mercoledì 30 settembre 2009

Un altro film sul Foggia?

Pare che dopo "zemanlandia" stiano pensando di fare un film sul Foggia di Porta & Pecchia. Sarà un horror.

PS: Come suggerisce Satanello Bologna il titolo potrebbe essere: NON APRITE QUELLA PORTA.


PS: sono stato allo Stadio, oggi niente BenFoggiaCalcio, la scusa ufficiale è che mi tocca lavorare...
Il problema ora sarà decidere cosa scrivere nella previsione di domenica. Speriamo che il Real Marcianise non somigli al Real Madrid.

domenica 27 settembre 2009

Ternana-Foggia 4-1

Brutta sconfitta per il Foggia a Terni. La cosa più grave è che sono al quarto pronostico consecutivo sbagliato, negli ultimi due anni avevo una media de 70% e non ne avevo mai sbagliato più di due di seguito. Mi consolo con la battuta che ha scritto per Bengodi il mio amico Satanello Bologna


Calcio. Lega Pro 1: (Qua)Ternana-Foggia 4-1...


PS: Visto che siamo in tema: su Bengodi trovate un sacco di battutacce sulla questione Scajola-Santoro...

venerdì 25 settembre 2009

Zemanlandia, il film

(mio articolo pubblicato sul quotidiano L'Attacco del 25 settembre 2009)

Calcio e cinema, si sa, non sono mai andati molto d'accordo. Ad Hollywood hanno fatto dei bei film sul basket, il golf o il football americano, ma con il calcio le cose sono un po' più complicate, basta pensare che i primi film che ci vengono in mente quando pensiamo agli stadi sono il comico “l'allenatore nel pallone” e il drammatico “fuga per la vittoria”, dove comunque quello sportivo è una aspetto secondario. Per il resto c'è davvero poco, ovviamente escludendo la positiva esperienza del cartone animato giapponese “Holly e Benji”.

Più facile, invece, fare documentari come quelli più volte visti nella trasmissione Rai “Sfide”, in cui i campioni vengono raccontati attraverso le cronache originali delle partite e le interviste a loro ed ai loro compagni di squadra. Qualcosa del genere deve aver ispirato il regista Giuseppe Sansonna quando ha deciso di realizzare “Zemanlandia”, film-documentario promosso dall'Amministrazione Provinciale, in cui racconta l'avventura di Zdeneck Zeman a Foggia nei primi anni '90.

Quello dell'allenatore è senz'altro uno dei ruoli più intriganti nel mondo del calcio, molti di essi sono entrati nella storia pallonara, pochissimi però possono vantarsi di avere ogni giorno il singhiozzo per via dei tanti tifosi e giornalisti che ogni giorno ne ricordano le gesta. Tra quelli che hanno calcato le panchine italiane ricordiamo sicuramente Nereo Rocco, Giovanni Trapattoni e Arrigo Sacchi, ma quella di Zdeneck Zeman è una figura diversa, il boemo è infatti ricordato sia per le proprie gesta sportive (oltre al Foggia ha allenato anche a Roma, Lazio e Lecce) che per la sua battaglia al doping e ai procuratori, che secondo molti gli è poi costata l'ostracismo dal calcio italiano.

Il film, che verrà presentato lunedì 28 settembre alla Casa del Cinema di Roma, è composto da materiale di repertorio appartenente alle tv locali foggiane e da una serie di interviste realizzate a Zeman e agli altri protagonisti della squadra tra i quali Casillo, Signori, Rambaudi e Di Biagio. Si passa dai ricordi dei faticosissimi allenamenti sui gradoni dello Zaccheria ai racconti di interminabili partita a carte tra Zeman e i magazzinieri.

Per vedere il documentario i foggiani dovranno aspettare invece l’ultima settimana di novembre, quando verrà proiettato all’interno del Festival del Cinema Indipendente.


