giovedì 29 maggio 2008

Contestazione in Consiglio Comunale




A questo link un video della contestazione avvenuta stamattina in consiglio comunale.
Non commento...

Il video è tratto dal sito www.foggia.tv

mercoledì 28 maggio 2008

Radio Radicale sulla vicenda di Davide Marasco



A questo link potete ascoltare (o scaricare) una intervista di Radio Radicale a Michele Vaira, avvocato della famiglia del piccolo Davide Marasco di cui ho già parlato.

Altri info su questa brutta storia le trovate sul blog di Antonio Vigilante

domenica 25 maggio 2008

Ricominciamo da tre



Brutta settimana per Foggia e i Foggiani...
La crisi economica avanza, il Comune non ha una lira, probabilmente non si potrà più volare da Foggia, Berlusconi e i leghisti ci stanno togliendo l'Authority, e il Foggia non è riuscito ad andare in serie B.

Massimo Trosi diceva "ricomincio da tre". E voi da quali tre cose ricomincereste? Quali sono tre cose buone da cui Foggia può ripartire? A voi la parola, siate ottimisti e creativi...

Niente serie B: non ci resta che piangere



Umberto Romaniello - http://umbertoromaniello.blogspot.com

Anche lui si è ispirato a Massimo Troisi...

Contro le Ronde



Ricevo e pubblico un comunicato di Prc - Arci -Attac Foggia - Verdi - Il Circolo Gaia di Legambiente - Zapping (rivista indipendente)


Noi diciamo no alle ronde organizzate da Forza Nuova

Abbiamo deciso di rompere il silenzio dopo aver letto l’ultimo manifesto, firmato Forza Nuova, in cui si riassume,in pochi punti,la posizione dell’organizzazione neofascista che invita la cittadinanza a mobilitarsi per la costituzione di ronde di vigilanza e di controllo. Un modo semplice e “fai da te”,per liberarsi degli extracomunitari e dei rom e per riacquistare il controllo e la sicurezza del nostro territorio. Una soluzione,quella proposta da Forza Nuova, incostituzionale che creerebbe un clima di tensione e aumenterebbe il senso di sfiducia che il cittadino già nutre nei confronti dell’istituzione pubblica. Sia la situazione locale che quella nazionale è davvero preoccupante. Si è abusato del termine immigrazione, non più affiancato ad accoglienza e integrazione ma a criminalità e xenofobia. Si è abusato del termine sicurezza, un’esigenza trasversale, che oggi trova riparo nel giustizialismo,inteso,in modo pratico,come: “Tuteliamoci con le nostre armi”.
La paura,il bisogno di sicurezza e l’allarmismo creato dai mass-media ha provocato confusione e odio nei confronti dello straniero che,ora,è divenuto capro espiatorio e unico portatore di criminalità e violenza.
Non possiamo,però,attribuire tutte le responsabilità ai forzanovisti perché qualche mese fa fu proprio Roberto Maroni,attuale Ministro dell’Interno,a legittimare l’istituzione di ronde, già presenti in altre città.
Dobbiamo,però,fare una distinzione affinché la gente capisca che le ronde di Foggia non sono come il gruppo “City Angels”di Miano, associazione di volontari che aiuta, da anni, gli emarginati,gli extracomunitari in difficoltà ad inserirsi nella società. Il loro slogan è:“Solidarietà e Sicurezza”. E’palese,quindi,la diversa natura dell’organizzazione e il diverso principio di sicurezza. Per chi non fosse a conoscenza,Forza Nuova,è una “forza”politica di destra che fa capo all’On. Roberto Fiore,candidato di Forza Nuova alle elezioni politiche 2008.
Il loro programma si articola in otto punti. Uno Statuto con cui si affrontano le grandi tematiche come,appunto,l’immigrazione,l’aborto. Nei loro manifesti ci sono chiari riferimenti omofobici e razziali,inneggianti al fascismo.
Continuiamo,infatti,a chiederci come mai, fin ad ora, non ci siano stati provvedimenti da parte degli organi di competenza, visto che la legge Scelba della nostra Costituzione prevede il reato di apologia del fascismo.
A Foggia la realtà neofascista,non solo ha inondato la città di manifesti, ma ha anche inaugurato le rispettive sedi sia di Forza Nuova sia del Nuovo Ordine Nazionale che è possibile vedere su youtube. Il Nuovo Ordine Nazionale è un’altra associazione politica legalizzata che difende con orgoglio la corrente politica fascista. Nella nostra città sono stati organizzati cortei,un convegno sugli X Mas,alcuni sit-in,un momento religioso in ricordo di Benito Mussolini, ma pochi si sono opposti. Noi oggi vogliamo farlo senza nessun timore perché è la paura che genera violenza.
Noi ci sentiamo diversi e come tali non abbiamo dimenticato di esser figli e nipoti di emigrati.
Noi diciamo no alle ronde di Forza Nuova.

Prc - Arci -Attac Foggia - Verdi - Il Circolo Gaia di Legambiente - Zapping (rivista indipendente)

PS: (anche se gli organizzatori non coincidono con quelli del comunicato) VENERDI 30 MAGGIO, DALLE 17 ALLE 22, PRESIDIO ANTIFASCISTA A PIAZZA DEL LAGO. CONTRO LE RONDE, CONTRO LE AGGRESSIONI, CONTRO L'INDIFFERENZA, CONTRO TUTTI GLI AGGREGATI FASCISTI.

