martedì 30 novembre 2010

Il meglio di Foggbook - CRONACA

altre battute tratte dall'e-book IL MEGLIO DI FOGGBOOK (FIGURATEVI IL PEGGIO) scaricabile gratuitamente a questo link: http://bengodisity.org/foggbook.pdf, quello che segue è il capitoletto sulla cronaca.


Lo Slogan del Festival Troia Teatro 2010 è "Tutta un'altra Troia". Cosa non si fa per assicurarsi la presenza di Berlusconi.
 
Presentato il cartellone degli eventi organizzati dal Comune per le festività natalizie. Boom di clienti per le agenzie di viaggi.

A Foce Varano trovati sette capodogli spiaggiati. L'esperto spiega: "Perdono il senso dell'orientamento, a causa dell'inquinamento o perché hanno votato Pd".

Capodogli spiaggiati: si discute su come smaltire le carcasse. Particolarmente apprezzata la proposta del titolare della pescheria "Tonino Maf, detto il Capodoglio".

San Marco in Lamis, studenti danno fuoco alla scuola per non fare il compito in classe. Il tema era:"Cosa fareste per non fare un compito in classe"?

Foggia, trovata cocaina nascosta in un ascensore. I condomini la usavano per tirarsi più su senza dover schiacciare il tasto

Rifiuti, scambio di accuse:"L'Amica pulisce le borgate ma trascura la città". La replica: "E' falso. Noi non puliamo nemmeno nelle borgate".

Nasce a Foggia lo sportello contro lo Stalking. Sono passato stamattina e davanti allo sportello c'era il cartello: "Lasciatemi stare".

Sequestrati dalla polizia municipale 17 raggi laser. Denunciato anche il possessore, il signor Goldrake.

Crisi dell'Amgas di Foggia, dopo i pignoramenti dei conti correnti, i vertici smentiscono di essere alla canna del gas. E' già stato staccato.

Ieri sul giornale c’era una bella inchiesta sui lavoratori precari. L'ha fatta un giornalista che lavora in nero.

Trasferito il parroco don Guglielmo che si ostinava a celebrare messa in latino. Ora ci proverà in francese il nuovo parroco, don Perignon.

Cerignola, assaltato e derubato il furgone Poste Express. I rapinatori sono stati velocissimi.

Foggia, autista di pullman denunciato con ritiro patente. Era talmente ubriaco che al pronto soccorso gli hanno dato il codice rosato.

Cattedrale di Foggia, dopo cinque anni di inattività le impalcature montate per il restauro dovranno essere restaurate.

Sospeso lo sciopero dei farmacisti di Capitanata: alla fine Vendola gli ha dato i soldi che chiedevano e gli ha detto "comprateveli di medicine".

San Severo, denunciato produttore di vini totalmente sconosciuto al fisco. Faceva solo il "nero".
 
Eros Ramazzotti in concerto in città, indossa la maglia del Foggia. Per non essere da meno, Carmen Consoli si raserà a zero in onore di Lello Scarano.

Oggi sul Sub-Appennino faceva così caldo che le pale eoliche invece che per creare energia sono state utilizzate con la funzione "ventilatore".

Il nuovo Questore di Foggia è Maria Rosa Maiorino, 55 anni. Trentasette, secondo la questura.

Alla provincia Pepe nomina Farina. Al Parco del Gargano Pecorella al posto di Gatta. Allor u' facit' appost...

Manfredonia, calorosa accoglienza per Federico Moccia con lo striscione: Scusa, ma c’è rutt' i pall!

lunedì 29 novembre 2010

Benfoggiacalcio: cronaca semi-seria di Foggia-Benevento

Esco da casa con largo anticipo, che oggi c'è l'esordio del tornelli e si rischia di entrare a partita iniziata. E invece arrivato in Curva Sud scopro che ci sono due porte con i tornelli e due senza. Come se in aereoporto dicessero che per non far perdere troppo tempo perquisiscono solo metà dei passeggeri...
Ancora peggio vanno le cose in tribuna, dove si intravede una coda chilometrica, poi alcuni minuti prima dell'inizio della partita improvvisamente entrano tutti. Avranno disattivato i tornelli?

Prima della partita ci dicono di stare attenti a non far rompere il rotolo di carta, sembra vada tutto ok, ovviamente la coreografia la vedremo solo qualche ora dopo su internet.

