venerdì 30 novembre 2007

Presentazione del libro ZEMAN L'ULTIMO RIBELLE




Venerdì 30 novembre alle 21 presso la Libreria Edicolè (Via Duomo 25, Foggia) verrà presentato il libro ”ZEMAN, L'ULTIMO RIBELLE” di Stefano Marsiglia, edito da Malatempora (Roma).

CLICCA QUI PER SCARICARE LO SPECIALE DI BENGODI SU ZEMAN

La presentazione del libro sarà soprattutto un'occasione per discutere di calcio e in particolare del “profeta” Zdeneck Zeman, indimenticato allenatore del Foggia e poi di Roma, Lazio, Napoli e Lecce.
Il libro racconta la storia e il pensiero di uno dei personaggi più rivoluzionari dello sport italiano, capace di entusiasmare le folle con le sue squadre spettacolari e far tremare i palazzi del potere con le sue dichiarazioni al vetriolo.
Alla serata prenderanno parte, oltre all'autore Stefano Marsiglia, romano e romanista, Sandro Simone (cioè io) , il giornalista Mario Schena l'ex calciatore di Zemanlandia Giuseppe Di Bari. L'incontro sarà moderato da Stefano Troilo (Radioerre). L'iniziativa è realizzata in collaborazione con l'Associazione “Anam Cara”.

Il libro sarà disponibile anche presso lo stand di Malatempora di SUDs, il Salone della Piccola e Media Editoria Meridionale che si terrà alla Fiera di Foggia dal 30 novembre al 2 dicembre. Con il libro su Zeman saranno disponibili anche gli altri titoli della collana CALCINCULO , tra cui i miei.

giovedì 29 novembre 2007

Arriva “U’ TUB”




Il puglia YOU TUBE ormai appartiene al passato, il futuro è U'TUB, la nuova trasmissione di Pio e Amedeo (noti anche come Archimede e Fafonzo) partita qualche giorno fa. La trasmissione, un contenitore rapidissimo che dura solo 12 minuti, va in onda tutti i giorni su Telenorba 8 alle ore 21 e alle 23,30.

Si tratta, per dirla con gli autori, di un vero e proprio esperimento televisivo che per adesso si muove sottotraccia proprio come fu per “You Tube” e che assicurerà a tutti i telespettatori una razione quotidiana di sketch, candid-camera “estreme”, personaggi comici e parodie…
Non resta che accendere la tv e magari il pomeriggio sintonizzarsi su RadioNorba, dove Pio e Amedeo sono in onda ogni pomeriggio alle 15.

PS: Pio e Amedeo hanno anche un blog, il link è
http://pioeamedeo.radionorba.it/



(in basso un filmato di BATTITI LIVE con Pio e Amedeo tratto da YOU TUBE, quello vero)



lunedì 26 novembre 2007

Appunti per una Chiesa di Zeman

zeman


Avete letto la storia della Chiesa di Maradona? (Info http://piertorri.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1668306).

E se creassimo una Chiesa di Zeman? A Foggia, Lecce e Roma (sia sponda giallorossa e che biancazzurra) ci sarebbero sicuramente un bel pò di adepti…

Tra i praticanti della chiesa di Maradona ci sono Ronaldinho, Riquelme e Owen. Tra quelli di Zeman sicuramente i calciatori da lui scoperti e poi rivelatisi grandi campioni come Signori, Nesta, Totti ecc.
Ma anche Codispoti, Gautieri e i tanti altri sconosciuti che hanno vissuto con lui i momenti migliori della loro carriera e poi sono finiti nelle serie inferiori.

I DIECI COMANDAMENTI ZEMANIANI

Io sono l’allenatore tuo:
1. Non avrai altro modulo fuori dal 4-3-3
2. Non nominare il nome di Moggi nemmeno per scherzo.
3. Ricordati di santificare le domeniche praticando il fuorigioco.
4. Onora il profeta dando “Zdeneck” come secondo nome ai tuoi figli o ai tuoi animali.
5. Non passare mai la palla indietro.
6. Non commettere atti impuri correndo per il campo palla al piede. Giocala sempre di prima.
7. Non marcare a uomo.
8. Non difendere, attacca.
9. Non desiderare i muscoli degli altri.
10. Non desiderare i moduli di gioco degli d’altri.

LA PREGHIERA: ZEMAN NOSTRO

Zeman nostro che stai nei campi.
sia santificato il tuo modulo e venga a noi il tuo 4-3-3
sia fatta la tua volontà, in attacco come in difesa.
dacci oggi la nostra dose quotidiana di gol, perdona i nostri difensori
come noi perdoniamo gli attaccanti
fai in modo che noi non cadiamo nella tentazione di disonorare il gioco a zona
e liberaci da Moggi. Amen

VERSETTI ZEMANIANI:
Marcare a uomo? Non dirò mai a un mio calciatore di giocare solo per controllare un avversario
Il calcio deve uscire dalle farmacie.
Non c’è nulla di male ad essere ultimi, se lo si è con dignità.
La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c’è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi.
Nessuna vittoria, campionato o coppa, vale quanto la salute di un ragazzo.
Talvolta i perdenti hanno insegnato più dei vincenti. Penso di aver dato qualcosa di più e di diverso alla gente.
Modulo e sistemi di allenamento non li cambierò mai. Per coprire il campo non esiste un modulo migliore del 4-3-3.
La sigaretta è il perfetto prototipo del vizio perfetto.

Bibbia della “Chiesa” è il libro ZEMAN, L’ULTIMO RIBELLE, di Stefano Marsiglia, Malatempora Edizioni.