INTER: Non era solo sfiga - Update



Cliccando su questo link è possibile scaricare INTER NON ERA SOLO SFIGA UPDATE
aggiornamento del mio libro uscito per le Edizioni Malatempora nel 2006.

Dopo lo scoppio di calciopoli avevamo scoperto che se l'Inter non aveva vinto niente per anni non era stato solo per sfiga o per demeriti propri, ma perché il calcio italiano era governato da una cupola al vertice della quale c'era l'allora direttore sportivo della Juventus Luciano Moggi. Ovviamente il libro cercava di essere auto-ironico, non mancava una sezione su “quando non vincevamo mai” e sui difetti degli interisti. Il libro riscosse un ottimo successo, tanto da dover essere ristampato in una seconda edizione.
La seconda edizione era aggiornata ai risultati di gennaio 2007, dopo due scudetti consecutivi era necessario un aggiornamento. Ovviamente ironico, le cose serie le lascio agli altri.

Per chi non l'avesse ancora letto il libro INTER NON ERA SOLO SFIGA è acquistabile in libreria o sul sito www.malatempora.com, dove è possibile ordinarlo via mail usufruendo di uno sconto del 50%. I foggiani possono inoltre acquistare il libro, sempre con lo sconto del 50%, presso la libreria Edicolè, in piazza Duomo.

Clicca su QUI per leggere il file in pdf di INTER NON ERA SOLO SFIGA UPDATE

sabato 24 maggio 2008

Diario di un Papà: 5 le filastrocche




QUINTA PUNTATA
Le filastrocche

Clicca qui per leggere e puntate precedenti


Nella terza puntata ho parlato della ninne nanne. Alcuni amici mi hanno consigliato di insistere con quelle classiche. Ci ho provato. Non ci riesco. De Andrè, Guccini e gli altri cantautori con cui sono cresciuto mi hanno insegnato a soffermarmi sui testi delle canzoni. E ora finisce che lo faccio anche quando canto i cori allo stadio o le filastrocche per Fabio.

Pensate alla classica:
ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do, se lo do al lupo nero, se lo tiene un anno intero, se lo do alla befana se lo tiene una settimana, lo darò alla sua mamma, che gli canta la ninna e la nanna.
Perché l'uomo nero si dovrebbe tenere per un anno il mio bambino. E poi alla fine dell'anno che fa, me lo restituisce? Cos'è una specie di affido temporaneo? Che poi chi è sto uomo nero... Michael Jackson? Ma ormai non è più tanto nero. E poi chi glielo darebbe un bambino a quello? O forse per “uomo nero” intendono un fascista? No, è impossibile, ormai i fascisti stanno tutti in parlamento, non ce l'hanno mica il tempo di tenersi i bambini... Ci sono! L'uomo nero potrebbe essere l'arbitro. Gli fa fare il guardalinee per un anno e poi te lo ridà. E magari gli regala una bandierina.
E la befana? Perché si tiene i bambini per una settimana? Probabilmente si farà aiutare per i regali... insomma, Babbo Natale ha un sacco di folletti che lavorano per lui, lei come li fabbrica tutti quei giocattoli? Non ha scelta, o si fa aiutare dai bambini o delocalizza in Cina...
E la mamma? Se glielo devo dare alla mamma per fargli cantare la ninna nanna tanto vale che gliela canto io... e poi che cacchio ci sarà una via di mezzo tra l'uomo nero e la mamma... sto bambino ce l'avrà pure una nonna o una zia... almeno un'amica di famiglia...

Ma la più bella, anche se meno, conosciuta, è “topolino topoletto”. Con Daniela abbiamo cercato il testo esatto su internet, ne abbiamo trovate una decina di versioni. Quella più frequente è:


topolino topoletto si è ficcato sotto al letto, e la mamma poverina gli ha tirato una scopina. Ma sto topolino chi l'ha fatto entrare in casa? Non c'è una trappola? E poi la mamma invece che tirargli una scopina perché non l'ha preso per la coda e l'ha tirato fuori?

corri corri in farmacia, gli hanno detto pussa via corri corri all'ospedale, è caduto per le scale Evidentemente la mamma la scopina gliel'ha tirata in testa, e l'ha colpito. Ma perché in farmacia l'hanno cacciato via? Chi è sto topolino, Bersani? O forse non aveva la ricetta medica e il codice fiscale?
E in ospedale non poteva prendere l'ascensore? Sarà l'ennesimo caso di mala-sanità.

Corri corri al camposanto, gli hanno detto “grazie tanto” corri corri al cimitero, gli hanno fatto un occhio nero. Poveretto topolino, mangia pane e formaggino. Che differenza c'è tra cimitero e camposanto? E perché lo hanno portato lì? Pensavano fosse morto? E lì l'hanno menato? Devono essere stati i parcheggiatori abusivi... in ogni città vicino al cimitero ci sono i parcheggiatori abusivi. Se poi sono rumeni è ancora meglio, Studio Aperto ci camperà una settimana.
Il finale poi è davvero rabberciato, la rima topolino-formaggino è paragonabile solo a quella amore-cuore.

Insomma, potrà mai un padre far addormentare un figlio canticchiando una serie di cazzate come questa?

