Autopromozione: domani sera alle 20.30 sarò ospite di Assist, la trasmissione di TeleRadioErre condotta da Lello Scarano.
BORGHETTI O SCHERZETTO?
Foggia-Siracusa si gioca nel giorni di Halloween, una festa che non è proprio nella nostra tradizione, il problema è sperare che non sia in quella dei siciliani.
Sugli spalti il mio amico Mariano dimentica il mio decalogo sullo Zaccheria e accende il sigaro, ma presto scopriremo che non sarà la puzza di fumo a infastidirci oggi.
In campo per il Siracusa ci sono quattro ex, l'allenatore Ugolotti e i calciatori Mancino, Ignoffo e Moi. Di quest'ultimo mi dicono abbia commesso l'errore che agevolò il gol di Rivaldo in quella maledetta finale play off di Avellino, posso solo fidarmi perché io quel giorno ero dall'altra parte del mondo (in Messico in viaggio di nozze) e quell'azione l'ho sentita alla radio via internet ma, anche al mio ritorno in Italia, mi sono sempre rifiutato di vederla.
Inizia la partita, la prima cosa che noto sono le scarpe di rosa di Kone, ma che sono di Dolce&Gabbana? Ne avevo visto di bianche, gialle, rosse, arancioni, ma rosa secondo me le hanno fatte apposta per lui...
Il Siracusa parte bene, i siciliani dominano il centrocampo, prima Santarelli compie un miracolo, poi non può nulla contro il diagonale di Mancino che si insacca in rete. Non è la prima volta che il Foggia parte in svantaggio, tutto sommato siamo ancora ottimisti. Il problema è che è ancora il Siracusa a rendersi più pericoloso, e riesce prima a raddoppiare e poi addirittura sfiora più volte il gol del 3-0.
Il primo tempo finsce 0-2. Tranquilli, è tutto sotto controllo, ora Zeman gli fa una ramanzina e nella ripresa cambia tutto. E infatti dopo 30 secondi del secondo tempo il Siracusa ha già sfiorato due volta il gol. Come si dice in questi casi "padre, figlio e spirito santo?". Per fortuna col passare del tempo i siciliani calano un po’ fisicamente, sfioriamo il gol con Laribi e Sau, ma Ignoffo & C. si difendono abbastanza bene e ripartono molto veloci in contropiede.
Nell'ultimo quarto d'ora di partita il Foggia cerca di sfruttare l'espulsione di Moi che lascia in 10 la sua squadra, ma l'arbitro ci annulla due gol per fuorigioco (almeno uno molto dubbio) e, anche quando il portiere siciliano pare in difficoltà, gli attaccanti foggiani sono imprecisi.
Tornando a casa leggo che il mio amico Primiano Leccese (lo stesso a cui ho rubato il titolo di questa settimana) ha pubblicato un simpaticissimo link su Foggbook: RICEVI UNA NOTIFICA OGNI VOLTA CHE MANDANO UN ARBITRO DECENTE A FOGGIA, ma ho paura che stavolta l'arbitro non sarà l'unico che nella calza troverà i carboni...
domenica 31 ottobre 2010
Ultraleggero
San Giovanni Rotondo: precipita ultreleggero, due feriti. E meno male che non era un ultrapesante...
sabato 30 ottobre 2010
Don Rosario: un prete nel pallone
mio articolo pubblicato su Sudsport
Dopo oltre 100 partite giocate in questi anni è arrivato il primo impegno internazionale, che tra l'altro ha un valore simbolico importantissimo, il primo trofeo “un gol per la pace” vedrà infatti incontrarsi, nello stadio di Betlemme, la squadra di Mister Buccianti e la squadra dell'Autorità Palestinese, quella che, quando il paese verrà riconosciuto come Stato, diventerà la Nazionale Palestinese. Proprio per il suo valore simbolico la partita è molto attesa sia dalle autorità religiose che civili, la spedizione prevede, tra l'altro, anche momenti di incontro e di condivisione con la popolazione locale.
A difendere i pali della squadra italiana da tre anni c'è Don Rosario De Rosa, che la domenica, dopo aver celebrato Messa, indossa guanti e scarpini e va a giocare con l'Arpi Foggia, in Prima Categoria, e che in passato ha militato in altre formazioni dilettantistiche, disputando alcune stagioni anche in Promozione.
Per Don Rosario il calcio è innanzitutto un divertimento, ma anche un modo per star vicino ai giovani, gli spogliatoi sono infatti un luogo straordinario di condivisione e molti suoi compagni di squadra ne approfittano per confessarsi o comunque chiedergli consigli, inoltre anche nelle parrocchie in cui ha prestato servizio ha sempre cercato di stare molto tempo in oratorio per entrare in contatto con i ragazzi.
Anche per questo una volta appese le scarpe e i guanti al chiodo don Rosario vorrebbe vorrebbe poter continuare a frequentare i campi da gioco, magari allenando i ragazzi per scoprire talenti ma soprattutto perché il calcio può essere un ottimo veicolo di educazione e di evangelizzazione.