Per aderire alle “Chiesa di Zeman” basta inserire un commento a questo post o mandare una mail a redazione@bengodi.org

Come l'ombra e il rabdomante



Dei film del FESTIVAL DEL CINEMA INDIPENDENTE che ho visto quello che mi è piaciuto di più è stato IL RABDOMANTE, quello di meno COME L'OMBRA.
Tutto normale se non fosse che quest'ultimo ha vinto il festival... Il primo invece ha vinto il premio della stampa e della giuria popolare, lo scrivo giusto per dimostrarvi che non sono completamente rincoglionito.
Il Festival mi è piaciuto troppo per mettermi a sfottere gli organizzatori, ma posso assicurarvi che dopo la proiezione di COME L'OMBRA i commenti che si sentivano uscendo dal cinema erano tutt'altro che positivi, bellissimo quello di un ragazzo che uscendo ha detto alla fidanzata "che dè, che so film da fà? ma chi l'ha 'nvitat?"
Voi l'avete visto? Che ne pensate?

venerdì 23 novembre 2007

Matti per il calcio



Articolo tratto da L'ATTACCO di sabato 24 novembre.


Uno dei lungometraggi in proiezione al Festival del Cinema Indipendente si chiama “MATTI PER IL CALCIO”, nel film viene raccontata la storia di una squadra di calcio formata da pazienti psichiatrici, ma con quel titolo potrebbe raccontare il rapporto tra la nostra città e il Foggia.
Per capire di cosa stiamo parlando basta pensare che quando a gennaio Ciliberti si dimise da sindaco il primo commento che apparve su internet fu “e ora chi la firma la deroga per far giocare il Foggia allo Zaccheria?”.
Proprio i tanti siti web sono lo specchio del rapporto tra i foggiani e “u fogge”, almeno una decina, tutti aggiornati quotidianamente e con forum frequentatissimi, ad essi vanno aggiunte le pagine sportive sui giornali locali e i tanti talk show sui satanelli, sicuramente le trasmissioni più viste nei magri palinsesti delle tv foggiane, tra queste “Pane e Pallone”, mai titolo fu più azzeccato per un programma televisivo.
Domenica non si è giocato, qualcuno ha commentato “la domenica toglietemi anche la braciola, ma non toccatemi il Foggia”, l'impressione è che l'unica cosa per cui i foggiani si appassionano è il pallone, poco importa se in città mancano i soldi, la casa, il lavoro e un bel po' di altre cose, l'importante è che “a dumeneche venge u fogge”.
Per averne una prova basta andare a vedere una partita allo Zaccheria, è uno degli stadi più affollati della serie C e con i suoi numeri non sfigurerebbe nemmeno in serie B. Simbolo della mania della nostra città per il calcio è la tribuna autorità, dove campeggiano politici in cerca di inquadrature e interviste, emuli di Carmine Stallone, Presidente della Provincia e principe dei talk show calcistici.
Non c'è dubbio, se Berlusconi fosse stato foggiano il “Partito del Popolo” l'avrebbe chiamato “Partito del Pallone” e invece che in Piazza San Babila l'avrebbe fondato allo Zaccheria, così le avrebbe raccolte davvero tutte quelle di firme. Nel 1976, proprio nel giorno in cui il Foggia battè il Novara e andò in serie A, Gianni Pirazzini fu eletto consigliere comunale cin quasi 1.500 voti, ma per i calciatori in rosa quest'anno forse non è il caso di provarci, almeno non prima di averci portato in serie B.

giovedì 22 novembre 2007

Opinioni sul Festival del Cinema Indipendente




Fino ad ora ho visto tre dei film che hanno partecipato al Festival del Cinema Indipendente
I film mi sono piaciuti, l'iniziativa mi sembra più che lodevole, in tutti e tre i casi la sala de l'Altrocinema era piena a metà, solita storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma non è questo che conta. Il fatto è che non ho visto tra gli spettatori molti amici e compagni che per 365 giorni l'anno si lamentano perchè a Foggia non c'è nulla, se però un ente locale organizza qualche iniziativa, in questo caso di notevole spessore culturale e a costi più che abbordabili (il film costa due euri) si guarda bene da partecipare.
Ora spengo il pc e vado al cinema, se volete vi faccio sapere com'era il film di stasera.

martedì 20 novembre 2007

10 considerazioni semi-serie sugli 8 “raccomandati” della Provincia



DIO… MEDE… E PROVVEDE…

10 considerazioni semi-serie sugli 8 “raccomandati” della Provincia.

1. Secondo uno studio pubblicato qualche giorno fa da Repubblica 4 italiani su 10 sono raccomandati. Alla Provincia di Foggia ce la caviamo meglio, lì sono solo 8 su 136.

2. Tutti si sono incazzati perché Don Fausto, contrapponendoli ai figli dei potenti, ha chiamato “figli di puttana” i 128 non raccomandati. Un prete che dice le parolacce è un vero e proprio scandalo. Un politico che fa assunzioni clientelari invece? E se gli 8 raccomandati sapessero come li chiamano i 128 pre-stabilizzati cosa farebbero, chiamerebbero l’esercito?

3. Molti esponenti della CDL foggiana hanno gridato allo scandalo per le assunzioni clientelari. Come se i loro parenti fossero tutti disoccupati. In particolare sembra che a Palazzo Dogana dopo aver letto l'intervento di un consigliere di opposizione qualcuno abbia esclamato: “Quoque tu... Bruno...”

4. Il Presidente della Provincia Stallone si è arrabbiato con un giornalista de l'Attacco che lo voleva intervistare al telefono. L'avrà chiamato durante la partita del Foggia?

5. Comunque c'è un lato positivo, le raccomandazioni sono un fenomeno che investe soprattutto la Provincia. Al Comune di Foggia è tutto ok. D'altronde chi si farebbe raccomandare per andare a lavorare in un ente pieno di debiti come il Comune o come una delle sue ex-municipalizzate?

6. L'attuale presidente americano Bush è figlio di un ex-presidente, e la probabile prossima premier, Hillary Clinton, è moglie di un ex-presidente. Non è che a furia di leggere gli articoli di Don Fausto sugli USA a Palazzo Dogana stanno solo applicando il modello americano?

