martedì 10 novembre 2009

Il presidio per Gianni Lannes

Ieri sono stato al presidio di solidarietà a Gianni Lannes. Ci sono stato per un'oretta, c'erano una quarantina di persone, forse non ho riconosciuto tutti ma mi sembra di aver visto solo un giornalista de L'Attacco, un ex Assessore Comunale, un pò di Grilli di Foggia e qualcuno dei CicloAmici. Niente altri giornalisti, niente politici, nemmeno quelli di sinistra, nemmeno quelli impegnati sul fronte della legalità.

Non mi piacciono i discorsi sulla censura, sulla stampa di regime, sulla città che fa schifo, ma non capisco perchè i giornali e le tv locali abbiano quasi ignorato la vicenda di un giornalista a cui viene incendiata per la seconda volta la macchina. Sono solo un ragazzo che vende lavatrici e scrivendo per hobby è diventato pubblicista, l'ultimo in grado di dare lezioni di giornalismo, ma mi chiedo perchè i sindacati o le associazioni di giornalisti non abbiano scritto nemmeno una nota di solidarietà ad un collega...

PS: (grazie a Isa Antonacci per la foto)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

copio ed incollo il mio post scritto nel precedente articolo dedicato a gianni lannes spero che qualche pseudogiornalista dica la sua visto che mi appaiono sempre più dei servi:
come sempre alcuni o la maggior parte dei giornalisti foggiani non ci sono, non hanno scritto nulla a riguardo, neanche una riga. Mi chiedo questi pseudogiornalisti o schivi dei padroni dellle redazioni non hanno alcuna vergogna quando tornano nelle loro case di fronte ai loro familiari? Siete una vergogna siete il marcio del sistema il fallimento di una popolazione. La vostra professione richiede un etica deontologica, ma siccome non siete dei giornalisti vi comprendo. con rancore e senza alcuna stima
ninni grillo

Sandro ha detto...

ninni, lo so che la polemica non è riferita a me, però nonostante io sia un "giornalista" che si occupa solo di sport e mio sia solo un blog satirico sono l'unico che ne ha parlato, sia stavolta che le altre volte...

comunque la notizia era anche su "l'attacco" di oggi, l'articolo era di Piero Ferrante.

Anonimo ha detto...

sandro il mio sfogo appartiene a tutta la gente onesta a tutta la gente che vuole esser correttamente informata sui fatti, e questo di gianni lannes è l'ennesimo episodio di come la stampa sempre più è divenuta centro di interessi dei soliti pochi. ai giornalisti non rimane che diventare schiavi dei baroni editori, per poter elemosinare uno sputo di stipendio a danno però dell'intera collettività e sopratutto a danno dei nostri posteri a cui daremo una terra sempre più corrotta e malata. si assumino le loro responsabilità ad obbedire ai loro padroni, pagheranno tutto pagheranno caro, loro ed i loro padroni. un apprezzamento a piero ferrante.
ninni
ps se qualcuno ha idee su come sostenere suggerimenti gianni lannes sono a disposizione.
ninni

Chillulla ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chillulla ha detto...

Caro Sandro, condivido pienamente quello che hai scritto. Per completezza

http://www.foggiaefoggia.com/news/dettaglio.asp?id=13031

L'articolo è di Paolo La Rotonda
Ciao
Enrico Ciccarelli

Sandro ha detto...

Dopo il presidio ci sono stati articoli anche su L'Attacco e Il Quotidiano. Così come mi sono arrabbiato quando i giornali hanno dato pochissimo spazio alla vicenda di Gianni Lannes ora ringrazio quelli che se ne stanno interessando...

Anonimo ha detto...

Anche ieri si è tenuta ad ortanova una conferenza con la presenza di alcuni onorevoli tra cui Orlando L., che hanno espresso la loro piena solidarietà al caro gianni lannes. Anche i sindaci di molti comuni hanno appoggiato l'operato del giornalista. Vorrei solo concludere dicendo che grazie a gianni lannes gli ortesi per prima, e tutti i comuni limitrofi alla costruzione della discarica ferrante in località ortanova, devono RINGRAZIARE gianni per il suo impegno e la sua assidua costanza nell'informare correttamente la popolazione e sopratutto il fatto di aver mobilitato uomini donne bambini anziani ad alzare al testa contro i malavitosi.
grazie gianni
ninni