venerdì 25 gennaio 2008

10 considerazioni semi-serie sulla fine del Governo Prodi



1. Alle elezioni del 2006 l'Udeur prese 1,4% dei voti e Prodi nominò Mastella Ministro della Giustizia. Se avesse preso il 5% cosa lo avrebbe nominato Papa?

2. Mastella ha chiuso il suo intervento al Senato citando una poesia di Neruda. Il giorno dopo abbiamo scoperto che quella poesia non era di Neruda ma un brano tratto da un catena che gira su internet, uno di quelle cose tipo “mandala a 7 persone e sarai fortunato”... Figure di merda fino all'ultimo.

3. Tutti dicono che nel Governo dell'Unione c'erano troppi partiti... Nel prossimo eventuale Governo Berlusconi ci sarebbero Forza Italia, AN, Lega, UDC, La Destra, Alternativa Sociale, PSI, Nuova Dc, Udeur, Partito dei Pensionati, Repubblicani, Fiamma Tricolore, Partiti Liberale Italiano, Riformatori Liberali, il Movimento Per l'Autonomia... vabbè mi fermo, avete capito...

4. Non ancora si vota, non ancora è al Governo e Berlusconi ha già tagliato l'ICI e un bel po' di altre tasse.

5. Il 5 ottobre 2007, cioè poco più di due mesi fa, Mastella disse: “A Prodi dico che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali”. Poi gli ha fatto cadere il Governo. Se voleva fargli uno sgarbo cosa faceva, gli violentava la moglie?

6. Mastella ha tolto la fiducia al Governo perché i colleghi non gli hanno solidarietà dopo l'arresto della moglie.

7. Alle prossime elezioni vincerà sicuramente Berlusconi. E allora perché cazzo la sinistra vuole cambiare la legge elettorale per rendere più governabile il paese? Visto che vince il nano pelato tanto vale far governare anche lui con 3 senatori di vantaggio...

8. Bossi ha detto: “o il voto o il cannone”. Il cannone da fumare?

9. Ieri Berlusconi ha salutato l'ingresso dell'UDEUR nella CdL e ha detto che siamo già in campagna elettorale. Sempre ieri Italia 1 ha censurato un servizio di Alessandro Sortino de Le Iene, il quale ha lasciato la trasmissione. Ha ragione Berlusconi, siamo già in campagna elettorale.

10. I liberal liberaldemocratici, il gruppetto di Dini, al Senato sono in tre. Quando si è trattato di votare per la fiducia al Governo Prodi uno ha votato NO (Dini), uno (D'Amico) e l'altro si è astenuto (Scalera). Poi dicono che l'Italia è un paese diviso...

4 commenti:

dosenegal ha detto...

Punto 4: via l'ici e pene pesanti per chi fa intercettazioni telefoniche e/0 le pubblica
Berlusconi apre la campagna elettorale così come ha chiuso la precedente (è un voto alla mdadonna questo che ha fatto dell'aboliz. dell'ici) quando nell'ultimo faccia a faccia con prodi, all'ultima battuta, puntò il suo lungo,affascinante e sessuale dito indice verso la telecamera, si stampò un sorriso alla topolino in faccia e disse, più o meno, "mi consenta, tu, si proprio tu, non pagherai più l'ici per la tua casa". Sono convinto che questa mossa dell'ultimissima ora gli fece recuparare l'inimmaginabile in termini di voti, questa e gli effetti del porcellum hanno fatto il resto. E' logico che sarebbe ripartito con la stessa ricetta e siccome gli italiani, una volta levata l'ici di dosso non hanno più alcun problema, questa volta stravincerà sfiorando il 75% dei consensi. I conti si fanno presto: 60% sono proprietari di case, 5% stanno contraendo un mutuo per acquisto prima casa, 10% gli intercettati;
dall'altra parte la composizione del 25% è più o meno questa: barboni, senza dimora, nuclei familiari in coabitazione, residenti nelle patrie galere, spedalizzati cronici, ospiti di case di riposo, nomadi, esattori delle tasse per mancato aggio riscossione ici, per circa 20%, gente che si ostina a non voler tenere il telefono in casa e preferisce comunicare con i segnali di fumo 4%, gente che sbaglia a votare 0,50%, gente, appositamente istruita, che vota da una parte e dall'altra, ma il cui voto per manipolazione dei rappresentanti di lista del c.s. viene a questi accreditato, così che in caso di miracolo, e che miracolo, le lezioni possono essere contestate 0,50%.

Sandro ha detto...

io penso che tutti quei voti li ha recuperati grazie agli imbrogli poi raccontati dall'inchiesta del settimanale IL DIARIO. Per il resto concordo con te. Non mi piacciono i governi tecnici, ma se in qualche modo può servire e tenere lontano il ritorno del nano piduista allora ben venga.

Enrico ha detto...

Trovo sempre molto divertenti le leggende metropolitane: qui ce ne sono due, liberamente scambiabili. Intanto l'idiozia dei brogli: nessun magistrato ha trovato qualche fondamento o riscontro alla cosiddetta inchiesta del Diario, e penso che non dipenda da benevolenza verso Berlusconi. La banale verità è che i brogli del governo appartengono alla stessa categoria dei brogli che, secondo Berlusconi, ha fatto il centro-sinistra: complottismo sentaiolo. Gli Italiani, gente di buonsenso, hanno bocciato una coalizione che aveva fallito ed un'altra che era palesemente incapace di governare. La politica si è rifiutata di starli a sentire. La seconda leggenda è quella del "Porcellum" e dell'instabilità. Se si fosse votato con il Mattarellum, dice "lavoce.info", il centrodestra avrebbe avuto circa sessanta seggi in più dell'Unione. Con questa legge elettorale (che a mio parere ha solo il difetto, grande come una casa, delle liste bloccate) una coalizione che ha preso circa ventimila voti in più dell'altra, ha una larghissima maggioranza alla Camera, ed ha potuto contare sulla sopravvivenza al Senato malgrado avesse preso alcune centinaia di migliaia di voti in meno! Dove vedete l'instabilità? Cercatela piuttosto nella pretesa di mettere insieme Caruso e Binetti, Diliberto e Mastella. A proposito, l'eliminazione o la fortissima riduzione dell'Ici sulla prima casa era fra le misure che il governo Prodi aveva allo studio.

Anonimo ha detto...

Beh l'instabilità è nei fatti, non solo nel sistema elettorale, ma certo è dovuta anche a quello.
In particolare è dovuta ai 39 partiti che sono rappresentati in parlamento perchè nati con questo sistema. Non ci sarà freno alla loro proliferazione se non cambia il sistema elettorale, anche di poco (sbarramento) ma deve cambiare. Poi il resto devono farlo gli elettori. se un partito con l'1,4% è giusto che esprima un ministro e possa far cadere un governo non lo so, ma è giusto che sia rappresentato, perchè ha avuto il necessario consenso. Poi non colgo la frecciatina al centro-sinistra. Certo, la Binetti e Caruso non potranno mai stare insieme su tutto, ma perchè Baccini e Calderoli sono tanto vicini? e Casini e Mussolini?
Siccome non mi pare che i problemi siano solo da una parte è evidente che il problema è a monte, alle regole che determinano l'organizzazione del sistema politico. Se il governo tecnico si farà per cambiare un pochino la riforma elettorale (a me sarebbe sufficiente solo reintrodurre la preferenza), sarebbe un gran vantaggio per il Paese. Diversamente torneremo al pentapartito degli anni 80-90 che tanto ha dato al paese nel proliferare di spesa pubblica, tasse, clientele, corruzione.