7. Morlacco, da segretario generale dell'Ente, ha in qualche modo vidimato il provvedimento di assunzione della figlia e della nuora. Il prossimo che mi racconta una barzelletta sui presunti pessimi rapporti con i suoceri o le suocere lo mando a quel paese...

8. Come cambia il mondo: ora si possono fare figli senza fare sesso, venire eletti in Parlamento senza fare campagna elettorale e perfino venire assunti in un ente pubblico senza fare un concorso. Se riuscite a trovare un modo di andare in serie B senza vincere il campionato per favore chiamate subito Campobianco!

9. Si sono scordati di assumere i 24 lavoratori della Diomede. Gli toccherà affidarsi alle preghiere. In fondo Dio... mede... e provvede.

10. In Parlamento forse faranno una Commissione sul G8, i grandi 8 di Genova. E una commissione sugli R8, gli otto raccomandati di Foggia?

lunedì 19 novembre 2007

CCHIU' PPIL PE' TUTTI




10 pensierini su Berlusconi e il Partito del Popolo


di Sandro Simone (www.bengodi.org)


1. Berlusconi ha fondato il Partito del Popolo Italiano delle Libertà, la sigla: PPIL.
Lo Slogan? CCHIU' PPIL PE' TUTTI

2. Berlusconi ha detto: “venite con noi, contro i parrucconi della politica”. Come se i suoi capelli fossero veri...

3. Forza Italia ha raccolto 7 milioni di firme in due giorni contro il Governo. Se va avanti così in una settimana arriva a 25 milioni e in un mese a 100 milioni. Dopo l'editto bulgaro arrivano le maggioranza bulgare?

4. Forza Italia ha raccolto 7 milioni di firme, di cui 170 mila sul sito web rivotiamo.it. Ho firmato anche io, come nome ho messo Napoleone Bonaparte. E' uscita una schermata di ringraziamento, “grazie per aver firmato signor Napoleone Bonaparte” (vedi allegato)

5. Alla raccolta di firme contro il Governo Prodi si poteva aderire anche con una telefonata ad un 899. Costava 1,88 euro al minuto, più di un telefono erotico. Già immagino la pubblicità “Chiamami, sono il tuo premier, sono caldo, ti sto aspettando”

6. Con il Partito del Popolo Berlusconi pensava di fondare il partito unico della CDL, ma AN, UDC e Lega non aderiranno. Insomma tutto sto casino per cambiare nome a Forza Italia?

7. In realtà qualcuno si è detto felice della novità, la DC di Rotondi, il PRI di Nucara, almeno una quindicina di voti sono assicurati...

8. Berlusconi Casini e Fini sono ormai divisi da tutto. Da una settimana una cosa in comune però ce l'hanno, la seconda moglie. Non facevano prima a fondare il PARTITO DEI DIVORZIATI?

9. Ad Agosto il quotidiano LA STAMPA aveva previsto lo scioglimento di Forza Italia e la nascita di un nuovo partito ma Berlusconi aveva smentito tutto e li aveva anche dileggiati. Vabbè se è per questo la settimana scorsa ha anche dichiarato “ho sempre stimato Enzo Biagi come uomo e come giornalista”.

10. Il Partito del Popolo? Va bene il Presidente Operaio, ma il Presidente Comunista non me lo aspettavo...

Viva il Cinema



E' iniziato il Festival Del Cinema Indipendente, news e programma sul sito:
www.festivaldelcinema.provincia.foggia.it/SETTE/default.asp

Giovedì 15 novembre al Falso Movimento ci sarà una proiezione del film comico 'Febbre da Cavallo' diretto da Steno, il cui ricavato andrà all'associazione Solidaunia, in sostegno di un progetto educativo e sanitario in favore dei bambini della Guinea Bissau. L'appuntamento è per quattro giovedì di seguito. Info al link www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=31306

venerdì 16 novembre 2007

Il Meridiano chiude?



Tira una brutta aria al Meridiano... e per un giornale che era partito con lo slogan "ti libera e non puzza" non è proprio il massimo...

Venerdì 16 hanno sospeso le pubblicazioni e hanno lasciato i giornalisti fuori dalla redazione sotto la pioggia.

Link:
La news di TeleradioErre
L'ultima cattiveria su Il Meridiano che ho scritto
Ti libera e non puzza


PS: E' nato il blog del Comitato di Redazione, il link è http://cdrmeridiano.blogspot.com

mercoledì 14 novembre 2007

Se prima eravamo in dieci...



BenFoggiaNius nasce nel 2005 come la sezione foggiana di Bengodi Sity (www.bengodi.org), sito web di satira online dal 1998 curato da Sandro Simone, Silvio Pagliara e una decina di altri collaboratori.
Per due anni e mezzo è stato gestito come un sito di notizie, appuntamenti, commenti e satira sulla città dauna, abbiamo fatto un gran casino, tanti hanno parlato di noi, molti ci hanno lodato, altri ci hanno mandato a fanculo, ma ci siamo divertiti un sacco.
Poi col tempo sono aumentati gli impegni, il lavoro, i figli, gli altri hobby e a scrivere sul sito ero rimasto solo io, cioè Sandro Simone. Così a novembre 2007 c'è stata la svolta, il sito cambia grafica e diventa un blog curato da me, ovviamente aperto ai contibuti di tutti, soprattutto ai tanti amici che hanno scritto per BenFoggiaNius in questi anni.

‘I mazzètte ‘nd’a putéje




Poesia di Michele Frattulino


- Dìmme tatà, pekkè ‘o ğğiurnàle radie,
menduavene pòke e spìsse ‘i mazzètte?
Fossere mìke ‘i parinde d’a mazzòle?
N’hagghie probbie afferràte ‘stu kunğètte! “

- E’ krèsce fìgghie mìje, ‘mo ‘si stuzzàte;
quìlle kè pinze, eje tùtte n’ata kòse;
pùre assì u’ fa nu sèmblece stepètte,
purtroppe s’adda ònğe k’a mazzètte.

