, andando in processione, coi presbiteri in alba e stola, alla tomba dell’Apostolo, recitando il Credo, e si ritrovano la domenica in Piazza per l’Angelus del Papa.
* Pellegrinaggio a Loreto: per ricevere il Rosario che dovrebbero cominciare a recitare per tutta la vita.
3^ Tappa: Dopo la ‘Convivenza’ di tre giorni fanno gli ‘scrutini’ severi e, se promossi cantano il Padre Nostro e terminano con un pranzo e una buona questua per i catechisti che si sono tanto prodigati nel formarli.

L’ELEZIONE – E’ l’ultima fase del Cammino e dura tre/quattro anni. Il Catecumeno non può stare sempre nell’utero: deve cominciare a vivere autonomamente la sua fede. Questo passaggio inizia con una Convivenza.
Comprende tre tappe, ognuna delle quali termina con uno scrutinio.
1^ Tappa – C’è l’incontro con i Catechisti che fanno domande davanti al ‘gruppo’ e alla presenza del ‘garante’, per verificare se davvero il Catecumeno ha cambiato modo di vivere.
Con un questionario ben programmato si scandaglia la vita concreta d’ogni candidato all’elezione. Ogni settimana si consegna un ‘Tema’ che dev’essere trattato in quattro sere.
- Nella prima, è presentato il tema con una catechesi.
- Nella seconda, c’è la ‘scrutatio’ dei versetti che il gruppo ha presentato.
- Nella terza, si studiano due brani dell’AT e due del NT, con domande sul tema e con l’invito ad accettare l’Alleanza. La serata termina con la Cena dell’Alleanza, opportunamente preparata.
- La quarta sera si fa la preghiera dei Vespri (con preghiera silenziosa). Ognuno, poi, presenta le sue difficoltà ed il ‘garante’ ascolta e consiglia.
Al termine si fanno gli scrutini.
2^ Tappa – Inizia con una ‘Convivenza’ di tre giorni. Viene presentato un questionario sulla vita concreta di ognuno, con proposte e quesiti:
- Dio non sceglie le persone senza peccato, ma peccatori coscienti, che desiderano d’essere aiutati;
- Sollecitudine della Chiesa per noi;
- Il demonio fa di tutto per impedirci di aderire alla Parola;
- ‘Scrutatio’ di Mt 11,29-30: ‘Imparate da me che sono mite e umile di cuore’ e ‘Il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero’;
- Qual è la mitezza e l’umiltà di cuore del Cristo che devo imparare per trovare ristoro per la mia anima?
Qual è il giogo, la dolce legge del Cristo, che devo portare?
- Dio ti ha creato perché tu sia felice.
Quali sono le cose che t’impediscono di raggiungere la felicità?
Al termine si fanno gli ‘Scrutini’ impostati su queste domande.
3^ Tappa – Inizia l’elezione vera e propria con una ‘Convivenza di tre giorni per scrutare il disegno che Dio ha sulla vita di ognuno di loro. Ai candidati vengono poste le seguenti domande:
- Il Signore ti ha chiamato al Cammino da una situazione concreta.
Ti ricordi quale è? (Non capivi nulla, vivevi nel peccato, ecc.).
- Il Signore ti ha preso per mano e ti ha guidato mediante la Chiesa in tutti questi anni.
Ricordi tutti gli interventi di Dio e anche tutte le prove e cadute che Egli ha permesso perché tu conoscessi quello che tu hai nel cuore?
Che cosa hai imparato di te stesso? Quali sono le vittorie che Dio ha fatto in te e che ti restano come memoriale del suo amore?
Racconta fatti concreti!
- Siamo vicini al fiume Giordano e le montagne della Terra Promessa appaiono davanti ai tuoi occhi.
Hai imparato durante tutti questi anni che l’entrata nella Terra Promessa comporta la rinuncia a Satana e a tutte le sue seduzioni?
Il pane: rappresenta le comodità, la sessualità la lussuria, gli spettacoli immorali, la gola, lo star bene, la salute, ecc.
Le opere: comprendono l’orgoglio, la superbia, il rifiuto d’essere umiliati, d’essere falliti e di soffrire portando la croce della storia.
Le pompe: rappresentate dall’idolatria, dal danaro, dall’avarizia, dal lusso eccezionale, dalla vanità, dalla bellezza, dalle mode, dalla stima degli altri e dal mondo con la sua mentalità anti-evangelica.
Scrivi fatti concreti con i quali il Signore ti ha ammaestrato per indurti a fare queste rinunce.
- Hai imparato attraverso gli ‘Scrutini’, con la ‘Traditio’ e la ‘Redditio Symboli’ che il Signore ti ha chiamato in forza del tuo Battesimo a confessare in questa generazione che Dio Padre è nostro Creatore; che Gesù Cristo suo Figlio è il nostro Salvatore; e che Lo Spirito Santo è nostro santificatore, nella Chiesa?
Racconta fatti concreti attraverso i quali il Signore ti ha ammaestrato per fare questa professione di fede.
Il questionario è molto approfondito e comprende domande sui genitori, antenati, parenti (perché da loro dipendono i nostri peccati!).
Infine si fa la presentazione (quasi una carta d’identità) per procedere allo Scrutinio finale!
Il Cammino si conclude col pellegrinaggio in Terra Santa, visitando e ripercorrendo i luoghi di Abramo, di Mosè e di Gesù e rinnovando finalmente le promesse battesimali nella Notte di Pasqua, in Cattedrale, davanti al Vescovo, in vesti bianche (albe) che indosseranno anche nelle liturgie dei cinquanta giorni successivi.
TECNICHE SEGRETE
La diffusione del CN nel mondo sorprende per la sua rapidità e capillarità. Ovunque viene proposto trova seguaci entusiasti ed apostoli coraggiosi. Tutto questo, però, sembra essere frutto di una manipolazione psicologica operata con le tecniche tipiche del lavaggio del cervello o ‘pulizia della mente’ introdotte per la prima volta dai comunisti in Cina negli anni ’50, per liberare le menti dei cinesi dalle vecchie credenze e far loro accettare gli ideali marxisti. Questo processo di ‘conversione’ si realizza in tre fasi ben distinte: ‘scongelamento’, ‘modificazione’, ‘ricongelamento’ così vissute nel CN:
Scongelamento
Si crea una situazione di totale controllo (prigionia o isolamento dal mondo culturale, religioso e affettivo). L’isolamento dei NC non è fisico e tantomeno violento ma viene ottenuto con un’accoglienza premurosa, affettuosa, gioiosa; mostrando interesse e attenzione per i problemi che in quel momento assillano la persona; lasciando libero sfogo alle critiche e scusando tutto e tutti; mettendo in crisi idee, tradizioni, modi di vivere, di pensare… fino a far venire il desiderio di abbandonarli. Negli ‘Annunci’ proclamano con forza e con atteggiamento sprezzante frasi come: ‘La Chiesa non si vede da nessuna parte’; ‘La Chiesa è piena di paganesimo e di idolatrie’; ‘I cristiani sono di scandalo a chi non crede’; ‘La devozione ai santi e le spiritualità tradizionali sono ridicole’; ‘Cardinali e Curia romana fanno i fatti loro e non si interessano di pastorale’; ‘A Roma non c’è mai stata una pastorale’. E’ la peggio del mondo’ (PR, p. 183).
