lunedì 29 settembre 2008

Sono sulla Gazzetta del Mezzogiorno



Ieri mi ha intervistato LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. Cercavano un blogger foggiano che parlasse della guerra di mafia. E chiamano proprio me? E' un chiaro segno della crisi dell'informazione locale :-)

Scherzi a parte, il giornalista Gaetano Campione mi è sembrato uno in gamba. Credo sia uno dei cronisti di punta del giornale barese. Nell'articolo vengono sentiti anche i miei amici Emiliano Moccia, Paolo Delli Carri e Daniela Marcone,

Ecco il link dell'articolo completo

la parte che riguarda me:

C'è chi ha ancora voglia di dire: «noi ci siamo». Come Sandro Simone, commerciante. È tornato a casa dopo tre anni a Milano. È la sua scommessa. Ha dato vita ad un blog seguitissimo (www.benfoggianius.org) che raccoglie umori, sensazioni e reazioni dell'universo giovanile. La sua analisi è attenta: «Se c'è una guerra di potere regolata a pistolettate, c'è in palio un business dalle potenzialità enormi». Lui punta il dito contro un aspetto preciso: «Questa città non si alza nemmeno per protestare. Morti, feriti, sparatorie: nessuno è sceso per strada. Non mi spaventa la mafia, ma la mancanza di una cultura della legalità. Se ti rubano l'auto vai prima dall'amico dell'amico; se vedi uno spacciatore al lavoro, ti giri dall'altra parte, non chiami neanche in maniera anonima polizia e carabinieri». Si può uscire dalla palude dell'indifferenza? «Certo, creando una rete, trasformando i piccoli segnali positivi in una forza compatta.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Effetivamente l'informazione locale è un po' in crisi per sentire proprio noi, ma in questo caso si tratta della redazione di Bari. Dunque... anche a me Gaetano Campione è parso un serio professionista, con la voglia di capire meglio questa città e la sua anima, o una delle tante. E adesso che si fa? Che si organizza?, che si urla?, dove si marcia?, ma il vescovo Tamburrino vive ancora a Foggia?, chi si sente? che si scrive?... Paolo, se ci sei...

Sandro ha detto...

Secondo me il commento di prima era Emiliano...

Comunque se c'è qualcosa che si può fare contate pure su di me. Paoloooo, Danielaaaa (Marcone), Mimmoooo (Di Gioia), se ci siete battete un colpo.

emiliano ha detto...

Sì sì, pardon. Sono Emiliano. Chissà che ho schiacciato...
ripeto, sono Emiliano. No anonimato. Meglio firmato

Daniela ha detto...

Ciao Sandro! Ciao Emiliano!
Anche a me Gaetano Campione mi è sembrato serio, con la voglia di capire. Comunque ora ci aspetta un bell'impegno. Ricordo quando 13 anni fa mi lamentavo di una città silente. Ora dipende anche da noi se questa città resterà in silenzio. In associazione ci stiamo organizzando per incontrarci nei prossimi giorni per decidere il da farsi. Una marcia? Non so...se saremo in pochi rischiamo di farci dire che siamo i soliti 4 gatti...comunque vi aggiornerò su quanto penseremo di fare in modo da farlo tutti insieme, anzi se avete idee...
Daniela M.

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi, ci sono...Ho pubblicato un post su vivinformato. Io credo che bisogna vedersi di persona. Ma possibile che il Comune non si muova? Mah, lasciamo perdere, non è un motivo per non muoversi. 1.Sono dell'idea di sensibilizzare tramite internet, su questo siamo d'accordo..ma non basta.
2.Sono dell'idea di abbozzare un dossier sui fatti di mala locale, la memoria corta è colpevole, di giornalisti nn mancano, no? Si può fare un sito apposta per questo, mi metto a disposizione per questo..
3. la Fiaccolata ci penserei, in fondo l'anno scorso non c'erano grandi strutture dietro la manifestazione, anzi! eppure la partecipazione riuscì!magari con gesti simbolici..con il movimento della pace, possiamo aiutarci in tal senso..
4. Come ho detto a Daniela, mi piacerebbe iniziare percorsi educativi stabili ed efficaci per i giovanissimi, con le scuole prima di tutto.
Credo potremmo incontrarci e suddividerci i compiti, sapete che credo nella tempestività..A presto,
paolo

stefano ha detto...