- Kum’eje tatà! Kundìnue a nen gapì!
Se mètte l’uglie sop’a pèzze?
- E no Pinùcce mìje, nenn’eje akkussi:
aspìtte, famm’akiùde apprìme ‘a rèzze.

- Pinù, si vuje sapè probbie ‘a vretà,
te dìke tùtte kòse kiàre kiàre;
Pe fategà e pe n’esse skunğiàte,
a cèrta ğğènde c’e’ allendà ‘i denàre.

- ‘Sta kòse fàce sckìfe avèramènde!
Me meravìglie! Kum’u fàje a permètte?
Si angappe a ki se pìgghie ‘sti denàre,
c’a rombe aìnd’e korne ‘sta mazzètte! “

Don Fausto e i figli di P...



Un articolo scritto dal nostro amico Don Fausto Parisi sul quotidiano L'ATTACCO del 3 novembre ha suscitato un casino. Se ve lo siete perso potete leggerlo ora.


I figli di...

Ormai è un cliché. Importante nel mondo è avere famiglia, essere figlio di qualcuno, se sei figlio di "nn", non hai molte speranze di andare da nessuna parte. Così ci sono i figli d’arte (ne sono pieni i teatri e i cinema di tutto il mondo), i figli di preti (una tradizione che ha attraversato tutti i secoli della chiesa e non pare destinata ad estinguersi). Tutti figli con cromosomi importanti. Una volta si diceva di sangue blu. Ma in democrazia i reali non sono più di moda. Meglio i cromosomi importanti. Cosi ci sono i figli di giornalisti che fanno i giornalisti, i figli di magistrati che diventano magistrati, I figli di politici che fanno i politic, i figli di professori univesitari che diventano professori universitari. L’università di Bari è ormai una “grande famiglia”, e nemmeno in senso troppo figurato. Poi specie a Foggia ci sono i figli di amministratori delle municipalizzate che, segnati da un crudele destino, sono costretti a seguire le orme paterne, sempre in posti dirigenziali. Ancora. Ci sono i figli di dirigenti comunali e provinciali che seguono corsie preferenziali. C’è anche un solerte dirigente dei vigili che ha fatto firmare i contratti senza che sia stata impegnata nessuna spesa per coprirli, tra gli assunti c’era anche suo figlio (?). Non si sa. Ma il dubbio è lecito. Agli occhi del parentado sarebbe un imperdonabile sciocco. Così fan tutti. Solo i FDP (letteralmente i figli di puttana) restano invarabilmente tali, e sono purtroppo la maggioranza dalle nostri parti, in perenne attesa, senza lavoro, senza privilegi se non quello di prenderselo sempre nel più classico del di dietro. Il vizio di stare in coda comporta qualche rischio di questo tipo. Ma quando finirà questo merdaio? Chi riuscirà a rompere questa diabolica e forsennata catena di santantonio? Quando un po' di giustizia e di equità apparirà da queste parti? Possibile che ci tocca registrare ogni giorno situazioni tanto scandalose senza che nessuno si smuova per fare qualcosa? I magistrati, figli di magistrati, i figli di prete, i figli di giornalisti, i figli di professori universitari, non reagiscono, non dico legalmente, ma anche e soprattutto moralmente? Hanno le mani legate. Come possono? Anche loro, in fondo, sono stati figli di... La notizia è sul giornale di ieri. Otto cococo saranno assunti a tempo indeterminato alla provincia di Foggia. Fin qui nulla di scandaloso,la legge obbliga a fare questi passaggi, dal tempo determinato al tempo indeterminato. Lo scandalo è quando si va a scorrere i nomi di questi fortunati otto neoassunti. E diavolo sono sempre loro, i figli di... Nessun FDP nella lista. Nessuno nn. Ma chi favorisce questi figli di...? Chi li segue nel tortuoso mondo delle amministrazioni provinciali? Chi vigila su di loro? Qualche parente altolocato e importante? Certamente. Loro mica hanno famiglia per caso? Tutto lecito, ma tutto terribilmente scandaloso e offensivo per gli altri, per chi non ha famiglia, per chi è solo un FDP. E i sindacalisti? Almeno loro dovrebbero fare la voce grossa, in nome dell'equità e della giustizia sociale. Per ora tacciono. Avranno anche loro figli e famiglia. Fra poco sarà il loro turno. Per ora abbozzano. Così avranno qualche arma di ricatto in più quando sarà il loro turno. E via di questo passo. E poi si dà addosso alla mafia. Al confronto sono angeli. Angeli del male, ma sempre angeli, con una loro correttezza interna, un loro codice d’onore, distorto quanto si vuole, ma sempre d’onore, che fa impallidire questi sfrontati maneggioni della cosa pubblica. Se tacciono un motivo ci sarà. Diavolo! Per far crescere un figlio ci vogliono pue 20 anni o quasi. Prima o poi la ruota girerà nel verso giusto. Il silenzio è oro per il futuro. E noi? Gridiamo allo scandalo morale, restiamo con i FDP che ogni giorno vengono a sbraitare, a lamentarsi, e noi pure resi muti da un sistema che nella legalità, questa volta ci frega tutti. Quando c’è troppa luce i più rischiano di non vederci chiaro. Tutto troppo scandalosamente regolare. C’è solo un piccolo neo, quasi impercettibile ma fastidiosissimo, tutti gli otto sono figli di...Se si vuole un dettaglio di poco conto. In fondo anche i figli di, hanno diritto ad essere assunti. Non si vuole qui fare delle discriminazioni. Poverini. I soldi di papà, quelli leciti e quelli di tangente, mica possono sostenerli più a lungo di tanto, specie quando si è cresciuti e semmai in età da matrimonio o di sistemazione, come si diceva un tempo. Anche loro hanno il diritto ad esistere e a sistemarsi. Quale posto migliore, delle amministrazioni statali,tra stipendi, magri quanto si vuole ma costananti e regolari. Tra tangenti e qualche prestito usuraio, nel profondo sud, un dipendente riesce a sopravvivere. Il problema non sono i figli di..., ma sempre i fiddipi. Peccato per quel piccolo neo. Altrimenti andrebbero veramente lodati, qeusti solerti amministratori provinciali. Altri otto foggiani pronti per il matrimonio. Pensa che affare per l’indotto: la chiesa, i fiorai, i fotografi, i costruttori, le sale di ricevimento, i negozi d’abbilgiamento. Dobbiamo essere proprio dei pazzi a scandalizzarci tanto. Sarà ma i FDP si incazzano di brutto. A quando il loro turno? Noi aspettiamo il prossimo scandalo al sole.