Torna titolare Varga, chi non era allo Zaccheria e si è limitato alle immagini in tv l'avrà visto colpire un palo a porta vuota e sprecare un contropiede per egoismo, ma vi assicuro che è stato uno dei migliori in campo.

Due amici hanno portato i bambini allo Stadio per la prima volta, cercheranno di limitarsi nelle parolacce, che poi i bambini le ripetono. Ma all'occasione mancata da Varga le loro convinzioni cominciano a vacillare, e crollano definitivamente poco dopo quando il Benevento passa in vantaggio. Tra l'altro dalla Curva ci era sembrato ci fosse un fallo netto di D'Anna, ma rivedendo le immagini in tv probabilmente non è così: mi sa che abbiamo riempito di parolacce l'arbitro a vuoto. Se non vogliono mettere la moviola in campo ci concedano almeno la moviola in curva.

Santarelli fa un miracolo e nega il 2-0, sembra la parata fatta con l'Andria, quando fu il preludio alla rimonta, e infatti poco dopo Sau riceve palla in area, ma stavolta non si fida di passare e preferisce girarsi e tirare lui stesso. E' il gol dell'1-1, ma non finisce qui, lo Zaccheria ci crede.

Nell'intervallo ci chiediamo cosa sia successo a Candrina, Zeman gli avrà portato qualche amuleto da Praga. In ogni caso se gioca sempre come oggi abbiamo risolto il problema del terzino destro.

Alla ripresa è il Benevento a sfiorare il gol, ma è Sau a portare in vantaggio i rossoneri con un bellissimo colpo di tacco. A fine partita Ciccarelli gli ha chiesto cosa ci facesse uno come lui fa in prima divisione, avrei voluto rispondesse "porto la squadra in serie B".

Il Foggia potrebbe chiudere la partita, ma prima Insigne si fa parare un rigore (dubbio) e poi sprechiamo in contropiede con Varga, nel finale per fortuna l'arbitro non concede un rigore (ma non c'era) ai campani e il diagonale di Pintori finisce fuori di poco. Germinale cerca qualcuno che voglia litigare con lui, ma non lo trova...

La partita termina 2-1, se questa è una squadra che punta a vincere il campionato allora possiamo vincerlo anche noi. Si finisce che la curva che canta "chi non salta è napoletano", chissà la faccia di Insigne...

mercoledì 24 novembre 2010

Foggia al buio

Buio in città, la Giunta rinvia la discussione. Intanto ci godiamo il primo posto nella classifica del risparmio energentico.

venerdì 19 novembre 2010

Il meglio di Foggbook - POLITICA

battute tratte dall'e-book IL MEGLIO DI FOGGBOOK (FIGURATEVI IL PEGGIO) scaricabile gratuitamente a questo link: http://bengodisity.org/foggbook.pdf, quello che segue è il capitoletto sulla politica
 
Alla Provincia impera la lottizzazione degli incarichi. Assieme al Difensore Civico, previsti anche un Centrocampista e un Attaccante.

Il Pd foggiano ha creato un comitato di coordinamento ristretto con appena 134 delegati. Entrerà in funzione subito dopo la creazione del coordinamento del coordinamento.

Presentato il sito web dell'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Foggia. Per accedervi si paga il 5%.

A Rignano Garganico apre la sezione di 'Sinistra & Libertà. Un modo creativo per preservare le tradizionali cabine telefoniche.

Alla libreria Ubik, Patrizia D'Addario presenta il suo libro “Gradisca Presidente”. L' ingresso è gratuito, ma solo per la presentazione del libro.

Nuovi particolari sulla D'Addario a Foggia: per mille euro ha dormito in libreria.

Dopo la BAT (Barletta, Andria Trani) si parla di istituire un'altra provincia pugliese: Carlantino, Alberona Zapponeta, ma c'è qualche perplessità per l'acronimo.

Presenza di donne nella Pubblica Amministrazione. Foggia è terz'ultima. Inevitabili i playout con Avellino.

Per risolvere i problemi della Capitanata la Cisl propone un "tavolo provinciale". Poi dice che non è tutto un magna magna.

Dopo molti politici nazionali anche il sindaco di Foggia Mongelli oggi ha ricevuto una lettera di minacce. No tranquilli, stavolta niente anarco-insurrezionalisti, era solo l'ENEL che minaccia di staccare la corrente se non pagano subito le bollette arretrate.

