mercoledì 29 aprile 2009

Benvenuti a Foggia


Romanzo di sei parole del mio amico "Zanniero"

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Ecco , questo dimostra la ristrettezza mentale di molti foggiani. Sono fiero di essere foggiano e amo la mia città ma mi accorgo purtroppo sempre più spesso che la maggior parte dei foggiani non sa far altro che criticare ciò che possiede e piangersi addosso. Molti foggiani non conoscono forse realtà italiane che sono messe in situazioni di granlunga peggiori della nostra. Viviamo in una città del sud che a mio avviso si distanzia molto da altre città del meridione... Vibo Valenzia, Taranto, Potenza...e l' elenco è lunghissimo. Tutti quei foggiani che non sanno far altro che criticare si facessero un giretto in queste città che non hanno nulla di bello ne dal punto di vista artistico ed architettonico ne lavorativo e che davvero non offrono nulla e poi voglio vedere se non tornano con una idea diversa della propria città.Questo è un appello accorato con cui vorrei far capire a molti che bisogna cambiare mentalità facendo dell' essere foggiano un vanto...un marchio di fabbrica come ad esempio hanno fatto a Lecce..non è pure questa una città del sud? Con frasi come queste...Benvenuti a foggia..tutto passa....oppure fuggi da foggia non per foggia ma per i foggiani( e per un pò di foggiani sarei anche d' accordo)...non aiuteremo mai a crescere e a migliorare la nostra città. E poi tutti quelli a cui non va bene foggia ma perchè non se ne vanno? così rimarrebbero solo quelli che davvero la amano e vorrebbero fare di tutto per aiutarla. Bisogna riflettere..abbiamo storia, arte, tradizioni che altri non hanno ma purtroppo abbiamo anche tanti foggiani non degni di esserlo!

Anonimo ha detto...

Gentile Anonimo,
la ringrazio, credo anche a nome di sandro, per l'attenzione rivolta alla nostra modestissima battuta. L'obiettivo era di far sorridere ma anche quello di far pensare (Siamo messi male...!). Chi scrive è foggiano doc, emigrato in altri lidi ma che torna spesso a foggia e si duole di ritrovarla in condizioni peggiori. Foggia avrebbe tutti i requisiti per essere una città dall'alta qualità della vita, ma in realtà è, nella sua grande maggioranza, una città addormentata. Soprattutto grazie ad un classe dirigente modestissima, tuttavia espressione di una cittadinanza che sembra sempre più non avere coscienza dei suoi diritti e dei suoi doveri e che passa la gran parte del suo tempo a farsi gli affari suoi, ritrovando voce e indignazione solo quando questi affari vengono in qualche modo toccati. Tutto quello che succede (e che spesso non succede) in città viene vissuto, almeno questa è la mia impressione, come un fenomeno naturale, ineluttabile, come la pioggia, e non come opera di amministratori spesso incapaci o anch'essi rassegnati, grazie alla mancanza di una coscienza civile che guardi un po' di più al "noi" e non aò "me". Si fanno le cose tanto per fare (vedi i recenti restyling delle piazze, senza senso alcuno) ma sopratutto non si fa nulla, e il degrado civico, ma soprattutto mentale, aumenta. Questa è la mia impressione che può essere fallace e se così fosse ne sarei lieto, perché amo il luogo delle mie origini, dove ho passato l'infanzia e l'adolescenza. Tuttavia credo di non sbagliare affermando, provocatoriamente certo, ma con senso, che questa città abbia bisogno di toccare il fondo (non manca molto) perché alla fine risorga. Nel frattempo non resta (almeno per me e sandro) di prenderla a ridere.
Cari saluti
Zanniero

Anonimo ha detto...