Fausto Parisi

Repubblica parla di noi




Nella sezione BARI dell quotidiano La Repubblica in edicola ieri c'era un articolo sui migliori siti pugliesi, ovviamente tra essi c'era anche Bengodi :-)

"Storie a volte bizzarre come quelle raccontate da Sandro Simone su bengodi.org, che usa il suo blog per lanciare un appello particolare: «Una chiesa per Zeman» a Foggia, Roma e Lecce. E su Internet già fioccano i commenti. Da un blog a un altro, di link in link".

Link: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Arte-e-societa-la-Puglia-dei-blog/1871687

lunedì 12 novembre 2007

BenFoggiaCalcio: Foggia-Manfredonia 4-0



Questa settimana, per ovvi motivi, edizione ridotta. Non ci sono nemmeno le foto: Mariano (il fotografo) ieri non era allo Zaccheria.

Alcune righe sulla vicenda del tifoso laziale ucciso dal poliziotto.
Io non ce l'ho una soluzione contro la violenza negli stadi, non sono capace di prendere parte in una contesa che vede protagonisti gli ultras violenti che pensano alla partita come fosse una guerra, politici che decretano provvedimenti speciali buoni solo a prendere qualche voto alle elezioni, presidenti che prima sfruttano gli ultras per condizionare giudici sportivi e poi li criticano se fanno casino, poliziotti che pensano di essere Chuck Norris e sparano ad un'auto da 100 metri pensando di colpire una ruota ma poi ammazzano un ragazzo e sindacalisti della polizia che giustificano la cazzata di un poliziotto col fatto che guadagna solo 1200 euro al mese.


AZZECCATO
Nella mia previsione di sabato avevo previsto una vittoria del Foggia con gol di Mounard e Del Core. Tranne qualche errore anche quest'anno me la sto cavando alla grande.


LA CRONACA
Arrivo allo stadio giusto in tempo, oggi a pranzo da noi c'erano i cugini manfredoniani, abbiamo scherzato sul derby e poi siamo andati insieme allo stadio ognuno nel proprio settore. L'appuntamento era per fine partita per continuare discussione e sfottò. Magari fosse sempre così.
C'è il sole ma tira un pò di vento, ci sono un migliaio di Manfredoniani, speriamo siano venuti a vuoto...

Campilongo è in tribuna perchè squalificato, in panchina per i rossoneri c'è il suo vice Di Napoli: non Foggia non c'è Cardinale, al suo posto Tisci, la formazione è Castelli in porta, Arno, Lisuzzo, Ignoffoe Mora in difesa Coletti, Tisci e Colombaretti a centrocampo e in attacco il tridente Mounard , Plasmati e Del Core.
Il Manfredonia è incredibilmente pieno di giovanissimi, quasi tutti l'anno scorso giocavano nel campionato Primavera, ora alcuni sono stati convocati nella nazionale Under 20 insieme a molti colleghi di squadre di serie A. Ma dove li trova Pavone sti ragazzi?

Al quarto minuto Pagliarulo salva quasi sulla linea un tiro di Del Core, ma in seguito è il Manfredonia a rendersi pericoloso con Cossu, Sau e Genchi.
I tifosi, che hanno commemorato i morti di Viale Giotto, iniziano a cantare con dieci minuti di ritardo per ricordare il tifoso laziale ucciso. Dietro di me c'è un tizio che ce l'ha a morte con i manfredoniani e gli grida: "pisciaiul" e "delfini spiaggiati", il suo vicino gli risponde: "però ti piace mangiarti la zuppa di pesce fresco che viene da Manfredonia"? forse ha ragione lui...

AL 35' Mounard sfrutta un rimpallo e batte Frison. 1-0 per noi! Protagonista dell'azione è stato Plasmati che subito dopo va vicino al gol in due occasioni. Vuoi vedere che sta venendo fuori il campione che aspettavamo?
Si va al riposo sull'1-0. In curva si parla poco del Foggia e molto di violenza negli stadi, come sempre i più accesi sostenitori dell'inasprimento delle pene sono quelli che subito dopo gridano parolacce e insulti razzisti all'arbitro e agli avversari e che alla prima occasione lanciano bottigliette in campo. Viva la coerenza.

Dopo pochi minuti dall'inizio del secondo tempo il Manfredonia pareggia con Genchi ma l'arbitro annulla per un dubbio fuorigioco. Megghiaccussì, senò si metteva male... I sipontini si sbilanciano in attacco, il Foggia potrebbe sfruttare il contropiede ma non ci riesce. Castelli non è in giornata, si fa sfuggira il pallone dalle mani un paio di volte, fortuna che poi riesce a rimediare all'errore. Il secondo tempo va avanti così, il biancazzurri attaccano ma i rossoneri si difendono con ordine, anzi vanno vicino al raddoppio con Del Core e Plasmati.
Al 40' siamo 1-0 e se qualcuno mi dicesse che la partita finirà 4-0 lo manderei a quel paese, invece prima segna del Core, poi viene espulso il sipontino Burrai e quindi il Foggia riesce a segnare ancora con Giordano e Tisci, quest'ultimo su rigore contestato da Romito, espulso anche lui.
Finisce 4-0. I play off sono sempre lontanissimi, vincere