Infine Don Rosario ci racconta della sua passione per l'US Foggia e ci dice di essere molto ottimista sul futuro dei giovani di Zeman e Pavone, ma soprattutto spera che la rinata passione per il calcio possa riaccendere le speranze e dare qualcosa in cui credere anche a tutta la città, messa in ginocchio dalla crisi. Magari a partire dal calcio dilettantistico, che vive grosse difficoltà per via della perenne mancanza di strutture e dell'inutilizzabilità di alcuni campi.
Info: www.sacerdoticalcio.it
lunedì 25 ottobre 2010
Anestesisti che si fanno in quattro
9 anestesisti dell'Ospedale di Foggia figuravano in servizio in più posti contemporaneamente. Finalmente un esempio di gente che si fa in quattro per il lavoro...
giovedì 21 ottobre 2010
10 COSE DA (NON) FARE ALLO ZACCHERIA
1. Arrivate un po' prima. E' vero che aprono poche porte, ma se 6.000 persone su 7.500 arrivano all'ultimo momento poi è normale che qualcuno entra a partita iniziata. Ok per i troccoli e la braciola, ma la zuppetta e il cannolo potete anche mangiarli anche alle 5. E poi con Zeman se entrate con 5 minuti di ritardo rischiate di perdervi due gol e una decina di azioni pericolose.
2. Non fate come Ivan il serbo, che se vi presentate allo Zaccheria con pinze o cesoie rischiate di incontrare qualcuno che vi prende per l'elettricista dello Stadio e vi chiede di riparare la luce del bagno o il microfono della Sala Stampa.
3. Fate sempre tutti i vostri riti scaramantici. Se avete un paio di scarpe, una sciarpa o una cravatta che porta fortuna indossatele sempre. In caso contrario se il Foggia dovesse perdere rischiereste di pensare che sia stata colpa vostra.
4. Non dico che dovete leggere i giornali tutti i giorni, ma almeno dategli un'occhiata per sapere le cose principali. Contro il Viareggio un signore seduto vicino a me ha passato il tempo a inveire contro Candrina salvo poi scoprire che quello era Caccetta.
5. Evitate assolutamente di fumare la pipa o, peggio ancora, il sigaro. Rischiate di “impuzzonire” il tizio che sta dietro di voi e magari finisce che quello, al primo gol, con la scusa di esultare, vi da un pugno in testa... avreste la dimostrazione che il fumo fa male...
6. Pensate alla partita e non al Fantacalcio. Che già è una scocciatura stare vicino a uno che pensa più alla Juve che al Foggia, se poi lo senti parlare di ammoniti e assist finisce che fa la fine di quello del punto precedente.
7. Non scommettete mai per il pareggio o la sconfitta del Foggia. Rischiereste di trovarvi a dover scegliere la vittoria del Foggia e i 100 euro della scommessa. E se dovesse scapparvi una piccola esultanza per un risultato negativo potrebbero scambiarvi per un tifoso ospite nel settore sbagliato...
8. Non commettete l'errore di andarvene prima. Né la delusione per il risultato né la necessità di evitare il traffico all'uscita sono buoni motivi per lasciare lo Zaccheria. Contro l'Andria alcune persone sono andate via all'88, chissà cosa hanno pensato quando hanno sentito il boato della Zaccheria.
9. Se andate in curva seguite i cori e le coreografie e non rompete le palle al ragazzo col bandierone. E soprattutto se volete vedervi la partita seduti andate in tribuna. Che tra l'altro cantare e saltare per 90 minuti è un ottimo modo per sfogarvi per quello che il capufficio (o la moglie) vi fanno passare durante la settimana...
10. Evitate di fare continuamente paragoni con i tempi di Baiano e Signori. Sono passati 15 anni e molte cose sono cambiate, probabilmente anche voi in quegli anni avevate meno pancia e più capelli, ma non siete mica contenti se qualcuno ve lo fa notare...
2. Non fate come Ivan il serbo, che se vi presentate allo Zaccheria con pinze o cesoie rischiate di incontrare qualcuno che vi prende per l'elettricista dello Stadio e vi chiede di riparare la luce del bagno o il microfono della Sala Stampa.
3. Fate sempre tutti i vostri riti scaramantici. Se avete un paio di scarpe, una sciarpa o una cravatta che porta fortuna indossatele sempre. In caso contrario se il Foggia dovesse perdere rischiereste di pensare che sia stata colpa vostra.
4. Non dico che dovete leggere i giornali tutti i giorni, ma almeno dategli un'occhiata per sapere le cose principali. Contro il Viareggio un signore seduto vicino a me ha passato il tempo a inveire contro Candrina salvo poi scoprire che quello era Caccetta.
5. Evitate assolutamente di fumare la pipa o, peggio ancora, il sigaro. Rischiate di “impuzzonire” il tizio che sta dietro di voi e magari finisce che quello, al primo gol, con la scusa di esultare, vi da un pugno in testa... avreste la dimostrazione che il fumo fa male...
