lunedì 30 marzo 2009

non ci resta che riderci su...

Dopo la sconfitta di Arezzo l'impressione è che con ogni probabilità ci toccherà sorbirci un altro anno di serie C...

a questo punto non ci resta che riderci su... e lo facciamo con questo pezzo satirico di Gianni Franchini




AREZZO-FOGGIA 1-0
I COMMENTI IN SALA STAMPA


Il presidente del Foggia, Tullio Capobianco:
"Abbiamo giocato una partita convincente sotto il profilo della cortesia che da vari anni contraddistingue la nostra gestione. L'Arezzo aveva infattI bisogno dei tre punti e noi glieli abbiamo dati volentieri, per far sì che questa simpatica squadra affronti queste ultime sette gare senza il nostro fastidioso fiato sul collo. Voglio fare i complimenti alla mia squadra che mai si è resa pericolosa, evitando di spaventare l'Arezzo, perché non è cortese andare in casa d'altri e mettersi a tirare in porta. E se poi ci scappava il nostro gol? Sarebbe stato da veri cafoni, costringerli a dover fare 2 gol, no no no no no, non è assolutamente accettabile un simile comportamento, suvvia! Adesso, però bisogna rimboccarsi le maniche, in quanto Arezzo, Cavese, Benevento, Crotone e Gallipoli non sono ancora matematicamente nei playoff, noi dobbiamo quindi fare la nostra parte, dobbiamo fare risultato negativo già a cominciare domenica prossima col Perugia, a cui sarebbe estremamente gentile dare tre punti senza nemmeno che ce lo chiedano, in modo da tranquillizzare Arezzo Cavese e Benevento, che così potranno giocarsi tranquillamente i playoff. Questo è il nostro stile, questi erano gli obiettivi e questo dobbiamo fare, ogni domenica, fino alla fine".

L'allenatore del Foggia, Novelli: "Sono soddisfatto della prestazione allucinante a tratti comica, certamente patetica. Non ci siamo resi mai pericolosi, non siamo mai esistiti, merito anche, bisogna riconoscerlo, dell'ottima direzione di gara dell'arbitro che ha espulso Lisuzzo abbastanza presto, facilitandoci le cose. Poteva farlo prima, magari, ma questo è il calcio, bisogna accettarlo. Noi però dobbiamo imparare a fare ribrezzo da soli, senza aiuti né circostanze esterne che ci favoriscano. Per tutta la settimana abbiamo provato a fare schifo, poi però in gara bisogna essere concentrati altrimenti magari può capitare che fai un'azione degna di questo nome e magari addirittura passi in vantaggio e questo poi ti condiziona la gara, perché poi ti tocca sperare che gli altri facciano due gol e per te la gara diventa tutta in discesa. In effetti avevo il timore che dopo i 10 gol al termoli, i miei ragazzi avessero potuto mettersi in testa idee sbagliate, tipo che siamo forti, spacchiamo il culo ai passeri, pittiamo le unghie alle paparelle e cose così. Per fortuna siamo rimasti sempre con i piedi per terra e abbiamo fatto una gara perfetta dal punto di vista dell'inconsistenza. Salgado? L'ho fatto entrare perché mi ha detto: Mister, non si preoccupi, faccio solo qualche giro di campo per smaltire la parmigiana alle melanzane. Però, siccome nel calcio non si può mai dire, ho aspettato che la gara stesse finendo. Ora è importante finire il campionato tranquilli, anonimi, come dei fantasmi, dobbiamo fare in modo che chiunque si dimentichi di noi. RIngrazio i tifosi che hanno capito perfettamente i nostri sforzi, domenica dopo domenica e non ci sputano, anzi ci sostengono. Sono fantastici".