Queste ed altre espressioni, buttate là come scontate, mettono in crisi i fedeli, specialmente coloro che hanno una fede debole o che, per qualsiasi motivo, fossero rimasti delusi dalla Chiesa Cattolica.
Modificazione
Si fanno vedere gli aspetti positivi della vita comunitaria proponendo bei canti, belle catechesi, belle cerimonie, belle convivenze, begli esempi… inducendo ad accettare come buona, ogni cosa proposta dal gruppo ed eliminando ogni legame con cose, valori e legami passati.
Negli ‘Annunci’ o nelle ‘Missioni’ che organizzano non viene mai nominato il CN. Nessuno, che non sia catechista o responsabile, deve sapere i retroscena delle decisioni e quanto accadrà nelle tappe successive del Cammino. Usano il termine ‘Chiesa’ come sinonimo di ‘Comunità’ o di ‘Movimento’. Il dialogo è impossibile perché essi devono solo annunciare, mai discutere. S’intromettono nei gruppi parrocchiali e ne sostituiscono i responsabili. Visitano le famiglie, presentandosi come inviati del parroco (anche se non lo sono). Allorquando qualche famiglia, o amico, o conoscente, avesse perso una persona cara, subito si premurano di far loro visita, di consolarli, di pregare per il defunto… e di invitarli alle loro catechesi. I ragazzi accolgono nelle loro case i compagni di scuola per far vedere loro com’è una vera famiglia cristiana e per farli partecipi delle loro attività. Mariti o mogli che aderiscano da soli al CN vengono pressati finché non inducono il coniuge ad unirsi a loro. Invitano i giovani a cercare la fidanzata all’interno della Comunità, ‘tra le figlie d’Israele’. A chi chiede informazioni dicono: “Vieni a vedere di persona e poi capirai!”. Oppure: “Puoi capire il CN solo vivendolo!”. E a coloro che accettano di fare il Cammino, fanno credere che stanno iniziando una Comunità che salverà il mondo! Perciò garantiscono l’ammissione solo agli ‘eletti che hanno lo Spirito Santo’ e chi non ce l’ha non andrà avanti! Ma non succede niente perché la scelta non dipende dai nostri sforzi. ‘Molti sono i chiamati ma pochi gli eletti’, perciò, chi non è eletto, non ha lo Spirito Santo. Sarà il catechista che (a nome del Vescovo) opererà questo processo di selezione. Si appellano all’autorità del Papa e del Vescovo locale ostentando ‘approvazioni’ (ancora inesistenti) e attestati di stima per giustificare le loro pratiche non sempre ortodosse. Invitano a partecipare a riunioni e a celebrazioni (che rifanno in altro modo nelle Comunità) per ostentare la massima ortodossia, e per evitare eventuali richiami o condanne. Usano un linguaggio proprio (compreso solo dagli aderenti) che li fa sentire migliori degli altri perché in possesso di idee nuove e che richiama sentimenti ed esperienze forti.
Cercano di formare Comunità con struttura e mentalità diverse da quella parrocchiale facendo credere che solo nelle CN vi sia la vera Chiesa dove s’incontra Gesù, che ispira e guida per mezzo dei catechisti. Celebrano con grande spettacolarità i riti di accesso e dei vari ‘passaggi’; verificano di continuo se i membri abbiano recepito bene gli insegnamenti e chiedono di testimoniare con gesti forti e l’impegno missionario per fare altri proseliti. L’indottrinamento, non è sempre conforme ai dogmi della Chiesa cattolica, ma le persone che vi aderiscono non se n’accorgono perché coinvolti psicologicamente, quasi inconsapevolmente accettano tutto passivamente senza rendersi conto di quanto sta loro succedendo. Coinvolti nella vita della Comunità, sono trascinati dagli esempi di quanti li hanno preceduti.
Ricongelamento
In questa fase le persone vengono personalmente convinte della bontà delle nuove idee, che accettano definitivamente. I nuovi ‘fratelli’ vengono preventivamente messi in guardia delle difficoltà che incontreranno e degli attacchi ai quali verranno esposti e preparati, cosicché si possano difendere con risposte preconfezionate. Diffidati dal mettere in discussione le loro certezze con altri che ‘non possono capire’, difficilmente si faranno influenzare e tanto meno convincere.
Nelle ‘convivenze’ di tre/quattro giorni fanno fare esperienze di gruppo controllate e, con tecniche sofisticate, impongono nuovi modi di pensare, distruggendo la persona e creando dipendenza. Con gli ‘scrutini’ fanno partecipare ad esperienze di gruppo durante le quali tutti vengono incoraggiati a parlare delle loro debolezze, scendendo anche nei dettagli più intimi e vergognosi. Sono autentiche confessioni pubbliche che, secondo loro, dovrebbero avere degli effetti positivi, ma che in realtà rendono tutti ricattabili e dipendenti gli uni dagli altri, specie nel caso dovessero lasciare il Cammino. L’esperienza è talmente forte che lega e impegna a tal punto che chi la fa non potrà più vivere se non nel gruppo o legato ad esso. Da questo momento sarà impossibile ogni dialogo o confronto con chi non è dentro il Cammino. Coloro che ingenuamente vi aderiscono vengono segregati dal mondo e come rinchiusi in una prigione, bloccati da sbarre invisibili che si costruiranno con le loro stesse mani e che impediscono loro d’uscire e di riprendersi la libertà. Queste ‘sbarre’ sono ‘le testimonianze di vita’ (ripetute più volte), ‘gli scrutini’, la firma sul ‘Libro della Vita’ (la Bibbia della Comunità) che assicura loro la salvezza (mentre chi non firma, la perde per sempre). A ciò si aggiungano le minacce: “Se lasci diventi un uomo disgraziato”, perché Gesù Cristo ha inviato loro (i catechisti che dicono d’averLo visto); “Se andate via il sangue di Gesù Cristo per la vostra testimonianza ricadrà su di voi” (PR, p. 412).
Chi non riesce a ‘convertire’ anche il coniuge ed i figli non è mandato ad evangelizzare nelle altre famiglie (se non nella sua) e, salvo rare occasioni, non può partecipare alla vita della Comunità per un anno. Sentendosi un ‘eletto’, ogni membro della Comunità sentirà come cosa disastrosa la sua eventuale uscita dal CN.
Lottare e soffrire per il Movimento diventa così un merito!