si può e si deve fare qualcosa.. ho due bambine di 12 e 9 anni e ho forti dubbi che la mia convinzione di farle crescere a foggia dia ancora viva. una città come foggia è sorda anche a questi avvenimenti, quì la gente si fa i cazzi propri, si pensa solo a comprare case, macchine, affosandosi di debiti, comperando anche l'ultimo telefonimo a rate solo per apparire, ma in una città in cui la giunta comunale è in crisi da tre anni e si va avanti con finte dimissioni di ciliberti, rimpasti e quant'altro, non c'è stata nessuna manifestazione seria di protesa da parte di nessuno.
Siamo una città morta e sepolta il cui futuro è segnato dall'indifferenza generale dei propri cittadini. Sandro, sei davvero l'unica voce fuori dal coro e ci vorrebbere 10, 100 come te per dare una scossa a questi zombi viventi dei miei concittadini. Continua così almeno tu. Forza e coraggio.
Stefano

Anonimo ha detto...

Qualunque cosa pensiate di fare, basta che sia aperta a tutti, di ogni estrazione politica o religiosa, di ogni età, di ogni nazionalità. Siamo di fronte a una mafia senza scrupoli che solo il coinvolgimento della stragrande maggioranza della città può cercare di fermare in qualche modo...internet va bene, ma ci vuole il coinvolgimento anche tramite i giornali, le tv, soprattutto il passaparola in ogni ambiente, lavorativo, universitario, scolastico, parrocchiale, associativo... infine, concordo (ovviamente) con Emiliano. Dov'è il Vescovo di Foggia? E il Sindaco? Hanno ancora un ruolo di guida in questa città o forse sono troppo arroccati nei loro palazzi per apparire credibili? claudio

Sandro ha detto...

Innanzitutto il 18 ottobre ci sarà una manifestazione di CGIL CISL e UIL, i particolari sono su www.cgilfoggia.it.

x Daniela: grazie per il messaggio. Teniamoci in contatto.

x Stefano: il mio è solo un blog, non ho particolari capacità o conoscenze, però cercherò di dare il mio contributo.

Per le altre cose ci sentiamo presto. Intanto chi vuole contattarmi in privato può scrivere a benfoggianius@bengodi.org

navajo ha detto...

la stanchezza dei vecchi, l'apatia dei grandi e il menefreghismo dei giovani è un mix tutto foggiano che porta all'indifferenza diffusa.
Ho assistito, partecipando, a molte manifestazioni, non c'è da stare allegri, e anche quando le organizzazioni sindacali suonano la squilla, riescono a mobilitare solo una minima parte dei loro iscritti: molti, se vai per vedere, proprio perchè la cosa è organizzata dai sindacati, si girano dall'altra parte.
Comunque, a disposizione, non è la scarsa partecipazione che mi frena e mi fa paura, solo, mi preoccupa.
E quando saranno gli altri a scendere in piazza, perchè toccati direttamente, violenterò me stesso, e vedrò se riuscirò a starmene affacciato alla finestra.

Anonimo ha detto...

io cercherò di esserci alla manifestazione organizzata dai sindacati ma francamente avrei fatto la stessa cosa anche se fosse stata organizzata da altre posizioni ideologiche e politiche.
Mi interessa che qualcuno si muova contro l'arroganza e la criminalità..

Credo anche io come claudio che la logica debba essere quella della condivisione e dell'unione nelle differenze.

Per il resto altrettanto francamente non mi lascerei andare al pessimismo; come diceva qualcuno, non possiamo permettercene il lusso. c'è chi lavora seriamente e umilmente per la legalità e la civiltà di questa città e non è certo un illuso!
A presto!Paolo