Bremec: "Siamo stati sfortunati in quanto l'Arezzo ha dovuto faticare fino alla fine per fare almeno un golletto. Verso la fine della partita ci chiedevamo se un pareggio poteva starci, ma eravamo venuti per perdere per cui negli ultimi minuti abbiamo cominciato a fare davvero pietà, non tralasciando nessuna occasione per farli segnare e arrendendoci su ogni pallone. Ma loro, incredibile, non segnavano, per cui appena è arrivato un tiro, il primo tiro di tutta la partita, ho fatto il massimo che ho potuto, volevo farlo passare, ma l'istinto è sempre l'istinto per cui, mannaggia alla miseria, l'ho preso, anche perché andava troppo piano, comunque per fortuna, sono riuscito a dare una manata al pallone e l'ho messo, devo dire molto bene, sui piedi di Chianese che ha segnato. Lo ringrazio anche perché dopo mi ha fatto divertire facendomi fare un paio di parate plastiche, ero infatti molto tranquillo, ormai erano in vantaggio per cui ho giocato molto sereno".

Lisuzzo: "Sono sceso in campo molto concentrato per farmi espellere il prima possibile, in modo da creare subito una situazione di inferiorità numerica, dato che quella tecnica non era affatto scontata. Non era facile perché venivo da una serie di prestazioni positive che in effetti un po' mi hanno preoccupato, per cui sono sceso in campo col preciso obiettivo di fare stronzate fin dal primissimo minuto. Ho tentato subito un paio di falli assolutamente inutili quanto plateali, ma niente, l'arbitro non mi ha cacciato, gliel'ho anche detto in campo, ma che cazzo aspetti, devo pisciare sul guardalinee per farmi cacciare? Ma lui anziché cogliere la gravità di quanto ho detto, si è messo a ridere. E poi dove mi va a espellere? Nell'unica azione dove sono scivolato e l'attaccante si è buttato. Ma vi pare normale? Incredibile, ma questo è il livello degli arbitraggi in Prima Divisione. Comunque, alla fine è andato tutto bene, l'importante era perdere. E ce l'abbiamo fatta".

Mancino: nelle partite importanti il mio livello si abbassa sempre, ma questa volta ad Arezzo bisognava davvero fare seriamente pietà e non era affatto facile, infatti puoi sbagliare tutti i lanci e i passaggi che vuoi, ma se non stai attento, un lancio magari ti esce perfetto, metti la palla sul piede dell'attaccante e quello pure che non vuole segnare, magari inciampa e segna! Basta un attimo e mandi tutta la partita in vacca. Perciò il mio obiettivo era assolutamente di sbagliare tutti i lanci e i passaggi. Adesso posso dire adesso di esserci riuscito. Ma che tensione!".

Germinale: "Sono contentissimo in quanto mi è riuscito perfettamente di nascondermi in occasione di ogni ripartenza e questo non è facile per un attaccante e in particolare per me che sono alto uno e novanta e provateci voi a nascondervi ogni volta in modo che qualsiasi centrocampista alza la testa e non ti vede. Non sono mai andato al tiro né mi sono reso pericoloso e questo è merito anche dei centrocampisti che sono riusciti a non darmi mai una palla degna di questo nome. Avrei voluto finire più volte in fuorigioco, ma comunque le 85 volte che ci sono riuscito mi paiono un buon risultato, merito dell'ottimo lavoro svolto in settimana. E ora tocca al Perugia, ho già provato nuovi nascondigli e nuovi schemi per finire in fuorigioco e voglio metterli subito in pratica. Ora ci ho preso gusto!

I concorsi della giornata interetnica




Il 3 maggio ci sarà la 4° Giornata Interetnica organizzata dai Fratelli della Stazione. Quest'anno alll'iniziativa sono abbinati tre concorsi, uno letterario, uno musicale e uno di pittura.

Le info le trovate a questo link

sabato 28 marzo 2009

Ci voleva il terzo tempo

Ai tempi di Mai Dire Gol “Frengo e Stop”, alias Antonio Albanese, lo diceva sempre che, oltre al karaoke nell'intervallo dopo le partite del Foggia ci voleva un terzo tempo.

L'anno scorso a Firenze ci hanno provato, con il terzo tempo, non con il karaoke, ma poi la cosa non ha avuto seguito.