Già il 24 gennaio 1997 il Papa ha affidato al Pontificio Consiglio per i Laici, il compito di ‘accompagnare’ il Movimento nella stesura degli Statuti e perché vigilasse su quegli “adempimenti ineludibili, dai quali dipende l’esistenza stessa del Cammino”. In data 16.04.2001, poi, ha indirizzato una lettera al Card. James Francis Stafford, presidente dello medesimo Consiglio, nella quale ricorda che “nessun carisma dispensa dal riferimento e dalla sottomissione ai Pastori della Chiesa” e come nella ‘Lumen Gentium’ si afferma a riguardo dei carismi “che il giudizio sulla loro genuinità e sul loro esercizio ordinato appartiene a quelli che presiedono nella Chiesa, ai quali spetta specialmente, non di estinguere lo Spirito, ma di esaminare tutto e ritenere ciò che è buono”. E continua: “Non è un processo facile quello del riconoscimento e dell’accoglienza dei carismi. Esso richiede un discernimento profondo della volontà di Dio e deve essere accompagnato dalla preghiera costante, perché i cuori si aprano docilmente alla voce dello Spirito nella comunione ecclesiale. Culmine di questo processo è l’atto ufficiale del riconoscimento e dell’approvazione degli Statuti come chiara e sicura regola di vita, un momento che le realtà ecclesiali interessate vivono sempre con grande gioia e viva gratitudine nei confronti di Dio e nei confronti della Chiesa”.
Il Papa confida nell’autorità e nell’esperienza di detto Consiglio. Pertanto spera in “un felice esito del procedimento ormai avviato verso la fase conclusiva”.
Alla speranza del Papa, s’unisce la nostra: che Kiko e Carmen compiano finalmente quegli adempimenti ‘ineludibili’ così a lungo attesi.

CONCLUSIONE
Qualche anno fa, chiesi a P. Enrico Zoffoli di non scrivere in maniera polemica contro le eresie dei NC ma di riportare semplicemente i testi delle loro catechesi che da sole avrebbero mostrato la pericolosità della dottrina in esse contenuta. Dopo un suo giustificato sfogo, mi promise che non appena avesse finito di confezionare la ‘bomba’ che aveva tra mano (“VERITA’ SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE”) avrebbe senz’altro ascoltato il mio consiglio, ma purtroppo non poté mantenere la parola, perché chiamato dal Padre a ricevere il premio delle sue fatiche. Allora non pensai di mettermi subito al lavoro al suo posto perché non mi sentivo all’altezza. Per giunta avevo avuto la bella notizia che il Papa aveva finalmente letto le critiche di P. Zoffoli alle Catechesi dei NC e che, in seguito a ciò, aveva completamente (anche se non ufficialmente) cambiato atteggiamento nei loro confronti. Quando però, ad ottobre del 1999, ebbi la falsa notizia che era stato approvato lo Statuto del Movimento, subito, preso dal panico, anche se malfermo in salute mi sono messo all’opera ed ho steso questi appunti che, pur incompleti, possono offrire una ‘buona testimonianza’ dei pericoli nei quali incorrono quanti ingenuamente si affidano al CN guidato da Kiko Arguello e da Carmen Hernadez.
Finora pochi potevano sospettare la pericolosità del Movimento. Tutti, compreso il Santo Padre, pensavano che fosse un Movimento meraviglioso suscitato dallo Spirito Santo per riformare la Chiesa e solo pochi cercavano di documentarsi adeguatamente, anche perché questi scritti erano introvabili. Ora si sa che questi scritti ci sono e si possono avere: basta chiederli all’ASSOCIAZIONE “ROMA SUD” - Patente n° RM 4381738D - c/o Fermo Posta ROMA OSTIENSE - 00154 ROMA - o al sottoscritto, ben contento di rendere partecipi altri, di tanto pericolosi ‘segreti’.
Ma ancor più interessanti e compromettenti sono le direttive segrete (tipiche delle associazioni a delinquere) che ricevono coloro che guidano le Comunità. Ho avuto modo di conoscere due catechisti ‘di lungo corso’ che pur avendo plagiato a lungo tanti loro fratelli, sono tentati di denunciare per plagio i dirigenti del Movimento, perché essi stessi si sono sentiti i primi plagiati. Uno di loro mi diceva, però, di sentirsi in imbarazzo già a rispondere alle mie domande, a motivo delle minacce di maledizione e di dannazione che riecheggiavano ancora alle sue orecchie. Le direttive e le cose segrete sono quelle comuni a tutti e che ho cercato di riferire nelle ‘Testimonianze’. Entrambi m’hanno riferito che queste direttive sono venute a mancare loro non appena hanno fatto qualche obiezione e manifestato qualche critica. E, quanto doveva essere loro comunicato e attraverso loro al gruppo, veniva comunicato ad altri e per mezzo di altri, cosicché si sono sentiti effettivamente (anche se non formalmente) esclusi e umiliati.