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Il ritiro a Cervia





Mio articolo pubblicato su L'ATTACCO del 24 maggo 2008


IL RITIRO DI CERVIA

Secondo il manuale del calcio quando una squadra deve giocare una partita importante per evitare distrazioni e prepararsi nel migliore dei modi viene portata in ritiro. Le sedi dei ritiri sono solitamente posti lontani da centri abitati, discoteche, o da qualunque altra fonte di distrazione per i calciatori, meglio ancora se difficilmente raggiungibili da tifosi o giornalisti. Prima di Foggia-Cremonese i calciatori rossoneri erano stati ad Ascoli Satriano, non certo la Las Vegas della Capitanata. Stavolta invece Galderisi e la società hanno fatto una scelta in controtendenza, decidendo di preparare la partita con la Cremonese a Cervia. Siamo in piena riviera romagnola, molto vicini a Milano Marittima, che con le sue discoteche è una delle mete più ambite dai vip italiani ed internazionali.
Ma la cittadina romagnola è anche stata la sede della squadra del reality Campioni, quel Vodafone Cervia allenato da Ciccio Graziani che ha cercato di far passare l'idea che grazie alla tv, agli sponsor e al televoto chiunque avrebbe potuto realizzare il proprio il sogno di diventare un calciatore professionista. In realtà tranne pochi fortunati che hanno fatto qualche apparizione in B o C quasi tutti i componenti del team di Graziani sono rimasti nell'anonimato, alcuni hanno addirittura preferito sfruttare la visibilità ottenuta in tv aprendo locali o facendo i prezzemolini nei tanti programmi televisivi di Maurizio Costanzo o di Maria De Filippi. Al di là della indiscussa professionalità dei calciatori rossoneri va detto che il luogo è stato scelto da Massimo Sangiorgi, preparatore atletico del Foggia, originario del posto e quindi ottimo conoscitore dell'ambiente e delle strutture.
Ma la scelta di Cervia può anche essere vista come un ulteriore segnale dello stile di Galderisi, che invece che caricare ulteriormente la squadra sta cercando di arrivare a Cremona con un gruppo più rilassato, il risultato dell'andata infatti potrebbe, paradossalmente, favorire i rossoneri che non avrebbero nulla da perdere. Se poi tra un allenamento e l'altro ci scapperà un cocktail al Pineta nessuno si spaventerà, magari analcolico però...

giovedì 22 maggio 2008

Foğğe sotte ‘e bumbardamènde - Foggia sotto i bombardamenti



Anche in pochi lo sanno ma il 28 maggio sarà il sessantacinquesimo anniversario del primo bombardamento di Foggia. Come sempre in questi casi lo ricordiamo con una poesia di Michele Frattulino.

Foğğe sotte ‘e bumbardamènde

di Michele Frattulino


Strarepaminde, murte e inondazziùne, ce stanne dappettùtte, andò vàja vàje; cendràle atomeke, ‘a guèrre in Jugoslavije, Somalije, Iran, Irakke e ati uàje. Nen manghene ‘i rekurde d’u passàte: ‘i revedìme quotidianamènde; ‘u quìnece diciotte e ‘u trèndanòve, felmàte dall’Oriènde all’Occidènde. ‘I véde tùtte quande, k’a speranze, kè Foğğe fosse alméne menduàte; nisciùne ha màje parlàte d’u martìrije, kè ‘sta cettà purtroppe ha suppurtàte. Ere ‘u quarandatrè, nen ğe stéve angòre; ‘a guèrre s’ere fatte kkiù krudéle; ‘a ğğènde kè kiagnéve e s’ammucciàve, ‘nd’a kkise d’a Madonne ‘I Sètte Véle.* De quèlla Foğğe, nen rumanìje kkiù ninde. Kàse e palazze, tùtte skuffelàte. Sapìte quanda ğğènde restàje sotte ? Vìndemìledujecindenuvandotte. Na medaglie pe ‘ndùtte ha avùte Foğğe. Sègni** l’appezzekàje ‘mbacce ‘a bbandire; de glorije sòle e sckìtte nu mumènde, p’a morte de tand’aneme ‘nnucènde.

*Santa Protettrice di Foggia
**Antonio Segni, Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1959, in nome e per conto del governo, conferì alla città di Foggia la medaglia d’oro al valor civile.
Nota: nel 2006, il presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha conferito alla città di Foggia una seconda medaglia al valor militare, appuntata sul gonfalone della città il 25 aprile 2007, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dinanzi all’altare della Patria a Roma.

TRADUZIONE

Foggia sotto i bombardamenti


Straripamenti , morti e inondazioni,
ci sono dappertutto ,ovunque vai;
Centrali atomiche, la guerra in Iugoslavia,
Somalia, Iran, Iraq e altri guai.

Non mancano i ricordi del passato,
rivisitati quotidianamente;
il quindici-diciotto, il trendanove,
filmati dall’Oriente all’Occidente.

Tutti li vedo, sol con la speranza,
che pure Foggia , fosse ricordata.
Nessuno ha mai parlato del “ martirio” ,
al quale la città fu destinata.

Era il quarantatrè,,mese di agosto;
la guerra s’era fatta più crudele e
s’implorava la Santa Protettrice*,
perché tacesse la mitragliatrice.