PS: A questo link potete scaricare uno speciale su Zeman che pubblicammo in occasione della presentazione (vedi video) foggiana del libro ZEMAN, L'ULTIMO RIBELLE di STEFANO MARSIGLIA (Edizioni Malatempora)

giovedì 24 settembre 2009

Vieni a volare in Puglia

Ho scritto questo posto per LA PUGLIA IN SEI PAROLE, il blog che curo per Repubblica-Bari. Penso valga la pena riproporlo qui:


Ryanair ha annunciato l’attivazione 9 nuove rotte da Bari e 4 da Brindisi. A Foggia Darwin Airlines rilancia con prezzi da low cost per i collegamenti con Milano, Torino e Palermo.
Insomma, volare per i pugliesi diventa sempre più semplice ed economico, così come lo diventa anche raggiungere la Puglia in aereo. Ecco un po’ di “sei parole” in tema, chissà che qualcuno non decida si usarli come slogan… In tal caso ci aspettiamo almeno qualche biglietto omaggio :- )

Ryan air ti mette le ali.

(Bari-Bruxelles) Tutti a Bruxelles. Anche gli europarlamentari.

(Brindisi-Barcellona) Dopo la messa, tutti da Messi.

(Bari-Genova) Genova per noi. 18€ andata e ritorno.

(Bari-Parigi) Parigini. Venite a Beri. Sta lu mere…

(Seap) Aeroporti pugliesi. Volo voli, fortissimamente voli.

(a Foggia dopo il falimento di MyAir) Darwin. Selezione naturale delle compagnie aeree.

(Aeroporto Foggia) O allungate pista o accorciate aerei.

(Brindisi-Londra) Tè a Londra, Brindisi a Brindisi.


Se volete mandare i vostri contributi potete postarli come comenti qui, sul blog "sei parole" o al nostro gruppo su facebook.

lunedì 21 settembre 2009

BenFoggiaNius su Repubblica-Bari


I miei blog (benfoggianius e bengodi) sono stato citati dal numero di Repubblica-Bari in edicola ieri. A questo link trovate il testo dell'articolo.

La cosa simpatica è che nel pezzo, che parla dei migliori siti satirici pugliesi, oltre al mio ci sono quelli dei miei amici Gianni e di Umberto. I vulemm jettà :- )

domenica 20 settembre 2009

Solo per la maglia

mio articolo pubblicato sul quotidiano L'ATTACCO del 19 settembre 2009.


Uno degli slogan più in voga tra i tifosi è “solo per la maglia”. Negli stadi di mezza Italia non si cantano ormai quasi più cori per singoli calciatori o per il presidente, ma ci si limita ad incitare tutta la squadra o al massimo a “sfottere” gli avversari. Probabilmente hanno ragione, ormai è difficilissimo affezionarsi più di tanto a un calciatori o ai presidenti, i primi sembrano sempre pronti a chiedere aumenti di stipendio o ad andar via quando trovano qualcuno che li paga meglio, i secondi non fanno altro che lamentarsi coi sindaci che non gli fanno costruire gli stadi con tanto di centro commerciale e magari quartiere residenziale annesso. Per non parlare di quello che devono provare tutti i giorni i tifosi milanisti che non sopportano il modo in cui Berlusconi da sempre mischia calcio e politica.
Tutto lecito, nessuno mette in dubbio la possibilità di tutti gli attori del mondo del pallone di curare i propri interessi, il problema è solo che tutto ciò fa scemare sempre più la passione dei tifosi.

Come difendersi? in molti stanno cercando così di scindere il calcio giocato da quelle delle polemiche quotidiane, degli sponsor, della pay tv, dei procuratori onnipresenti, e dei calciatori che sembrano veline.