Ogni sabato pomeriggio, mentre vediamo il torneo delle cinque nazioni su LA7, ci ripetono che il calcio dovrebbe prendere esempio dal rugby, dove c'è il famoso terzo tempo e dopo essersele date di santa ragione per tutta la partita i giocatori delle due squadre se ne vanno a bere e scherzare insieme. In realtà a volte anche ai rugbisti capita di esagerare e bere un po' troppo, come è successo la settimana scorsa dopo Italia-Francia, quando il colosso francese Chabal ha iniziato a infastidire la fidanzata dell'italiano Castrogiovanni e ne è nata una rissa, per fortuna senza conseguenze.

Evidentemente devono aver presto spunto proprio da Chabal i calciatori e i dirigenti della Cavese, che dopo la partita persa domenica scorsa contro il Sorrento hanno attuato il loro personalissimo terzo tempo prendendo a pugni i loro avversari. Ad avere la peggio sono stati il centrocampista sorrentino, ed ex-foggiano, Attilio Nicodemo, colpito da un dirigente cavesino, e l'attaccante Florian Myrtaj, picchiato dall'altro ex rossonero Marruocco.

Che il campo di Cava dei Tirreni fosse particolarmente “caldo” lo si sapeva, la stranezza è data dall'inconsueta mano leggera del giudice sportivo, che ha dato tre giornate di squalifica a Marruocco e una ad Alfano, Farina e Nocerino e non ha nemmeno squalificato il campo della Cavese. Per fare un paragone basta pensare alle cinque squalifiche dei calciatori foggiani dopo la rissa di Salernitana-Foggia di due anni fa, tra l'altro anche quella volta tra i protagonisti c'era il portiere Marruocco.

Insomma siamo in un campionato dove basta qualche screzio tra tifosi per impedire a tutti i supporter di una squadra di seguire i propri beniamini in trasferta e dove il Ministero dell'Interno obbliga i Comuni a fare costosissimi lavori per mettere in sicurezza gli stadi ma dove contemporaneamente non si riesce a far stare tranquilli nemmeno i 22 calciatori che scendono in campo.


IL PROTAGONISTA
LA GIUSTIZIA SPORTIVA
Ancora una volta al centro dell'attenzione dei tifosi non c'è solo il calcio giocato.

In settimana oltre alle polemiche per la mite sentenza per la rissa di Cava (vedi box nella pagina) è arrivato anche il deferimento per il Crotone, che verrà probabilmente penalizzato in classifica per via dei ritardi nei pagamenti degli stipendi dei calciatori. Il Crotone andrebbe così ad aggiungersi a Juve Stabia, Potenza e Pescara, penalizzate rispettivamente di 2, 3 e 4 punti.

Di questo passo si rischia che il verdetto finale, invece che dal campo, arrivi dalla giustizia sportiva, e che le polemiche per le presunte disparità di trattamento tra squadra e squadra facciano alzare ulteriormente la tensioni tra tifosi.

Per fortuna il Foggia può stare tranquillo, viene da chiedersi però se non sia il caso di effettuare controlli migliori all'atto dell'iscrizione al campionato ed evitare questi problemi a stagione in corso, andrebbero inoltre rese più chiare le regole per i ripescaggi e infine si dovrebbe pensare a penalizzazioni automatiche che facciano in modo che vengano premiate le società con i conti in ordine.

venerdì 27 marzo 2009

Addio 71100

Sta andando in pensione il nostro vecchio CAP 71100 (link teleradioerre). Verrà sostituito dal 71121 e dal 71122. Di sopra la cartina della città con le due zone.