I senatori pugliesi del Pd protestano per l'interruzione della linea ferroviaria Foggia-Benevento: "E' insopportabile per noi dover andare a Roma in macchina, quando in treno viaggeremmo gratis".

A Bologna il sindaco si dimette per peculato: coi soldi pubblici viaggiava per il mondo con l'amante. A Foggia non sarebbe mai successo: coi soldi del comune, il sindaco al massimo riesce a mangiarsi una pizza.

Al Comune di Foggia arrivano 100 bici. Serviranno per scappare un po' più velocemente dai creditori.

mercoledì 17 novembre 2010

lunedì 15 novembre 2010

Benfoggiacalcio: cronaca semi-seria di Foggia-Ternana

(l'immagine di fianco è di Primiano Leccese)

Arrivo allo Stadio già stanco, stamattina sveglia presto per andare a raccogliere le olive nella campagna del suocero. Dopo aver capito il lavoro che c’è dietro un litro d’olio da domani mangerò ancora più scondito…

Zeman rivoluziona la formazione, ma ancora una volta la prima cosa che noto sono le scarpe di Kone. Ma dove le compra? Secondo me sta cerando di lanciare una sua linea d’abbigliamento… che, sia chiaro, se è così io non comprerò mai.

Altra nota di colore (nel vero senso della parola): ma a Santarelli non potevano dare un pantaloncino abbinato alla maglia? Quello rosso-nero non “c’accocchia” niente…

Oggi in curva c’è qualche radiolina in più del solito, ma stavolta più che della serie A è colpa della Ferrari. Alla fine Alonso perderà per via di una tattica troppo difensivista, servirà uno Zeman anche a Maranello?

Inizia la partita, la Ternana è tutti chiusa in difesa e i rossoneri faticano a trovare spazi. Dietro di me il solito rompi-palle commenta “ormai il gioco di Zeman lo conoscono tutti, lo vedi come ci aspettano in difesa?”, quella della settimana scorsa aveva detto “ormai il gioco di Zeman lo conoscono tutti, lo vedi come ci pressano a tutto campo”… chissà se sono parenti…

Per sbloccare servirebbe un guizzo, ed arriva da Agodirin, da alcune settimane il mio calciatore preferito, che in un’azione per nulla pericolosa ruba il tempo al portiere e si fa commettere fallo da rigore. Insigne trasforma ed è 1-0.

Ai arriva alla fine del primo tempo senza grosse emozioni, passa il tizio del Borghetti, oggi quota 2 euro, se insisti un po’ te ne propone 3 a 5 euro, ma nessuno del gruppo tira fuori i soldi per offrire a tutti, e così il tizio passa avanti…

Inizia il secondo tempo e subito Burrai mette Sau tutto solo davanti al portiere avversario, il nostro capocannoniere non sbaglia e siamo 2-0. Si assapora aria di goleada, ma a riaprire la partita ci pensa l’arbitro, che espelle Palermo per un fallo meno cattivo di tanti altri commessi dai rossoverdi. Ma a risolvere la partita ci pensa Zeman, che invece di inserire un difensore preferisce un centrocampista offensivo come Agostinone, così la squadra resta alta e continua a far paura in contropiede. Tutti si aspettavano che avanzasse Kone a centrocampo

E’ proprio da un contropiede innescato da un recupero di Agodirin che Agostinone riesce a segnare il gol del 3-0 e poi fa il gesto più bella domenica andando ad esultare sotto la foto di Salvatore Capocchiano, giovane calciatore foggiano scomparso alcuni giorni fa.

Il sigillo finale lo mette Kone, schierato da Zeman per la prima volta in difesa (vuoi vedere che abbiamo trovato il terzino destro?) che segna di testa dopo una bellissima azione con Agodirin e Burrai. Finisce 4-0, vittoria e spettacolo, è quello che ci aspettavamo dal boemo.

domenica 14 novembre 2010

Precisazioni sulla Federico II Airways

Qualche tempo fa il mio amico Pino Ficarelli scrisse una lettera aperta al Sindaco che venne pubblicata, tra gli altri, sul mio blog e si quello de Il Quotidiano di Foggia. Dopo un pò di tempo è arrivata una replica di Bruno Longo, e si è aperto un botta e risposta. Ad un certo punto però i gestori del blog hanno deciso di smettere di pubblicare gli interventi di Ficarelli e lasciare l'ultima parola a Longo. Non so perchè l'abbiano fatto, in ogni caso credo che il minimo sia dare spazio su BenFoggiaNius all'ultimo intervento del mio amico che non è stato pubblicato sul Il Quotidiano perche da alcuni giorni "in attesa di moderazione".