Partendo dal presupposto che la battuta possa risultare simpatica ai più, per molti foggiani quella di denigrare e di sminuire la propria città anche con battutine di questo genere è ormai divenuta...haimè...un usanza...fin qui nulla di male... Ma anche queste piccole cose possono in qualche modo danneggiare ancor più l' immagine della città..non tanto all' occhio dei soliti foggiani che hanno ormai preso l' abitudine di dire solo del male di quel che si fa in città, anche quando oggettivamente andrebbe solo detto del bene ma soprattutto per tutte quelle persone che non conoscono Foggia ma la giudicano solo per i 'sentito dire' o perchè qualche solito foggiano ne ha parlato 'soggettivamente' male. E di ciò che scrivo ne ho avuto le prove...persone che mi hanno detto Foggia è una brutta città, non c' è niente...e quando chiedevo se ci
fossero mai stati mi rispondevano..no mai!E' qui il paradosso...anche io sono un foggiano doc ed ho vissuto fuori per un pò di tempo e so che ci sono grossi problemi come ogni città del sud ma per riuscire diciamo cosi a 'risolverli' quello di parlare male del luogo in cui si vive o di fare 'modestissime' battutine non è proprio il modo adatto per risollevare la situazione. A Foggia tutti sono bravi a criticare e commentare anche quando non se ne hanno le capacità o le possibilità..un esempio su tutti Piazza Giordano...chiunque ha avuto da ridire sui più disparati cavilli..numero di panchine, voltaggio delle lampadine, materiali utilizzati, illuminazione ecc. tutte cose che spettano solo ed esclusivamente a chi ne ha le competenze per farlo...ingegneri, architetti(ed io rientro in questa categoria) geometri, elettricisti ecc...diffiderei dalla critica azzardata e puramente soggettiva della massaia che si trova a passare nella piazza per andare a fare la spesa o del giudizio inesperto dell' anziano che passa i suoi pomeriggi nella piazza per perdere il suo tempo...sarebbe come se un orologiaio prendesse il posto di un medico chirurgo per operare un paziente. So bene che poi la piazza viene vissuta dalla gente ma posso assicurare che chi lavora ad opere di restauro per anni ha studiato l' integrazione tra essere umano ed ambiente urbano. E non lamentiamoci sempre delle amministrazioni che ritmicamente si avvicendano a governare foggia perchè sono i foggiani che li scelgono..o sbaglio? Con ogni amministrazione che si succede si parte sempre per elogiarla ed osannarla ed alla fine non si è mai contenti e si riparte con le critiche e le polemiche! Il fatto è questo, a foggia chiunque senza ne arte ne parte giudica qualsiasi cosa....come se per recidere una foglia ogni volta si debba indire un referendum!!!...ma stiamo scherzando!!! La verità e che a molti foggiani piace criticare e sono spaventati dalla novità come può essere un semplice restauro di una piazza perchè sono rassicurati dal brutto e del vecchio....quello di piazza giordano era un restauro dovuto per una piazza che versava in un cattivo stato. Opere di questo genere sono all' ordine del giorno in tante altre reltà italiane eppure non destano così tanto scalpore..chissa perchè?....Concludo con la speranza che davvero si cambi questa mentalità arretrata e dissacratrice che molti hanno e spero che si possa riuscire ad incrementare quel senso di appartenenza al proprio luogo che molta gente in italia ha della propria città e che non si sognerebbe mai di fare battutine, che sono come un boomerang che ci si rivolta contro, proprio perchè la difende e ne sente l' appartenenza. Cerchiamo di partire da queste piccole accortezze....io lo sto già facendo portando alto i l nome del luogo in cui vivo e parlando dei pregi ed anche dei difetti che questo non certo facendo dell' inutile sarcasmo.

Mi scuso per la forma con cui ho scritto ma sono pensieri gettati d' impulso ma nei quali fortemente credo.

Sandro ha detto...

rispondo velocemente perchè ho poco tempo:

- benfoggianius è un sito di satira in cui mi piace scherzare sulla politica, lo sport, la cultura e tutto quello che capita a Foggia. Un battuta è una battuta, non ci si può costruire sopra un castello.

- personalmente dopo essermi laureato a Foggia mi sono trasferito a Milano, dove ho lavorato per 5 anni in una importante azienda del mondo dell'informazione finanziaria. Poi tre anni fa ho preferito tornare a Foggia per rilanciare la piccola azienda di famiglia. E' stato un investimento di tempo e soldi molto grosso.