6. Pensate alla partita e non al Fantacalcio. Che già è una scocciatura stare vicino a uno che pensa più alla Juve che al Foggia, se poi lo senti parlare di ammoniti e assist finisce che fa la fine di quello del punto precedente.
7. Non scommettete mai per il pareggio o la sconfitta del Foggia. Rischiereste di trovarvi a dover scegliere la vittoria del Foggia e i 100 euro della scommessa. E se dovesse scapparvi una piccola esultanza per un risultato negativo potrebbero scambiarvi per un tifoso ospite nel settore sbagliato...
8. Non commettete l'errore di andarvene prima. Né la delusione per il risultato né la necessità di evitare il traffico all'uscita sono buoni motivi per lasciare lo Zaccheria. Contro l'Andria alcune persone sono andate via all'88, chissà cosa hanno pensato quando hanno sentito il boato della Zaccheria.
9. Se andate in curva seguite i cori e le coreografie e non rompete le palle al ragazzo col bandierone. E soprattutto se volete vedervi la partita seduti andate in tribuna. Che tra l'altro cantare e saltare per 90 minuti è un ottimo modo per sfogarvi per quello che il capufficio (o la moglie) vi fanno passare durante la settimana...
10. Evitate di fare continuamente paragoni con i tempi di Baiano e Signori. Sono passati 15 anni e molte cose sono cambiate, probabilmente anche voi in quegli anni avevate meno pancia e più capelli, ma non siete mica contenti se qualcuno ve lo fa notare...
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martedì 19 ottobre 2010
Le nuove pezze americane
Dal Comune 100 mila euro per riqualificare il mercato del venerdì. Per indicare il reparto "pezze americane" ci sarà un maxi-schermo con Bruce Springsteen che canta "Born in the Usa".
lunedì 18 ottobre 2010
Benfoggiacalcio: cronaca semi-seria di Foggia-Andria
FOGGIA BAT ANDRIA 2-1 *
Cominciamo dalla fine. Se c’è un tipo di persone che non capisco sono quelle che vanno via prima della fine della partita. E’ come a Messa, anzi peggio, se vai via dalla Chiesa un paio di minuti prima tutto sommato sai che ti perdi solo la benedizione, se lasci lo Zaccheria quando l’arbitro segnala il recupero magari ti risparmi anche un po’ di traffico, ma non sai mai cosa può succedere. Oggi è una di quelle giornate in cui quei pochi che ho visto andar via prima hanno fatto uno dei più gravi errori della loro vita, eppure, manco a farlo apposta, ne avevo parlato anche sull’edizione di Sudsport che abbiamo distribuito allo Stadio, ma niente, certe persone non ne vogliono sapere…
Visto che oggi la cronaca è ancora più confusa del solito vi comunico che ho partecipato al concorso pronostici di Sudsport, e secondo voi cosa avevo previsto per Foggia-Andria? Esatto 2-1 per noi, proprio come è finita… oh, se non ci credete potete controllare sulla pagina facebook del giornale. Stavolta per fortuna mi ero giocato la vittoria del Foggia insieme a quella dell’Inter e dell’Atalanta, e così ho vinto pure i soldi per un paio di pizze. Comunque se volete dalla settimana prossima vi avviso prima…
Ma ricominciamo dall’inizio. La fila all’esterno dello stadio stavolta scorre più velocemente, megghiaccussì. Nel prepartita non si parla altro che dell’arresto di Biancone, l’ex centravanti rossonero avrebbe dato 25 mila euro al portiere della sua squadra (il Sorrento) per fare una papera. E pensare che Ivanov le papere le fa gratis… La cosa strana è che quel portiere era Spadavecchia, che oggi gioca nell’Andria. A parte questo, la paura è che il Lega Pro le partite “vendute” siano tantissime, alla faccia di quelli come noi che stanno qui a tifare come fessi a tifare al caldo e al freddo…
Inizia la partita, il Foggia parte bene. Santarelli in porta corre pochi pericoli, Agodirin sembra imprendibile, sfioriamo più volte il gol. Poi Insigne si fa male, Zeman è costretto a spostare Sau a sinistra e far entrare Cortese e così la squadra smette di girare. Addirittura a pochi minuti dalla fine del primo tempo l’Andria sfrutta la solita dormita difensiva e passa in vantaggio. Le cose si mettono male, per fortuna c’è ancora tutto il secondo tempo per rimediare.
La perla della giornata è un tifoso che, quando Spadavecchia viene a posizionarsi sotto la Curva Sud, gli grida: “scommettiamo che ti cali?”.
Intanto il Foggia attacca ma non riesce a segnare, col passare del tempo Agodirin appare stanco, Sau oggi sembra avere le polveri bagnate, e Cortese si fa notare solo per un paio di sponde. Gli andriesi pensano soprattutto a difendersi e a far scorrere l’orologio. La svolta della partita arriva a 10 minuti dalla fine quando Santarelli fa un miracolo e toglie letteralmente dalla porta un colpo di testa di Lacarra. La parata sembra svegliare i rossoneri che iniziano ad attaccare con ancora maggiore convinzione. Poco dopo l’arbitro decide di battere il record mondiale delle parolacce subite e delle bottiglie ricevute e così nega un rigore netto a Sau. Obiettivo riuscivo, Tidona di Torina entra nel Guinnes dei Primati.