Ecco alcune reazioni sentite per strada o trovate su facebook e nei forum:

- NO AL CAP MODERNO
- E mo il pub 71100 cambia nome?
- Me mè, magari mo non mi arrivano più le bollette e le multe
- Non ci resta che aggrapparci allo 0881, è ormai l'unico simbolo della città che ci è rimasto...
- Mica mo dividono la città in due? come a Berlino?
- E il Papa non protesta? Tiene da dire su tutto, dai preservativi al testamento biologico e non parla delle cose serie?
- Quando ci sarà il federalismo ogni regione sceglierà il suo CAP autonomamente, basta con le decisioni prese a Roma.
- Se invece di Ciliberti c'era Agostinacchio ci davano un numero più bello.
- E chi l'ha deciso, Berlusconi? Ha fatto un decreto?

Giornata della Legalità

Si terrà martedì 31 marzo, a partire dalle 9.30 presso il Teatro del Fuoco, la “Giornata della legalità in memoria di Francesco Marcone e di tutte le vittime di Capitanata”.

La manifestazione, organizzata in occasione del quattordicesimo anniversario dalla morte di Francesco Marcone, rientra nelle iniziative promosse dall’assessorato provinciale alle Politiche Sociali (in collaborazione con l’associazione “Libera”) per la diffusione della cultura della legalità attraverso i progetti “Impronte di Legalità” e “Simboli e risorse di comunità libere”.

All’importante iniziativa, che vedrà la partecipazione degli studenti degli Istituti Scolastici Superiori di Capitanata, hanno aderito le massime istituzioni provinciali e l’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi Foggia-Bovino.

Alla manifestazione prenderanno parte:
- Don Luigi Ciotti, presidente nazionale dell’associazione “Libera”
- l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi Foggia-Bovino, Monsignor Francesco Pio Tamburrino
- il Prefetto di Foggia, Antonio Nunziante
- il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe
- il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti.

Nel corso dell’evento, gli attori del Cerchio di Gesso-Oda Teatro, provvederanno alla lettura scenica di “Un morto che cammina”.

LINK: LE PAGINE SU FRANCESCO MARCONE PUBBLICATE DA BENFOGGIANIUS

lunedì 23 marzo 2009

Troianello e Velardi santi subito?

Il file impaginato è scaricabile a QUESTO LINK

Troianello e Velardi, due tra i più contestati dai tifosi durante la partita, regalano la vittoria e i tre punti al Foggia. Intanto Arezzo e Cavese perdono, e ora siamo a -3. Campionato riaperto? Ad Oxford direbbero che stiamo facendo “l'art d'i pacce”. Intanto fa freddo, la gente se la prende sempre con Novelli e allo Stadio non ci vanno più nemmeno quelli che hanno l'abbonamento o il biglietto omaggio. La cosa più bella della giornata, oltre al risultato, è una morettina-giornalista di Marcianise. Ah, dimenticavo... avevo previsto la vittoria.




22 marzo, prima partita di Primavera. E invece fa un freddo che si crepa, di quelli che ai calvi che non hanno il cappellino (come me) si ghiaccia il cervello. Arrivo allo stadio alle 14.20 e vedo che ci sono così tanti posti vuoti che ho paura mi viene il dubbio che la partita inizi alle 15. E invece la gente se ne sta a casa.

La cosa più bella della giornata è una morettina seduta vicino a noi in tribuna stampa, è una giornalista di Marcianise con tanto di netbook. Ma non c'è tempo per rapicare, tra un po' inizia la partita.

Ci danno le formazioni: Salgado, che la settimana scorsa stava recuperando ed era in panchina, ha fatto un passo indietro ed è di nuovo in tribuna.

Quando entrano in campo i calciatori hanno una maglietta bianca e portano uno striscione per una campagna contro la fame nel mondo. Problema serissimo, ma parlare di fame di domenica pomeriggio a Foggia, dopo la pasta al forno e la braciola, è quasi una bestemmia. Comunque se volete saperne di più, e magari scucire qualche euro, per il progetto TELEFOOD della FAO basta andare sul sito.

Inizia la partita, c'è così poca gente che a volte si sentono le urla dei calciatori. Il Foggia attacca ma ha poche idee, Piccolo sbaglia un paio di occasioni da gol, che però secondo me non erano semplicissime come molti dicono. Novelli fa entrare Mancino al posto di De Rosa, che non sembra affatto contento della sostituzione. Ma cambia poco, al 45' i satanelli escono dal campo tra i fischi. Tra i più bersagliati Troianello e Piccolo, ma ce n'è per tutti.