- se fai un giro sul sito (o meglio ancora se mi conosci personalmente) potrai vedere che sono molto orgoglioso di essere foggiano e che da sempre cerco di fare qualcosa per la mia città, dalle iniziative contro la criminalità (dossier marcone, foggiacontrolemafie), alla solidarietà (solidaunia e tante altre), all'impegno sociale e culturale.

Voglio bene a questa città, mi impegno per migliorarla, ma lo faccio con il mio stile ironico, a volte cattivo, ma è il solo modo in cui riesco a scrivere. Se altri riescono a fare di meglio ben vengano, benfoggianius è uno spazio aperto.

gianni ha detto...

Gentile anonimo,
apprendo con piacere che lei è architetto. L'altro giorno stavo nella neonata piazza antistante il teatro giordano, cercando di trovare il senso che ha ispirato il restyling della piazza. Ci dev'essere un senso, un principio, un criterio, mi dicevo, che giustifichi quel viale pedonale che invece di indirizzare la vista verso il teatro la indirizza verso il vicolo che corre accanto al teatro, come se si volesse suggerire al passante di lasciar perdere il teatro e di imboccare velocemente il vicolo, forse perché c'è prima una trattoria e in fondo un tabaccaio. L'ha vista quella piazza? Sarebbe così gentile da illuminarmi in merito? Ovviamente in materia sono un ignorante e probabilmente lei potrà, me lo auguro, ben spiegarmi criteri e principi che io ignoro anche se tuttavia l'architettura credo abbia anche il compito di sapersi svelare ai profani o comunque saper comunicare il bello e il giusto senza indispensabili intermediazioni degli addetti ai lavori.
Comunque in generale concordo con lei, ma non sulla presunta necessità di evitare battute per non danneggiare "l'immagine". Caro architetto, io non danneggio proprio niente, come ha detto Sandro, questo è il registro che ci appartiene, facciamo battute che invitano, o vorrebbero farlo, a riflettere, a prendere posizione, a uscire per una volta dal proprio rassicurante guscio e guardare appena un po' più in là. Può darsi che lo facciamo male, però questo è.
Un ultima cosa: i foggiani votano e si meritano quindi fino in fondo le amministrazioni che finora si sono succedute. Il fatto che altri comuni siano messi peggio non vuol dire nulla: ce ne sono molti altri che sono messi di gran lunga meglio. Io tenderei ad imitare questi ultimi.
cari saluti
lo zanniero di prima
alias Gianni Franchini

Anonimo ha detto...