E a Foggia? Pare che il fenomeno investa anche la nostra città, anche allo Zaccheria i cori sono sempre e solo per la squadra, inoltre quest'anno pare sia diminuito anche l'appeal dei talk show televisivi, infine gli stessi Capobianco & C. non vengono più visti come i salvatori del calcio foggiano, basta vedere le “10 domande ai soci dell'US Foggia” scritte da un utente del sito www.foggiacalciomania.com (e pubblicate integralmente da “l'Attacco” del 15 settembre) che si concentrano sui tanti errori commessi dai soci nelle frequenti rivoluzioni effettuate negli ultimi anni e nelle promesse non mantenute riguardanti la costruzione di un centro sportivo o la creazione di una squadra di soli under 21. Resta intatta invece la voglia di calcio giocato, basta vedere i 1815 abbonamenti, quasi quanti l'anno scorso nonostante il ridimensionamento degli obiettivi.

Infine una nota di colore, è proprio il caso di parlare di attaccamento alla maglia, visto il brutto pantaloncino rosso sfoggiato dai satanelli nella partita contro il Lanciano.

mercoledì 16 settembre 2009

Berlusconi e Mongiello

Silvio Berlusconi va in tv e spara cazzate per due ore quasi senza contraddittorio.

Ma chi si crede di essere, Gianni Mongiello?

lunedì 14 settembre 2009

BenFoggiaCalcio - Foggia-Lanciano 0-0

Chessò quilli pantaloncin?


Il file impaginato è scaricabile a questo link: http://issuu.com/bengodisity/docs/foggia-lanciano



Il Foggia pareggia ancora una volta allo Zaccheria, ma questo riusciamo a sopportarlo, il vero problema è quel cazzo di pantaloncino rosso. Che poi è un rosso diverso da quello della maglia. E poi pure le calze nere... ma cosa c'è, uno sciopero del magazziniere? Un rito scaramantico?
Scherzi a parte, chi l'aveva detto che questa squadra era forte a centrocampo e in attacco ma debole in difesa? I soliti intenditori di calcio... Siamo la miglior difesa del girone con un solo gol subito in 4 partite, il problema è che ne abbiamo segnati solo 2.


PREMESSA: Non ho mai creduto al motto “the show must go on”, ma se pensassi che non pubblicare un resoconto ironico sulla partita del Foggia possa in qualche modo lenire il dolore per la tragedia che ha colpito il calciatore Marchano del Manfredonia non esiterei a lasciar perdere. Purtroppo però non è così. Spero di poter fare qualcosa per dimostrare la mia vicinanza a Marchano, per ora non posso far altro che pregare per il piccolo Matteo e sua madre che sono morti, e per suo padre che dovrà convivere con un dolore immenso.


Stavolta il prefiltraggio c'è, non è che nelle stanze del potere c'è qualcuno che legge
BenFoggiaCalcio? No perché se è così smetto di scrivere le parolacce... Prima della partita faccio in tempo a salutare il mio amico Giovanni de Paola, forse lo ricordate per il suo libro/sito su Nedved, inoltre tempo fa scriveva spesso per BenFoggiaCalcio, ora vive a Bruxelles dove l'UEFA lo paga per vedere le partite... alla faccia nostra...

Dei pantaloncini dei foggiani ho già parlato, all'ingresso delle squadre l'altra cosa che noto, stavolta con piacere, sono gli applausi destinati all'ex Colombaretti. Non mi sembra ci sia una accoglienza particolare per l'altro ex Oshadogan, mentre per sua fortuna è rimasto in panchina Moi, probabilmente si sarebbe preso un bel po' di fischi. Il Foggia parte in attacco, ma dopo cinque minuti i soliti tirapiedi iniziano a fischiare ogni passaggio sbagliato, tra i più bersagliati c'è Salgado, che pure non mi sembra se la cavi male.

Della partita non c'è molto da raccontare, nel primo tempo gioca meglio il Foggia, le occasioni migliori capitano a Salgado e Ferrari, ma sotto rete ci manca qualcosa. Poi dicono che sbagliamo a invocare ogni anno il centravanti da 15-20 gol.