Il secondo tempo inizia peggio di come era finito il primo, al 52' il neo-entrato Romano colpisce un palo con un bel tiro dal limite. Al 55' Novelli fa entrare Velardi al posto di Piccolo, in tribuna stampa tutti dicono che è un errore clamoroso, doveva far entrare Mattioli o Colomba. Intanto i foggiani provano a cambiare marcia, al 53' Germinale serve Troianello che si gira bene e batte Fumagalli. 1-1. E' il quarto gol stagionale dell'esterno campano, fino a poco fa lo volevano menare, ora tutti lo festeggiano. Dagli altri campi arrivano notizie positive, c'è un po' di ottimismo tra i tifosi.

Purtroppo il tempo di battere la palla al centro che Zanetti e Bremec combinano un casino e permettono a Innocenti di pareggiare. Tornano gli insulti a Novelli, torna il pessimismo.

Il pareggio taglia le gambe al Foggia, quando all'85' Troianello fallisce il gol del 2-1 in molti vanno via dallo Stadio. Negli ultimi minuti i rossoneri sono sempre in attacco, in un paio di occasioni Bremec vorrebbe andare in attacco su calcio d'angolo, ma la prima volta Novelli lo ferma, la seconda è un po' titubante nonostante l'incoraggiamento di Mattioli dalla panchina.

Poi al 92' Mancino fa un cross al centro, la palla colpisce l'incrocio dei pali, per fortuna da quelle parti c'è Velardi a ribadire in rete. Ci sarebbe il tempo per il 3-1, ma stavolta Mancino sbaglia, poco male, finisce 2-1 con i rossoneri che vanno a prendersi gli applausi sotto la curva...

Intanto Arezzo e Cavese perdono rispettivamente con Foligno e Sorrento, sul campo della squadra campana a fine partita scoppia addirittura una rissa. Insomma gli avversari sembrano alla portata, ora tocca a noi.


Il file impaginato è scaricabile a QUESTO LINK

sabato 21 marzo 2009

LA PASSIONE SI SENTE. TROPPO.

Miei pezzi pubblicati sul quotidano L'ATTACCO in edicola oggi 21 marzo 2009.


CURIOSITA'

LA PASSIONE SI SENTE. TROPPO.


“La passione si sente” è lo slogan di Radio 24, ma potrebbe andar bene anche per la squadra rossonera. Se si guardano le statistiche si scopre infatti che, nonostante i risultati continuino ad essere discontinui il Foggia resta la squadra del girone con più spettatori, con la sua media di 4.221 spettatori paganti supera nettamente tutte le altre squadre del girone. All'ultimo posto della graduatoria troviamo i nostri avversari di domani, il Real Marcianise, abituati a giocare in casa davanti a meno di 600 spettatori paganti.

Ma non sono solo i tifosi ad essere “caldi”, anche i calciatori della squadra hanno il loro, meno invidiabile, primato, ed è quello delle espulsioni, 8 da inizio campionato, tre cartellini rossi li ha avuti Zanetti, gli altri cinque sono andati, uno a testa, a Bremec, Pecchia, Posillipo e agli ormai ex Coletti e Rinaldi.

Non sono messi bene in Coppa Disciplina nemmeno i tifosi rossoneri, che più volte hanno fatto multare la società per botti sparati allo stadio e per lancio di oggetti in campo. Sono dati che, messi insieme, potrebbero dare l'idea di quanta passione ci sia in città per la squadra, ma anche di quanto sia difficile per società e calciatori trasformare tutto questo in uno stimolo e non in una spada di Damocle.