All ’88’ quando qualcuno in curva sta iniziando a perdere le speranze Agodirin si beve un paio di avversari e mette al centro per Sau, che segna di petto. E’ il gol dell’1-1, ma ai rossoneri non basta. E così al 92’ Burrai mette al centro una punizione sulla quale si avventa Iozzia che infila Spadavecchia e fa esplodere di gioia tutto lo Zaccheria.
Gli andriesi non ci stanno a perdere e si riversano in attacco per cercare di pareggiare, ma c’è pochissimo tempo, chissà se si pentono di aver fatto entrare un sacco di volte la barella. Termina 2-1… è come nei film west, alla fine vincono i buoni.
* il titolo è tratto da battuta pubblicata da Gianni Franchini su Foggbook
http://www.facebook.com/pages/Foggbook-Satira-Foggiana/306573505506
Cominciamo dalla fine. Se c’è un tipo di persone che non capisco sono quelle che vanno via prima della fine della partita. E’ come a Messa, anzi peggio, se vai via dalla Chiesa un paio di minuti prima tutto sommato sai che ti perdi solo la benedizione, se lasci lo Zaccheria quando l’arbitro segnala il recupero magari ti risparmi anche un po’ di traffico, ma non sai mai cosa può succedere. Oggi è una di quelle giornate in cui quei pochi che ho visto andar via prima hanno fatto uno dei più gravi errori della loro vita, eppure, manco a farlo apposta, ne avevo parlato anche sull’edizione di Sudsport che abbiamo distribuito allo Stadio, ma niente, certe persone non ne vogliono sapere…
Visto che oggi la cronaca è ancora più confusa del solito vi comunico che ho partecipato al concorso pronostici di Sudsport, e secondo voi cosa avevo previsto per Foggia-Andria? Esatto 2-1 per noi, proprio come è finita… oh, se non ci credete potete controllare sulla pagina facebook del giornale. Stavolta per fortuna mi ero giocato la vittoria del Foggia insieme a quella dell’Inter e dell’Atalanta, e così ho vinto pure i soldi per un paio di pizze. Comunque se volete dalla settimana prossima vi avviso prima…
Ma ricominciamo dall’inizio. La fila all’esterno dello stadio stavolta scorre più velocemente, megghiaccussì. Nel prepartita non si parla altro che dell’arresto di Biancone, l’ex centravanti rossonero avrebbe dato 25 mila euro al portiere della sua squadra (il Sorrento) per fare una papera. E pensare che Ivanov le papere le fa gratis… La cosa strana è che quel portiere era Spadavecchia, che oggi gioca nell’Andria. A parte questo, la paura è che il Lega Pro le partite “vendute” siano tantissime, alla faccia di quelli come noi che stanno qui a tifare come fessi a tifare al caldo e al freddo…
Inizia la partita, il Foggia parte bene. Santarelli in porta corre pochi pericoli, Agodirin sembra imprendibile, sfioriamo più volte il gol. Poi Insigne si fa male, Zeman è costretto a spostare Sau a sinistra e far entrare Cortese e così la squadra smette di girare. Addirittura a pochi minuti dalla fine del primo tempo l’Andria sfrutta la solita dormita difensiva e passa in vantaggio. Le cose si mettono male, per fortuna c’è ancora tutto il secondo tempo per rimediare.
La perla della giornata è un tifoso che, quando Spadavecchia viene a posizionarsi sotto la Curva Sud, gli grida: “scommettiamo che ti cali?”.
Intanto il Foggia attacca ma non riesce a segnare, col passare del tempo Agodirin appare stanco, Sau oggi sembra avere le polveri bagnate, e Cortese si fa notare solo per un paio di sponde. Gli andriesi pensano soprattutto a difendersi e a far scorrere l’orologio. La svolta della partita arriva a 10 minuti dalla fine quando Santarelli fa un miracolo e toglie letteralmente dalla porta un colpo di testa di Lacarra. La parata sembra svegliare i rossoneri che iniziano ad attaccare con ancora maggiore convinzione. Poco dopo l’arbitro decide di battere il record mondiale delle parolacce subite e delle bottiglie ricevute e così nega un rigore netto a Sau. Obiettivo riuscivo, Tidona di Torina entra nel Guinnes dei Primati.
All ’88’ quando qualcuno in curva sta iniziando a perdere le speranze Agodirin si beve un paio di avversari e mette al centro per Sau, che segna di petto. E’ il gol dell’1-1, ma ai rossoneri non basta. E così al 92’ Burrai mette al centro una punizione sulla quale si avventa Iozzia che infila Spadavecchia e fa esplodere di gioia tutto lo Zaccheria.