Questo lavoro è stato dettato dalla carità verso tanti fratelli che sinceramente desiderano crescere nella fede. Il mio augurio è che quanti fanno parte di questo Movimento possano realizzare nel modo giusto il loro desiderio di vivere nella fede autentica, perché se vivono fuori dell'insegnamento della Chiesa troveranno soltanto illusioni e schiavitù. L'incontro con Cristo è la cosa principale di tutta la nostra vita. E’ della massima importanza che questo incontro non venga falsificato.
Molti fra coloro che partecipano al CN sono in buona fede e incapaci di controbattere gli errori contenuti nella catechesi loro impartita, ma che pensare dei sacerdoti che si sono fatti intrappolare e imbavagliare dal Movimento, complici degli errori e degli abusi che avvengono in queste Comunità. Com’è possibile che abbiano partecipato per anni alla vita del Cammino e non abbiano visto né si siano accorti di niente. Com’è possibile che abbiano giustificato sempre tutto, abdicando alla loro missione di maestri della fede, avallando questi errori di Kiko e di Carmen? Come hanno potuto permettere che dei catechisti laici creassero una Chiesa parallela? Quale responsabilità!
Molti fra loro hanno un grande desiderio di santità: possibile che come hanno avuto il coraggio di confessare in pubblico ogni loro colpa, anche la più umiliante, ora non abbiano anche l’umiltà di ammettere d’essersi sbagliati. Come possono sentirsi legati ad un giuramento assurdo (come quello di Erode alla figlia di Erodìade) che li ha portati a disobbedire alla Chiesa, e non sentano, invece, il bisogno di ritornare alle proprie responsabilità secondo la promessa fatta nel momento dell’ordinazione sacerdotale? Non possono, certo, aspettarsi i complimenti che ebbero dai fratelli del Movimento, che anzi, perderanno parte di quel prestigio che s’erano acquistato. Ma quale merito non avranno avanti a Dio e alla Chiesa se, da esperti quali sono, in collaborazione con altri sacerdoti di sicura dottrina e santità, sapranno dare un ordine logico a questi insegnamenti rifacendo ‘ab imis’ tutte queste catechesi in modo da renderle conformi alla retta Dottrina della Chiesa Cattolica e salvando così un Movimento che ha già portato (in parte) e che certo porterà a sicura conversione milioni di persone. Basterà ristabilire i ruoli, creando un vero collegamento con la Madre Chiesa.
Un Vescovo (qui citato) che tanto aveva detto e scritto contro i NC, dopo aver ricevuto l’omaggio di un ‘uovo di pasqua’ con dentro un assegno di 84.000.000 di lire, non ha più detto una parola contro il Movimento. La Chiesa, un tempo, usava stigmatizzare i peccati di questo genere. Ora, con colpevole negligenza, non si osa neppure pronunciare la parola e, nella corruzione generale, giustifichiamo tutti. Possibile che non si rendano conto che le copiose e frequenti offerte passate ai Vescovi sono atti di ‘simonia’ perché con esse cercano compiacenze e silenzi per attività che sanno essere da Codice penale e fuori della retta dottrina della Chiesa?
Diversi laici, usciti dal Cammino, sono tornati a vivere nella Chiesa e per la Chiesa, inserendosi bene nell’apostolato. Com’è è possibile che anche fra i presbiteri non ci sia qualcuno che dica a se stesso: “Si isti et illae, cur non ego?”
Per la ‘Nuova Primavera’ della Chiesa c’è bisogno d’una pioggia abbondante di lacrime. Perché cada la pioggia necessita lo scontro di due correnti. Questo mio scritto ha avuto, forse, l’effetto d’una corrente d’aria fredda riversata contro tante coraggiose illusioni. Se qualche confratello neocatecumenale, senza il consenso del suo catechista, avrà avuto il coraggio di leggermi, mi scriva, mi corregga, mi contesti, mi aiuti a capire meglio questo ‘disegno divino’, perché possa realizzarsi senza ostacoli di altri ‘Giuda’; ma se conviene con quanto finora ho esposto, mi dia una mano a stroncare questo ‘piano diabolico’ per distruggere dal di dentro la Chiesa di Cristo. Sarà poco, quasi niente, ma sarà un inizio.
Tempo fa, constatando la mia impotenza di fronte all'avanzata inarrestabile di questo Movimento, ebbi un malore. Ritiratomi per qualche giorno in famiglia, mi sentii apostrofare che più mi vuol bene : "Elio, tu sei uno stuzzicadente che vuol fermare un treno in corsa!". Lì per lì rimasi senza parole perché m'aveva detto la verità. Ma, riavutomi, il giorno dopo gli dissi: "Ivano, così poco mi stimi? Non mi concedi almeno di essere un cacciavite o una chiave per svitare i bulloni?". Questa volta, ammutolito ci rimase lui! Spero, ora, che ammutoliscano in molti se con questo mio lavoro riuscirò a svitare anche un solo "bullone" o ad allentare una sola traversina.
Così possa essere, e così sia con l'aiuto di Gesù, di Giuseppe e di Maria.