Caro Gianni o Zanniero la illuminerò subito sul restauro della piazza antistante il Teatro Giordano, piazza Cesare Battisti( questo è il suo nome) con il registro che mi appartiene. Come avrà potuto notare anche da 'ignorante'( nel senso buono del termine) la forma della piazza in questione è molto particolare. In passato sono stati fatti gravi errori in ambito urbanistico, mi riferisco al periodo degli anni sessanta in cui non importava recuperare e salvaguardare l' antico ma si distruggeva per far spazio al nuovo, spesso con risultati pessimi. E' il caso questo(uno dei tanti) del 'grattacielo' o meglio palazzo Rubini che ha completamente stravolto la fisionomia della piazza. Se ha un pò di tempo ed interesse, soprattutto, le consiglierei di guardare alcune fotografie antiche che ritraevano la piazza con il vecchio palazzo che occupava il luogo dell' odierno grattacielo. Era sicuramente un luogo più armonico e lineare. La realtà dei giorni nostri è assai diversa, la conformazione perimetrale del luogo è asimmetrica e non ha un impatto scenografico. Anche io sono passato per la piazza ed ho notato che ciò che è stato fatto è un lavoro quasi 'obbligato' per i vari motivi che le ho spiegato sopra. Se lei fa attenzione noterà che sulla pavimentazione sono disegnati con materiali diversi due cerchi che evidenziano le due parti in cui si è voluta suddividere la piazza: quella davanti al teatro dove verrà posto il bronzo ' San Paolo che cade da cavallo' creerà l' entrata o foyer a quest ultimo mentre il secondo cerchio raccoglie attorno a se la piazza vera e propria. Se avrà ben notato sono stati messi due filari di palmette, da un lato più basse e dall' altro più alte; quelle basse permettono di non intralciare la visione della neoclassica facciata del teatro le altre invece servono proprio a schermare o quasi, una volta adulte , il 'brutto' palazzone laterale. Per quanto riguarda il sentiero che è stato creato con materiali diversi, beh quello volutamente ,credo, non porti al teatro perchè la sua funzione non è quella di terminare bruscamente davanti ad un edificio ma quello di collegare la strada laterale al teatro con via Oberdan dato che mi sembra non si sia ancora deciso se rendere la piazza pedonale o accessibile alle auto; certo alcune panchine renderebbero più umanizzato il tutto.In architettura ci si trova davanti a nche a degli obblighi che non sempre esaudiscono il concetto di bello. Spero , almeno in questo concorderà con me ,che attualmente la piazza risulta un pò più gradevole rispetto alla colata di cemento sovrastata da auto , come era prima dei lavori, oppure dovremmo un pò rivedere i canoni oggettivi di 'bello' perchè a quanto pare non sono sempre ben chiari. L' architettura ha il compito di svelare ai profani il bello ma i profani spesso non lo amano, perchè come ho già detto sono rassicurati dal brutto e dal vecchio. Se poi va a a rileggere il mio primo commento noterà che nell' ultimo periodo della sua risposta non ha fatto altro che avvalorare la mia tesi ossia quella di non piangersi addosso ma di prendere il buon esempio da altre realtà come Lecce ed i leccesi che hanno fatto del loro essere salentini un vanto. Comunque tutto questo era solo per illuminarla, dato che me lo ha richiesto, sui lavori della piazza. Tornando al mio commento iniziale e qui concludo perchè anche io ho poco tempo, spero che voi continuiate a fare battute perchè vi riesce bene ma per migliorare le cose non basta scrivere in modo ironico o a volte cattivo ,servono i fatti, e posso assicurare che le opere di restauro, dato che siamo in tema, aumentano l' appetibilità di un luogo e quindi servono anche a migliorare una città. Nessuno vuole costruire castelli sopra una battuta, tantomeno io, ma se questo è un blog aperto a tutti accettate anche critiche costruttive, perchè di questo si tratta, anche su battute leggere che a mio avviso nascondono una leggerezza sarcastica 'autodistruttrice'.Evidentemente questo è un nuovo modo, che non conoscevo, di migliorare le cose.
L' architetto di prima, architetto Sandri (per precisione).

architetto Sandri ha detto...

Ah...permettetemi una battuta a queto punto... BENVENUTO A FOGGIA DAI TUTTO PASSA...CON UNA BATTUTA!

Sandro ha detto...

Arch. Sandri, come vede accettiamo le polemiche senza problemi. Se si fa un giro per il sito trova anche insulti e minacce che non abbiamo censurato...

Quanto al "migliorare la città con le battute" come le ho accennato la mia storia personale è fatta di tanti anni di articoli di denunce, di impegno sociale, di incontri pubblici ma anche di iniziative private, di accoglienza di extracomunitari, di volontariato con i minori a rischio, di iniziative culturali promosse e finanziate di tasca propria. La mia vita (per fortuna) non si limita al blog, i "fatti" li faccio da sempre.

arch. Sandri ha detto...

Sono contento...anche per la velocità con cui risponde ai commenti(e non alle polemiche sia ben chiaro) segno questo che lei tiene molto al suo bolg e gli dedica molto del suo tempo...dei suoi trascorsi sinceramente non mi interessa sapere più di tanto...mi interessava solo riprendre l' argomento in cui mi sono imbattuto alcuni giorni fa mentre mi facevo 'un giro nel suo sito'. Come vede il mio tono è pacato e per niente polemico...spero lo sia anche il suo. Il mio voleva solo essere un commento per una battuta che per quanto leggera mi ha incuriosito ed un pò indignato. La ringrazio per le risposte argute ma che non mi spostano dalla mia idea iniziale. Siccome sono una persona di larghe vedute, come credo anche lei ed il suo amico, non mi resta che salutarla e ringraziarla per aver avuto con me questo interessante, a mio avviso, dibattito.