In settimana dopo i successi internazionali delle squadre inglesi molti commentatori hanno osservato che, oltre ad un budget più alto delle altre concorrenti europee, nella terra di Albione c'è anche un rapporto col calcio un po' diverso, con meno polemiche e tensioni e più attenzione allo spettacolo e al calcio giocato. Basta pensare che due delle squadre simbolo, Arsenal, e Manchester United hanno lo stesso allenatore rispettivamente da 13 e 23 anni, mentre da noi al primo errore tutti, tifosi inclusi, chiedono la testa dell'allenatore. Discorso simile vale per le tante piccole società italiane che, grazie proprio alla programmazione tecnica ed economica sono riuscite ad ottenere ottimi risultati, non solo nelle categorie inferiori ma anche in serie B e A.

Insomma, la passione fa bene, ma a volte, come succede in altri campi, l'ansia da prestazione può giocare brutti scherzi...


IL PROTAGONISTA
LA BENEFICENZA ROSSONERA


Dopo il cd di Natale realizzato da Capitan Pecchia e dall'assistente spirituale Don Matteo Ferro e l'amichevole con la rappresentativa degli extracomunitari ospiti del CTP EDA di Borgo Mezzanone disputata qualche settimana fa domenica allo Zaccheria andrà in scena un'altra iniziativa di solidarietà. Stavolta però il merito va condiviso con la Lega Pro e con le altre società, tutte le squadre della ex serie C infatti scenderanno in campo con uno striscione e con delle magliette che metteranno in mostra il numero 963, come i milioni di persone che soffrono la fame nel mondo.

L'iniziativa rientra in un accordo tra le Leghe Professionistiche Europee e la FAO, organizzazione dell'ONU che si occupa proprio della lotta alla fame nel mondo. Le donazioni raccolte verranno destinate al progetto Telefood, che ha come testimonial i calciatori Raul e Baggio e che finanzia micro-progetti nei campi dell'agricoltura, dell'allevamento e della pesca.

Insomma, se c'è un campionato che sicuramente il Foggia sta vincendo è quello della solidarietà, se poi qualcuno da lassù volesse premiarci per la buona volontà...

martedì 17 marzo 2009

Un giro in centro












(clicca sulle foto per ingrandirle)


Forse un buon sindaco di sinistra dovrebbe far ristrutturare, o anche abbattere e ricostruire, alcune "catapecchie" in pieno centro. Le due foto che vedete in alto le ho fatte in una traversa di Corso Vittorio Emanuele, Via degli Scopari.


Sicuramente qualcuno, e non ci vuole certo un sindaco di sinistra, dovrebbe evitare di mettere i vasi delle piante vicino agli scivoli per disabili (sempre all'Isola Pedonale).








Qualcuno invece, pare abbia deciso di far togliere quella orrenda pubblicità di CORTE CORONA in Piazza Giordano (ecco la notizia tratta da Foggia&Foggia). Mica va sempre tutto male... o no?

sabato 14 marzo 2009

La fiction su Di Vittorio











(clicca sull'immagine per ingrandire)

Domenica 15 e Lunedì 16 marzo su RaiUno ci sarà PANE E LIBERTA', fiction sulla storia del sindacalista, cerignolano e comunista, Giuseppe Di Vittorio.

Dopo non so quanto tempo torno a vedere una fiction, fatelo anche voi... poi se volete ne parliamo...