INTRODUZIONE 5
PREMESSA 7
1. STRUTTURA - TAPPE - TECNICHE SEGRETE 11
Struttura Gerarchica 11
Tappe 12
Tecniche Segrete 14
2. CONTENUTI SEGRETI DELLE CATECHESI NC 19
Storia e missione della Chiesa 21
Evento per gli altri, non per la propria santificazione 21
La Chiesa non è giuridica ma sacramentale 24
Gesù Cristo non si è visto da nessuna parte
la Chiesa Cattolica è piena di paganesimo 25
Curiosa interpretazione della storia dela Chiesa 28
Tempi bui da Costantino al Vaticano II 30
Frattura con il passato 30
Identificazione fra Chiesa e Comunità Neocatecumenali 33
Non esiste Chiesa gerarchica, tutti i fedeli sono sacerdoti 35
Usurpazione d’autorità di Kiko e dei Catechisti
Kiko profeta inviato da Dio 36
Rapporti coi parroci ed i Vescovi
Ridicolizzate le spiritualità raccomandate dal Magistero 38
RELIGIOSITÀ NATURALE 41
Natura 41
Offerte e sacrifici sono segno della dipendenza da Dio 43
Religiosità naturale nella Chiesa, che è piena di idolatrie 43
Nel cristianesimo non c’è tempio, né altare, né sacerdoti
Il ministro rappresenta l’assemblea: siamo tutti sacerdoti 47
La Chiesa ha creato tante presenze di Gesù perché ci aiuti
ma c’è bisogno di segni che potenzino la Parola 49
VERITÀ DI FEDE 53
Non c’è stata iniziazione alla fede 56
Concetto di Dio 56
Fede = conoscenza sperimentale di Gesù Risorto 57
Il Cristianesimo non è dottrina ma Buona Notizia 59
Kerigma 60
La Bibbia interpreta se stessa attraverso i parallelismi 61
"Noi non siamo uomini di dottrina" 62
Non c’è fede perché non si danno i segni della fede 64
Il cristiano riceve tutto gratis
La vita non è una prova per meritare
Il cristianesimo regala: non esige niente da nessuno 65
Gesù è venuto a soffrire perché tu non soffra 67
I tre cerchi 68
Niente moralismi: l’uomo è profondamente tarato
ma c’è il perdono per tutti 70
La Legge 72
La Salvezza frutto della Risurrezione e non della Morte di Gesù 72
Grazia santificante significa ricevere gratis la salvezza 74
LA PENITENZA 79
Storia falsificata 79
Ė un sacramento in crisi
non risponde al senso che l’umanità ha del peccato 79
La conversione è solo dono, chiamata, iniziativa di Dio 80
La conversione non è un pentirsi del passato 81
La Chiesa primitiva non conosceva la Penitenza ma il Battesimo 82
Prima esplicitazione del sacram. della Penitenza è la scomunica 82
L’Istituzione penitenziale è del III secolo 84
Remissione dei peccati anche senza l’assoluzione
La confessione di devozione 84
Non l’assoluzione dava il perdono
ma la riconciliazione con la comunità 87
La Confessione acquista un senso magico
un uomo ti perdona i peccati
non c’è bisogno di assoluzione
basta che ti senta in comunione con i fratelli 90
Presupposti negativi 93
Il peccato non offende Dio 93
Il peccato ha sempre una dimensione sociale, mai individuale 95
L’uomo non può fare il bene e se pecca non ne ha colpa
È schiavo di Satana: è lui che pecca in noi
Non è libero quindi non può peccare 96
Peccato e conversione 101
L’uomo pecca perché ha paura della morte 101
La conversione dipende dalla preghiera della Chiesa 105
Non dite nulla alla gente di tutte queste cose
Dio perdona per mezzo della Comunità 106
Dio non vuole che certuni si convertano 109
L’EUCARESTIA 113
Storia dell’Eucaristia 113
Una cosa totalmente statica 113
La Notte Pasquale è il Sacramento autentico
istituito da Gesù come suo Memoriale 114
Nella Liturgia entrano idee religiose naturali 115
Essenza dell’Eucaristia 117
La Messa è pagana per la sua natura sacrificale 117
L’Eucaristia è una grande esultazione 120
Non ci può essere Eucaristia senza Assemblea 121
Proposte di rinnovamento dell’Eucaristia 123
Rinnovamento: ripulire e ricuperare 123
Niente “Gloria” e “Credo” 123
Niente offertorio: è un rito pagano che entra nell’Eucaristia 123
Niente “Orate fratres” 125
Nuove affermazioni di fede sull’Eucaristia 127
Transignificazione, non transustanziazione 127
Nell’Eucaristia lo Spirito risuscita i morti che mangiano di questo pane 129
Solo nella celebrazione c’è presenza reale
quindi niente adorazione fuori della Messa 130
Comunione sotto le due specie del pane e del vino 132
Non si può prescindere dai segni perché la Grazia si realizzi 133
Sacramento dei sacramenti è la Notte Pasquale
La notte del Sabato è festa - Domenica la festa è finita 134
3. PROPOSTE DI VITA 135
Gesù non è un ideale di vita 135
Ti devi violentare 136
Bisogna saper “odiare” 136
Forzati a donare i propri beni 139
Orientamento per l’Atto 143
Maledizioni per chi esce o critica il Cammino 145
4. AFFERMAZIONI GRATUITE 147
C’è bisogno di segni perché potenzino la Parola 147
La ‘missione’ di Giuda 147
Le opere buone non servono 148
Relativismo etico sulla omosessualità 149
Nella Chiesa primitiva non si stava in ginocchio
La preghiera dev’essere lode e si fa sempre in piedi 150
C’è intervento di Dio se la Parola si realizza 152
La mistica è una cosa irreale 152
5. CONSEGUENZE E ABUSI LITURGICI 153
Distruzione della Gerarchia 153
Abusi liturgici 154
6. I SEGRETI 157
7. TESTIMONIANZE 165
8. INTERVENTI DEL MAGISTERO 179
Documenti della Santa Sede 179
Istruzione “Actio pastoralis” 179
Ai Sacerdoti delle Comunità Neocatecumenali 180
Indicazioni di Giovanni Paolo II ai Neocatecumenali 181
Discorsi del Papa Giovani Paolo II e di Paolo VI 182
Notificazione sulle celebrazioni nei gruppi del CN 182
Lettera di S. S. Giovanni Paolo II 183
Interventi dei Vescovi italiani 187
A) Nota Pastorale della C.E.I.
“Criteri di Ecclesialità dei gruppi, movimenti e associazioni” 188
B) Gli Arcivescovi e Vescovi dell’Umbria 189
C) Mons. Bruno Foresti – Vescovo di Brescia 190
D) Mons. Virgilio Mario Olmi, Vescovo Ausiliare di Brescia
Rapporto sulle Comunità Neocatecumenali 193
E) Mons. Lorenzo Bellomi – Vescovo di Trieste 195
F) Decreto della Diocesi di Orvieto-Todi 197
G) Commissione Episcopale per il Laicato
“Le aggregazioni laicali nella Chiesa” 197
H) Card. Silvano Piovanelli 199
I) Mons. Bertoldo - Vescovo di Foligno 200
J) Conferenza Episcopale Pugliese 201
K) Card. Salvatore Pappalardo 205
L) Mons. Pietro Nonis – Vescovo di Vicenza 207
M) Mons. Giuseppe Casale, Arc. di Foggia-Bovino 208
N) Commiss. Liturgica Regionale della Conf. Epis. della Basilicata 210
O) Card. Salvatore De Giorgi
Discorso alle Comunità NC di Sicilia e Calabria 211
9. UNA NUOVA EVANGELIZZAZIONE? 213
10. CONCLUSIONE 217