Nel secondo tempo i foggiani sembrano più stanchi, Porta & Pecchia provano a rimediare facendo entrare Compierchio e Quadrini, ma per battere questo Lanciano costruito per la promozione ci vorrebbe ben altro. In realtà nel finale ci sarebbe un rigore per fallo di Colombaretti sul neo-entrato Mattioli, ma dopo i tanti penalty a favore ricevuti l'anno scorso pare che quest'anno gli arbitri non ci vogliano tanto bene.

Finisce 0-0, dopo il fischio finale c'è una mezza rissa tra calciatori e dirigenti delle due squadre, ma per fortuna nessuno si fa male. Megghiaccussì.


Il file impaginato è scaricabile a questo link: http://issuu.com/bengodisity/docs/foggia-lanciano

sabato 12 settembre 2009

Il grafico della popolarità di Capobianco & C.

mio articolo pubblicato anche sul quotidiano L'ATTACCO del 12 settembre 2009

In America la popolarità del presidente è misurata giorno per giorno da sondaggi che in questo modo permettono di capire come reagisce l'opinione pubblica ad ogni singola mossa della Casa Bianca, il grafico sembra quello di una società quotata in borsa che vede il valore delle proprie azioni salire o scendere a secondo del momento.

Proviamo a immaginare di poter misurare la popolarità di Capobianco & C. Il grafico degli ultimi tre mesi partirebbe da un livello molto alto a fine campionato scorso, quando nonostante la mancata promozione in serie B i tifosi dimostrarono comunque di apprezzare la politica societaria attenta al contenimento dei costi e alla valorizzazione dei giovani. Subito dopo ci fu però un calo fortissimo con la scelta di puntare solo sugli under 23, è la sera della conferenza stampa del “tutti tutti tutti” pronunciato da Matteo La Torre e diventato subito un tormentone nei forum dei tifosi rossoneri.

Il grafico ricomincia piano piano a salire quando si capisce che alcuni calciatori esperti rimarranno in città e la squadra sfodera alcune buone prestazioni in Coppa Italia contro la Viterbese e la Triestina, fino a toccare un massimo relativo dopo il pareggio esterno di Verona, quando i tifosi cominciano a pensare che si può fare un campionato tranquillo, una conferma arriva dai 1660 abbonamenti sottoscritti, più dell'anno scorso quando tra l'altro si puntava alla promozione.

Negli due ultimi giorni di agosto però domina il ribasso, prima c'è infatti uno scialbo pareggio casalingo con il Giulianova, poi la notizia che a causa della mancata cessione di Salgado e Mattioli non verrà messo a disposizione di mister Porta un attaccante centrale che possa sostituire il partente Germinale.

Ma quando il titolo “Us Foggia” sembra non voler smettere di scendere arriva la vittoria di Andria, e così c'è una rapida inversione di tendenza, tanto che gli otto soci decidono di provare a sfruttare il momento positivo per riaprire la campagna abbonamenti.

Non avendo la palla di vetro non sappiamo come finirà, quello ci pare certo è che da qui al calcio-mercato di gennaio l'indice di popolarità di Capobianco & C. avrà lo stesso andamento della posizione in classifica della squadra rossonera. E speriamo sia in salita.

venerdì 11 settembre 2009

Il mio 11 settembre in America

Qualche giorno fa mentre sistemavo un pò di vecchie cose ho trovato il programma del viaggio in America con cui avevo deciso di festeggiare la laurea. Don Fausto e Silvio stamparono il programma giorno per giorno, l'11 settembre era previsto "visita alle Twins Tower". Avevamo stampato e mandato quel programma via mail ad amici e parenti. Ancora oggi quando lo vedo mi spavento.

Poi per fortuna un contrattempo ci trattenne e Philadelfia un giorno in più, e così tutto il programma slittò e ce la cavammo.