Gli andriesi non ci stanno a perdere e si riversano in attacco per cercare di pareggiare, ma c’è pochissimo tempo, chissà se si pentono di aver fatto entrare un sacco di volte la barella. Termina 2-1… è come nei film west, alla fine vincono i buoni.
* il titolo è tratto da battuta pubblicata da Gianni Franchini su Foggbook
http://www.facebook.com/pages/Foggbook-Satira-Foggiana/306573505506
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sabato 16 ottobre 2010
Arrestato Biancone
Arrestato l'ex foggiano Christian Biancone, avrebbe dato 25 mila euro al portiere della sua squadra (il Sorrento) per fargli fare una papera contro la Juve Stabia.
Us Foggia: Il giro del mondo in 80 giorni
mio articolo presente sul numero in distribuzione oggi di Sudsport
Nel famoso romanzo di Jules Verne il londinese Phileas Fogg prova a fare il giro del mondo in 80 giorni, proprio quanti ne sono passati da quando Zeman venne presentato in un caldo pomeriggio di luglio all' Ariston. Onestamente non so per quanti chilometri Insigne & C. abbiano corso tra preparazione ritiro precampionato e allenamenti, probabilmente siamo abbastanza vicini alla distanza, in ogni caso sono certo che almeno un giro del mondo l'hanno fatto le notizie delle loro gesta.
Il protagonista del romanzo, Phileas Fogg viene presentato su Wikipedia come “un uomo riservato, che non lascia mai trasparire nessuna emozione ed è estremamente matematico e silenzioso”, eppure è un personaggio straordinario. Non ditemi che non notate similitudini con il boemo. Per non parlare dell'assonanza fra il suo cognome e il nome della nostra città e dell'inseparabile aiutante Passepartout, una via di mezzo tra Cangelosi e Pavone.
Nel libro Fogg compie la traversata dopo aver scommesso con gli amici 20 mila sterline, ma è molto ricco e non sono certo i soldi a motivarlo, più importante è dimostrare a tutti di essere in grado di portare a termine l'impresa, discorso simile vale per Zeman, che certamente se avesse accettato altre proposte avrebbe guadagnato di più, e magari avrebbe potuto contare un un budget per la squadra decisamente superiore, ma vuoi mettere con la possibilità di ripetere l'esperienza di Zemanlandia?
Dopo 80 giorni molte cose sono da sistemare, ma per fortuna la squadra è viva e gioca un buon calcio, e soprattutto ha fatto il giro del mondo, grazie al clamore suscitato sui media nazionali e a volte internazionali. Sarà che abbiamo in campo anche nazionali italiani ed esteri, che dopo la partenza di Mourinho in questo periodo di personaggi nel mondo del calcio ce ne sono pochi, o che il gioco spregiudicato del boemo continua a fare notizia, ma non passa giorno senza che non ci sia una nuova intervista a Zeman su un giornale, una tv o un sito web. Notevole è anche l'attenzione riservata alle cronache, via tv, radio e web, delle partite dei rossoneri non solo da parte dei foggiani emigranti ma anche dei tanti appassionati di calcio-spettacolo, attratti da partite dove ci sono sempre molti gol, a volte perfino troppi, secondo le coronarie dei cardiopatici foggiani...
Incredibile è infine la presenza del boemo sul web, le pagine facebook dedicate a Zeman sono tantissime, e tutte insieme sommano oltre 50 mila fans. Ce n'è perfino una dedicata alle sigarette del boemo, chissà se l'ha creata il suo tabaccaio... Ah, ne manca una per le sue caramelle, quasi quasi la faccio io...
Concludo con un auspicio: alla fine dell'avventura Fogg pensa non essere riuscito nell'impresa e invece scopre di aver sbagliato i calcoli e di aver vinto, chissà che non succeda qualcosa del genere anche al nostro eroe... Moggi ci rimarrebbe così male che gli cadrebbero anche i pochi capelli rimasti...
Nel famoso romanzo di Jules Verne il londinese Phileas Fogg prova a fare il giro del mondo in 80 giorni, proprio quanti ne sono passati da quando Zeman venne presentato in un caldo pomeriggio di luglio all' Ariston. Onestamente non so per quanti chilometri Insigne & C. abbiano corso tra preparazione ritiro precampionato e allenamenti, probabilmente siamo abbastanza vicini alla distanza, in ogni caso sono certo che almeno un giro del mondo l'hanno fatto le notizie delle loro gesta.
Il protagonista del romanzo, Phileas Fogg viene presentato su Wikipedia come “un uomo riservato, che non lascia mai trasparire nessuna emozione ed è estremamente matematico e silenzioso”, eppure è un personaggio straordinario. Non ditemi che non notate similitudini con il boemo. Per non parlare dell'assonanza fra il suo cognome e il nome della nostra città e dell'inseparabile aiutante Passepartout, una via di mezzo tra Cangelosi e Pavone.
