sabato 22 dicembre 2007

Lettera a Babbo Natale



(pubblicata nella mia consueta rubrica sportiva su L'ATTACCO del 22 dicembre 2007)

Caro Babbo Natale, nel 2007 ho cercato di fare il bravo, nonostante l'accredito per la tribuna stampa ho fatto l'abbonamento in curva sud, ho visto quasi tutte le partite che si sono giocate allo Zaccheria e qualche volta sono andato anche in trasferta, ho pianto di gioia quando Mastronunzio ha segnato a Cava dei Tirreni, e di disperazione quando ha colpito il palo ad Avellino, ho esultato per i gol di Salgado e mi sono arrabbiato per gli errori di Moi, ho cantato più di una volta “a giocare in trasferta siete voi” e qualche volta anche “andate a lavorare”.
Vengo al dunque: il regalo di Natale che ti chiedo per Foggia ma soprattutto per i Foggiani è semplice: un centravanti. Lo so che a Foggia abbiamo ben altri problemi, che siamo in fondo alle classifiche di qualità della vita, che abbiamo problemi di criminalità e di usura, e che il simbolo di come stiamo inguaiati è stato il gesto di un assessore che da un giorno all'altro ha deciso di buttare giù tutti gli alberi di Piazza Giordano senza dire niente a nessuno, ma noi a Foggia siamo fatti così, a noi basta che vince il Foggia...
Secondo molti di noi solo con un centravanti potremmo risalire la classifica e raggiungere i play off, forse starai pensando che la situazione è parecchio complicata e soprattutto che avremmo dovuto pensarci prima di smantellare la squadra dell'anno scorso, beh hai ragione, ma se uno non chiede i miracoli a te a chi li deve chiedere, a Ciliberti?
Lo so che ogni anno è la stessa storia: noi ti chiediamo il centravanti, tu ce lo mandi, noi lo fischiamo e lo chiamiamo “bidone” e lui l'anno dopo va da un'altra parte e fa un sacco di gol (vedi Cellini, Dall'Acqua, Matronunzio), stavolta però ti assicuro che facciamo i bravi e ci comportiamo bene. A Campilongo piacciono alti e bravi di testa, tipo Ercolano o Biancolino, noi non abbiamo preferenze particolari, basta che la butti dentro.
Me, vedi che devi fare, se riesci ad esaudire la nostra richiesta la prossima volta che vieni a Foggia ti facciamo entrare gratis allo Zaccheria e se hai qualche parente disoccupato ne parliamo con qualcuno alla Provincia e vediamo di raccomandarlo per un'assunzione, che anche tu tieni famiglia... (Sandro Simone)

2 commenti:

Lupo Sordo ha detto...

Ho paura che Babbo Natale sia barese... I suoi colori sono bianco rosso...

Sandro ha detto...

mi sa che hai ragione... anche sta storia che dicono inizialmente si chiamasse San Nicola, proprio come il protettore di Bari...