Arch. Sandri

gianni ha detto...

Gentile architetto Sandri, la ringrazio delle informazioni su piazza Cesare Battisti che mi hanno chiarito alcuni dubbi. Il particolare delle "palmette" che dal lato sinistro (visto da via Oberdan) saranno più corte rispetto a quelle poste a destra mi tranquillizza sul fatto che almeno il teatro continuerà ad essere visibile. Il cerchio antistante il teatro, avevo capito che serviva a creare un contro-foyer. Resto perplesso tuttavia dalla scelta di non collegare il contro-foyer al sentiero e al resto della piazza e di indirizzare il sentiero su un anonimo e inutile vicolo. Se poi quel sentiero verrà reso accessibile alle macchine, sarà un ulteriore scempio, vista la pavimentazione a mattonelle utilizzata. E' vero, la piazza è asimmetrica ma credo converrà con me che si poteva fare meglio, ad esempio concepire la piazza in "lungo" (dallo spazio antistante l'entrata del teatro, fino al grattacielo), creando un tutt'uno e facendolo sboccare in via oberdan. Non siamo mai contenti? Non credo, tendiamo soltanto al meglio possibile e anche in questo caso non mi pare sia stato raggiunto. Comunque, d'accordo con lei sul fatto che ora è certamente meglio di prima, resto invece ancorato al passato per quanto riguarda Piazzale Italia, bruttissimo scempio dove prima c'era un parco di alberi, e soprattutto la piazza del mercato Arpi, con quella "cosa" allucinante di impatto estetico atroce e di totale inutilità pratica. Quando si rifanno i luoghi, bisognerebbe pensare anche a cosa si faceva in quei luoghi, rispettarne l'identità e la cultura. E potenziare quei punti di forza (che pure ci sono) per rendere vivibile una città. Caro architetto, le faccio una promessa: quando vedrò un progetto dell'area ex ippodromo felice e convincente, una tutela reale del parco san felice (c'ho portato recentemente mio figlio, è in completo stato d'abbandono), una villa comunale priva di asfalto, e delle piste ciclabili in centro - è mai stato ad Amsterdam o Copenhagen? Lì le biciclette sostituiscono le macchine, creando una viabilità ecologica ed efficiente - comincerò a fare le battute su altre città, sfoggiando orgoglioso un distintivo del Comune di Foggia.
Cari saluti
gf

arch. Sandri ha detto...

Caro Gianni, purtroppo è proprio vero a volte non siamo mai, ma proprio mai contenti, forse troppo. E purtroppo a volte bisogna sapersi anche accontentare, certo se si può ottenere il meglio perchè no, ma in alcuni casi è meglio accontentarsi di ciò che si ha. Evidentemente il proggetto scelto per la piazza era risultato quello migliore, perchè come sicuramente saprà prima di iniziare i lavori si indice un bando a cui partecipano vari concorrenti con i loro progetti, forse questo era davvero il migliore ( dirà lei..''figuriamoci gli altri'')...eh caro gianni se ognuno di noi potesse dare vita alle proprie idee e ai propri progetti saremmo tutti più felici, non crede?
Per quanto riguarda le altre opere di restauro che ha menzionato sono sicuramente daccordo con lei, spesso non viene considerato il passato che ha caratterizzato un luogo ed i lavori di restauro si trasformano in mere opere di ' distruzione' e non di restauro.
Poi una villa senza asfalto non credo sia la cosa più congeniale da fare, potrebbe essere sicuramente più bella ma forse non conosce i pregi dell' asfalto ed i problemi che causerebbe una sua rimozione, problemi tecnici che non starò qui a spiegarle. Per raggiungere i livelli di città come amsterdam o Copenaghen, città non prive di enormi probelmi, sia ben chiaro, credo non basti solo la creazione di piste ciclabili e ahimè i miracoli non esistono!

Cordiali saluti arch. Sandri