Di quella Foggia non rimase nulla!
Case e palazzi, tutti diroccati.
Le vittime? - sentite questo botto:
“VENTIMILADUECENTONOVANTOTTO”

Ci fu per ricompensa una medaglia
che Segni** appuntò sul gonfalone;
Per Foggia solo un attimo di gloria,
……e poi fu seppellita dalla “ Storia”.***

martedì 20 maggio 2008

BenFoggiaCalcio: Foggia-Cremonese 0-0





come sempre le foto sono di Mariano Russo - www.marianorusso.com

SBAGLIATO: ebbene si, qualche volta sbaglio anche io. Sabato nel mio consueto articolo sul quotidiano L'ATTACCO avevo previsto 2-1 per il Foggia. Come quasi tutti i foggiani sapevo che la Cremonese sarebbe stata una brutta gatta da pelare, ma ero anche ottimista... evidentemente mi sbagliavo, ma la partita è comunque ancora aperta e domenica basterà andare a vincere a Cremona per passare in finale.
So che la cosa darà fastidio agli “integralisti” rossoneri, ma anche io come molti altri ho vissuto una partita nella partita. Tra i playoff del Fogga e la sfida scudetto dell'Inter ero un po' teso e sono andato allo stadio con largo anticipo, poi ho attivato la radio del cellulare e durante il riscaldamento di Ignoffo & C. ho ascoltato le pessime notizie che arrivavano da Parma e Catania e mi sono sorbito gli amici che canticchiavano “lo scudetto se ne va”.

Confesso di aver seguito il primo tempo di Foggia-Cremonese in modo un po' confuso, poi per fortuna è arrivato il gol liberatorio di Ibrahimovic e dopo aver risposto a due mesi di sfottò degi amici mi sono potuto concentrare sui rossoneri.

Per il resto nella partita c'è davvero poco da raccontare, sarà stata la pausa di campionato che ci ha fatto male o forse il troppo nervosismo ma l'impressione è che il gol non lo segnavamo nemmeno se giocavamo fino alle nove di sera.
Argilli avrà fatto cinquanta interventi difensivi, pareva Julio Cesar in quel Foggia-Juve giocato a Bari, Zauli e Colucci parevano due calciatori da serie A e Temellin il capocannoniere del torneo, e la cosa brutta è che purtroppo era davvero così.

Il migliore in campo del Foggia è stato Agazzi, più volte decisivo nel negare a Temelin quel gol che probabilmente avrebbe davvero chiuso la questione qualificazione.

Ma io sono ottimista, ecco alcuni (buoni) motivi per credere nell'impresa:
- al ritorno il Foggia non avrà nulla da perdere, e probabilmente anche i calciatori saranno meno tesi.
- anche l'altra volta dopo la pausa di campionato perdemmo a Verona, poi però ci rialzammo subito segnando quattro gol alla Cavese.
- si giocherà a Cremona ma non è affatto detto che ci saranno più tifosi grigiorossi che rossoneri. Non solo il settore foggiano sarà strapieno, ma anche in molti posti “neutri” ci saranno tifosi del Foggia.

La cosa più bella della giornata (oltre allo scudetto dell'Inter) è stata l'idea di andare tutti allo stadio indossando la casacca del Foggia, l'ho fatto anche io. Pare sia una tipica tradizione inglese, ma ormai attuata un po' dovunque, non solo nel calcio, molti ferraristi vanno infatti a vedere i gran premi con la maglia rossa, creando un bellissimo effetto sulle tribune dei circuiti. Bellissimo il mix di maglie recenti, quelle di quest'anno o dell'anno scorso, e di maglie storiche, prima fra tutti quelle con le strisce larghe del campionato della promozione in C1 con Marino e quelle degli anni di Zemanlandia, ma più che le dimensioni delle strisce ad aiutare a riconoscere l'annata erano gli sponsor, Banca Popolare di Pescopagano, Snips Casalinghi, Pasta Divella e i nomi dei calciatori (bei tempi, quelli della serie B), seduti dalle mie parti c'erano Di Michele, Bak e Matrone. Ma la maglia più bella è stata quella vecchissima con lo sponsor Pasta Tamma, la indossava un ragazzo tre gradini sotto di me, peccato che traspirasse pochissimo e dopo un quarto d'ora era sudatissimo :-)


LA PERLA DELLA SETTIMANA
Lo striscione ROSSO NERO E BIANCONE (vedi foto)


PS:
Per ricevere direttamente nella vostra casella di posta elettronica BENFOGGIACALCIO (completo con le foto di Mariano Russo) dopo ogni partita casalinga del Foggia basta mandare una mail a benfoggianius@bengodi.org.

domenica 18 maggio 2008

Lo strip della modella rossonera di Umberto Romaniello



Simpatica iniziativa di Umberto Romaniello.

In mancanza di altre attrici, modelle o soubrette disposte a farlo ha disegnato un bella foggianella, se il Foggia andrà in serie B (alla faccia della scaramanzia) la morettina di spoglierà.

Incrociamo le dita...

sabato 17 maggio 2008

La Scaramanzia




Articolo pubblicato sul quotidiano L'ATTACCO di oggi, 17 maggio 2008



L'anno scorso di questi tempi la città era tutta colorata di rossonero, c'erano bandiere sui balconi, striscioni e addobbi sulle strade, vetrine di negozi con gagliardetti e simboli del Foggia. E c'erano anche delle enormi “B” ad indicare l'imminente promozione nella serie cadetta, quella del “calcio che conta”. Finì come sappiamo, con un tiro di Rivaldo allo scadere che trasformò un sogno in un incubo, peggio di un film di Dario Argento. In questi giorni la città si sta dividendo tra chi vorrebbe ripetere l'esperienza dell'anno scorso e gli scaramantici che credono che prima della vittoria nell'eventuale finale non sia il caso di iniziare i festeggiamenti. E proprio come in politica oltre ai due schieramenti c'è anche un terzo polo, composto da quei tifosi che credono che sia giusto colorare la città di rossonero ma va assolutamente evitato di esporre quella che loro chiamano “la seconda lettera dell'alfabeto”.