Com’era lecito sospettare, il dialogo che sarebbe dovuto essere civile, si sta trasformando in rissa e minaccia. Comunque, per terminare la querelle in corso, voglio ricapitolare i termini della discussione tanto per aiutare a capire il nocciolo della questione a chi ha la pazienza di leggere questa disputa. La situazione è semplice, molto meno sono le risposte che ci si attende dagli addetti.
Si tratta di capire a causa di chi e quando ha avuto origine il dissesto del nostro comune. Il consigliere Longo sostiene che la responsabilità sia tutta del centrosinistra; io, invece, sono dell’avviso che i conti in rosso abbiano avuto inizio con le giunte del centrodestra. La voragine di debiti che soffoca l’Ente locale non può determinarsi da un giorno all’altro. Da ciò si deducono almeno due cose:
· L’attuale sindaco non ha alcuna responsabilità dei conti catastrofici in cui verso il Comune, giacché ha cominciato a esercitare la sua funzione dallo scorso mese giugno. Sta cercando solo di fare il possibile e qualcosa di sensato, nel tentativo di aggiustare la baracca sfasciata da altri. Si può non essere d’accordo ma questa è un’altra storia.
· Il colpevole o i colpevoli sono altri, ma chi? Il consigliere Longo indica il precedente sindaco Ciliberti, come l’unico responsabile del disastro finanziario in atto. Credo che la chiamata in causa del Ciliberti debba indurre quest’ultimo a fornire una sua versione dei fatti in modo da fare luce e fugare legittimi sospetti. In attesa di leggere qualcosa a proposito, è utile fornire qualche elemento di riflessione non già per aiutare la diatriba in corso, ma per stabilire un punto importante: l’origine del dissesto.

La sera del 2 febbraio 1998, alla presenza del notaio dott. Michele Augelli, in una sala del palazzo
di città si è costituita la compagnia aerea Federico II Airways S.p.A. I soci fondatori sono:

Il Comune di Foggia, rappresentato dal sindaco Avv. Agostinacchio e dal direttore e legale
rappresentante dell’epoca;
L’ATAF di Foggia, presente il direttore e legale rappresentante dell’azienda dell’epoca;
L’AMICA, rappresentata dal direttore dell’epoca;
L’AMGAS, rappresentata dal direttore e legale rappresentante dell’epoca.
Nell’Atto costitutivo è stabilito il capitale sociale della compagnia che si concorda essere di lire sette miliardi, attraverso l’emissione di n. settemila azioni ordinarie dal valore nominale di un milione cadauna. Le quote sono sottoscritte nella seguente misura:
· Comune di Foggia, n. 3 mila azioni per un importo complessivo di tre miliardi;
· ATAF di Foggia, n. 2 mila azioni per un importo dal valore di due miliardi;
· AMICA di Foggia, mille azioni per un importo dal valore di un miliardo;
· AMGAS di Foggia, mille azioni per un importo dal valore di un miliardo.
Nella medesima seduta, i soci stabiliscono che in una fase successiva si sarebbe dovuto provvedere all’aumento del capitale per un importo di lire tre miliardi di lire, attraverso l’emissione di un numero di azioni pari alla somma da capitalizzare, riservato all’azionariato diffuso; vale a dire azioni da collocare sul mercato. La spesa sostenuta per costituire la società aerea è stata di 85 milioni di lire.
Da una scorsa al bilancio del 2000, ossia appena due anni dopo la costituzione della società, si rileva una perdita di esercizio poco meno di 17 miliardi di lire. Quello del 1999 di 9 miliardi e mezzo; quello del 1998, anno della fondazione, una perdita di quasi un miliardo. Per ripianare questo buco, il consiglio di amministrazione e i soci della compagnia, nel 2000 concordano l’azzeramento del capitale sociale (ossia, i miliardi prendono il volo per sparire nella nebbia) per coprire parzialmente le perdite venutesi a determinare al 31/12/2000. Allo stesso tempo è decisa l’emissione di ventimila nuove azioni dal valore nominale di lire 500 mila cadauna più un sovrapprezzo dell’importo di lire 270 mila cadauna (chi l’ha pagato questo sovrapprezzo?) con l’obiettivo di azzerare le perdite di esercizio e recuperare qualche spicciolo utile a “dare impulso” alla società.
Riporto a seguire uno stralcio dell’intervento dell’On M. TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti nel corso della Seduta n. 239 del 12/12/2002 del Parlamento “Per quanto riguarda il comune di Foggia, rispetto alla possibilità di scioglimento dell'ente locale per squilibri finanziari di particolare gravità, il comune di Foggia (va considerato che è intervenuto il fallimento della società per azioni Federico II Airways, cui il comune di Foggia partecipava come azionista) non ritiene di trovarsi in una situazione giuridica tale da poter dar luogo a questa ipotesi. Esso, infatti, ha sostenuto che la propria partecipazione societaria è limitata al 20 per cento dell'intero capitale sociale1 e che questa circostanza esclude che ad essa possa applicarsi il disposto dell'articolo 2362 del codice civile, che dispone quale fondamento della responsabilità illimitata «la concentrazione della totalità delle azioni in capo ad un unico socio”.
1 se il capitale sociale cui si riferisce il relatore è rappresentato dai 10 miliardi iniziali (sette, ancora peggio), fissati per costituire la società, il 20% di quel capitale fa 2 miliardi cui corrispondono 2000 azioni. Come mai il Comune di Foggia ha versato 3 miliardi che corrispondono a 3000 azioni. L’importo versato non eccede la soglia del 20% ? Tale autorevole testimonianza legittima un dato e pone una domanda ossia:
· nel 2002 era in corso una pesante situazione debitoria del comune tale da far discutere in Parlamento la possibilità di scioglimento del Consiglio Comunale, a seguito interpellanza formulate da alcuni parlamentari della provincia di Foggia. A governare Foggia era la Giunta Agostinacchio; l’Italia nel 2002 e anni successivi era governata dal centrodestra; gli interpellanti appartenevano al centrosinistra.
· Perché si è voluto trascinare nella vicenda le aziende municipalizzate? Aldilà degli steccati e dal gioco delle parti, se la massima assise del potere legislativo nazionale, ritiene di discutere della situazione finanziaria del Comune di Foggia e del suo possibile dissesto, è fuori dubbio che la condizione economica dell’Ente fosse già compromessa. D’altra parte i versamenti su riportati e quelli successivi, fatti dall’Ente a favore della società aerea, sono lì a dimostrare che non può essere diversamente.
Giova, inoltre, precisare che le Aziende speciali tirate per la giacca a far parte della cordata societaria per aggirare l’art. 2362 del codice civile, qualora si trovino a registrare disavanzi nei loro bilanci, “vengono ad essere di fatto ricapitalizzate da parte del bilancio comunale, come sistematicamente accade ogni qual volta si approva il bilancio di previsione, nonché i conti consuntivi. Tale procedura divenuta prassi, richiama l’esistenza di poste nel bilancio del comune di Foggia utili a ripianare le perdite delle stesse aziende speciali.” 2
2 stralcio dell’intervento reso dall’on. Lello di Gioia in risposta alla spiegazione fornita dal vice ministro, on. Tassone.
