lunedì 30 marzo 2009

non ci resta che riderci su...

Dopo la sconfitta di Arezzo l'impressione è che con ogni probabilità ci toccherà sorbirci un altro anno di serie C...

a questo punto non ci resta che riderci su... e lo facciamo con questo pezzo satirico di Gianni Franchini




AREZZO-FOGGIA 1-0
I COMMENTI IN SALA STAMPA


Il presidente del Foggia, Tullio Capobianco:
"Abbiamo giocato una partita convincente sotto il profilo della cortesia che da vari anni contraddistingue la nostra gestione. L'Arezzo aveva infattI bisogno dei tre punti e noi glieli abbiamo dati volentieri, per far sì che questa simpatica squadra affronti queste ultime sette gare senza il nostro fastidioso fiato sul collo. Voglio fare i complimenti alla mia squadra che mai si è resa pericolosa, evitando di spaventare l'Arezzo, perché non è cortese andare in casa d'altri e mettersi a tirare in porta. E se poi ci scappava il nostro gol? Sarebbe stato da veri cafoni, costringerli a dover fare 2 gol, no no no no no, non è assolutamente accettabile un simile comportamento, suvvia! Adesso, però bisogna rimboccarsi le maniche, in quanto Arezzo, Cavese, Benevento, Crotone e Gallipoli non sono ancora matematicamente nei playoff, noi dobbiamo quindi fare la nostra parte, dobbiamo fare risultato negativo già a cominciare domenica prossima col Perugia, a cui sarebbe estremamente gentile dare tre punti senza nemmeno che ce lo chiedano, in modo da tranquillizzare Arezzo Cavese e Benevento, che così potranno giocarsi tranquillamente i playoff. Questo è il nostro stile, questi erano gli obiettivi e questo dobbiamo fare, ogni domenica, fino alla fine".

L'allenatore del Foggia, Novelli: "Sono soddisfatto della prestazione allucinante a tratti comica, certamente patetica. Non ci siamo resi mai pericolosi, non siamo mai esistiti, merito anche, bisogna riconoscerlo, dell'ottima direzione di gara dell'arbitro che ha espulso Lisuzzo abbastanza presto, facilitandoci le cose. Poteva farlo prima, magari, ma questo è il calcio, bisogna accettarlo. Noi però dobbiamo imparare a fare ribrezzo da soli, senza aiuti né circostanze esterne che ci favoriscano. Per tutta la settimana abbiamo provato a fare schifo, poi però in gara bisogna essere concentrati altrimenti magari può capitare che fai un'azione degna di questo nome e magari addirittura passi in vantaggio e questo poi ti condiziona la gara, perché poi ti tocca sperare che gli altri facciano due gol e per te la gara diventa tutta in discesa. In effetti avevo il timore che dopo i 10 gol al termoli, i miei ragazzi avessero potuto mettersi in testa idee sbagliate, tipo che siamo forti, spacchiamo il culo ai passeri, pittiamo le unghie alle paparelle e cose così. Per fortuna siamo rimasti sempre con i piedi per terra e abbiamo fatto una gara perfetta dal punto di vista dell'inconsistenza. Salgado? L'ho fatto entrare perché mi ha detto: Mister, non si preoccupi, faccio solo qualche giro di campo per smaltire la parmigiana alle melanzane. Però, siccome nel calcio non si può mai dire, ho aspettato che la gara stesse finendo. Ora è importante finire il campionato tranquilli, anonimi, come dei fantasmi, dobbiamo fare in modo che chiunque si dimentichi di noi. RIngrazio i tifosi che hanno capito perfettamente i nostri sforzi, domenica dopo domenica e non ci sputano, anzi ci sostengono. Sono fantastici".

Bremec: "Siamo stati sfortunati in quanto l'Arezzo ha dovuto faticare fino alla fine per fare almeno un golletto. Verso la fine della partita ci chiedevamo se un pareggio poteva starci, ma eravamo venuti per perdere per cui negli ultimi minuti abbiamo cominciato a fare davvero pietà, non tralasciando nessuna occasione per farli segnare e arrendendoci su ogni pallone. Ma loro, incredibile, non segnavano, per cui appena è arrivato un tiro, il primo tiro di tutta la partita, ho fatto il massimo che ho potuto, volevo farlo passare, ma l'istinto è sempre l'istinto per cui, mannaggia alla miseria, l'ho preso, anche perché andava troppo piano, comunque per fortuna, sono riuscito a dare una manata al pallone e l'ho messo, devo dire molto bene, sui piedi di Chianese che ha segnato. Lo ringrazio anche perché dopo mi ha fatto divertire facendomi fare un paio di parate plastiche, ero infatti molto tranquillo, ormai erano in vantaggio per cui ho giocato molto sereno".

Lisuzzo: "Sono sceso in campo molto concentrato per farmi espellere il prima possibile, in modo da creare subito una situazione di inferiorità numerica, dato che quella tecnica non era affatto scontata. Non era facile perché venivo da una serie di prestazioni positive che in effetti un po' mi hanno preoccupato, per cui sono sceso in campo col preciso obiettivo di fare stronzate fin dal primissimo minuto. Ho tentato subito un paio di falli assolutamente inutili quanto plateali, ma niente, l'arbitro non mi ha cacciato, gliel'ho anche detto in campo, ma che cazzo aspetti, devo pisciare sul guardalinee per farmi cacciare? Ma lui anziché cogliere la gravità di quanto ho detto, si è messo a ridere. E poi dove mi va a espellere? Nell'unica azione dove sono scivolato e l'attaccante si è buttato. Ma vi pare normale? Incredibile, ma questo è il livello degli arbitraggi in Prima Divisione. Comunque, alla fine è andato tutto bene, l'importante era perdere. E ce l'abbiamo fatta".

Mancino: nelle partite importanti il mio livello si abbassa sempre, ma questa volta ad Arezzo bisognava davvero fare seriamente pietà e non era affatto facile, infatti puoi sbagliare tutti i lanci e i passaggi che vuoi, ma se non stai attento, un lancio magari ti esce perfetto, metti la palla sul piede dell'attaccante e quello pure che non vuole segnare, magari inciampa e segna! Basta un attimo e mandi tutta la partita in vacca. Perciò il mio obiettivo era assolutamente di sbagliare tutti i lanci e i passaggi. Adesso posso dire adesso di esserci riuscito. Ma che tensione!".

Germinale: "Sono contentissimo in quanto mi è riuscito perfettamente di nascondermi in occasione di ogni ripartenza e questo non è facile per un attaccante e in particolare per me che sono alto uno e novanta e provateci voi a nascondervi ogni volta in modo che qualsiasi centrocampista alza la testa e non ti vede. Non sono mai andato al tiro né mi sono reso pericoloso e questo è merito anche dei centrocampisti che sono riusciti a non darmi mai una palla degna di questo nome. Avrei voluto finire più volte in fuorigioco, ma comunque le 85 volte che ci sono riuscito mi paiono un buon risultato, merito dell'ottimo lavoro svolto in settimana. E ora tocca al Perugia, ho già provato nuovi nascondigli e nuovi schemi per finire in fuorigioco e voglio metterli subito in pratica. Ora ci ho preso gusto!

2 commenti:

Salvatore Speranza ha detto...

Questa stagione è andata ... come al solito ...

Sandro ha detto...

l'anno prossimo, col sindaco nuovo, andrà meglio -)