La cosa più simpatica è che qualche giorno prima eravamo stati a Washington a fare interviste cretine davanti alla Casa Bianca, e scritto alcuni articoli sul nostro viaggio in America in cui parlavamo della nostra volontà di invadere il paese... roba che se ci avessero arrestati ci avrebbero dato 30 anni di carcere... Il diario del viaggio sarebbe dovuto essere pubblicato in esclusiva sull'allora nascente giornale satirico IL CUORE (nato dalle ceneri di CUORE). Da qualche parte dovremmo avere ancora quegli articoli.

PS: Per me l'11 settembre non è solo il giorno dell'attentato alle Torri Gemelle, ma anche quello del colpo di Stato in Cile, quando Pinochet e la CIA rovesciarono il governo legittimo di Allende. Ma questo è un altro discorso, intanto speriamo che oggi qualche tg se ne ricordi.

Intanto, se vi va, leggetevi la newsletter che mandammo da laggiù pochi minuti dopo l'attentato:


Non siamo stati noi!

Gooooooood Morning Philadeeeeeeeelphia

Chi vi scrive è la redazione di Bengodi in visita negli USA.

Qui a Philadelphia è tutto bloccato, hanno chiuso gli aeroporti, le scuole, i condomini, la signora che ci ospita ha chiuso il bagno e soprattutto dopo la quinta birra, il frigorifero….

Non sappiamo se è un colpo di stato, o un attacco terroristico, o un film, o un incubo, di certo c’è che qui sono tutti cagati sotto dalla paura, hanno attaccato i più importanti centri di potere economico e militare: il Pentagono, il Capitol Hill ( sede del Congresso, del Senato e della Corte Suprema) (ndr: per fortuna poi la notizia data dalla CNN si rivelò falsa), il World Trade Center (le torri gemelle, il centro economico e commerciale del mondo ), ma forse fino a quando leggerete questa e-mail avranno colpito anche i casinò di Las Vegas, lo zoo di San Diego e Disneyland.

Chi è stato? i terroristi islamici? i comunisti ? i cubani? i leghisti ? i tifosi della Juventus ? noi un’ipotesi ce l'’abbiamo: GLI EXTRATERRESTRI ! ma è presto per queste cose.

Scherzi a parte qui è tutto ok, noi siamo sani e salvi, e soprattutto non siamo stati noi, è stato un caso che gli obiettivi colpiti fossero tutti luoghi che avevamo visitato o che avevamo previsto di visitare nei prossimi giorni, che avevamo preannunciato di voler prendere il potere negli USA, che il nostro autista fosse un palestinese arrabbiatissimo con Arafat perché troppo amico degli americani, che Silvio fosse stato fermato alla dogana con un coltello….

Oops, stanno entrando un centinaio di agenti della CIA in casa nostra….

Ci sentiamo presto… forse….
Sandro & Silvio

giovedì 10 settembre 2009

Le bolle di Rocco

Nel suo bar Rocco (a Foggia in Viale Manfredi, vicino all'Amgas) ha una straordinaria collezione di bolle di vetro colorate, quelle che se le giri cade a neve. Pare che abbia superato quota 200. Oggi ne ha parlato TeleRadioErre.

Niente, volevo solo dire che almeno un paio gliele ho portate io dai miei viaggi, alcune il mio socio Silvio e un bel pò Don Fausto... Se avete tempo fate un salto al bar a bere qualcosa e vedere la collezione, andateci piano però con l'aperitivo alcolico, io quando lo bevo poi vedo le cose che si muovono... anche quelle ferme.

lunedì 7 settembre 2009

I comici pugliesi

Qualche anno fa insieme al mio amico Antonio "Tata" Stornaiolo lavorammo per un pò al progetto di un libretto che raccogliesse le migliori battute dei comici pugliesi. Ma quello della satira e dell'umorismo è un campo difficile, di solito si riesce a realizzare un progetto su dieci, e questo fece parte dei 9 che restano nel cassetto.