Può sollevare ulteriore perplessità la partecipazione dell’ATAF, azienda che si occupa del trasporto urbano dei cittadini. Tale azienda è finanziata da fondi regionali che a sua volta riceve dal governo nazionale. Se tale passaggio fosse vero, l’Azienda in questione non poteva in alcun modo prendere parte alla cordata della nascente società aerea con fondi propri. Eppure l’ATAF ha sborsato due miliardi di lire come quota parte iniziale. Come mai? Ancora: se risultasse verosimile quanto sostenuto dall’on. Di Gioia che a ripianare i debiti delle municipalizzate provvede il Comune, allora si è fatto il gioco delle scatole cinesi, come sostenuto dal medesimo. Ipotesi attendibile, nata per eludere la concentrazione di azioni, diversamente da quanto sostenuto dai responsabili del palazzo di Città a riguardo delle condizioni poste dal richiamato articolo 2362 del codice civile. Giusto?
Nel maggio 2002, nonostante la situazione palesemente fallimentare, il comune di Foggia versa alla Federico II un altro importo pari a 476.896 euro, utile a rivitalizzare il nuovo capitale sociale deliberato da un consiglio di amministratore che avrebbe già dovuto rimettere il proprio mandato per palese difficoltà della compagnia aerea e per incapacità gestionale. Infatti, tutta la ridicola e velleitaria vicenda termina il 18 novembre del 2002 con la dichiarazione di fallimento della società.
Qualche decina di lavoratori (di destra, sinistra o centro poco importa) in mezzo alla strada, insolvenza e situazione debitoria preoccupante; denaro pubblico che si è letteralmente volatilizzato e, trattandosi di una società aerea, non poteva che finire così. Chi paga e dovrebbe rispondere di questa follia?
La cronaca Consiliare dell’epoca racconta che a favorire la nascita della società Federico II Airways sono stati i voti favorevoli della maggioranza di centrodestra più Rifondazione comunista. Contrari i verdi e qualche altro; astenuti tutti gli altri. Questa situazione di voto non scagiona dalle responsabilità la Giunta Agostinacchio, per aver buttato al vento un cospicuo numero di miliardi di lire. Poco importa se il consigliere di Rifondazione abbia votato a favore per convinzione o per ottenere qualche strapuntino su cui sedersi o far sedere qualcuno del suo entourage. Così com’è ininfluente il silente consenso degli astenuti. La vicenda del fallimento è postuma rispetto al voto espresso dall’aula del Consiglio. Inoltre, è scorretto far passare l’idea “di tutte le erbe un fascio”, nell’infantile tentativo di proporre la storia del “tutti colpevoli, nessun colpevole”.
Vi è da aggiungere che le operazioni di finanza derivata con la banca inglese Barclays, avviata dal subentrante Ciliberti, non ha certamente favorito la situazione esangue del patrimonio comunale anzi, sicuramente l’ha peggiorata. E’ stata un’iniziativa improvvida da parte del sindaco e profondamente stupida da parte di chi, spacciandosi esperto in materia, ha suggerito questa strada.
Credo, tuttavia, che il sindaco Ciliberti abbia preso questa iniziativa nell’assurdo tentativo di fare cassa (con i debiti). In altre parole, trovando il forziere svuotato e una massa di debiti pregressi, ha inteso contrarne altri per continuare una politica di espansione e di spesa senza controllo, nell’illusione di assicurare benessere alla città e credito per se. Sappiamo come sono andate le cose e sappiamo anche che con il peso dei debiti sul groppone non si va da nessuna parte. Si resta in attesa che l’interessato ci faccia sapere la sua versione dei fatti.
Il consigliere Longo afferma nella sua prima epistola che l’iniziativa intrapresa serviva “a tenere lontani gli speculatori del mattone che da circa un trentennio bramano per lottizzare i suoli aeroportuali e quelli dell’ex ippodromo”. Nel 2001 la situazione societaria annovera nella lista degli azionisti n. 14 imprese edili che fruttano alla società, ormai avviata al tracollo, circa 334 milioni di lire. Inoltre, il Comune di Foggia e le tre Aziende municipalizzate acquistano un numero di azioni tali da richiedere un altro esborso di un miliardo e 389 milioni di lire. Nel medesimo anno l’assessore Bruno diviene azionista con l’acquisto di nove azioni per un importo di 4,5 milioni di lire. Gli fanno eco il sindaco Agostinacchio, nonché presidente onorario della compagnia, con l’acquisto di 18 azioni dall’importo di 9 milioni e l’assessore al bilancio del comune di Foggia, certo dott. Oronzo Orlando che si limita ad acquistare 3 azioni per un importo di 1,5 milioni di lire.
Quest’ultimo oltre a essere la mente economica dell’Amministrazione comunale, giacché assessore al bilancio, è anche presidente della volatile compagnia aerea. Trovo commovente questo slancio di generosità per una società al tracollo.
Non è possibile neppure sorvolare sull’aspetto etico dell’intera vicenda. Membri e amministratori autorevoli del Palazzo di città che risultano collocati ai vertici della nascente compagni aerea. Il sindaco che diviene Presidente onorario della società; l’assessore al bilancio che diventa presidente sempre della medesima società; il presidente dell’AMICA che risulta essere membro effettivo del consiglio di amministrazione della compagnia. In più, amministratori della cosa pubblica che acquistano azioni di una società nata utilizzando esclusivamente i soldi pubblici. È tutto molto singolare e atipico. La politica alta, quella intesa e tesa a servire i cittadini, non avrebbe dovuto escludere tale situazione diciamo fuori dal “comune”? Forse è questa la ragione che spinge il consigliere Longo a scrivere di essere “la persona meno indicata per poter parlare del passato governo cittadino di centrodestra dove ho ricoperto la carica di assessore e sarei quindi non credibile”?