Questi tali sono falsi apostoli
operai fraudolenti,
che si mascherano
da apostoli di Cristo.
Ciò non fa meraviglia,
perché anche satana
si maschera da angelo di luce.
Infatti voi, che pur siete saggi,
sopportate facilmente gli stolti.
In realtà sopportate
chi vi riduce in servitù,
chi vi divora,
chi vi sfrutta,
chi è arrogante,
chi vi colpisce in faccia.
Lo dico con vergogna;
come siamo stati deboli!
(2Cor 11,13-15.19-21)

Anonimo ha detto...

Manderemo questi post in alleg.a tutti gli indirizzi e.Mail delle diocesi . By By

Anonimo ha detto...

A chiunque sa qualcosa chiedo: ma nello specifico dell'episodio accaduto nella parrocchia Beata Maria Vergine, il vescovo è intervenuto? Se si, come? Se no, come si sta andando avanti nella parrocchia? La mia non è semplice curiosità, ma desidero saperlo solo per regolarmi se posso sperare che qualcosa sta cambiando. Anche nella mia parrocchia ci sono problemi simili a quella della Beata Maria Vergine.

Anonimo ha detto...

Ma perchè c'è un vescovo a Foggia?Da quando è andato via De Giorgi sono venuti solo vescovi.

Anonimo ha detto...

Ripeto il post perchè ho sbagliato.Ma perchè abbiamo un VESCOVO a Foggia?Da quando è andato via De Giorgi sono venuti solo vescovi

Anonimo ha detto...

I Neocatecumenali fanno Parte integrante della Chiesa di Cristo cioè della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Il problema della comunità cristiana di Foggia è un problema del Parroco che la Rappresenta e i necatecumenali ne fanno parte in pieno.Poi se si cerca di soffocare un cammino Cristiano e approvato dalla Chiesa e Un altro discorso.
Gv17,21 perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in
noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
Giovanni 10,16 E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre;
ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.
Apologia la cosa da fare

Anonimo ha detto...

Non ho molti commenti da fare. Per affrontare certi discorsi ci vuole serenità interiore, ma da quello che leggo nei commenti serenità non c'è, anzi! Se tutto quello che ho letto viene da cristiani onesti, e non solo convinti, bell'esempio di Chiesa che stiamo dando.
Statemi bene.

Anonimo ha detto...

neocatecumenali merda solo noi ci salveremo

Anonimo ha detto...

speriamo subito ke il papa scomunichi questa setta di farisei nn si puo' andare avanti cosi'....

Anonimo ha detto...

Caro amico che hai scritto :"Neocatecumenali...." non è da Cristiano.Anche se penso che hai scritto quella parola senza cervello.Quindi ti invito se Vuoi a chiedere scusa ai N.C.A riguardo la persona che ha scritto:I Neocatecumenali fanno Parte integrante della Chiesa di Cristo cioè della Chiesa Cattolica Apostolica Romana". gli chiedo:Trovami un gruppo che fa parte della Chiesa Catt. Apost.Rom.che scrive che Gesu' non è un esemplare di VITA.ed altre cose.Ti invito a leggere TUTTI i POST e ti renderai conto.ANASTAUROS

Anonimo ha detto...

Ho saputo che sono stati mandati i POST al vescovo tramite posta elettronica.ANASTAUROS

Anonimo ha detto...

Non solo ma anche consegnati a mano su CD.(SASA').Ciao Anastauros ci vediamo domani in sede.

Anonimo ha detto...

www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ I testi segreti di KIKO si possono scaricare all'indirizzo soprascritto.Per vedere la croce rovesciata:www.internetica.it scorrere nella colonna blu a sinistra .Esplorate bene il sito rimmarrete.....

Anonimo ha detto...

bel esempio di cristiani che state dando bravi. chiamate i neocatecumenali m...e bravi continuate così.

Anonimo ha detto...

Mio caro amico,come hai potuto notare lo scnosciuto che ha scritto il termine .... gli è stato riferito di chiedere scusa se non lo fa dimostra di essere non Cristiano.Io dai neocatecumenali (nontutti)della parrocchia B.M.V di Foggia sono stato chiamato di peggio ed ho le prove delle lettere A.R che ho mandao al vescovo emerito G.Casale che contengono i nomi e cognomi dei testimoni che erano presenti elle calunnie da me ricevute .Tutto è protocollato in curia ed io posseggo le risposte alle Mie (protocollate).Quando le Vuoi Vedere e leggerle contattami. anastauros@alice.it Non offendete altrimenti mi rivolgo alla polizia INTERNET.Ogni bene Anstauros

Anonimo ha detto...

Si è vero ogni indirizzo e-Mail corrisponde ad un nominativo e numero di telefono e sono sotto controllo dalla POLIZIA POSTALE o INTERNET

Anonimo ha detto...

Per chi non lo sa la posta elettronica è archiviata per 5 anni e poi cancellata dalla Polizia Postale

Anonimo ha detto...

tante scuse ai neocatecumenali avete ragione mi sono lasciato prendere chiedo perdono fratelli

Anonimo ha detto...

Un anonimo voleva sapere se il vescovo si è pronunciato sul caso.Consentitemi di dare un mio libero pensiero:Mi sembra che questi (il vescovo)è il peggior vescovo che abbiamo avuto.Nella speranza che il mio pensiero è sbagliato.

Anonimo ha detto...

Come avete potuto notare l'anonimo ha chiesto perdono.(Anastauros)

Anonimo ha detto...

Salve a tutti,sto seguendo la cosa da giorni e dal momento che non ci vuole la cartomante per capire che questi fratelli (i Neoc.)seguono Kiko con le sue eresie riportate nei testi segreti la Nostra Chiesa ha paura di intervenire? Ho pensa a quanti soldi potrbbe perdere ogni anno dai redditi degli aderenti del cammino? Marilena (Mortara-Pavia)

Anonimo ha detto...

Una Domanda:Ministri di Dio (preti ecc..)hanno annunciato tramite libri documenti, internet ecc..che i testi di Kiko contengono una infinita' di eresie.Kiko ha mai dato una siegazione? Se no perchè?Valentino-Cerignola

Anonimo ha detto...

Non ha mai dato una spiegazione perchè ha il CICERO in testa. SPANCELLA-FOGGIA

Anonimo ha detto...

Sono (i N.C)la rovina della Chiesa Di CRISTO.(Altamura)

Anonimo ha detto...

Come potete notare oggi manca Sasà perche' è a Roma nella speranza che riesce a consegnare gli articoli di giornale a chi di dovere.Molto probabilmente in serata si fara' vivo.

Anonimo ha detto...

Stiamo cercando di convincere don Mimmo di far fare ai neoc. le cosiddette "catechesi per adulti"noi non mancheremo e alla prima ERESIA.......

Anonimo ha detto...

Se ho capito bene: Alla prima eresia GIORNALI GIORNALI GIORNALI.

Anonimo ha detto...

Invece io penso che le catechesi debbano essare sospese fino all'approvazione definitiva dello statuto.

Anonimo ha detto...

Io penso che prima della stampa.....Spancella-Foggia

Anonimo ha detto...

Ho un sogno!
Sogno una parrocchia con tanti gruppi, movimenti e associazioni, dove regna la pace, grazie all'intelligenza del parroco, obbediente al Magistero della Chiesa, che sa essere chiaro e giusto e che non aspetta il vescovo per esserlo.
Sogno una parrocchia dove ogni gruppo vive le proprie specificità nel suo interno, serenamente, senza credere di essere il più bravo.
Sogno una parrocchia dove nelle celebrazioni eucaristiche parrocchiali tutti i gruppi, associazioni e movimenti vivono la comunione senza pretendere di imporre i propri segni e le proprie specificità, ma celebrando tutti insieme secondo il rito romano.
Sogno una parrocchia dove tutti rispettano i carismi e le ministerialità riconosciute dal parroco e non dai singoli gruppi, associazioni o movimenti.
Non credo sia un sogno che non possa realizzarsi, basta avere un parroco cattolico!!!!