Ora pensavo di fare qualcosa di simile online, partendo dal blog che curo per l'edizione di LA REPUBBLICA di BARI. Ovviamente, visto il nome del blog (la Puglia in 6 parole), la ricerca è limitata a battute brevissime. Le segnalazioni potete farle qui, sul blog o nel gruppo su facebook, se volete potete anche mandarci link video.

Come sempre inizio io:

- Io ho la luce tua. Tu hai la leucemia. (Mino Pausa - Toti e Tata)
- Spira su di noi una forte brezza, e porta via il sapore del nostro amore, come una peroni lasciata aperta (Mo e chi è - Toti e Tata)
- Si lu peperuncinu da sulu cci pizzica ‘mbucca a lu mulu, tu pensa a lu poveru pollu che se lu pija intra lu culu (Checco Zalone)
- Scusi, dovrei andare alla stazione. E vai vai. (Uccio De Santis)
- Amore, mi dici una parola focosa? Pipigas (Gianni Ciardo)
- E con todo il mio tormiento, l’ho ciercada nel Salento
una noche pien de pioggia, l’hanno vista pure a Foggi (Filomena - Lino Banfi)
- Bella Milano, si se putess’ vedé. (FFSS - Renzo Arbore)
- Che ti sei fumato la Giamaica? (Pino Campagna)
- Ci sei, ce la fai, sei connesso (Pino Campagna)
- Non sapevamo davvero che fare e non ci andava di lavorare, lo stipendio lo rubo da te, meno male che telenorba c’è (Pio e Amedeo)

Stasera su TeleFoggia

Stasera alle 20.45 sarò su TeleFoggia, ospite nella trasmissione di Carmine Troisi, per commentare in diretta Andria-Foggia.

Fossi in voi terrei i bambini lontani dalla tv...

venerdì 4 settembre 2009

La tessera del tifoso

tratto da L'ATTACCO del 5 settembre 2009

A Foggia siamo abituati ad avere nel portafogli almeno quattro o cinque tessere, oltre all'immancabile bancomat ci sono quelle dell'ipermercato, della palestra, dell'associazione e spesso del negozio con gli sconti. Non abbiamo ancora, però, quella più importante, o almeno quella più necessaria, parliamo della tessera del tifoso.
Ma andiamo per gradi: nonostante molti tifosi del Foggia avessero già acquistato il biglietto per il derby in settimana il Prefetto di Andria ha deciso di negargli la possibilità di seguire D'Amico & C. Stavolta non c'entrano i rapporti tra le tifoserie ma le carenze dello Stadio “Degli Ulivi”, giudicato non idoneo a ospitare partite in notturna. Ai foggiani non resta quindi che seguire la loro squadra in tv, stavolta sul canale digitale terrestre RaiSportPiù. L'US Foggia ha ricordato che questo tipo di problemi verrà superato a partire dal gennaio 2010, quando tutti i tifosi che vorranno seguire la propria squadra in trasferta potranno (e dovranno) dotarsi della “Tessera del Tifoso”. La tessera, che andrà richiesta direttamente alla propria società, potrà essere utilizzata anche come carta di credito prepagata Visa.
Il progetto non piace però agli ultras, che stanno protestando da tempo in tutte le curve d'Italia e che proprio oggi si riuniranno a Roma per protestare contro il provvedimento del Ministro dell'Interno Maroni. Le tifoserie organizzate contestano la schedatura di massa degli sportivi e la costituzionalità dell'articolo che stabilisce “l'ergastolo calcistico”, cioè impedisce per tutta la vita le trasferte ai tifosi che abbiano avuto condanne, anche solo provvisorie, per fatti avvenuti in occasione di manifestazioni sportive.
Ma gli ultras non sono gli unici ad essersi schierati contro la tessera del tifoso, in molti ricordano che in questo modo l'accesso agli stadi verrebbe di fatto impedito non solo ai violenti, ma anche, per fare qualche esempio, ai turisti stranieri presenti in Italia, o ai tanti meridionali che, per studio o lavoro, vivono al nord e vorrebbero approfittare dell'occasione per seguire la propria squadra in trasferta in “padania” e che non abbiano preventivamente richiesto la card.
Insomma, che si provi di tutto per eliminare la violenza dal calcio, ma stando attenti ad evitare che la medicina non faccia più danni della malattia.