Sono fermamente convinto che andava avviata l’iniziativa per “far volare e foggiani”; ciò su cui non sono d’accordo è il metodo seguito. Alla fine i biglietti d’imbarco sono stati pagati due, tre, cento, mille, un milione volte di più del dovuto: hanno pagato il prezzo giusto i cittadini che hanno avuto la fortuna di volare (almeno loro hanno avuto qualcosa in cambio); ma chi non ha mai messo piede sul dornier 328 della Federico II Airways ha finito col pagare più di tutti gli altri. L’iniziativa della giunta Agostinacchio sprizza un modo di fare tipico di chi è al potere e non tollera i limiti entro cui tale potere va esercitato. Una storica e filosofa tedesca, sosteneva che il potere non ha bisogno di giustificazioni in quanto è inerente a ogni comunità politica. Ciò di cui ha bisogno è la legittimità. Veramente la giunta di centrodestra si è sentita legittimata nell’intraprendere tale fallimento? Chi, come e in forza di cosa si è sentita legittimata?
Consigliere Longo, segno la distanza circa il concetto che entrambi facciamo politica in egual misura, seppur da opposte posizioni. Io non faccio politica attiva, intesa per tale un’occupazione da schierato in senso stretto. Non sono “abbacinato” e neppure in “malafede”, tanto per usare due dei numerosi termini offensivi rivoltomi. Faccio politica alta, quella riservata ai cittadini e che mi consente poter criticare e anche elogiare chi, come lei, ha avuto e riceve visibilità e ritorni economici da quest’attività. Io non prendo soldi da nessuno e non li ho mai presi. Circostanza non trascurabile, utile a connotarmi come “cittadino sovrano” più che “comune” cui lei deve delle spiegazioni civili in ragione del mandato svolto e delle responsabilità connesse a tale attività.
Chiarimenti da fornire con garbo, educazione, privi di sproloqui e valutazioni di ordine morale e civile, ancorché destituiti di ogni fondamento. Lei è stato pagato con i soldi dalla collettività, e quindi anche miei, per ricoprire cariche pubbliche. Ha tratto beneficio, lustro e benessere dalla posizione di amministratore della Cosa Pubblica e non credo possa accampare diritti particolari per lanciare strali o salire sullo scranno per assegnare voti a chicchessia o insegnare qualcosa a qualcuno. Può solo ringraziare chi le ha concesso ottenere tutto questo. Non ho alcun interesse e non provo alcun piacere a sostenere una controversia con lei. Non è questo il mio scopo e neppure il suo. Io cerco di far luce, lei a nascondere. Io sono spinto a vedere tutta la vicenda nella sua interezza, determinare un quadro d’assieme che sia rivelatore e dia la possibilità di leggere e capire per intero la dannata vicenda che opprime il palazzo di città; lei si “diverte” a fare apprezzamenti fuori luogo sulla mia persona. Lasci perdere qualche passaggio sulla vicenda che può sfuggirmi perché è lei a dover fornire risposte precise e dettagliate in ragione del ruolo pubblico che ha svolto nel periodo in questione. Se sa qualcosa di più è meglio, tuttavia eviti di utilizzare questo patrimonio per lanciare strali e insulti; dica con garbo come stanno le cose e basta. Considero conclusa la chiacchierata epistolare con lei. Affermo quanto detto all’inizio: con lei non è assolutamente possibile intrattenere un dialogo civile, educato, costruttivo, non fazioso e neppure insolente. Colgo una naturale predisposizione a comportarsi come quel soldato giapponese che, a conflitto finito da venti anni, stava ancora in assetto di guerra nella giungla. La guerra è terminata da molto tempo egregio consigliere; il colore che predomina non è più il nero pece. Lei è afflitto da un malvezzo, quello di essere troppo preso dal “ruolo” politico da ritenersi sempre dalla parte della ragione e del giusto. Si convinca che così non è. La situazione che si è venuta a determinare invita utilizzare alcuni termini da poker: passo; non gioco; non c’è gioco!
Risponda se vuole agli interrogativi posti e quelli a seguire; spieghi ai cittadini le cose come stanno realmente:
· Con quali soldi si è costituita la compagnia aerea Federico II?
· Poteva il Comune costituire una S.p.A aerea con i soldi pubblici?
· Chi ha fatto parte del Consiglio di amministrazione, a che titolo, appartenenza politica e con quale retribuzione?
· Da chi era composto il collegio dei revisori, a che titolo, appartenenza politica e con quale compenso?
· Qual è stato il compenso riservato al presidente della compagnia, alias assessore e azionista?
· Qual è stato il compenso riservato all’amministratore della società? nome e appartenenza politica
· Per opera di chi e per quale ragione la società è fallita?
· Quali perdite si sono registrate tra i soggetti che hanno costituito la società?
· Di chi pensa sia la responsabilità delle perdite subite?
· Chi ritiene abbia perso “incenso e capitale”?
Se vorrà rispondere lo faccia con rispetto e educazione che si deve ai cittadini che, nonostante la grave situazione finanziaria, la pagano il gettone per garantire la sua preziosa presenza in Consiglio comunale.
Distinti saluti.