Anonimo ha detto...

Il problema che la Chiesa Umana vuol fare come il GOBBETTO:Vuol baciare e .....Si è visto dal nostro vescovo che sta dormendo.Ha ragione chi ha scritto che lui e il vic.gen.sono ....pieni d'acqua.

Anonimo ha detto...

Basta avere una gerarchia Cattolica e non in parte KIKIANA.Sono tornato (SASA').

Anonimo ha detto...

E' certo che questo vescovo si è fatto conoscere dalle scelte che ha fatto(COLLABORATORI)qanto vale.

Anonimo ha detto...

Adepti del cammino a voi si addice il titolo della rivista che distribuiscono i testimoni di Geova."SVEGLITEVI".(anche al vescovo e vice v.)

Anonimo ha detto...

Errata Corrige: SVEGLIATEVI e non SVEGLITEVI

Anonimo ha detto...

Mio caro fratello che sogni.Non sei solo tu che sogni,ma se la cosa non si raddrizza al Vaticano e automaticamente trasmessa nelle diocesi ne faremo di sogni.

Anonimo ha detto...

Sigh! Lo so.

Anonimo ha detto...

Kiko perche' non ti sveli una volta per sempre?

Anonimo ha detto...

Kiko si è gia' svelato con i suoi testi.E la Ciesa che fa finta di non capire.A.L. (Settimo Torinese)

Anonimo ha detto...

Ripeto il post: Kiko si è gia' svelato con i suoi testi.E la Chiesa che fa finta di non capire.A.L. (Settimo Torinese)

Anonimo ha detto...

Buongiorno,prima che vado al lavoro:Neocatecumenali Leggete la BIBBIA CON la guida di MADRE CHIESA.Buon lavoro.Michele-S.Marco in L.

Anonimo ha detto...

Ma che dici:Kiko negli Orientamenti dice che la Bibbia s'interpreta da se stessa tramite parallelismi.Vero NEOCATECUMENALI?Kiko ha bisogno proprio lui di una catechesi.Una domanda: Ma il GRISFOGGIA su questo caso sta dormendo o gli hanno inbavagliato le bocche? Sono solo bravi a fare convegni a ....loro? Vito..Foggia

Anonimo ha detto...

Mio caro Vito,tu pensi che il GRIS sta dormendo? Non ti fidre dei cani che dormono.Ti sei mai chiesto come mai postano persone di altre citta'? La cosa piu' bella è che il GRISFOGGIA è formato da 4 gatti e i collaboratori (i non iscritti o amici)sono il triplo e sono piu'......dei 4 gatti.Quindi come liberi cattolici nessuno li puo' dire niente.

Anonimo ha detto...

Sei pregato di mettere il termine al posto dei punti di sospensione .Anastauros (collaboratore o amico GRIS)

Anonimo ha detto...

Vedi che anche ai 4 gatti(volgarmente come tu li chiami) nessuno li puo' dire niente l'importante che si attengono allo statuto.La differenza che gli amici o collaboratori sono liberi.

Anonimo ha detto...

Mi risulta che la notizia è arrivata anche a ZENIT "iL mondo visto da ROMA" PS:Non ho la massima certezza.

Anonimo ha detto...

I N.C.sono andati in letargo.

Anonimo ha detto...

Ma che sta addi'.Non senti che stanno a sonà: Mea Culpa Mea Culpa Mea Culpa .Ninetto

Anonimo ha detto...

Fratelli cattolici, una cosa non ho capito: perchè i neoc. disturbavano durante la Messa?

Anonimo ha detto...

Fratello,leggi l'ATTACCO (quotidiano Foggiano)del 03-01-2008 e del 04-01-2008 e saprai. Vai su :www.attacco.it ci sono tutti i dati per contattarlo e farti arrivare gli arretrati dei sopracitati.(Amico del GRISFOGGIA)

Anonimo ha detto...

Mi sembra che l'ATTACCO si trova anche nella biblioteca Prov.di Foggia(non sono certa).

Anonimo ha detto...

Vedi qui:http://benfoggianius.blogspot.com/2007/12/incidenti-catto-natalizi-2-peggio.html

Anonimo ha detto...

I frutti del cammino neocatecumenale? Liti e divisioni in ogni parrocchia. Tutti gli altri gruppi riescono a convivere cercando di accogliersi l'un l'altro. Ma dove ci sono loro questo non succede. Dove c'è la divisione c'è il diavolo. Chi causa le divisioni è il diavolo. Per cui cammino neocatecumenale=diavolo

Anonimo ha detto...

Ho saputo che i siti riportati in questo blog hanno fatto riflettere molte persone aderenti al cammino.C'è un po' di battibecchi in varie citta'.

Anonimo ha detto...

AVENDO FORTI CONTRASTI CON LE GERARCHIE VATICANE E CON LO STESSO PAPA A PROPOSITO DELL'APPROVAZIONE (sia pure ad experimentum) DEGLI STATUTI, KIKO DECIDE DI RIVOLGERSI DIRETTAMENTE PIU' IN ALTO E SI RECA NELL'ANTICAMERA DEL PARADISO.

BUSSA RIPETUTAMENTE FINCHE',DOPO TANTO, NON SI AFFACCIA UN BURBERO E SECCATO SAN PIETRO CHE GLI DOMANDA COSA CI FACCIA ANCHE LI'

KIKO CHIEDE UN COLLOQUIO COL PADRETERNO E SAN PIETRO GLI DICE DI ASPETTARE E RICHIUDE SBATTENDO LO SPIONCINO.

PASSANO ORE E ORE E NESSUNO SI FA VIVO. KIKO RIBUSSA IN MODO NERVOSO E MOLTO DOPO SAN PIETRO CON UNO STRILLACCIO APRE E GLI DICE CHE DEVE ANCORA ASPETTARE. LA STORIA SI RIPETE PER VARIE VOLTE E FINALMENTE UN SAN PIETRO SECCATISSIMO GLI APRE E GLI DICE:
- IL PADRETERNO TI RICEVE,TI STA ASPETTANDO NEL CHIOSTRO PICCO,MA TI RACCOMANDA DI ESSERE BREVISSIMO...HA PARECCHIO DA FARE. MI RACCOMANDO, NON FARE AL TUO SOLITO!