TOP & LOSS: I migliori secondo me sono stati il solito Mora e Tisci (che mi è pure simpatico perchè è venuto alla presentazione del mio libro). Bocciato Castelli, che le uscite non sono il suo forte lo sappiamo, ma se si fa scappare dalla mani i palloni rischia di giocarsi il posto da titolare.

venerdì 9 novembre 2007

Aspettando Foggia-Manfredonia

Puntuale come una cambiale ecco l’estratto della mia previsione di Foggia-Manfredonia che è su L’ATTACCO di domani. Come ogni settimana pubblico la parte relativa al protagonista, da questo numero c’è anche un pezzo di colore… per il risultato invece vi tocca sempre comprare il giornale…

I PROTAGONISTI
Gli ex Pavone e Pagliarulo
I protagonisti della giornata sono stati il diesse del Manfredonia Peppino Pavone e il jolly difensivo Luca Pagliarulo. Quest’ultimo è uno dei tanti calciatori che in estate, non rientrando nei piani del Foggia, è stato ceduto. Forse perché di origini foggiane o forse per via delle difficoltà avute dalla difesa foggiana è però uno dei più rimpianti in città, proprio di questi giorni è infatti la notizia che il Foggia sta tentando di riacquistarlo al mercato di riparazione di gennaio.
Rimpianto anche Peppino Pavone, diesse rossonero ai tempi Zemanlandia, richiamato al primo anno della presidenza Capobianco ma poi non confermato l’anno dopo per far posto a Salerno. Anche a Manfredonia Pavone ha dato una dimostrazione delle sue capacità di costruire una squadra competitiva spendendo pochissimo e soprattutto scovando giovani interessanti, tra essi spiccano il portiere Frison e l’attaccante Sau in settimana convocati per una partita della nazionale under 20 insieme a tanti altri giovani calciatori di serie A e B.
Non c’è bisogno di fare un sondaggio per scoprire che Pavone insieme a Zeman, al volo per Milano e alla Corte d’Appello è tra i desideri proibiti dei foggiani, speriamo che non restino tali…

IL DERBY
Pensi al derby e immagini quelli di Milano, Torino, Roma o Genova, ma il derby Foggia-Manfredonia è diverso dalle stracittadine della lanterna, della mole o della Madonnina, ed è diverso anche da quelli delle città vicine ma storicamente rivali come Pisa e Livorno o Reggio Calabria e Messina. Qui non ci sono sfottò per tutto l’anno, non ci si fa il tifo contro, i dirigenti non fanno polemiche e i tifosi non minacciano di menarsi. Fino a qualche anno fa i manfredoniani sono venuti allo Zaccheria a tifare per i rossoneri, così come i foggiani hanno esultato per la doppia promozione dei sipontini, e durante il campionato la maggior parte dei tifosi è contento se l’altra squadra vince.
A marzo a tentar di rovinare la festa sportiva c’è stato l’episodio dell’aggressione del giornalista foggiano Antonio Di Donna avvenuta al Miraramare, ma la speranza è che la maggioranza di tifosi civili abbia il sopravvento e non ci siano vendette o scontri.
Ora siamo contro e malgrado a Foggia si continui a dire che i veri derby sono quelli con Bari e Lecce (che poi chissà quando li ri-giocheremo) quella con i biancazzurri sta diventando una vera e propria classica. Negli ultimi due anni siamo pari, due pareggi ed una vittoria a testa, entrambe ottenute in casa, l’anno scorso allo Zaccheria il Foggia vinse 2-1 con un gol di Princivalli al 93′.
Per anni Manfredonia ha rappresentato per i foggiani la città dei ristoranti dove mangiare il pesce fresco, del gelato preso da Tommasino dopo una giornata al mare a Siponto, degli scaldatelli, delle mozzarelle della Silac e delle ragazze più carine della provincia, forse della regione. Poi dopo la chiusura di quella maledetta fabbrica che inquinava il mare e uccideva i lavoratori, c’è stato il “Contratto D’Area” e con le tante aziende arrivate si sono create le condizioni per rinforzare la squadra di calcio. Ora nonostante molte fabbriche stiano chiudendo la squadra c’è ancora, e grazie a Pavone se la cava anche molto bene. Un consiglio ai foggiani: è inutile pensare alla serie A e ai derby con Bari e Napoli, il presente sono la serie C ed il Manfredonia, ed è meglio che vincere se non vogliamo che queste partite siano anche il futuro.

mercoledì 7 novembre 2007

Assunzioni clientelari alla Provincia



Il quotidiano L’Attacco e il blog Cambioturno ci hanno raccontanto in questi giorni l’ennesima brutta storia di assunzioni clientelari alla Provincia.
Ecco cosa scrivono:
http://www.attacco.it/news/dettaglio.asp?id=136

Alfonso De Pellegrino, enfant prodige dei Democratici di Sinistra cresciuto all´ombra di Sabino Colangelo, da segretario della Sinistra giovanile a consigliere di amministrazione dell´Amgas Elviranna Susanna, figlia di un noto artigiano di Lucera e soprattutto moglie di uno dei figli di Vincenzo Morlacco. Che raddoppia con Alessia, altra figlia del già citato sindaco e segretario generale dell´amministrazione provinciale. Omar Preziuso, figlio di Angelo, funzionario dell´ufficio di ragioneria di Palazzo Dogana prossimo alla pensione. Michele Cicoria, figlio del capo degli autisti di Palazzo Dogana. Vito Cristino, figlio di un dirigente della Regione Puglia. E per finire Alessandro Ursitti e Patrizia Musci.
Sono gli otto borsisti eccellenti che l´amministrazione provinciale assumerà a tempo indeterminato entro il 31 dicembre grazie alla sponda offerta dalla Finanziaria dello scorso anno.
Per loro nessun concorso, nessuna pubblica selezione: soltanto qualche anno di gavetta e attesa, in attesa dell´opportunità giusta che alla fine è arrivata.
Ben diverso il destino degli altri precari, 128 per la precisione, più gli sventurati 24 di Diomede, Questi ultimi se la passano proprio male…