venerdì 12 novembre 2010

L'incontro tra Cera e De Leonardis

UDC: Cesa ha annunciato che lunedì Cera e De Leonardis si incontreranno a Roma e risolveranno la querelle interna al partito. Faranno 15 round, chi resterà in piedi diventerà segretario provinciale...

martedì 9 novembre 2010

Il compleanno di Foggbook

LA SATIRA DI "FOGGBOOK" COMPIE UN ANNO E FESTEGGIA COL OLTRE SEIMILA CANDELINE


FOGGBOOK - SATIRA FOGGIANA, la pagina Facebook di satira sociale, politica e sportiva, dedicata a Foggia e alla Puglia compie un anno e dà appuntamento ai suoi lettori e estimatori il 17 novembre alle 20 a Foggia, dove verrà presentato anche il primo e-book che contiene il "meglio" della produzione del gruppo di scrittura che sta dietro alla pagina satirica del social network più popolare del mondo.

Era il 6 novembre del 2009, quando Sandro Simone, Giovanni Franchini, Primiano Leccese assieme al vignettista Umberto Romaniello e Vincenzo Tria, davano vita alla prima pagina satirica foggiana su Facebook.

Il bilancio presenta dei numeri lusinghieri: oltre seimila utenti registrati, più di 16mila “mi piace” e 10mila commenti, Un risultato incoraggiante, che ha prodotto una vera "comunità" che si è naturalmente formata attorno a questa pagina e che interagisce quotidianamente con gli autori, che hanno creato uno stabile gruppo di scrittura creativa collettiva che collabora con il programma “Quinto Potere” di Antenna Sud e soprattutto con Toti e Tata (Emilio Soffrizzi e Antonio Stornaiolo) per i testi della loro tournée estiva, collaborazione che si rinnova in previsione del prossimo ciclo di spettacoli che gli attori pugliesi hanno in programma per il mese di dicembre.

Il primo compleanno di Foggbook sarà festeggiato il 17 novembre a Foggia presso il pub equo e solidale Cyrano & PeterPan, in Via Barra 45 (di fianco al "Conventino"), assieme agli autori di Foggbook e al moderatore dell'incontro Roberto Zarriello, giornalista di Repubblica-Bari ed esperto di nuove tecnologie. Nel corso della serata verrà presentato l'e-book "IL MEGLIO DI FOGGBOOK, (figuratevi il peggio)", che raccoglie le battute e le vignette più popolari, inquesto primo anno di vita. L'e-book verrà poi messo online, scaricabile liberamente.

Foggbook è raggiungibile al link www.facebook.com/foggbook, è inoltre in via di costituzione un blog che permetterà di accedere ai contenuti anche per i non iscritti a Facebook.

sabato 6 novembre 2010

L'Amica e la raccolta differenziata

L'Amica ha deciso che farà la raccolta differenziata porta a porta. Per risparmiare sui costi degli operatori si sta lavorando ad una convenzione con i Testimoni di Geova...

venerdì 5 novembre 2010

giovedì 4 novembre 2010

Stato Quotidiano parla di Foggbook

Il giornale online Stato Quotidiano ha pubblicato un bellissimo pezzo sul primo compleanno di Foggbook (e si di me). Per una volta abbiamo trovato un giornalista (Piero Ferrante) che non si limita a copincollare un comunicato stampa ma prima pensa e poi scrive... Lo trovate a questo link.

A quest'altro link invece trovate l'interessantissimo blog di Piero Ferrante