giovedì 3 settembre 2009

La casa del pingone

No, non sono diventato volgare da un giorno all'altro, è solo che un amico mi ha segnalato una pagina del sito web del Comune di Torino dedicata un monumento che fu l'abitazione di Emanuele Filiberto Pingone, uno storico vissuto alla corte di Emanuele Filiberto di Savoia nella seconda metà del Cinquecento. Insomma, per farla breve, il monumento si chiama LA CASA DEL PINGONE.

Lo so che non ci credete, provate per credere, il sito è questo.

Per favore, se conoscete qualcuno che vive a Torino ditegli di farci un giro e magari mandarci qualche foto...

mercoledì 2 settembre 2009

NU GGIRE PE' FOGGJE


Nel dicembre 2003 insieme a Silvio Pagliara, Maurizio Iorio, Paolo e Michele Frattulino pubblicammo il libretto NU GGIRE PE' FOGGE, GUIDA SEMISERIA PER GIRARE IN AUTO A FOGGIA.

Il libretto ebbe molto successo, ci furono tantissime recensioni favorevoli, le copie andarono a ruba, persino Renzo Arbore si presentò in una libreria e ne prese 10 per farli leggere ai suoi amici romani.

Visto che ormai la versione cartacea è pressochè introvabile abbiamo deciso di rendere il libretto scaricabile gratuitamente da questo link.

‘I supplènde

La scuola sta per iniziare, ma in questi giorni se ne parla soprattutto per via delle proteste dei precari. Per stare in tema pubblico una poesia di Michele Frattulino sui supplenti.


E quìste eje n’atu fatte dèprimènde;
kanosce cendenàje de prefessùre;
Stàce ki eje de rule e ki eje supplènde,
kè pùre arranğiulianne s’akkundènde.

Pe quìlle ormàje de rule, nen ğè probblème,
a fìne d’u mése sìğğene ‘a mesàte,
kombrèse quìlle soprannumèrarie,
kè spesse p’i supplènze so’ kiamàte.

‘U pirne prenğepàle d’a quèstiòne,
eje kè ‘i supplènde so’ sèmbe maltrattàte;
manghe t’aspitte, domande e dumandìne,
kkiù na mundagne de certefekàte.

‘I graduatorie , ’po escene a sopprése,
pèrciò nen de pute manghe allundanà,
pekkè fenanghe ‘e quìnece d’Aùste,
ce stanne karte da jì a kunzignà.

Megliàje de ‘sti krestiàne stanne ‘a spasse,
ma ‘u Stàte, fàce ogni anne ati kongorse;
sèkonde vùje, nenn’eje na pagliacciàte,
si quelli vikkie nen zo’ sestemàte?

E zombe pùre ‘u prèpènzionamènde;
avissa kukkuajà a ki stàce bbune;
Pe guadagnà, e p’akkattarte ‘u pàne,
avissa pregà ‘a morte d’i krestiàne.

Queste eje nu sckìfe, ma spére a Gğese Krìste,
kè ‘i pozza fa kambà kkiù de cind’anne;
Paciénze, preferisce pèrde l’òre,
annande ‘a sède d’’u Provveditòre.


PS: clicca qui per leggere tutte le altre poesie di Michele Frattulino

Umberto Romaniello vince Vigne e Vignette

Il mio amico Umberto Romaniello, che è vignettista ufficiale di Bengodi, BenFoggiaNius ecc., ha vinto la prima edizione del premio Vigne et Vignette - disfida di matite e di vino (link).
La vignetta con cui ha vinto è quella che vedete a sinistra e per la quale ha ottenuto il primo premio per la CATEGORIA SATIRA POLITICA.

Auguri Umberto! Offri da bere?