http://cambioturno.blogspot.com
(…) Quasi quattro anni fa l’Amministrazione Provinciale decise di inventarsi un istituto giuridico, quello della “borsa lavoro”, per assumere senza alcuna selezione ad evidenza pubblica alcuni figli, parenti, amici di qualche ras della politica, di destra come di sinistra. Manifestammo il nostro disprezzo verso “disoccupati fortunati” e verso i loro padrini, annunciando come questi rapporti precari altro non erano che l’anticamera di una futura assunzione a tempo indeterminato.
Siamo stati facili profeti, con il callo bello spesso alle furberie dei rappresentanti del popolo bue, che reclama moralità ma fa la fila per rubare il posto ai raccomandati di cui sopra. Il 6 novembre il Consiglio Provinciale ha approvato la stabilizzazione dei borsisti, oggi ridottisi al numero di otto. Verranno assunti entro il 31 dicembre full time e a tempo indeterminato. Tra i fortunati vincitori:

Alfonso De Pellegrino, segretario di una sezione foggiana dei defunti DS, con un posto già ben remunerato nel Consiglio di amministrazione dell’Amgas (insaziabile, il ragazzo…);
Alessia Morlacco, figlia di Vincenzo, sindaco di centrosinistra a Lucera e segretario generale della Provincia (cioè colui che ha vergato di legittimità le delibere di assunzione di ieri e di oggi);
Elviranna Susanna, moglie di uno dei figli di Vincenzo Morlacco (e tanto basta);
Vito Cristino, figlio di un alto dirigente della Regione Puglia;
Omar Prezioso, figlio di un dirigente della Provincia;
Michele Cicoria, figlio del capo degli autisti di Palazzo Dogana;
Alessandro Ursitti, parente del segretario generale della Fiera di Foggia e dirigente di Forza Italia.
(…) E a chi ancora è convinto che da questa gente possano arrivare risposte per il diffuso disagio sociale che vivono i “senza padrini”, i senza “pezzi grossi” in famiglia, l’invito –ieri come oggi- è a fare come noi: NON VOTATELI, SPUTATEGLI IN FACCIA!

BenFoggiaNius è a disposizione di chiunque voglia intervenire nel dibattito, chiunque voglia farlo può postare un commento o mandare una mail a benfoggianius@bengodi.org

martedì 6 novembre 2007

E se fondassimo una Chiesa di Zeman?

Avete letto la storia della Chiesa di Maradona? Se non l’avete fatto date un’occhiata a questo post tratto da http://piertorri.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1668306.
E se creassimo una Chiesa di Zeman? A Foggia, Lecce e Roma (sponda giallorossa e biancazzurra) ci sarebbero sicuramente un bel pò di adepti…

LA CHIESA DI MARADONA
Sì, c’è una chiesa di Maradona, il giocatore di calcio.
E’ attiva dal 1998, ha delle proprie prieghiere, una propria liturgia e conta su 80 mila fedeli per lo più sudamericani. Tra i praticanti ci sono Ronaldinho, Riquelme e Owen. Va da sè che leggendo il nome di un brasiliano, fervente cristiano evangelista qual’è Ronaldinho e soprattutto Owen, anglosassone e protestante, qualche domanda ce la si pone. La risposta è presto detta: non è una vera e propria confessione religiosa, anzi non lo è affatto, è più assimilabile ad una sorta di setta (citiamo Scientology), in cui un leader carismatico (Maradona) viene idolatrato dai suoi fans/fedeli.
Nel mondo non è neppura annoverata come setta, ma è invece classificata come “parodia” di una chiesa, ciò avvalorato dal fatto che nella chiesa maradoniana vengono stravolti i dieci comandamenti e asserviti alla causa e quindi:

1. Il pallone non si disonora, come disse D10s nel suo omaggio
2. Ama il calcio sopra tutte le cose
3. Dichiara il tuo amore incondizionato per il calcio
4. Difendi la ‘camiseta’ dell’Argentina, rispettando la gente
5. Diffondi la parola di Diego Maradona in tutto l’universo
6. Loda i templi dove predicò e i loro tappeti sacri
7. Non proclamare il nome di Diego in nome di un unico club
8. Ama sempre i principi della Chiesa maradoniana
9. Usa Diego come secondo nome e chiama così i tuoi figli
10. Essere una testa calda.

Il tutto ebbe origine quasi dieci anni fa, il 30 Ottobre 1998, quando Hernan Amez e Hector Campomar decisero di festeggiare la nascita di Maradona, come fosse una vera e propria divinità. Insomma,. una goliardia tra amici, spensieratezza su spensieratezza. Poi al gruppo si unirono altri due maici, poi amici degli amici, e poi visto che si è in Argentina e i miti sono un politico, la moglie del politico, un automobilista e per l’appunto un calciatore, non è stato certo difficile raccogliere consensi. Poi il passaparola e i media hanno fatto il resto fino al traguardo degli 80 mila, un intero stadio tutto adorante il dio Maradona.
La parodia scherzosa della chiesa continua non solo con le tavole, ma anche con le date: succede infatti che il 1960 è considerato l’anno zero. Oggi, 2007, è considerato il 47 d.D. (dopo Diego)
Poi anche le preghiere della chiesa maradoniana sono prese e parodiate dalla liturgia cattolica. Così il Padre Nostro, diventa Diego Nostro:

Diego nostro che stai nei campi.
Sia santificato il tuo sinistro e venga a noi il tuo calcio.
Siano esaltate le tue qualità, come in cielo così in terra.
Dacci oggi la nostra dose quotidiana di gol, perdona le nostre pedate,
come noi perdoniamo la camorra napoletana, fai in modo che noi non cadiamo nella tentazione di disonorare la palla e liberaci da Havelange.
Diego