La scaramanzia è diffusissima tra i tifosi del Foggia, ci sono quelli che allo Zaccheria siedono sempre di fianco allo stesso amico, o che andandoci si fermano sempre allo stesso bar a prendere il caffè, o quelli che indossano le stesse scarpe o la stessa sciarpetta, spesso quella dei tempi di Zemanlandia. Ad inizio stagione il centravanti rossonero Biancone, considerato un portafortuna perché reduce da cinque promozioni consecutive, dichiarò che di solito compra un paio di mutande ad inizio stagione e poi per tutte le partite del campionato indossa sempre e solo quelle.

La settimana scorsa si è fatto un gran parlare della fantomatica storia del calciatore dell'Inter Luis Figo che avrebbe investito appositamente un gatto nero, reo di portare sfortuna alla squadra, notizia poi rivelatasi l'ennesima bufala di Vittorio Feltri e del suo quotidiano Libero, sono certe invece le dichiarazioni di Francesco Totti che continua a ripetere che “sicuramente” lo scudetto lo vincerà l'Inter, così come lo sono le tante manie di grandi campioni del calcio come Pelè, Maradona o Riva.

Edoardo De Filippo diceva “non è vero ma ci credo”, quello che è certo è che se le mutande di Biancone, o le sciarpe dei tempi di Signori o i caffè bevuti andando allo stadio possono servire ben vengano, in questo momento bisogno c'è bisogno di tutto, anche e soprattutto della fortuna.

mercoledì 14 maggio 2008

Don Fausto su Del Carmine e le multe




Articolo di Don Fausto Parisi pubblicato su L'ATTACCO di ieri 13 maggio 2008.


Al povero Del Carmine gli sta capitando davvero di tutto. Forse il più presentabile della compagine al comune di Foggia, prima si busca una busta con proiettili, un chiaro avvertimento mafioso, non trovando la solidarietà di quasi nessuno se si eccettua il nostro giornale, e ora viene perseguito per presunte interferenze per far togliere qualche multa che i solerti nostri vigili, quelli entrati per farsi capire, in maniera molto discussa, ai tempi di Agostinacchio, fanno oramai a ritmo degno di città come Parma e Ferrara. Ma là tutto funziona. Qua che non funziona niente fanno persino tenerezza questi pasionari del traffico cittadino.

Certo che se è un atto illegale, ben ha fatto la magistratura a pizzicarlo. Ma si tratta di pressioni per lo più telefoniche, e forse qualche invito amichevole a chiudere un occhio. Diamine in una città che va a picco per miliardi di debiti, di cui nessuno è responsabile, che fanno i nostri attivissimi magistrati, prima incastrano quel pivello di Ciliberti su un telefonino usato a sproposito da una non meglio definibile sua presunta collaboratrice e poi si accaniscono per queste “illegali” interferenze sul corpo dei nostri impeccabili vigili urbani.

Siamo alla farsa, non per il gesto ma per il contesto nel quale questo giustissimo atto di legge viene messo in opera. Per carità quando un gesto è illegale, anche rubare una mela al mercato è cosa gravissima. Ma se si specula sul prezzo delle mele, e si fa salire i prezzi senza giusta causa, quanto questo gesto è più grave e perseguibile del furtarello di una mela, semmai messo in opera da un morto di fame? Sono le aporie della giustizia, e le macroscopiche incongruenze che fanno tutto diventare illegale e perseguibile per legge, ma guarda caso ci si diverte, come nel caso del Sindaco e di Del Carmine, di andare a pescare nel nulla, nell’inezia.

Non penso che il povero assessore avesse messo su una associazione a delinquere di tipo mafioso per lucrare qualche soldo da questi suoi interventi. Scagli la prima pietra chi a Foggia non è ricorso all’amico vigile per farsi togliere una multa, spesso considerata ingiusta, o inopportuna. E per questo si grida forte allo scandalo e alla degenerazione del nostro tessuto sociale? E semmai non ci si scandalizza per altri malaffari sotto gli occhi di tutti. Ma oramai in questa città di pulicinella si stanno dando i numeri. La mafia la fa da padrone, l’usura, l’estorsione sono mali alla luce del sole. E i cittadini sono impotenti e disarmati difronte a tanta prepotenza. Ma guai a far scappare una mela rubata al mercato e a non perseguire questi reati da niente.

Sembra che perdere la faccia per queste cose sia più grave che dichiarare la propria impotenza di fronte a mali peggiori. Ecco la filosofia di sempre che non so quale pedagogia può mai sostenere. Chi ruba nel piccolo poi ruberà nel grande. Meglio tagliare la mano al ladruncolo, così da grande non farà il mafioso. Teorie del menga, che stanno solo ad indicare per paradosso l’impotenza manifesta delle forze dell’ordine e dei nostri solerti magistrati, a volte la loro frustrazione.

Come si fa a sparare con un cannone su una mosca? Con il rischio solo di confondere le idee e dare un po’ di fumo negli occhi, per una efficienza nel contrastare il crimine a tutti i livelli che davvero non esiste. E’ fuori del tempo e fuori della storia. Se si deve applicare la giustissima legge della tolleranza zero, questa va fatta da subito a tutti i livelli, dai lavavetri alle fermate dei semafori, ai sollicitors, cioè agli accattoni che davanti alle chiese, per le strade, nei grandi magazzini, tendono la mano e importunano i passanti e su fino ai parcheggi selvaggi in doppia fila e alla stupdità dei nostri giovani bulletti in sscuola o ai giardinetti.