Nel libro Fogg compie la traversata dopo aver scommesso con gli amici 20 mila sterline, ma è molto ricco e non sono certo i soldi a motivarlo, più importante è dimostrare a tutti di essere in grado di portare a termine l'impresa, discorso simile vale per Zeman, che certamente se avesse accettato altre proposte avrebbe guadagnato di più, e magari avrebbe potuto contare un un budget per la squadra decisamente superiore, ma vuoi mettere con la possibilità di ripetere l'esperienza di Zemanlandia?
Dopo 80 giorni molte cose sono da sistemare, ma per fortuna la squadra è viva e gioca un buon calcio, e soprattutto ha fatto il giro del mondo, grazie al clamore suscitato sui media nazionali e a volte internazionali. Sarà che abbiamo in campo anche nazionali italiani ed esteri, che dopo la partenza di Mourinho in questo periodo di personaggi nel mondo del calcio ce ne sono pochi, o che il gioco spregiudicato del boemo continua a fare notizia, ma non passa giorno senza che non ci sia una nuova intervista a Zeman su un giornale, una tv o un sito web. Notevole è anche l'attenzione riservata alle cronache, via tv, radio e web, delle partite dei rossoneri non solo da parte dei foggiani emigranti ma anche dei tanti appassionati di calcio-spettacolo, attratti da partite dove ci sono sempre molti gol, a volte perfino troppi, secondo le coronarie dei cardiopatici foggiani...
Incredibile è infine la presenza del boemo sul web, le pagine facebook dedicate a Zeman sono tantissime, e tutte insieme sommano oltre 50 mila fans. Ce n'è perfino una dedicata alle sigarette del boemo, chissà se l'ha creata il suo tabaccaio... Ah, ne manca una per le sue caramelle, quasi quasi la faccio io...
Concludo con un auspicio: alla fine dell'avventura Fogg pensa non essere riuscito nell'impresa e invece scopre di aver sbagliato i calcoli e di aver vinto, chissà che non succeda qualcosa del genere anche al nostro eroe... Moggi ci rimarrebbe così male che gli cadrebbero anche i pochi capelli rimasti...
martedì 12 ottobre 2010
Rissa per un biglietto
Roma. Donna in coma dopo una lite per un biglietto del tram. A Foggia certe cose non succederebbero mai...
qua il biglietto della circolare non lo fa quasi nessuno...
lunedì 11 ottobre 2010
Zeman passa al 5-3-3
Visti gli errori di Ivanov e Santarelli da domenica prossima Zeman cambia modulo, si passa al 5-3-3 con il portiere volante.
venerdì 8 ottobre 2010
Giornalisti ricattatori
Incredibile a Milano, giornalisti accusati di raccogliere informazioni su una persona per poi usarle per ricatti o estorsioni... a Foggia una cosa del genere non succederebbe mai...
domenica 3 ottobre 2010
Benfoggiacalcio: cronaca semi-seria di Foggia-Viareggio
Rieccoci qui, anche quest'anno niente Tribuna Stampa, preferisco vedere la partita in Curva Sud cn gli amici, appropò, ne manca qualcuno che non è riuscito a trovare il biglietto: “s'avess fatt l'abbunamend”, in compenso ci sono un casino di persone che sono tornate dopo tanti anni solo perché c'è Zeman, ma oggi è festa, niente polemiche.
Come sempre ci sono solo due porte aperte, quindi la fila per entrare dura quasi un'ora, in certe cose a Foggia cambiano i dirigenti ma non si riesce proprio a migliorare. Il lato positivo è che non appena entriamo inizia la partita, per cui niente attesa.
La Curva Nord è vuota, ma al centro c'è un mega-cartello con la scritta COMUNE DI FOGGIA, che cos'è pubblicità? Fossi capace di usare Photoshop fare un montaggio con la scritta e un cumulo di immondizia...
Non sono uno che si emoziona facilmente per una partita, ma devo dire che vedere Zeman che prende le caramelle da Fernando Iannucci mi impedisce di parlare per una quindicina di secondi, poi finalmente inizia la partita: il primo problema è riconosce i calciatori, ma perché in in serie C (io la chiamo ancora così) non ci sono i nomi sulle maglie, che qua nessuno sa chi sono i terzini? Quando torno a casa mi studio le foto, così la prossima volta faccio bella figura...
Intanto gli ultras scioperano, staranno zitti 10 minuti per protestare contro la Tessera del Tifoso, chissà perché ma ho paura che Maroni se ne fregherà altamente...
Purtroppo scioperano anche i difensori del Foggia, e così è il Viareggio a passare in vantaggio, ma non si dispera nessuno, con Zeman sono cose che capitano... E infatti passano 5 minuti e Insigne fa impazzire la difesa e poi mette al centro per Agoridin che segna il gol dell'1-1. Altri 5 minuti e Laribi batte una punizione alla Maradona e porta in vantaggio i rossoneri. Ma lo sappiamo tutti che non finisce qui, e infatti subito dopo l'arbitro assegna un rigore al Viareggio che si porta sul 2-2. In pratica dopo mezz'ora abbiamo già visto 4 gol, e io come un fesso nemmeno questa volta mi sono giocato l'over.