LO INTRODUCE E CHIUDE DIETRO DI SE' LA PORTICINA DEL CHIOSTRO.
PASSANO I MUNUTI, UN'ORA E... NESSUN SEGNO...
SAN PIETRO, TURBATO, APRE UNA FESSURA E VEDE I DUE CHE PASSEGGIANO E KIKO CHE PARLA ANIMATAMENTE MUOVENDO LE BRACCIA, MENTRE IL SIGNORE, CAMMINA ASSORTO AL SUO FIANCO...

RICHIUDE E ASPETTA....PASSANO ALTRE ORE....UN GIORNO.. UNA NOTTE...
ALL'ALBA SAN PIETRO DECIDE CHE E' ORA DI SMETTERLA, APRE, SI INTRODUCE E SI NASCONDE DIETRO UN CESPUGLIO PER CAPTARE COSA ABBIANO DI TANTO IMPORTANTE DA DIRSI QUEI DUE E, SENZA RIUSCIRE A DISTINGUERE LE PAROLE, ASCOLTA KIKO CHE CONTINUA A PARLARE... PARLARE...
SI AVVICINA PER ASCOLTARE MEGLIO E RIESCE FINALMENTE A SENTIRE IL SIGNORE CHE, FRASTORNATO, RIVOLGE A KIKO QUESTE PAROLE:

-CAPISCO, FIGLIOLO, TUTTO QUELLO CHE DICI SARA' ANCHE GIUSTO...SI I VESCOVI....I PRETI... IL MONDO.... MA SPIEGAMI UNA COSA CHE NON HO CAPITO...:"PERCHE' CONTINUI A DIRMI CHE MI DEVO CONVERTIRE?"....

Anonimo ha detto...

Non ho PAROLE.Anastauros.

Anonimo ha detto...

Ora che siamo arrivati alle barzellette e forse si è detto tutto o quasi su questa storia, mi permetto di segnalare al signor SASA che gli "Orientamenti..." a cui sta facendo continuamente riferimento sono quelli prodotti nel 1972 e trascritti per essere riportati nelle catechesi pubblicate nel 1982 e integrate nel 1986. Il tutto già sottoposto ad una prima revisione da parte della Congregazione per il Clero nel 1977 e ad una seconda nel 1990. Dunque, se correzioni sull'ortodossia dovevano esserci, gli opportuni controlli sono stati fatti da chi di competenza. Gli attuali "Orientamenti...", oltremodo rivisti dalla Congregazione della Dottrina della fede, sono corredati fin dal 1999 di note esplicative a piè di pagina, tratte sia dalla Scrittura, sia dai documenti del Magistero sia dal Catechismo della Chiesa Cattolica, e approvate dalla Congregazione di cui sopra.
Quindi le interpretazioni "ufficiali"di ciò che si dice negli "Orientamenti..." non credo che siano prodotte dalle estrapolazioni contenute e commentate in questo blog.
Non me ne voglia il signor SASA, ma anche la S.Scrittura può essere interpretata male o intesa a proprio uso e consumo se non c'è chi la spiega con competenza.

Anonimo ha detto...

Mi mettero' in contatto con il Cardinale competente per avere i testi revisionati(come dice lei) .La Scrittura(spiegazione) io l'accetto da testi con l'imprimatur della Chiesa Cattolica(non di un uomo) :Vado subito su Vatican.va a beccare il competente.(SASA')PS:Salvo i post nel caso ricevo risposta negativa mi sa che qualche giornale scrivera'.

Anonimo ha detto...

Problema risolto:Gli appunti di Kiko (ORIENTAMENTI...)Stanno a meta'di quello che tu hai scritto.Quando verranno tutti revisionati con le note in calce (correzioni)passeranno al Papa per l'approvazione.Quindi nessuno puo' dire di avere gli appunti di Kiko ("ORIEN..)oggi.Le cosidette catechesi che fate li fate in base ai vecchi appunti.2)Caro amico molti Vescovi stanno riducendo il cammino correggendo molti abusi pastorali.3)In attesa che vengono fornite le correzioni ufficiali,ogni cattolico per la parte di sua competenza, ha il diritto-dovere di vigilare sulla fede.In conclusione gli appunti di Kiko revisionati con note in calce e approvati dal PAPA nessuno li possiede(perche' stanno a meta' dell'esame accurato ).PS:Il sito www.geocities.com/Athens/Delphi/6919 porta i vecchi appunti di Kiko (ORIEN...)se ci fossero gli appunti revisionati sai quanti Neoc..compreso Kiko si sarebbero allarmati?Sai quanti neocatecumenali avrebbero mostrato gli appunti revisionati?Appena posso faro' mettere sul giornale l'informazione .(SASA'))

Anonimo ha detto...

Pace e Bene,per motivi di...non posso dire chi sono:Cio' che ha scritto Sasà è vero.Comunque gli increduli(chi non crede a cio' che ha scritto Sasà) si possono rivolgere: Congregazione per la Dottrina della Fede - Palazzo del Sant'Uffizio, 00120 Città del Vaticano
E-mail: cdf@cfaith.va (Oppure potete chiedere al Vostro Vescovo).PS: Il problema è se il Sig Arguello accetta le correzioni degli appunti e metterli in pratica(speriamo di si)altrimenti ....Preghero' per tutti Vostro amico Emin.........

Anonimo ha detto...

Scusate:E' piu' di dieci anni che va avanti la barzelletta che i testi di kiko sono sotto osservazioni.Il problema che non riusciamo a capire è che la Chiesa non puo' bollare i neoc.altrimenti non arriva nelle casse il dio denaro(questi son tanti quindi se viene a mancare l'8x1000)....+(I neoc.. che hanno una certa eta' di cammino pagano la decima di questa una buonissima parte va al vertice neoc.. l'altra parte va al parroco dove alloggiano i neoc, il parroco poi prende la sua parte e l'altra in curia).Se ben vi ricordate i testi dovevano essere pronti nel tempo dei cinque anni di sperimentazione.Non vi meravigliate se domani vi svegliate e leggete che è stato approvato lo statuto definitivo ai neoc..questo puo' accadere e tutti aspetteremo sempre i testi corretti (a Voglia ad Aspetta')Il vero problema è al nostro vertice che abbiamo Card.. e Vescovi spaccati per i propri interessi, poi ci si mette il vertice del cammino con a capo Kiko che voul prendere possesso del Vaticano.Dimenticavo:IL vertice neoc..con una buona parte delle decime accontenta i vescovi e card. che li sostiene.Fratelli tenete presente che questo è un mio pensiero.Fraterni saluti un simpatizzante del GRISFOGGIA.

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