E’ una mentalità la tolleranza zero, che se si applica a sproposito e partendo da stupidaggini, semmai isolatamente e senza troppo senso e coordinamento con il resto, rischia la farsa e cosa peggiore di non farsi affatto capire. Non si discute della sacrosanta teoria che il mal costume va castigato anche se la colpa alla fine è minima. Ma per giove si faccia su tutto il fronte e soprattutto ci si faccia capire. Altrimenti tutto sembra un gioco un sinistro gioco, dove si colpisce a caso, e si parte sempre da piccoli e insignificanti reati.

Non possiamo, questa volta, esprimere la solidarietà a Del Carmine, altrimenti ci si può accusare di apologia di reato. Ma la cosa ci sorprende grandemente. E per motivi che sono ben al di là del fatto in sé. Tutto giusto, tutto vero, ma tutto terribilmente e inutilmente moralistico e di facciata. Ci vuole ben altro per far risollevare questa città, corrotta fin nelle midolla e a tutti i livelli. Personalmente sono sempre per la teoria di un cataclisma naturale, che mandi all’altro mondo un po’ di gente e che permetta ai sopravvissuti di ricominciare su tutte altre basi e con una nuova moralità. Ma non voglio fare la figura dello iettatore.

Nell’attesa godiamoci questo altro teatrino della legalità infranta….da qualche telefonata abusiva o e qualche ingerenza di troppo. Tanto per il terremoto siamo da secoli protetti dalla Madonna dei setteveli e per ora non se ne parla. Dobbiamo accontentarci così.

domenica 11 maggio 2008

Del Carmine e le multe



fonte TeleRadioErre.it

Abuso d'ufficio: avvisi di garanzia per Del Carmine e per due Vigili Urbani

Avrebbe favorito amici facendo cancellare per loro contravvenzioni ricevute dalla polizia municipale. Si tratta dell'ex assessore alla sicurezza e alla legalità del Comune di Foggia, Michele Del Carmine a cui stamani è stata notificata un'informazione di garanzia con l'accusa di falso, abuso d'ufficio e omissioni di atti d'ufficio. Del Carmine - che si è dimesso qualche giorno fa - è indagato insieme con il maggiore della polizia municipale, Giulio Carella, e con il tenente Mario Totaro. Titolari del filone di inchiesta i pm Giuseppe Gatti ed Enrico Infante. Al momento non sarebbero state richieste misure cautelari. Le indagini sui tre indagati sarebbero partite quando all'ex assessore comunale venne posto sottocontrollo il cellulare a seguito di alcune minacce ricevute.


MIO COMMENTO
Ammetto di essere confuso, voi che ne pensate? Facciamo così, apro un sondaggio, lo trovate qui a destra.

venerdì 9 maggio 2008

Diario di un Papà: 4 i consigli



Dopo i successi delle puntate precedenti
eccovi la quarta. E' un pò più breve delle altre, ma presto pubblicherò la quinta.


QUARTA PUNTATA
I consigli

In Italia uno degli sport nazionali è dare consigli. E dopo sindaci e gli allenatori di calcio quella dei neo-papà è la categoria più “consigliata”. A dare consigli sono padri esperti con quattro figli a carico ma anche amici che per un motivo o per un altro non ne hanno mai avuti, preti e scapoloni in cima alla graduatoria.

Uno li seguirebbe anche i consigli, ma se non fossero così discordanti sarebbe più facile... Così spesso capita di cercare conferme su internet. Sul web trovi davvero di tutto, dal sito della famiglia con 17 figli alle strambe teorie di un ricercatore americano. Qualche giorno fa ho letto che un bambino di due mesi (come mio figlio) dovrebbe piangere almeno due ore e mezza al giorno. Quando l'ho letto erano le dieci e mezza di sera, e quel giorno Fabio aveva pianto solo un'oretta... per un attimo ho pensato di dargli un pizzicotto così si metteva a piangere e magari recuperava il tempo perduto.
In un altro sito ho letto che per capire se il pianto del tuo bambino è segno di qualche problema serio devi capire se comincia forte, poi diminuisce e poi sale di nuovo o se parte piano, poi ha un picco e poi decresce di nuovo... E si, mo mi compro il piangiometro e mi metto a misurare i decibel.
Ancora più stupida è a mio avviso la teoria, sempre trovata sul web, secondo la quale per capire l'origine del pianto di un bambino bisognerebbe capire se il suono è più simile ad una “u” o ad una “o”. Tanto vale fare un corso di lettura del pensiero.

Altri consigli stupendi sono quelli dei giornali tipo “il mio bambino”, quei giornali che il giorno dopo il test di gravidanza ti ritrovi nella cassetta della lettere. I tuoi parenti ancora non sanno che aspetti un bambino e loro si. Ma chi ha fatto la spia, il farmacista?
Su quei giornali ci trovi consigli tipo: il ciucciotto va cambiato ogni due settimane, il pannolino ogni due ore e il latte in polvere è meglio del latte materno. Poi alla pagina successiva ci sono le pubblicità dei ciucciotti, dei pannolini e del latte in polvere. E noi che ci arrabbiavamo per il conflitto di interessi di Rete4.

mercoledì 7 maggio 2008

BenFoggiaNius e Andrea Pazienza



Una delle tante cose che abbiamo fatto in questi anni è stata l'iniziativa MOSTRATE PAZIENZA, in cui chiedevamo l'allestimento a Foggia di una grande mostra su Andrea Pazienza. La facemmo nel 2005, ma per motivi un pò lunghi da spiegare non riuscimmo ad ottenere nulla. Ora sembra però che qualcosa si stia muovendo.