Nell'intervallo scorgo un tizio davanti a me che sfoglia l'inserto domenicale di Sudsport, si sofferma sul mio articolo, già il fatto che lo legge tutto mi sembra una buona notizia...
Nel secondo tempo il Foggia cala un po', tiene palla ma crea poche occasioni limpide da gol, qualcosa migliora quando Zeman manda in campo Burrai, ma i rossoneri non riescono ad approfittare nemmeno della superiorità numerica degli ultimi 10 minuti, quando l'arbitro espelle un calciatore del Viareggio. E comunque se volete la cronaca precisa o le considerazioni tecniche sulla partita lo sapete che non è qui che dovete venire...
Finisce 2-2, avessimo vinto saremmo stati tutti più contenti, ma l'impressione è che la strada sia quella giusta, i ragazzi devono mangiare ancora un po' di “pane tosto”, ma con un presidente che commercia in grano almeno in quello non dovrebbero esserci problemi...
Come sempre ci sono solo due porte aperte, quindi la fila per entrare dura quasi un'ora, in certe cose a Foggia cambiano i dirigenti ma non si riesce proprio a migliorare. Il lato positivo è che non appena entriamo inizia la partita, per cui niente attesa.
La Curva Nord è vuota, ma al centro c'è un mega-cartello con la scritta COMUNE DI FOGGIA, che cos'è pubblicità? Fossi capace di usare Photoshop fare un montaggio con la scritta e un cumulo di immondizia...
Non sono uno che si emoziona facilmente per una partita, ma devo dire che vedere Zeman che prende le caramelle da Fernando Iannucci mi impedisce di parlare per una quindicina di secondi, poi finalmente inizia la partita: il primo problema è riconosce i calciatori, ma perché in in serie C (io la chiamo ancora così) non ci sono i nomi sulle maglie, che qua nessuno sa chi sono i terzini? Quando torno a casa mi studio le foto, così la prossima volta faccio bella figura...
Intanto gli ultras scioperano, staranno zitti 10 minuti per protestare contro la Tessera del Tifoso, chissà perché ma ho paura che Maroni se ne fregherà altamente...
Purtroppo scioperano anche i difensori del Foggia, e così è il Viareggio a passare in vantaggio, ma non si dispera nessuno, con Zeman sono cose che capitano... E infatti passano 5 minuti e Insigne fa impazzire la difesa e poi mette al centro per Agoridin che segna il gol dell'1-1. Altri 5 minuti e Laribi batte una punizione alla Maradona e porta in vantaggio i rossoneri. Ma lo sappiamo tutti che non finisce qui, e infatti subito dopo l'arbitro assegna un rigore al Viareggio che si porta sul 2-2. In pratica dopo mezz'ora abbiamo già visto 4 gol, e io come un fesso nemmeno questa volta mi sono giocato l'over.
Nell'intervallo scorgo un tizio davanti a me che sfoglia l'inserto domenicale di Sudsport, si sofferma sul mio articolo, già il fatto che lo legge tutto mi sembra una buona notizia...
Nel secondo tempo il Foggia cala un po', tiene palla ma crea poche occasioni limpide da gol, qualcosa migliora quando Zeman manda in campo Burrai, ma i rossoneri non riescono ad approfittare nemmeno della superiorità numerica degli ultimi 10 minuti, quando l'arbitro espelle un calciatore del Viareggio. E comunque se volete la cronaca precisa o le considerazioni tecniche sulla partita lo sapete che non è qui che dovete venire...
Finisce 2-2, avessimo vinto saremmo stati tutti più contenti, ma l'impressione è che la strada sia quella giusta, i ragazzi devono mangiare ancora un po' di “pane tosto”, ma con un presidente che commercia in grano almeno in quello non dovrebbero esserci problemi...
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sabato 2 ottobre 2010
LA SOLITUDINE DEI PORTIERI DI ZEMAN
Mio articolo pubblicato su Sudsport del 2 ottobre 2010
In questi giorni l'attenzione di tutti è rivolta verso “la solitudine dei numeri primi”, per l'uscita del film tratto dal libro di Paolo Giordano, eppure di numeri primi ce ne sono tanti, ed alcuni sono anche molto vicini, prendete ad esempio 2, 3, 5, 7, perché non parlare invece dei portieri di Zeman? Loro sì che soffrono davvero la solitudine.
'Sti poveri ragazzi stanno lì, all'estremità di un campo enorme, praticamente soli per quasi tutta la partita, i difensori centrali sono quasi sempre più vicini al centrocampo che all'area di rigore, dei terzini non ne parliamo nemmeno, sono praticamente degli attaccanti aggiunti. E così gli tocca passare 90 minuti senza nessuno con cui parlare o con cui coordinarsi, o semplicemente poter abbracciare se la squadra segna. Poi succede che ogni tanto gli avversari recuperano palla e siccome la squadra fa il fuorigioco quasi a centrocampo sono obbligati a fare una corsa di 40 metri, loro che al massimo erano abituati ad arrivare al dischetto del rigore, per cercare di intercettare il pallone, sapendo che se sbagliano rischiano non solo di prendere gol, ma anche di finire su youtube ed essere presi in giro da mezzo mondo. In fondo cosa vuoi che interessi allo studente spagnolo o all'impiegato australiano che ti vedono sul computer se hai parato un rigore o salvato il risultato, per loro resti un fesso che è uscito a vuoto...