LINK: Wikipedia - Casa Di Vittorio - Fondazione Di Vittorio

venerdì 13 marzo 2009

Aspettando Sorrento-Foggia

Articoli tratti dal quotidiano L'ATTACCO del 14 marzo 2009


IL PROTAGONISTA
LA MAGLIA ROSSONERA DI BREMEC
Per anni le maglie dei portieri sono state tutte uguali, nel nostro album dei ricordi i grandi del passato come Zoff, Yashin e Albertosi, ma anche i foggiani Moschioni e Memo, hanno tutti casacche nere o grigie, con al massimo un colore diverso sul collo o sui polsini. Poi negli anni '90 sono arrivate le coloratissime maglie di Higuita, Zenga, Campos e del nostro Mancini, ed è iniziata la corsa dei ragazzi ad imitare i proprio beniamini. La moda del momento è invece un'altra, quella di indossare in trasferta, quando la squadra deve giocare con la seconda maglia, la casacca ufficiale, tra i primi a usarla ricordiamo la Ternana. E così da qualche settimana il portierone foggiano Nicolas Bremec indossa spesso la maglia a strisce rossonere, la cosa bella è che quando ha iniziato a farlo il Foggia ha smesso di perdere fuori casa. E si sa quanto conti a scaramanzia per i tifosi, e per i foggiani in particolare. Insomma, guai a cambiare proprio ora che le cose, almeno lontano dallo Zaccheria, vanno meglio. Se poi trovassimo qualche altro amuleto che ci aiutasse a vincere in casa vivremmo, con nel finale delle favole, tutti felici e contenti...



CURIOSITA'
MARZO, TEMPO DI TABELLE
Alzi la mano chi, dovendo preparare un esame universitario, non ha mai fatto una tabella che prevedeva giorno per giorno quante pagine doveva studiare per finire tutto il programma in tempo per l'appello. O chi non ha fatto una tabella sul peso che avrebbe dovuto perdere settimana per settimana per arrivare in perfetta forma alle vacanze estive. Beh, a dieci partite dalla fine, archiviati il calciomercato e i discorsi legati alla Coppa Italia è d'obbligo, per ogni buon tifoso, redigere la propria tabella con le previsioni sui risultati fino a fine campionato.
La storia ci racconta che nel '65, con la sua Inter a sette punti di distanza dal Milan, l'allenatore Herrera preparò una tabella che il patron Moratti considerò più che ottimistica, ma Mazzola & C. riuscirono a rispettarla e i nerazzurri vinsero lo scudetto. Da qualche giorno tantissime tabelle sono state fatte da calciatori, allenatori e tifosi, ovviamente non sempre rispettate.
La corsa del Foggia va fatta su Arezzo e Cavese, e così la tabella dei rossoneri deve necessariamente prevedere che, per qualificarsi per i play off, i ragazzi di Novelli riescano a recuperare quattro punti su almeno una di queste due avversarie. Da qui a fine campionato Pecchia & C. giocheranno 5 partite in casa (Marcianise, Perugia, Taranto, Lanciano e Crotone) e 5 fuori (Sorrento, Arezzo, Benevento, Paganese e Ternana).
Altri sono gli esperti di statistiche, noi ci limitiamo a segnalare che massima attenzione va data allo scontro diretto con l'Arezzo, dove è assolutamente proibito perdere, per il resto occorre soprattutto provare a vincere tutte le partite, da quando con la vittoria si ricevono 3 punti è sempre meglio prendersi qualche rischio piuttosto che accontentarsi di un pareggio.
Inoltre ci permettiamo di consigliare che è inutile continuare a ripetere ogni settimana che la prossima partita sarà decisiva, con una squadra di giovani non è detto che la tensione aiuti.
Infine riteniamo altrettanto inutile sperare che nelle ultime partite il Foggia incontri una Ternana o un Crotone che ci lascino vincere perché che abbiano già raggiunto gli obiettivi, in queste situazioni è come con la Befana, se durante l'anno non ci si comporta bene alla fine invece che regali si rischia di ricevere i carboni.

sabato 7 marzo 2009

Il Foggia al cinema


Articolo tratto dal quotidiano L'ATTACCO in edicola oggi 7 marzo 2009


Nel video “FOGGIA IS BURNING”, realizzato dai ragazzi di SmallTownFoggia e visualizzato oltre 50 mila volte su YouTube, c'è un simpatico passaggio sui foggiani che quando vanno all'estero amano farsi fotografare nelle piazze più belle del mondo con indosso la sciarpetta rossonera. Ma questo vale anche per i tanti foggiani sparsi tra nei cinque continenti ed appartenenti alle classi sociali più disparate che non perdono occasione per dimostrare il loro attaccamento ai colori rossoneri, a molti di noi è infatti capitato di trovare bandiere rossonere e poster dei satanelli nei posti più disparati del mondo, inoltre basta fare un giro nei forum internettiani per capire quanti tifosi seguono quotidianamente i satanelli pur vivendo in Francia, Inghilterra, Olanda e addirittura Stati Uniti.