In questo fine settimana al Teatro Del Fuoco ci sarà una mostra fotografica di Gino Nardella su Pazienza (vedi immagine).


Inoltre la Provincia di Foggia, in previsione di una grande mostra su PAZ, sta organizzanto un concorso riservato ai giovani artisti di Capitanata. Tre le sezioni della competizione: illustrazione, tema libero, un racconto e una satira. Il bando del concorso Fumetto Giovane (è consultabile sul sito dell’amministrazione provinciale di Foggia ) scade il prossimo 9 maggio: fino a quel giorno sarà possibile inviare i propri lavori. I primi classificati nelle tre sezioni riceveranno un premio di 500 euro. L’iscrizione al concorso consiste nella compilazione di una scheda da consegnare all’ufficio cultura della Provincia di Foggia, in piazza XX settembre. (Info: www.provincia.foggia.it )

PS: La scadenza del bando è stata prorogata al 30 maggio. Fate ancora in tempo...

lunedì 5 maggio 2008

La nuova giunta



Ecco la nuova giunta:

POTITO SALATTO - Vicesindaco e Assessore con delega in materia di: Comunicazione istituzionale, Affari generali, Grandi eventi, Spettacolo, Beni culturali, Gemellaggi, Servizi Demografici, Legale, Contenzioso, Decentramento e Borgate, Pari opportunità, Politiche Cimiteriali, Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, Toponomastica, Parco "Bosco Incoronata", Sport, Sicurezza urbana, Legalità;

ANGELO BENVENUTO - Assessore con delega in materia di: Politiche finanziarie, fiscali e patrimoniali;

ASSUNTA PINTO - Assessore con delega in materia di: Sviluppo economico, Programmazione, Patti Territoriali, Pianificazione strategica integrata, Enti di Ricerca;

RAFFAELE CAPOCCHIANO - Assessore con delega in materia di: Ambiente, Turismo, Politiche energetiche, Sportello unico attività produttive;

GIOVANNI CIPRIANI - Assessore con delega in materia di: Cultura, Università, Politiche giovanili;

RAFFAELE NUZZI - Assessore con delega in materia di: Personale, Logistica, Innovazione tecnologica;

FRANCESCO MERCURIO - Assessore con delega in materia di: Lavori pubblici;

FRANCESCO PAOLO DE VITO - Assessore con delega in materia di: Protezione civile, Politiche del lavoro, Immigrazione, Centro sociale polivalente per anziani "Don Nicola Palmisano", Rete Città Sane;

GIULIO SCAPATO - Assessore con delega in materia di: Annona, Polizia locale, Mobilità urbana, Traffico;

CLAUDIO SOTTILE - Assessore con delega in materia di: Politiche socio-assistenziali, Volontariato, Diritti dell'uomo, Servizio civile, Assistenza Domiciliare Integrata;

MICHELE SALATTO - Assessore con delega in materia di: Urbanistica, Edilizia residenziale ed Emergenza abitativa;

ANTONIO ARMENTO - Assessore con delega in materia di: Pubblica istruzione, Edilizia scolastica, Istituti di partecipazione dell'infanzia.

sabato 3 maggio 2008

Le dimissioni di Del Carmine


(foto www.ilgrecale.it)

Dopo Ciliberti si è dimesso anche Del Carmine. Pubblichiamo il testo di una lettera aperta che l'ormai ex assessore alla legalità ha scritto ai foggiani.


Cari amici, ho sentito il bisogno di spiegare i motivi che mi hanno spinto a rassegnare le dimissioni dall’incarico di Assessore a voi che mi siete stati vicini in questa esperienza amministrativa, intensa e ricca di soddisfazioni.
Per essere chiaro e diretto: non esistevano più le condizioni politiche e operative per continuare ad assicurare, attraverso il mio impegno assessorile, le azioni positive e concrete che ritengo di aver compiuto a vantaggio dell’intera cittadinanza e, in particolare, delle fasce sociali più deboli. L’entusiasmo che aveva portato una ventata di rinnovamento al governo della città si è spento in un travagliato percorso costellato da incomprensibili dissidi interni, inaccettabili personalismi, continui rimpasti, ingiustificate rivalità che hanno portato a smarrire quel progetto condiviso di azione per la rinascita materiale e morale della città.
Le vicende, esterne al più stretto ambito amministrativo, che contrassegnano il nuovo, rivoluzionario progetto politico del Partito Democratico, con i recenti risultati elettorali negativi, hanno acuito i contrasti e le distanze in una giunta già alle prese con i gravi problemi proposti dalla realtà foggiana.
Le dimissioni, infine, del Sindaco Orazio Ciliberti hanno fatto venir meno uno degli elementi di coesione della squadra assessorile, quale figura di garanzia che, caricandosi di un peso non indifferente di responsabilità, aveva rappresentato quel progetto politico, quell’entusiasmo e quella volontà di cambiamento emersi quattro anni fa nel centrosinistra foggiano.
Così, venendo meno questi requisiti essenziali, prevedendo un anno di mera occupazione di una “poltrona”, ho ritenuto di rassegnare il mandato nelle mani del Sindaco, auspicando che in futuro non siano più trascurati i settori che mi erano stati affidati e che sono convinto di lasciare in condizioni migliori rispetto a quattro anni fa, ed il merito è anche vostro, che mi siete stati accanto nei momenti più difficili, che mi avete testimoniato la validità sociale e morale dei progetti portati a compimento, e che non mi avete risparmiato preziosissime critiche costruttive.
Torno con orgoglio ad occupare il posto di lavoro che avevo lasciato, mantenendo l’impegno politico, la lotta per il rispetto degli ideali e dei valori che da sempre hanno improntato le mie azioni.
Vi ringrazio ancora, e spero che potremo essere, presto, di nuovo al centro nell’entusiasmante sfida per costruire un futuro migliore per Foggia.