A tutto questo aggiungeteci che fino ad ora in casa abbiamo giocato sempre a porte chiuse, mentre in trasferta si sono ritrovati con i tifosi avversari che li insultavano o, nei campi più caldi, addirittura che gli facevano omaggio della loro saliva, mentre i loro compagni là davanti davano spettacolo e segnavano gol a raffica, e capirete lo stato d'animo di sti poveri ragazzi.
Qualche settimana fa Matrecano ha ricordato che quando giocava nel Foggia di Zeman e prendeva tanti gol si intristiva, immaginate di quale sostegno psicologico abbiano bisogno Ivanov e Santarelli, che sono anche molto giovani. Altro che accademia, per far crescere un ragazzo bisognerebbe fargli fare tre mesi in porta con Zeman, se riuscirà a superarli potrà affrontare qualunque sfida senza nessuna paura.
Per fortuna Ivanov e Santarelli hanno come preparatore Franco Mancini, uno che “la solitudine dei portieri di Zeman” l'ha vissuta per parecchi anni sulle sue spalle, sia nel Foggia che nella Lazio, e che magari potrà rivelargli il segreto per non esaurirsi, e magari per far passare prima i 90 minuti della partita prima di tornare dagli amici.
La speranza è quella di tornare in serie A e magari in Europa League, dove c'è il giudice di area di rigore, così almeno i portieri del Foggia avranno qualcuno con cui parlare, magari anche solo per protestare, ma che almeno li faccia sentire un po' meno soli, almeno quanto i numeri primi...
In questi giorni l'attenzione di tutti è rivolta verso “la solitudine dei numeri primi”, per l'uscita del film tratto dal libro di Paolo Giordano, eppure di numeri primi ce ne sono tanti, ed alcuni sono anche molto vicini, prendete ad esempio 2, 3, 5, 7, perché non parlare invece dei portieri di Zeman? Loro sì che soffrono davvero la solitudine.
'Sti poveri ragazzi stanno lì, all'estremità di un campo enorme, praticamente soli per quasi tutta la partita, i difensori centrali sono quasi sempre più vicini al centrocampo che all'area di rigore, dei terzini non ne parliamo nemmeno, sono praticamente degli attaccanti aggiunti. E così gli tocca passare 90 minuti senza nessuno con cui parlare o con cui coordinarsi, o semplicemente poter abbracciare se la squadra segna. Poi succede che ogni tanto gli avversari recuperano palla e siccome la squadra fa il fuorigioco quasi a centrocampo sono obbligati a fare una corsa di 40 metri, loro che al massimo erano abituati ad arrivare al dischetto del rigore, per cercare di intercettare il pallone, sapendo che se sbagliano rischiano non solo di prendere gol, ma anche di finire su youtube ed essere presi in giro da mezzo mondo. In fondo cosa vuoi che interessi allo studente spagnolo o all'impiegato australiano che ti vedono sul computer se hai parato un rigore o salvato il risultato, per loro resti un fesso che è uscito a vuoto...
A tutto questo aggiungeteci che fino ad ora in casa abbiamo giocato sempre a porte chiuse, mentre in trasferta si sono ritrovati con i tifosi avversari che li insultavano o, nei campi più caldi, addirittura che gli facevano omaggio della loro saliva, mentre i loro compagni là davanti davano spettacolo e segnavano gol a raffica, e capirete lo stato d'animo di sti poveri ragazzi.
Qualche settimana fa Matrecano ha ricordato che quando giocava nel Foggia di Zeman e prendeva tanti gol si intristiva, immaginate di quale sostegno psicologico abbiano bisogno Ivanov e Santarelli, che sono anche molto giovani. Altro che accademia, per far crescere un ragazzo bisognerebbe fargli fare tre mesi in porta con Zeman, se riuscirà a superarli potrà affrontare qualunque sfida senza nessuna paura.
Per fortuna Ivanov e Santarelli hanno come preparatore Franco Mancini, uno che “la solitudine dei portieri di Zeman” l'ha vissuta per parecchi anni sulle sue spalle, sia nel Foggia che nella Lazio, e che magari potrà rivelargli il segreto per non esaurirsi, e magari per far passare prima i 90 minuti della partita prima di tornare dagli amici.
La speranza è quella di tornare in serie A e magari in Europa League, dove c'è il giudice di area di rigore, così almeno i portieri del Foggia avranno qualcuno con cui parlare, magari anche solo per protestare, ma che almeno li faccia sentire un po' meno soli, almeno quanto i numeri primi...
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