Amarcord: il Foggia in serie B

venerdì 2 novembre 2007

BenFoggiaCalcio: Foggia-Cremonese 2-2

Questa settimana per motivi di tempo niente BenFoggiaCalcio impaginato, pubblico però il pezzo di cronaca semi-seria che ho scritto per L’ATTACCO. Lo stile è quello…

Le foto di Mariano Russo saranno presto disponibili al link www.foggiacalciomania.com/gallery/

FOGGIA-CREMONESE 2-2

PROTAGONISTA
La Sfiga
Protagonista della settimana la Sfiga, quella con la S maiuscola. Dopo tante previsioni, tra l’altro spesso rivelatesi esatte, il turno infrasettimanale mi da l’occasione di raccontare su “L’Attacco” una partita disputatasi realmente, il problema è che capita proprio in una delle partite più incredibili mai viste allo Zaccheria, dove una combinazione di sfortuna ed errori arbitrali hanno rovinato la festa di Ognissanti ai tifosi foggiani.
Pali, rimpalli sfavorevoli, errori arbitrali e parate del portiere avversario, stavolta c’è davvero poco da dire a Campilongo, l’inserimento di Arno, lo spostamento di Colombaretti a centrocampo, l’esordio dal primo minuto di Mounard sono state tutte scelte giuste. Per ora niente carboni ma solo dolci nella calza dei morti del mister foggiano, ma se vuole arrivare a mangiare le cartellate di Natale gli tocca cominciare a scalare la classifica, magari procurandosi qualche portafortuna, di quelli che funzionano…

LA CRONACA
Il Foggia pareggia 2-2 contro la Cremonese una partita in cui la formazione grigio-rossa è riuscita a segnare due gol senza praticamente tirare mai in porta mentre i rossoneri, se non fosse stato per i pali e le parate di Bianchi, avrebbero potuto segnare almeno cinque gol.
Come sempre invece che in tribuna stampa con i giornalisti veri seguo la partita in curva sud, c’è più confusione ma anche più passione e colore. E poi qui posso gridare senza che nessuno mi dica nulla.
La Cremonese si presenta allo Zaccheria con 17 punti, 5 in più del Foggia ma comunque pochi per una squadra che ad inizio campionato era tra le favorite per la promozione grazie ai tanti campioni arrivati in estate, tra essi Zauli, Cozzolino, Colucci, Graziani e l’allenatore Emiliano Mondonico.
E’ una partita delicata per il Foggia, i sette punti in tre partite avevano illuso la città, ma quel gol segnato da Cipriani ha rotto l’incantesimo e così sono tornate le proteste dei tifosi nostalgici dei vari Mastronunzio, Pagliarulo, Zanetti ecc ceduti forse un pò troppo frettolosamente.
Nel Foggia mancano gli squalificati Plasmati e Giordano, sono di nuovo disponibili invece Del Core e Arno e così Campilongo torna al 4-3-3 e schiera Castelli tra i pali, Arno, Ignoffo, Lisuzzo e Mora in difesa, Coletti, Cardinale e Colombaretti a centrocampo e in attacco l’inedito tridente formato da Mounard, Biancone e Del Core.
Nella formazione grigio-rossa non c’è la stella della squadra, quel Lamberto Zauli che quando giocava a Vicenza tutti chiamavano lo Zidane del Nord-Est.
Parte bene il Foggia, che al 10’ passa in vantaggio con una splendida azione di contropiede in cui Del Core triangola con Biancone e serve l’accorrente Coletti che batte Bianchi con un diagonale rasoterra.
E’ frastornata la Cremonese, e così il Foggia va vicino al raddoppio, prima con un colpo di testa di Colombaretti deviato in angolo da Bianchi e poi con Mounard, che al 26’ sciupa una incredibile occasione presentandosi tutto solo davanti a Bianchi, lo supera spostandosi sulla destra e poi calcia alto quasi a porta praticamente vuota.
Qualche menagramo in curva cito il noto modo di dire “gol mangiato gol subito” e infatti subito dopo Cardinale fa un fallo ingenuo in area sanzionato, forse un po’ troppo generosamente, dall’arbitro Peruzzo: calcio di rigore, batte Temelin, Castelli intuisce la direzione del tiro ma non riesce ad arrivare sulla palla. 1-1 e , come diceva un ciclista “l’è tutto da rifare”.
Prima del fischio dell’intervallo il Foggia sfiora due volte il raddoppio con Biancone, c’è comunque ottimismo allo stadio, forse oggi i rossoneri stanno giocando la loro partita migliore.
Parte infatti subito in avanti il Foggia, Bianchi si supera per parare un colpo di testa di Colombaretti ma subito dopo non può nulla sulla splendida inzuccata di Biancone che si infila nell’angolino alla sua destra. 2-1 e lo Steven Segal foggiano corre ad esultare sotto la curva sud.
Un minuto dopo il gol il Foggia potrebbe chiudere la partita ma l’arbitro non fischia un rigore su Biancone, Mondonico prova la sorte mandando in campo il figlio d’arte Gabriele Graziani al posto di Cozzolino e poco dopo, in una delle pochissime volte in cui i lombardi si presentano dalle parti di Castelli il portiere foggiano atterra il centrocampista grigio-rosso, di origini cerignolane, Leonardo Colucci. Ancora rigore, ancora Temelin, ancora tutto da rifare. Esultano increduli i circa ottanta tifosi giunti allo Zaccheria da Cremona.
Campilongo ovviamente non ci sta e manda in campo prima Di Roberto, poi Tisci e infine Esposito. Si gioca ad una sola porta, nonostante l’arbitro sembri fischiare a senso unico il Foggia va vicinissimo al terzo gol prima con Del Core, il cui colpo di testa finisce sul palo, e al 91’ con Biancone, ma ancora una volta Bianchi salva il risultato respingendo la palla sulla linea. Finisce 2-2, i calciatori escono dal campo fra gli applausi dei tifosi. Fra tre giorni si gioca a Foligno, l’occasione per dimenticare un Ognissanti che è sembrato un po’ Halloween.