Cliccate su COMMENTI per leggere quello che ne penso io e dire la vostra.

Biscotti riusciti e mancati



(pubblicato su L'ATTACCO in edicola oggi)

Ternana-Foggia è la classica partita in cui ad entrambe e squadre va bene il pareggio, con un punto infatti gli umbri si metterebbero al riparo dai play out e i foggiani sarebbero sicuramente qualificati per i play off. Forse a perderci qualcosa sarebbero i rossoneri, che vincendo potrebbero insidiare il quinto o il quarto posto, al momento occupati da Foligno e Cittadella, e che sono probabilmente più in forma venendo da un ottimo girone di ritorno. In questi casi si parla di “biscotto”.
Il biscotto più famoso degli ultimi anni avvenne durante uno Svezia-Danimarca degli ultimi europei, in cui la partita finì 2-2, l'unico risultato che qualificava entrambe le squadre a svantaggio dell'Italia.
Altro “biscotto” famoso fu un derby Roma-Lazio giocato alla terz'ultima di campionato di due anni fa, finito 0-0 tra i fischi dei tifosi. Biscotto “sgamato” fu quello avvenuto in un Torino-Bologna del 2002 in cui i piemontesi segnarono quasi per caso e così nel secondo tempo, in occasione di un calcio d'angolo, le telecamere di Tele+ ripresero Galante che diceva a Delli Carri “fagli fare gol”, inutile dire che il gol del pareggio arrivò proprio per una disattenzione della difesa granata su quel corner.
Ma la storia ci racconta anche di biscotti non riusciti. Come quel Venezia-Bari in cui il brasiliano Tuta entrò negli ultimi minuti e non parlando bene l'italiano non capì che c'era un accordo tra le squadre per finire la partita in parità e commise l'errore di segnare un gol del 2-1 allo scadere. Al fischio finale i baresi rincorsero l'attaccante per picchiarlo, il povero malcapitato non venne difeso nemmeno dai suoi compagni che gli urlavano in testa che aveva fatto un cazzata.
Qualcosa di simile successe anche in un famoso Genoa-Inter del 1983, in cui a cinque minuti dalla fine, quando le squadre sembravano chiaramente accontentarsi del 2-2, il nerazzurro Salvatore Bagni segnò il gol della vittoria, ma invece di essere festeggiato non venne abbracciato dagli amici e fu anzi minacciato dai rossoblu. In quel caso si parlò di scommesse e totonero, ma alla fine, così come nei casi riguardanti Tuta, Galante e tanti altri simili, non ci furono colpevoli. (Sandro Simone)

venerdì 2 maggio 2008

L'immondizia a Foggia

Ci vorrebbe la musichetta di "intervallo":
Foggia, Piazza Ugo Foscolo (vicino al negozio mio)


(clicca sulla foto per ingradire)

Microstorie

E' online l'aggiornamento di maggio di www.microstorie.net , sito curato da Terry Rauzino e che raccoglie i tanti scritti suoi e di altre ricercatrici (tra queste: Leonarda Crisetti, Liana Bertoldi Lemoci, Lucia Lopriore).

Il sito è collegato a STORIA MEDIEVALE DAI CASTELLI AI MONSTRA, iniziativa culturale e didattica a cura del prof. RAFFAELE LICINIO (ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari).

www.microstorie.net

giovedì 1 maggio 2008

Il Premio Francesco Attanasi



Ieri ho ricevuto una mail dagli organizzatori del Carpino Folk Festival. Il 13 Maggio presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano il maestro Antonio Piccininno e i cantori di Carpino riceveranno il premio “Ambasciatore di Terre di Puglia Francesco Attanasi”. Bella iniziativa, ennesimo strameritato premio per Piccininno, che nella motivazione viene giustamente definito “punto di riferimento della musica popolare italiana e depositario della più straordinaria ed affascinante tarantella del sud Italia”.

Ma non è solo questo. Francesco Attanasi era un mio amico. Negli anni in cui ho vissuto a Milano ho avuto la fortuna di conoscerlo, passare delle indimenticabili serate con lui, suo fratello Giuseppe e gli altri ragazzi del suo gruppo. Qualche volta ho anche suonato con loro, vabbè forse è più giusto dire che loro suonavano e io strimpellavo. L’ultima volta che l’ho visto mi disse che alla prossima festa avrei dovuto provare a suonare con loro. Purtroppo quella festa non c’è mai stata. Era in grado di suonare praticamente tutti gli strumenti che gli passavano davanti, fiati, tastiera, chitarra, basso, batteria, e soprattutto aveva una cultura musicale straordinaria, la sua tesi, poi pubblicata, su musica e tarantismo ne è una delle tante prove. Ma non era solo la musica, Francesco era una persona interessata a quello che succedeva intorno a lui, la natura, la storia, la politica.

Quando una persona muore giovane è sempre una ingiustizia, se si tratta di un artista e di una persona straordinaria come Francesco è ancora peggio. Le tante iniziative che ogni anno vengono organizzate in suo nome, in particolare da suo fratello e dai tanti amici salentini che vivono a Milano, sono il miglior modo per ricordarlo e per continuare a fare quello che ha sempre fatto e che avrebbe continuato a fare lui.

Link: www.francescoattanasionlus.org