E proprio da una segnalazione sul forum del sito FoggiaCalcioMania abbiamo scoperto quella che, fino a prova di smentita, è la più simpatica iniziativa riguardante i colori rossoneri nel mondo del cinema. Si tratta di un film girato nel 2001 ad Hollywood, “Compagnie Pericolose”, pellicola nel cui cast figurano attori famosi come Van Diesel, John Malkovic e Dennis Hopper: dopo una ventina di minuti dall'inizio c'è una scena in cui un ragazzo entra in un ufficio all'interno del quale è ben visibile un drappo rossonero con le tre fiammelle e la scritta FOGGIA.

Roba da “Oscar Rossonero”, che fa impallidire anche il ricordo delle scene girate allo Zaccheria nel film di Totò “Gambe d'Oro”, in cui nello stadio foggiano il Cerignola affrontava la nazionale italiana in una partita a porte chiuse. Resta il dubbio su chi abbia piazzato il drappo nel film americano: uno scenografo? un produttore? un amico di un amico? Il ragazzo della pizza? Sicuramente un tifoso che merita una eterna riconoscenza, fossimo in Capobianco gli regaleremmo un abbonamento a vita allo Zaccheria.

In questo modo inoltre il film è entrato di diritto tra i preferiti dei tifosi rossoneri e che molti di essi stanno andando in videoteca (o su emule, ma questo non ditelo alla SIAE) perché gli è improvvisamente venuta voglia di vederlo. Sperando che sia a lieto fine... e che lo sia anche il campionato dei rossoneri... (Sandro Simone)

venerdì 6 marzo 2009

Animali a Viale Candelaro?

cartello stradale all'angolo tra Viale Candelaro e Via Capitanata
(segnalatomi su Facebook da Valentina Del Carmine)


Zona notoriamente frequentata da daini, cerbiatti, stambecchi, cervi, ecc ... o no?

lunedì 2 marzo 2009

Il Foggia Hollywood?




















Grazie ad un intervento sul forum del sito FoggiaCalcioMania.com ho scoperto che nel film americano Compagnie Pericolose (con Van Diesel, John Malkovic, Dennis Hopper) ad un certo punto c'è una bandiera del Foggia attaccata sul muro di un ufficio...

Onore al foggiano holliwoodiano che è riuscito a piazzare lì il drappo foggiano :-)

domenica 1 marzo 2009

Altre due iniziative

Venerdì 6 marzo 2009 il Sen. Giuseppe Ayala presenterà presso l'Aula Magna del Liceo Classico "V. Lanza" di Foggia il suo ultimo libro: "Chi ha paura muore ogni giorno - I miei anni con Falcone e Borsellino".
L'iniziativa è della Sezione di Foggia dell'AIGA - Associazione Italiana Giovani Avvocati, che nel pomeriggio avrà il Sen. Ayala quale relatore alla seconda sessione del corso di aggiornamento professionale in diritto penale, che si terrà presso l'aula magna della Facoltà di Economia e Commercio.
Altri info sul libro qui


Il 6 marzo al Museo Civico di Foggia, Sala Mazza ore 18, avrà luogo la presentazione del libro "Il pittore di Arpi.Mito e società nella Daunia del tardo IV secolo a.C.", scritto da Luigi Todisco.
Il lavoro prende in esame soprattutto dal punto di vista iconografico i vasi nello stile apulo a figure rosse attribuiti al Pittore di Arpi. Alcuni di questi splendidi vasi sono esposti nel Museo Civico di Foggia, rinvenuti nella famosa tomba a camera detta"del vaso dei Niobidi", e attestano il
processo di ellenizzazione delle facoltose famiglie daunie della fine del IV secolo a.C.